E poi succede questo: il Francese stamattina ha l'ultima visita alla scottatura (tutto a posto, abile e arruolato!) e ci va il Navigante, portando prima i due grandi a scuola, quindi la mia mattina inizia con calma, anche se la notte è stata corta e frastagliata.
Quindi ho la mia mattina calma dove posso spalmare una lavatrice, un pan di spagna per la festa del Francese e anche alcune decorazioni per la torta.
Poi il Navigante mi chiama e dice che, invece di andare a prendere l'albero di Natale, può andare lui a prendere i due grandi e io suggerisco che possa andare a prenderli e poi andare con tutti a prendere l'albero.
Così dopo una mattina tranquilla, con un Bastian Contrario un po' appiccicoso e lagnone, mi ritrovo con un pranzo da sola con un Bastian Contrario che dorme. Un pranzo sul divano, con il kindle e, perché no, pure la televisione accesa come sottofondo, qualcosa che non facevo da anni.
Il Bastian Contrario poi, distrutto da una serata fuori e una notte agitata, sta dormendo da ore e quindi sono riuscita a fare un altro pan di spagna, un'altra lavatrice e pure scrivere un post sul blog.
Il periodaccio è finito oggi!
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giovedì 5 dicembre 2019
mercoledì 6 novembre 2019
Ci sono...sopravvivo
La vita a sei ormai sembra rodata...o meglio, riesco a barcamenarmi senza l'aiuto di nessuno e tutti paiono puliti, sazi, con i compiti a posto e presenti negli sport (ma per quest'ultimo punto ho l'aiuto del Navigante); solo in casa sembra scoppiata una bomba nucleare e noi viviamo scansando i residui e la polvere che si è creata!
Ammetto che però così è troppo per il mio fisico e infatti domenica mi sono beccata un bell'inizio di mastite, probabilmente dovuta anche a un reggiseno troppo stretto (ho le tette che mi scoppiano!!). Quindi ho passato domenica con la febbre e ad attaccare il Bastian Contrario in tutte le posizioni più assurde purché mi svuotasse bene tutto.
Fortuna che per il weekend lungo non siamo partiti per varie cause, tra cui un Navigante che non ha potuto prendesi il giorno, tanto per cambiare...doveva essere flessibile a lavoro, ma invece...
Domani però grazie al cielo arriva mia madre, perché lui parte per due settimane quindi avrò un aiuto costante, che era quello che mi sarebbe servito fin da subito, almeno fino a dicembre. Poi soffrirò un altro paio di settimane prima dell'inizio delle vacanze di Natale e fino a metà gennaio sarò a posto.
Dopo vedremo se avrò ancora bisogno oppure avremo un minimo di ritmo decente.
Comunque è difficile, è stancante, alle volte non so dove sbattere la testa, ma sono incredibilmente fatta per la famiglia numerosa, mai l'avrei detto!
Ammetto che però così è troppo per il mio fisico e infatti domenica mi sono beccata un bell'inizio di mastite, probabilmente dovuta anche a un reggiseno troppo stretto (ho le tette che mi scoppiano!!). Quindi ho passato domenica con la febbre e ad attaccare il Bastian Contrario in tutte le posizioni più assurde purché mi svuotasse bene tutto.
Fortuna che per il weekend lungo non siamo partiti per varie cause, tra cui un Navigante che non ha potuto prendesi il giorno, tanto per cambiare...doveva essere flessibile a lavoro, ma invece...
Domani però grazie al cielo arriva mia madre, perché lui parte per due settimane quindi avrò un aiuto costante, che era quello che mi sarebbe servito fin da subito, almeno fino a dicembre. Poi soffrirò un altro paio di settimane prima dell'inizio delle vacanze di Natale e fino a metà gennaio sarò a posto.
Dopo vedremo se avrò ancora bisogno oppure avremo un minimo di ritmo decente.
Comunque è difficile, è stancante, alle volte non so dove sbattere la testa, ma sono incredibilmente fatta per la famiglia numerosa, mai l'avrei detto!
martedì 27 agosto 2019
Come si arriva a diventare una famiglia numerosa?
Non credo che ti alzi una mattina e decidi che vuoi una famiglia numerosa, almeno per me non è stato così.
Ho sempre voluto figli, a 15 anni i miei sogni erano due: quello di vincere le Olimpiadi e quello di fare tre figli. Quando ho fatto i primi due così vicini (per chi non lo sapesse hanno 14 mesi di differenza) a nemmeno 30 anni ero già fuori dal coro, infatti gli amici della mia età adesso cominciano a fare il primo figlio, quando io ormai sono alle soglie del primo decennio come mamma.
