mercoledì 9 gennaio 2019

Lapponia e costi, come organizzarsi

La Lapponia non è di certo una meta particolarmente economica, ma si può comunque trovare il modo di visitarla senza spendere un patrimonio, l'importante è avere la pazienza e la voglia di studiarsi bene tutta l'organizzazione, se masticate l'inglese non avrete difficoltà.

Innanzitutto i voli: li ho iniziati a monitorare saltuariamente in estate, giusto per capire. Alla fine, il giorno stesso in cui siamo rientrati dal viaggio estivo, ho trovato un'offerta notevole a cui non abbiamo saputo rinunciare e per 1100€ in 6 ci siamo portati a casa il viaggio in aereo andata su Helsinki e ritorno da Rovaniemi.
Per il viaggio Helsinki - Rovaniemi avevamo pensato al treno notturno Santa Claus Express, uno sfizio che comunque, avendolo prenotato in tempo, ci è costato meno del previsto, se consideriamo che nel prezzo bisogna contare una notte in meno di albergo/casa: 450€ sempre per 3 adulti (con noi è venuta mia madre) e 3 bambini (di 7, 6 e 3 anni).

Dopo aver preso i voli abbiamo deciso che rimanere a Rovaniemi per 12 giorni era riduttivo e nel totale probabilmente più costoso, quindi abbiamo deciso di affittare una macchina e spostarci per tutta la
Lapponia, in modo tale da poter vedere più cose e approfittare dei prezzi (sia degli alloggi, che delle eventuali escursioni) più ragionevoli rispetto a Rovaniemi. Essendo in 6 la spesa della macchina 7 posti è  stata quasi il doppio rispetto a uno 4/5 posti, 750€ invece di circa 400€, quindi per ammortizzare la spesa abbiamo lasciato Rovaniemi come ultima tappa in modo tale da poter abbandonare la macchina 3 giorni prima e girare a piedi per la città. Comunque per trovare quel prezzo ho monitorato i siti per mesi, i prezzi altrimenti erano tutti sopra gli 800€!

Per quanto riguarda gli alloggi, come sempre abbiamo cercato su booking e airbnb, ma stavolta il primo ha notevolmente superato il secondo in offerta e prezzi, solo a Rovaniemi abbiamo preso in affitto una casa con airbnb. Questa è una spesa che dipende molto dagli standard a cui si è abituati, noi non ci formalizziamo con bagni in comune o letti da fare, solo una volta abbiamo cambiato un cottage per una casa completa pagando in loco la differenza di 60€, perché dal cottage per andare nel bagno o nella cucina comuni bisognava uscire all'esterno e con tre bimbi piccoli non mi pareva il caso, viste le temperature che hanno raggiunto anche i -28°! Sia mai avessero dovuto andare a fare pipì di notte...
Gli alloggi sono stati presi pensando alle zone da visitare: uno a Kemi (il più economico), uno a Ranua, uno a Kemjiarvi (il più caro e pure il peggio mantenuto anche se con bagno e sauna) e uno a Ivalo. Col senno di poi avrei cambiato qualcosina, cosa normale credo una volta capito meglio le distanze e i luoghi, ma ne parlerò meglio in un altro post magari.

Infine per il mangiare noi ci siamo trovati bene facendo colazione a casa (solo a Ranua avevamo colazione inclusa), pranzo fuori e cena di nuovo in casa. Questo soprattutto perchè i pranzi sono piuttosto economici: sono normalmente a buffet o menù fisso e quasi sempre li abbiamo consumati direttamente nelle caffetterie dei musei. Per capirci i prezzi viaggiavano dai 9€ ai 15€ per gli adulti, mentre per i bambini erano la metà almeno (il Francese spesso mangiava gratis..machenesanno i lapponi di quanto mangia quell'esserino?!) e comprendevano zuppa di salmone o renna, carne o entrambe, buffet di insalata e/o dolci, te, caffè e acqua, alle volte anche succhi.
La cena a casa era dovuta anche al fatto che i bimbi la sera erano ben cotti e tutti eravamo contenti di mangiare in pigiama. E poi la spesa nel supermercato straniero è una delle attività che più amiamo in vacanza! Non necessariamente la cena è più economica in questo modo, dipende cosa si vuole assaggiare e comunque in generale in Finlandia i prezzi sono alti anche al supermercato, ma si può dire di no al salmone nordico in tutte le sue varianti? Di sicuro la birra assaggiatevela a casa perché in un pub o al ristorante vi viene il doppio, di una cifra già abbastanza alta (birra locale prodotta in
Lapponia 3/4€ al supermercato, anche 8€ al ristorante!).

