domenica 10 marzo 2019

Iniziano i terni al lotto del nostro futuro

Stiamo iniziando a valutare un po' di idee per il nostro futuro. Roma sarà sicuramente ancora nei nostri piani, ma si avvicina comunque il momento di partire da qua ed ammetto che la cosa non mi rattrista poi così tanto.
Roma, magica, eterna, trafficata, invivibile...continuerò a pensare che è la città più bella del mondo da turista, ma sono ancora più convinta che sia tutto fuorché family friendly. Se solo penso che sono dovuta andare ad Ostia per recuperare un referto delle analisi del sangue...
Sto seriamente valutando di trasferirmi per qualche anno in Friuli e poi ricongiungermi con il marito anche qui a Roma, ma ben valutando la zona, in un'area lontana dal casino, ma ben collegata. Sto valutando che zone come Bracciano o Marina di san Nicola potrebbero fare al caso nostro, una vita più tranquilla, più natura, meno stress.
Per ora il problema sono i prossimi 2/4 anni in cui mio marito dovrà continuare a lavorare nell'ufficio dove è ora, che fa orari poco umani e con partenze corte, ma non proprio infrequenti, e dopo ci si aggiunge uno o due anni a bordo di una nave.
Con l'arrivo del nuovo baby non sono prospettive allettanti: uno o due anni con il marito a mezzo servizio e in continua partenza e poi trasloco Taranto o La Spezia per due anni in cui lui comunque è a bordo e non credo saremo così fortunati da beccare una nave poco operativa.
Sarà questa gravidanza che mi sta un po' debilitando, sarà questa nuova ansia di dove crescere i figli cosa di cui prima, quando erano piccoli e la società fuori dalla famiglia non li influenzava, non mi importava più di tanto, sarà che sola per sola almeno me ne sto a casa mia...la mia voglia di seguire il Navigante inizia a scemare sempre più.
Lui trova questa cosa insostenibile e sembra che lo stia lasciando per un giovane portoricano per farmi il giro del mondo a suon di salsa e bachata...vabbè...Siamo solo all'inizio, ne verremo fuori tra mesi, se non anni. Ce la possiamo fare!

giovedì 7 marzo 2019

Ancora sola...

Il marito dopo scarse due settimane, tra l'altro con orari abbastanza allucinanti, è ripartito. Con un preavviso altissimo: nemmeno 24 ore. Se ci sono i periodi peggiori per partire, ecco lui li fa tutti! Abbiamo fatto in tempo ad andare fuori per il weekend del mio compleanno (e comunque dovevamo partire venerdì, ma abbiamo posticipato a sabato causa ore lavorative extra sia giovedì che venerdì)
Arrivare a sera è davvero, ma davvero complicato, farmi aiutare anche, perché in realtà la mia macchina organizzativa è una bomba, sono io che non riesco più a starci dietro, mannaggia a me e alle mie belle mattine libere che ho deciso di riempire con un sacco di attività interessanti!
Vivo nel terrore mi capiti qualcosa mentre i nani sono a scuola (e non c'è nessuno che abbia la delega...) o nell'ansia di addormentarmi per strada mentre guido.
Fortuna vuole che mia madre venga giù la prossima settimana, viaggetto già previsto, insieme a mia nonna di 93 anni...ora non so se sia un bene o un male...Cosa positiva è che dovrebbero rimanere anche dopo il rientro del Navigante, il che ci consentirebbe quantomeno di uscire da soli.
Devo dire però che non posso assolutamente lamentarmi perché i nani sono molto collaborativi, anche troppo, alle volte mi spaventano! Solo il Francese sta passando un periodaccio, non so se legato alle partenze del padre o al nuovo membro della famiglia in arrivo, oppure magari è semplicemente l'età, che ci sta pure.
Comunque cerco di sopravvivere e inizio a vedere pure un barlume di speranza dalle nausee perenni, ma non diciamocelo a voce troppo alta!

venerdì 1 marzo 2019

Nun ce a posso fà!