Cercando su internet blog e testimonianze che mi aiutassero e sentirmi meno sola e soprattutto a non sentirmi pazza, sono finita a parlare spesso con mamme di 4, 5 e più figli, cosa per me allora impensabile. Ho anche incontrato una famiglia numerosa e ho ancora un ricordo molto vivido di com'era la loro casa, la loro vita...incasinata e piena di scarpe :D se mi guardo ora intorno non è tanto diversa dalla mia!
Poi sono andata in Francia e in generale nell'ambiente militare all'estero non è così difficile incontrare famiglie numerose, non sono considerata bigotte, super cattoliche, pazze...sono famiglie normali, con un rigore incredibile (indispensabile a mio parere se si vive in tanti sotto lo stesso tetto) e una normalità da far invidia. Certo gli aiuti dello Stato (dal terzo figlio per esempio non si pagano più le tasse) e gli stipendi decisamente più congrui aiutano, ma c'è anche una cultura di fondo, dove il figlio non viene visto come un sacrificio totale dove il tuo IO e la coppia vengono completamente schiacciati, questo per me è stato fondamentale.
E' in Francia che abbiamo iniziato a pensare di fare il quarto figlio perché è in Francia che non mi sono sentita in colpa se uscivo con le amiche o con mio marito senza figli e senza sentirne la mancanza, perché è in Francia che ho visto educare i bambini sul serio, senza sentire la solita frase "eh ma sono bambini" come se questo possa giustificare maleducazione e inciviltà, perché è in Francia dove ho visto che una cultura della famiglia diametralmente opposta alla nostra è possibile e a volte preferibile.
Non voglio dire che è tutto oro quello che luccica: di sicuro non sono fan del metodo "lasciali piangere che prima o poi si addormentano" così in voga tra le famiglie francesi, ma di sicuro se fossi rimasta in Italia, circondata da mamme e nonne ansiose per ogni minimo dettaglio, da papà e nonni che è dato per scontato siano assenti nel crescere i figli, da una cultura dove un figlio è visto come una distruzione della tua vita, invece che di un arricchimento...ecco non so se sarei riuscita a fare il passo di diventare una famiglia numerosa.
Insomma noi siamo diventati una famiglia numerosa con il tempo, magari ci fermeremo a quattro figli, magari faremo anche il quinto di cui abbiamo anche già parlato, non lo so. Sta di fatto che essere una famiglia numerosa mi pare una cosa talmente naturale che non capisco come mai prima non mi sia mai passato per la testa. Sarà difficile? Già lo è. Come è già magico, divertente, spassoso, stressante, gioioso, snervante e una miriade di altri aggettivi che valgono per tutte le famiglie di questo mondo.
Ho sempre voluto figli, a 15 anni i miei sogni erano due: quello di vincere le Olimpiadi e quello di fare tre figli. Quando ho fatto i primi due così vicini (per chi non lo sapesse hanno 14 mesi di differenza) a nemmeno 30 anni ero già fuori dal coro, infatti gli amici della mia età adesso cominciano a fare il primo figlio, quando io ormai sono alle soglie del primo decennio come mamma.
Cercando su internet blog e testimonianze che mi aiutassero e sentirmi meno sola e soprattutto a non sentirmi pazza, sono finita a parlare spesso con mamme di 4, 5 e più figli, cosa per me allora impensabile. Ho anche incontrato una famiglia numerosa e ho ancora un ricordo molto vivido di com'era la loro casa, la loro vita...incasinata e piena di scarpe :D se mi guardo ora intorno non è tanto diversa dalla mia!
Poi sono andata in Francia e in generale nell'ambiente militare all'estero non è così difficile incontrare famiglie numerose, non sono considerata bigotte, super cattoliche, pazze...sono famiglie normali, con un rigore incredibile (indispensabile a mio parere se si vive in tanti sotto lo stesso tetto) e una normalità da far invidia. Certo gli aiuti dello Stato (dal terzo figlio per esempio non si pagano più le tasse) e gli stipendi decisamente più congrui aiutano, ma c'è anche una cultura di fondo, dove il figlio non viene visto come un sacrificio totale dove il tuo IO e la coppia vengono completamente schiacciati, questo per me è stato fondamentale.