Infine gli sfizi: i souvenir partono da 4€ il magnete, passando per gli 8/20€ o più dei manufatti in legno fino ai 100€ di una maglia di lana.
Ma quello che inciderà sul budget sono le escursioni: renne, husky, mortoslitte...del resto si viene in Lapponia anche per questo no? Noi abbiamo scelto un giro di un'ora con le renne e un giro di 4km con gli husky dove abbiamo potuto guidare noi la slitta. Costo di ciascuna escursione 315€ per tutti e 6 c'è la possibilità di risparmiare anche su queste escursioni, facendo giri più corti, ma sinceramente se si decide di farle, almeno godersele!
La soluzione per risparmiare secondo me è la ricerca su Internet da casa perché le fattorie che fanno queste escursioni sono davvero tante in tutta la Finlandia e a Rovaniemi i prezzi sono comunque generalmente più alti.

Dati alla mano la spesa finale per 12 giorni e 6 persone è stata sotto i 6500€ (precisamente non ne sono sicura, ma credo intorno ai 6200€), togliendosi svariati sfizi, una cenetta soli io&il Navigante, senza privarci insomma di nessuna nostra priorità.
E ora la testa inizia a pensare alla prossima destinazione...

domenica 6 gennaio 2019

Una mezza giornata a Helsinki

Il nostro viaggio nel profondo Nord comincia con una mezza giornata "buca" nella capitale finlandese prima di prendere il Santa Claus Express, il treno notturno che ci porterà a Rovaniemi.
Essendoci già stati prima di avere figli è stato più facile organizzare cosa fare e vedere, partendo innanzitutto con un bel pranzetto nel mercato coperto che affaccia sul porto. Rifocillati e quindi anche meno freddolosi, abbiamo fatto un giretto per le bancarelle natalizie sulla piazza di fronte al mercato e poi siamo saliti verso la cattedrale protestante, con non poche difficoltà sui gradini ghiacciati e accorgendoci solo alla fine che ai lati i gradini sono puliti e con il corrimano. La cattedrale non offre molto, se non una temperatura umana e un bellissimo organo, in linea con una qualsiasi chiesa protestante; da fuori comunque è davvero magnifica.
Essendo le temperature non proprio gradevoli per una passeggiata, decidiamo di andare alla scoperta di Oodi, un nuovissimo complesso aperto da appena un mese, proprio accanto alla stazione dove è possibile leggere, giocare, andare su Internet, studiare, fare alcuni laboratori, affittare delle stanze per runioni o congressi...insomma in tre piani ero abbastanza sicura di trovare qualcosa che facesse al caso nostro, e il terzo piano nella sezione per bimbi e famiglia è stato questo, un luogo dove noi grandi ci siamo rilassati e loro piccoli hanno letto e giocato.
Chiudendo alle 20 ci siamo dovuti organizzare un altro paio d'ore, ma con un po' di spesa e la cena le abbiamo riempite. Se non fossimo stati così stanchi e infreddoliti (la sveglia alle 4 si è fatta sentire forte e chiara!), probabilmente un giretto sulla pista di ghiaccio di fronte alla stazione ci sarebbe stato alla grande, ma non per questa volta, anche perché dobbiamo tener un po' di energie per le giornate che ci aspettano.
Alla fine l'unica cosa che sarebbe mancata da un giro nella capitale finlandese, è la visita a Suomenlinna, una fortezza su un isolotto poco fuori, ma con i tempi non ci saremmo proprio stati.
E ora ci aspetta la Lapponia!

giovedì 27 dicembre 2018

W i Natali in famiglia...

...e dopo essermi sentita dare dell'egoista, scostumata, razzista e irrispettosa di mio marito, mi accingo a fare le valigie per il nostro bel viaggio di Capodanno in Lapponia! Parto con uno spirito gaio e sereno...
BUON NATALE A ME!

martedì 11 dicembre 2018

Sono forte, sono dura, sono una co****na!

