martedì 23 agosto 2016

L'Islanda, impressioni.

Ed eccomi qui, al caldo sole della Costa Azzurra, con la lavatrice che piange come ad ogni mio ritorno da un viaggio e tanti tanti ricordi unici.
Perché l'Islanda non è bella, fantastica, incredibile, fredda, piovosa, noiosa...l'Islanda è unica. Unica per i paesaggi lunari, per le chiesette che si stagliano sullo sfondo come fossero dipinte, per il tempo che cambia repentino "chefaccioprimaatenermelalagiacca", per la natura che comanda su tutto, per la miriade di uccelli che abitano le sue coste, per gli alberi inesistenti, per i ghiacciai imponenti, per i vulcani che comunque un po' di timore lo fanno anche se sembrano lì buoni buoni, per i km di assoluto niente e le strade che ad un certo punto semplicemente non sono più asfaltate (diffidate sempre dei cartelli rossi con scritto Varud...), per l'acqua calda che esce dal suolo, per il vapore che esce dal suolo, per il fango che bolle che esce dal suolo, per le case con il tetto di torba che sembra di essere nel villaggio degli Hobbit...
Potrei andare avanti per ore, perché l'Islanda è quanto di più strano mi sia mai capitato di visitare, non ha nulla di paragonabile con altre nazioni e questo viaggio è stato davvero d'insegnamento a tutti, soprattutto sul potere che la natura può esercitare.
L'Islanda per gli amanti dell'on the road, del nord Europa e delle foto sulla natura è un viaggio da fare assolutamente ed è un viaggio che si può e, forse anche si deve, fare con i bambini, non tanto per mostrargli questo angolo di mondo, ma per fargli capire quanto la nostra cara Terra sia un luogo che comanda e che non deve, nè vuole essere comandato.
La natura regna incontrastata e solo assecondandola si può sopravvivere ad essa; l'Islanda è un esempio perfetto di come l'uomo per sopravvivere abbia dovuto fare i conti con la sua incredibile potenza, con rispetto prima di ogni altra cosa.

Questo family on the road super pianificato è stato un successo quasi al 100%, poche sono le cose che cambierei (giusto un paio di tappe), ancora meno quelle che non siamo riusciti a fare e che mi rimarranno nel cuore (il giro in barca nella laguna dei ghiacci prima su tutte, ma il Francese ha dato forfait, quel giorno aveva preso troppo freddo e non è quasi sceso dalla macchina).
Un viaggio assolutamente kids friendly perché, come ogni paese del nord Europa, anche l'Islanda ha un occhio particolare per i più piccoli, non solo menù dedicati e seggioloni, ma entrate gratuite dappertutto sotto almeno i 6 anni, posti per cambio pannolino praticamente ovunque, giochi in ogni ristorante o bar, zone dedicate, seggioloni e ciotole nelle docce di tutte le piscine che abbiamo visitato, nonchè braccioli e giochi a disposizione (e contate che i bambini entrano gratis!). In questo modo tutto diventa più facile e piacevole.
E ora mi rimane la curiosità di ritornarci in inverno...

PS: vi prometto un post interamente di foto, però sappiate che le foto sono state fatte solo con il cellulare, perché il mio amato secondogenito ha ben pensato di farmi cadere la borsa dove c'era anche la mia fotocamera che ovviamente non si è più accesa...un viaggio in Islanda facendo foto con il cellulare...no comment please!

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