E' in Francia che abbiamo iniziato a pensare di fare il quarto figlio perché è in Francia che non mi sono sentita in colpa se uscivo con le amiche o con mio marito senza figli e senza sentirne la mancanza, perché è in Francia che ho visto educare i bambini sul serio, senza sentire la solita frase "eh ma sono bambini" come se questo possa giustificare maleducazione e inciviltà, perché è in Francia dove ho visto che una cultura della famiglia diametralmente opposta alla nostra è possibile e a volte preferibile.
Non voglio dire che è tutto oro quello che luccica: di sicuro non sono fan del metodo "lasciali piangere che prima o poi si addormentano" così in voga tra le famiglie francesi, ma di sicuro se fossi rimasta in Italia, circondata da mamme e nonne ansiose per ogni minimo dettaglio, da papà e nonni che è dato per scontato siano assenti nel crescere i figli, da una cultura dove un figlio è visto come una distruzione della tua vita, invece che di un arricchimento...ecco non so se sarei riuscita a fare il passo di diventare una famiglia numerosa.
Insomma noi siamo diventati una famiglia numerosa con il tempo, magari ci fermeremo a quattro figli, magari faremo anche il quinto di cui abbiamo anche già parlato, non lo so. Sta di fatto che essere una famiglia numerosa mi pare una cosa talmente naturale che non capisco come mai prima non mi sia mai passato per la testa. Sarà difficile? Già lo è. Come è già magico, divertente, spassoso, stressante, gioioso, snervante e una miriade di altri aggettivi che valgono per tutte le famiglie di questo mondo.
Il pippone della giornata è stato presentato dalla trasformazione che pian piano sto dando alla casa che sta per ospitare un neonato e una au pair e mi sta un po' dando alla testa! ;D
martedì 6 agosto 2019
Ultima eco...e ancora commenti!
Oggi sono stata a fare l'ecografia del terzo trimestre, l'ultima fino al parto se tutto va bene. Niente di nuovo sul fronte occidentale: Bambinoa di 2 kg e collo già raccorciato...tutto già visto, mi dicono di riposare e poi partorirò oltre termine un bimbo già di tre mesi!
Ho beccato la stessa dottoressa che mi aveva fatto la visita di controllo prima di partire, l'ecografia che serviva a monitorare la posizione della placenta; mi si piazzata sui coglioni l'altra volta, tanto per essere fini, e non è che stavolta abbia cambiato posizione...
Niente di che, a parte il solito lavoro frettoloso come spesso capita quando va tutto bene; sono i commentini del kaiser (di cui ho già parlato, lo so) sul guardare la TV, usare i preservativi o, anche peggio, "vabbè, ma se poi li fa tutti belli così", perché se erano brutti non li potevo fare? Che poi bello e brutto lo decidi tu???
Sì, perché stavolta mi è toccato andare in pompa magna con tutti i nani visto che il condominio si è svuotato e non avevo nessuno a cui lasciarli. Inizio ad odiare di andare in giro con tutti e tre + pancia già adesso, figurati dopo...Perché ovviamente anche fuori i commenti si sprecano, per lo meno sono di quelli che mi danno meno fastidio tipo "che coraggio" o "almeno qualcuno che fa figli".
Mi danno fastidio quelli che mi dicono che ora basta, nient'altro da fare e via di questo passo, come se venissi a chiedere soldi a loro per crescerli! O il loro pezzo di fegato invece del mio quando mi fanno girare le scatole.
Sì, lo so, chissenefrega, è una scelta mia...però che pizza sti continui commenti! E se poi anche solo paventassi l'idea del quinto? Cosa succede?? Da questo punto di vista quanto mi manca la Francia e la gente che cresce con il concetto di privacy...
Vabbè comunque tutto ok dai, siamo alla fine e ho poca pazienza, niente di grave!
Ho beccato la stessa dottoressa che mi aveva fatto la visita di controllo prima di partire, l'ecografia che serviva a monitorare la posizione della placenta; mi si piazzata sui coglioni l'altra volta, tanto per essere fini, e non è che stavolta abbia cambiato posizione...
Niente di che, a parte il solito lavoro frettoloso come spesso capita quando va tutto bene; sono i commentini del kaiser (di cui ho già parlato, lo so) sul guardare la TV, usare i preservativi o, anche peggio, "vabbè, ma se poi li fa tutti belli così", perché se erano brutti non li potevo fare? Che poi bello e brutto lo decidi tu???