Due settimane fa, abbondanti, ho iniziato a star male, una febbricciattola fastidiosa e crampi allo stomaco. Era il venerdì, preludio del weekend che io e mio marito ci eravamo presi di "ferie" chiamando i suoceri da Salerno per fare i baby sitter: partita degli All Blacks e Deejayten, di cui ho accennato nello scorso post. Ovviamente non potevo saltare quel weekend e con febbre e crampi ho fatto entrambe le cose finendo la domenica sera a letto con 39° di febbre...
Ma ce la faccio.
Qualche giorno a mezzo servizio, con crampi, febbre e dissenteria poi ricomincio a star bene e riprendo tutte le mie attività, corsa e rugby touch incluso, ma il fine settimana successivo sono di nuovo mezza acciaccata fino ad arrivare  a martedì di nuovo con 38° di febbre e vomito. Mio marito si prende un giorno e ha cercato il più possibile di portare lui i bimbi a scuola la mattina e agli sport nel pomeriggio, ma riposare è comunque un'impresa.
Ma ce la faccio. Passa sono sicura che passa.
Poi mi si forma un pomfo dolorante sulla caviglia, penso a un insetto, ma quando sabato poi ne sono usciti altri 4...domenica mattina prima dello spettacolo di Disney on Ice (regalo per il compleanno del Francese) guardia medica dove mi danno l'antibiotico ancora prima che finissi di enumerare le mille mila cose che mi erano capitate. Domenica sera quasi non riuscivo a muovermi dal dolore che mi davano questi pomfi, poi finalmente l'antibiotico ha iniziato a far effetto.
Sono ancora molto giù e vorrei solo buttarmi sul divano e dormire per due giorni di fila, ma stamattina ci ho messo due ore solo per mettere a posto i vestiti piegati e stendere l'ennesima lavatrice.
Ma tanto ce la faccio...

lunedì 3 dicembre 2018

E ti piace correre, no?

Passano giorni e settimane e avrei così tante cose da scrivere, ma non ho davvero il tempo nemmeno di respirare.
E' passato il compleanno del Francese, è passata la partita di rugby Italia - All Blacks, è passata la Deejayten, sono passati i suoceri, è passata l'influenza intestinale...ah no questa non è passata...
Insomma siamo a dicembre, il mese che chiude l'anno e che mi fa ammattire il doppio di tutti gli altri mesi, un po' come se mi arrivasse la tredicesima, ma in cose da fare e stress.
Questo per dirvi che ci sono, sono ancora viva, più che altro direi che sopravvivo, e spero di ritornare a scrivere presto!

venerdì 16 novembre 2018

Il nostro piccolo tour

Abbiamo ripreso a muoverci un po' con il camper e il weekend scorso, complice la chiusura di lunedì delle scuole per il referendum, abbiamo girovagato tra borghi e sagre nelle Marche e in Umbria.
Partendo venerdì dopo pranzo, abbiamo approfittato del momento siesta viaggiando tranquilli fino a Spoleto, dove ci siamo fermati per rifornirci di acqua e fare una passeggiata per il centro storico, anche se il sole ormai era già sceso. Pur essendo venerdì sera, la città non era molto vitale, così dopo la visita al duomo e un aperitivo sul corso principale siamo rientrati in camper per la cena.
Abbiamo viaggiato dopo la messa a nanna e siamo arrivati ad Acqualagna, la nostra meta principale con la sua Fiera del tartufo. La mattina dopo con la navetta gratuita messa a disposizione, abbiamo raggiunto la gola del Furlo e abbiamo fatto una camminata lungo la strada fino alla diga; bellissimi i paesaggi e i resti romani, peccato che la camminata fosse sull'asfalto!
Pranzo e pomeriggio dedicato al tartufo in tutte le sue declinazioni! Dopo il pranzo nel tendone della proloco, abbiamo girato almeno due volte la fiera, fatto i nostri acquisti e poi ci siamo spostati nel parchetto cittadino per far giocare un po' i bimbi. Prima di rientrare aperitivo con ancora qualche cibaria al tartufo e poi tutti a nanna.
Il giorno dopo ci siamo spostati a Urbania, con l'intenzione di fare un piccolo giro nel paese e poi spostarci al bosco dei folletti poco distante, ma i bimbi erano particolarmente agitati, quindi saltiamo il bosco e ci concentriamo sul centro di Urbania che ci regala anche una bellissima esperienza nella chiesa dei morti, con le celebri mummie, anche per i bambini è stata molto interessante tutta la spiegazione e non ne sono stati affatto spaventati (del resto figli di due genitori fans di Dylan Dog, come avrebbero potuto?).
Dopo aver pranzato in camper con i prodotti comprati in fiera il giorno prima, ci siamo spostati durante la siesta arrivando a Passignano sul Trasimeno in tempo per vedere uno splendido tramonto sul lago. Abbiamo fatto poi un giretto per il centro, abbiamo visitato la rocca (bello il panorama notturno, ma quello diurno deve essere davvero speciale) e abbiamo spiluccato tra le bancarelle delle sagre presenti (festa dell'olio con sagra della bruschetta e sagra della castagna).
L'ultima mattinata è stata dedicata a Civita di Bagnoreggio, la città che muore, una chicca che era sulla mia must to do list della zona. Noi con il camper abbiamo parcheggiato subito fuori dal centro storico di Bagnoreggio, nell'area camper vicino al supermercato, e abbiamo preso la navetta (1€ ad adulto A/R) per arrivare fino quasi al ponte che collega Civita con Bagnoreggio, al ritorno invece siamo tornati a piedi ed è comunque fattibile. Con la macchina si può entrare a Bagnoreggio e raggiungere il ponte, ma i posti per parcheggiare sono pochissimi, erano liberi solo perché era un semplice lunedì di novembre!
Ed ecco sulla carta il nostro piccolo tour.