Vorrei davvero parlarvi di qualcosa. Vorrei davvero scrivere con piacere su questo blog, ma non ci riesco. Parto con un argomento, ma mi blocco oppure faccio una polemica assurda o non so come spiegarvi come mi sento.
Non so cosa mi succede, ma tutte le mie attività sul web hanno subito un rallentamento. Dovuto sicuramente al poco tempo che passo con il computer tra le mani, ma anche dal fatto che di qualsiasi cosa si parli il web ormai è strapieno e non ci sono più interazioni, nessuno legge o commenta perché c'è talmente tanta roba in giro che non se ne esce più. E quindi mi sembra di sprecare del tempo facendo cose inutili.
La mia gravidanza non aiuta. Sto male per buona parte del tempo e quando sto meglio ho il panico che possa succedere perché qualcosa stia andando storto, come già mi è successo.
Quindi passo il tempo a sperare di star male, ma maledicendo ogni singola ondata di nausea o stanchezza cronica (e intendo cronica come davvero debilitante, tanto che l'altro giorno mi si sono chiusi gli occhi mentre guidavo...).
Tutti i miei progetti, voluti, cominciati con slancio, che mi riempivano le giornate, ora sono un incubo a cui non vedo l'ora di porre fine. Vorrei potermi buttare nel letto e risvegliarmi direttamente a giugno, quando la scuola è finita e io non posso che godermi il dolce far niente.
So che è una situazione momentanea, cioè più che altro lo spero, comunque sta di fatto che mi sento veramente come fossi sotto a un treno, fisicamente e psicologicamente. Datemi animo!

venerdì 22 febbraio 2019

Itinerario nelle terre di Babbo Natale



Ecco il nostro itinerario nella Lapponia finlandese.
Da Helsinki a Rovaniemi abbiamo preso il treno (non sono riuscita a segnarlo come itinerario in treno) che si chiama Santa Claus Express, uno sfizio che può essere saltato prendendo un aereo che arriva direttamente a Rovaniemi o a Ivalo...ma volete mettere quanto è più romantico viaggiare in un treno notturno, dove ti danno pure le bottiglie di acqua con il faccione di Babbo Natale sopra?!?!

martedì 19 febbraio 2019

Criminali

Oggi mi sono svegliata con una bella sorpresa: su una chat di scuola mi sono trovata uno screenshot da un post di FB dove si parlava di un incendio avvenuto nella sede della Protezione Civile adiacente alla scuola dei nani. Non ho trovato notizie su internet, ma subito le varie chat si sono attivate e a quanto sembrava non c'erano grossi problemi per la scuola, se non forse l'inagibilità della mensa.
Invece poi siamo arrivati là e l'entrata è stata posticipata alle 9 a causa di un forte odore di gas che si sentiva anche da fuori. Alla fine la scuola è rimasta chiusa e lo sarà anche domani.
Un incendio di origine dolosa su 5 mezzi della Protezione Civile, un'associazione creata per aiutare la gente e formata da volontari, come lo è stato mio padre per una vita.
Ero e sono scossa.
Ancora di più dopo aver appreso che ieri ai colloqui per la consegna delle pagelle, un genitore di un bimbo di terza elementare ha aggredito un'insegnante, è stato fermato da alcuni papà e poi è stata chiamata la Polizia che ha scortato le insegnanti fuori da scuola.
Due situazioni che magari non sono collegate. O magari sì. In ogni caso due situazioni che mi hanno profondamente turbato: dove sta andando questo mondo? Spero solo che questi criminali, perché questo sono, verranno presto scovati, anche se poi non si faranno nemmeno un giorno di galera, ma quantomeno non vivranno nell'anonimato.

venerdì 15 febbraio 2019

Detto...fatto!