Sì, perché stavolta mi è toccato andare in pompa magna con tutti i nani visto che il condominio si è svuotato e non avevo nessuno a cui lasciarli. Inizio ad odiare di andare in giro con tutti e tre + pancia già adesso, figurati dopo...Perché ovviamente anche fuori i commenti si sprecano, per lo meno sono di quelli che mi danno meno fastidio tipo "che coraggio" o "almeno qualcuno che fa figli".
Mi danno fastidio quelli che mi dicono che ora basta, nient'altro da fare e via di questo passo, come se venissi a chiedere soldi a loro per crescerli! O il loro pezzo di fegato invece del mio quando mi fanno girare le scatole.
Sì, lo so, chissenefrega, è una scelta mia...però che pizza sti continui commenti! E se poi anche solo paventassi l'idea del quinto? Cosa succede?? Da questo punto di vista quanto mi manca la Francia e la gente che cresce con il concetto di privacy...
Vabbè comunque tutto ok dai, siamo alla fine e ho poca pazienza, niente di grave!
lunedì 24 giugno 2019
Figlio unico
Se noi non ci incasiniamo la vita, non siamo noi. Questo weekend è stato proprio un piccolo assaggio di come è la nostra organizzazione della vita in generale.
Partiamo dal presupposto che siamo dovuti salire da me per lasciare la gatta Koala a mia madre, visto che ce ne andiamo via un mese con il camper, e per dare una prima occhiata a piastrelle e sanitari; tutto semplice: si sale venerdì, si scende domenica.
E invece no! Perché il Navigante è stato mandato in Norvegia per una conferenza lunedì e martedì, quindi lui sarebbe partito sabato sera o domenica mattina presto per rientrare e poi partire, mentre io sarei dovuta tornare giù coi tre nani da sola e martedì portare al controllo dei denti del Vitellino anche i due fratelli.
Allora, dopo richiesta inoltrata al lavoro, abbiamo organizzato quanto segue: lui è partito domenica mattina da Venezia e rientra martedì notte sempre a Venezia, dorme su, recupera macchina, due nani (che nel frattempo se la stanno spassando con la nonna) e rientra mercoledì pomeriggio.
Io in tutto questo sono scesa in treno da sola con il Vitellino per portarlo domani al controllo. Per molti può sembrare una sfaticata: valigia, nano e panza; invece è stato uno dei viaggi più rilassanti che io abbia mai fatto negli ultimi anni.
A parte qualche pianto passeggero in cui il Vitellino invocava la presenza dei fratelli (!!), tutto è filato liscio come l'olio: i cambi treno, la scelta di cosa mangiare, la puntatina alla Giunti per comprare un libricino (pur non avendogli preso il fumetto che voleva lui), le lunghe ore piene di noia che lui di solito non sa gestire, le corse in mezzo alla gente per prendere il trenino a Tiburtina, la spesa appena arrivati a casa, la doccia prima di cena...
Ha iniziato a fare il solito spettacolo solo quando sono venuti i vicini a bersi una birra, ovviamente con prole al seguito, per il resto mi sembrava di avere un altro bambino! Sono riuscita a leggermi tre capitoli di un libro e lui ha letto sia il libro di scuola che i suoi fumetti, fatto i cruciverba, giochicchiato con il tablet (senza lamentarsi troppo quando ho detto stop), guardato fuori dalla finestra...tutto nell'assoluta e facilissima gestione.
Con il quarto in arrivo e i mille dubbi che continuo ad avere sul fatto di aver fatto la scelta giusta, questi giorni con un figlio unico mi lasciano davvero insofferente. Sono sempre stata pro figli, il figlio unico mai e poi mai nella mia mente, ma questa facilità mi ha disarmata...quanto tutto sarebbe semplice, anche le trasferte del Navigante, quanta energia in più, quante urla in meno.
...quanta noia...
Lo so, ne sono perfettamente conscia che mi annoierei da morire, ma alle volte un po' di noia nella vita non farebbe mica poi così male, no?
Comunque i dubbi non se ne vanno e io mi sento proprio male e ho paura che questo mio atteggiamento non sarà di grande aiuto. La mia parte razionale però mi dice anche che gli ormoni spesso giocano brutti scherzi e devo solo aspettare, tutto andrà bene.
Vabbè, godiamoci un po' di noia!
Partiamo dal presupposto che siamo dovuti salire da me per lasciare la gatta Koala a mia madre, visto che ce ne andiamo via un mese con il camper, e per dare una prima occhiata a piastrelle e sanitari; tutto semplice: si sale venerdì, si scende domenica.