lunedì 5 novembre 2018

Il parco degli acquedotti (e incarcerazione forzata)

Questa settimana è stata di forzata carcerazione, infatti lunedì e martedì le scuole sono rimaste chiuse per allerta meteo, mercoledì sono rientrati, ma poi 4 giorni di mega pontone, chiusi in casa perché dava pioggia dappertutto e non ci siamo arrischiati a partire col camper visto quello che il tempo aveva combinato nei giorni precedenti.
I bambini e la mamma a un certo punto si stavano arrampicando sui muri, abituati a girare come trottole questo stop ci ha permesso sì di riposare, ma un po' troppo del dovuto! Giovedì credevo veramente di andare fuori di testa!
Comunque alla fine qualcosina l'abbiamo fatta, come un pomeriggio in biblioteca, gli allenamenti di rugby con partita della prima squadra sabato e un raggruppamento di rugby domenica. Il raggruppamento è stato nel campo di rugby adiacente al parco degli acquedotti, un magnifico parco archeologico a Roma sud, che volevo visitare già dall'anno scorso. I ragazzini tra i 6 e i 9 anni hanno giocato all'ombra di nuvolacci ricolmi di pioggia magnifici archi dell'acquedotto romano che migliaia di anni fa portava l'acqua dai castelli fino al centro di Roma. Peccato il tempo infausto che non ci ha permesso di giocare nemmeno semifinali e finali, facendoci scappare prima del dovuto.
Ma per fortuna un paio di settimane fa, in una fortuita domenica libera da impegni e ancora tiepida climaticamente parlando, noi come famiglia siamo riusciti a farci un giro per il parco con le biciclette nuove fiammanti, regalo della nonna per il compleanno dei due nani grandi, con il Francese dietro di me ben appollaiato sul seggiolino.
Il parco degli acquedotti si trova poco dentro al raccordo, all'uscita Anagnina e ha diverse entrate, noi abbiamo scelto quella dove via Lemonia finisce sulla circonvallazione Tuscolana, in quella zona è stato piuttosto facile parcheggiare e vicino c'è un parco giochi dove a fine giro abbiamo smaltito il nostro picnic.
Il giro non è enorme ed è fattibilissimo con bimbi dell'età dei miei (6 e 7 anni), anche meno se sono abituati a pedalare, tutto il percorso è facile, a parte qualche passaggio stretto dove bisogna fare attenzione più che altro alle altre persone in bicicletta o a piedi, e si passa da una parte all'altra dell'acquedotto su sentieri ben battuti e attraverso archi di duemila anni fa. Uno spettacolo!
C'è una zona più frequentata, che si trova sempre su via Lemonia all'altezza della parrocchia di san Policarpo, dove si trovano tavoli e zone per fare un bel barbecue, inoltre vicino alla chiesa c'è un bar ristorante che affaccia sul parco con una zona di sabbia per giocare e delle altalene; l'altro parco giochi invece è meno frequentato dalle famiglie, forse perché più piccolo, comunque ci sono le macchine per fare ginnastica, apprezzate dai miei bimbi più dei giochi stessi.
Unico appunto: alcune zone, in particolare dove ci siamo fermati per mangiare, non sono particolarmente pulite: immondizie come cartoni di pizza e lattine sparsi, fazzoletti, escrementi (umani o animali?! mah...), insomma la cara vecchia inciviltà di cui non si riesce a fare a meno, nemmeno in luoghi che sono la nostra storia millenaria.