Alla prima gravidanza, quella molare, non ho fatto in tempo a fare il test di gravidanza che tutti lo sapevano, non ho mai avuto quella cosa di scaramanzia che mi facesse stare zitta. Poi però è andata come è andata e con la Belva e il Vitellino ho aspettato la prima ecografia di datazione, per essere sicura almeno che non fosse una mola.
Con la quarta gravidanza avevo riperso la voglia di scaramanzia e l'ho detto subito a chi mi stava vicino in quel momento (le famose alleate) e ringrazio di averlo fatto perché quando mi hanno ricoverato per il raschiamento ho avuto un'ondata di amore e abbracci che mai mi sarei aspettata nemmeno dal Navigante! Ah, le donne questo mondo a volte cattivo, a volte così meraviglioso...
Con il Francese ho fatto finta di niente, lo dicevo se me lo chiedevano, non tenevo nascosto niente, non dicevo niente di più. Alcuni che mi vedevano ogni giorno (tipo le maestre della creche), l'hanno scoperto al quinto mese, complice il fatto che i primi mesi invece di prendere chili ne ho persi, causa svariati malanni uno dietro l'altro.
E ora? Ora sono rimasta incinta talmente velocemente, ancora con mille dubbi addosso, che quasi mi vergogno a dirlo in giro. Ho pregato negli anni pre Belva di rimanere incinta ogni dannato mese e non sopportavo chi ci riusciva quasi senza volerlo. Ecco praticamente non sopportavo la mia me di 10 anni dopo!
Ovviamente mia madre, mia sorella e i bimbi lo sanno (ho fatto il test con loro ed è stato magico davvero!), un paio di amiche, ma nessuno qui intorno ne è a conoscenza e anche sul blog ci ho messo un bel po' di tempo a decidermi di scrivere qualcosa., anche se avrei una voglia matta di lamentarmi delle nausee che mi attanagliano, di discutere delle paure, dei dubbi e dell'ansia che all'inizio non mi facevano dormire e, soprattutto, di pianificare questa nuova vita che si sta prospettando. Sento questo bisogno soprattutto perché in queste ultime due settimane sono stata senza Navigante e sono rimasta sola coi tre, visto che mia madre non ha potuto muoversi con così poco preavviso.
E' stata dura, ma i bimbi sono stati quasi impeccabili, mi hanno aiutato tantissimo e a parte un paio di giorni della scorsa settimana hanno limitato tantissimo i capricci. E' stata dura per le nausee e una stanchezza cronica dalle tre di pomeriggio, ancora adesso mi chiedo come sono sopravvissuta tutti i giorni fino alle 21 senza crollare in piedi!
E insomma eccomi qua un'altra volta...ancora mi chiedo...ma perché? Se la vita non è incasinata non ci piace per niente eh?!

giovedì 7 febbraio 2019

Me VS scuola italiana...davvero ho un muro di gomma davanti?

Nella scuola dei bimbi ci sono molti progetti interessanti, alcuni gratuiti, alcuni dove viene richiesta una buona dose di aiuto volontario dei genitori, altri si paga qualche euro. Questo è uno dei motivi per cui due anni fa l'ho scelta, guardando il ricco e aggiornato sito internet.
La presenza alle riunioni o ai progetti però è spesso scarsa, tenendo conto che si parla di almeno 500 ragazzi, si da la colpa ai genitori, ma poi anche i rappresentati spesso non si fanno vedere. C'è un servizio babysitting che costa 5€ a bambino nelle riunioni, ma non è molto sfruttato, secondo me anche per il costo esagerato (io ne ho tre, di certo non mi viene voglia di spendere 15€ per una riunione sulla pediculosi...).
Quindi ho iniziato a fare proposte nella chat rappresentanti, ma ognuna viene bocciata e si conclude sempre con "tanto nessuno partecipa comunque". Poi si sono scusati dicendo che ormai si sono demoralizzati perché le hanno provate tutte.
Però...però...
Tutto sembra difficile o vietato. Non si possono vendere cibi perché serve l'Haccp, anche se in realtà vendite occasionali senza fini di lucro, ma benefiche non sono affatto regolamentate quindi senza divieti. Non si può usare il contributo volontario perché non tutti lo versano e quello che c'è viene usato per le fotocopiatrici e lo sportello d'ascolto gratuito. Non si possono usare i mezzi pubblici per raggiungere le destinazioni delle gite (parlo anche delle medie) risparmiando notevole quantità di soldi (dei genitori) perché non passano mai, gli insegnanti non possono controllare tutti (ma perché camminando per Roma ci riescono e per prendere un bus no?) e svariate scuse inutili a seconda di chi risponde.
Mi pare che il problema sostanziale sia sempre lo stesso: la famiglia che non vuole prendersi la responsabilità di crescere ed educare i propri figli al rispetto, all'altruismo, alla voglia di fare; dall'altra una scuola che alza le mani dicendo che se non lo fanno i genitori, non lo possono fare loro.
E chi ci perde non sono certo gli adulti...

Se avete qualche idea per raccogliere fondi o invogliare le famiglie a fare comunità, raccontate pure. Io ci sto provando a far fruttare tutta l'esperienza fatta anche all'estero, ma devo dire che non è facile far capire che i limiti che abbiamo ce li creiamo solamente noi con la nostra poca apertura mentale.