E invece no! Perché il Navigante è stato mandato in Norvegia per una conferenza lunedì e martedì, quindi lui sarebbe partito sabato sera o domenica mattina presto per rientrare e poi partire, mentre io sarei dovuta tornare giù coi tre nani da sola e martedì portare al controllo dei denti del Vitellino anche i due fratelli.
Allora, dopo richiesta inoltrata al lavoro, abbiamo organizzato quanto segue: lui è partito domenica mattina da Venezia e rientra martedì notte sempre a Venezia, dorme su, recupera macchina, due nani (che nel frattempo se la stanno spassando con la nonna) e rientra mercoledì pomeriggio.
Io in tutto questo sono scesa in treno da sola con il Vitellino per portarlo domani al controllo. Per molti può sembrare una sfaticata: valigia, nano e panza; invece è stato uno dei viaggi più rilassanti che io abbia mai fatto negli ultimi anni.
A parte qualche pianto passeggero in cui il Vitellino invocava la presenza dei fratelli (!!), tutto è filato liscio come l'olio: i cambi treno, la scelta di cosa mangiare, la puntatina alla Giunti per comprare un libricino (pur non avendogli preso il fumetto che voleva lui), le lunghe ore piene di noia che lui di solito non sa gestire, le corse in mezzo alla gente per prendere il trenino a Tiburtina, la spesa appena arrivati a casa, la doccia prima di cena...
Ha iniziato a fare il solito spettacolo solo quando sono venuti i vicini a bersi una birra, ovviamente con prole al seguito, per il resto mi sembrava di avere un altro bambino! Sono riuscita a leggermi tre capitoli di un libro e lui ha letto sia il libro di scuola che i suoi fumetti, fatto i cruciverba, giochicchiato con il tablet (senza lamentarsi troppo quando ho detto stop), guardato fuori dalla finestra...tutto nell'assoluta e facilissima gestione.
Con il quarto in arrivo e i mille dubbi che continuo ad avere sul fatto di aver fatto la scelta giusta, questi giorni con un figlio unico mi lasciano davvero insofferente. Sono sempre stata pro figli, il figlio unico mai e poi mai nella mia mente, ma questa facilità mi ha disarmata...quanto tutto sarebbe semplice, anche le trasferte del Navigante, quanta energia in più, quante urla in meno.
...quanta noia...
Lo so, ne sono perfettamente conscia che mi annoierei da morire, ma alle volte un po' di noia nella vita non farebbe mica poi così male, no?
Comunque i dubbi non se ne vanno e io mi sento proprio male e ho paura che questo mio atteggiamento non sarà di grande aiuto. La mia parte razionale però mi dice anche che gli ormoni spesso giocano brutti scherzi e devo solo aspettare, tutto andrà bene.
Vabbè, godiamoci un po' di noia!
giovedì 20 giugno 2019
Eccomi qui con qualche aggiornamento
Finita la scuola, mi immaginavo giornate pigre al limite del noioso, mi immaginavo buttata sul divano o in un parco o magari qualche mattina al mare...Poi invece la realtà dei fatti è stata di un mese intenso quasi quanto la scuola se non fosse stato per le sveglie mattutine decisamente lente (grazie al cielo almeno quelle!).
In queste settimane si sono sciolti un po' di nodi cruciali: intanto la placenta è risalita, il che significa che finalmente ho potuto pianificare le nostre vacanze in camper a luglio. Per la cronaca partiamo la prossima settimana con destinazione la costa della Spagna del Nord e varie tappe centrali tra cui Barcellona (per incontrarci con la nostra prima e amatissima au pair), il Parque Warner Bros nei dintorni di Madrid e al rientro, ovviamente, non poteva mancare qualche giorno a Toulon, a salutare tutti i nostri amici.
Altre novità sono la ricerca di una ragazza alla pari per settembre, in quanto con il lavoro del Navigante che in questo ultimo anno è davvero a livelli fuori dai limiti, è impossibile per me sola organizzare la vita di tre bambini e un neonato. L'idea era quella di trasferirsi a Udine, visto che stiamo anche ristrutturando casa dei miei per avere due appartamenti (uno al pianoterra per mia madre e uno più grande per noi o eventualmente mia sorella quando rientra per le vacanze), ma il Navigante ha spinto molto per trovare altre soluzioni alternative che non lo costringesse a fare il pendolare. Quindi ci riproviamo stavolta cambiando lingua, in quanto ci interessa di più che non venga dimenticato il francese.
C'è ancora qualche piccola incognita legata a delle domande per l'estero fatta dal Navigante a cui però non do molto peso, in quanto la possibilità che lo mandino è veramente remota. Infine ancora non so dove partorire...tolta la spada di Damocle del cesareo per placenta previa sono di nuovo in cerca di info...purtroppo l'ultimo parto in terra francese è stato talmente perfetto che dover cercare qualcosa di simile qui mi sta mandando in confusione.
Per ora penso al mio agognato mese in camper, a godermi questa pancia che si muove e le tanto attese mattine lente con i miei figli. Per il resto vi aggiornerò!
martedì 2 aprile 2019
Pensieri sparsi su commenti, scelte controcorrente and so on
Sono ormai per tutti ufficialmente incinta.
Le prime gravidanze non ho proprio avuto problemi a sbandierarle al vento, io che le avevo tanto cercate e bramate; poi dopo quell'aborto così tardivo prima del Francese le cose sono un po' cambiate perché sbandierare subito poi mi ha visto costretta a raccontare a tutti che era andata male e, se da un lato ho ricevuto un calore umano e una vicinanza femminile mai più provata, dall'altro non mi ha permesso di vivere quel momento in un modo un po' più privato, parlandone solo quando avessi ben elaborato.
Quindi, come per il Francese, anche questa gravidanza è stata un piccolo segreto fino almeno alla fine del primo trimestre; per poi essere svelata man mano che le persone chiedevano.
Inoltre ammetto che ho avuto sia per il Francese, ma in particolar modo questa volta, una certa vergogna nel raccontare di essere nuovamente incinta. Non lo so perché, non me n'è mai fregato molto dei giudizi degli altri, sono una che ha fatto spessissimo scelte controcorrente e quindi dovrei essere vaccinata su eventuali commenti. Ma, come sapere che lavoro fa il tuo futuro marito non ti aiuta quando ti trovi ad affrontarne le difficoltà, così l'essere strana di tuo non ti porta di default ad essere immune ai pensieri della gente.
I commenti sono generalmente di due tipi: "sei pazza" o "sei coraggiosa". Entrambi mi colpiscono, non posso dire che mi infastidiscano, ma nemmeno che salti di gioia nel sentirmi etichettare così.
Di sicuro non mi sento coraggiosa, tenendo conto che ho una fifa blu per tutte le conseguenze del caso da adesso fino a quando camperò, visto che se figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi, non oso immaginare con quattro che statistiche e probabilità ho di arrivare alla vecchiaia con qualche infarto...
Pazza? Bé forse sì, del resto al netto dei pro e dei contro un quarto figlio lo fai solo perché hai deciso di chiudere gli occhi sulle mille casistiche negative e su tutti i casini organizzativi, buttandoti a capofitto. Ma davvero fare più di due figli è così folle? Alle volte faccio davvero fatica a capirne le motivazioni, forse perché in fondo continuo a fare quello che mi piace anche se sono incinta o con più figli.
Quello che mi piacerebbe è semplicemente che la cosa non fosse vista come totalmente fuori dal normale, mi sento un po' come un piccolo fenomeno da baraccone, ancor più che il quarto è stato cercato e non è capitato; che poi questo è forse il motivo per cui abbiamo iniziato a parlare di un fantomatico quarto figlio in Francia, dove eravamo circondati da famiglie con 4, 5 o più figli e che vivevano la loro vita normalmente, viaggiando, divertendosi, andando a Messa o al parco tutti insieme. Non sono la normalità nemmeno lì, ma nessuno mai ti guarderebbe con occhi strabuzzanti e nessuno mai ti domanderebbe: "ma perché avete fatto il terzo che avevate già un maschio e una femmina?" o "ma non avete la televisione?", forse perché privacy e libertà di scelta per loro sono valori intoccabili.
Alle volte seguire la massa sarebbe molto molto più semplice...
Le prime gravidanze non ho proprio avuto problemi a sbandierarle al vento, io che le avevo tanto cercate e bramate; poi dopo quell'aborto così tardivo prima del Francese le cose sono un po' cambiate perché sbandierare subito poi mi ha visto costretta a raccontare a tutti che era andata male e, se da un lato ho ricevuto un calore umano e una vicinanza femminile mai più provata, dall'altro non mi ha permesso di vivere quel momento in un modo un po' più privato, parlandone solo quando avessi ben elaborato.
Quindi, come per il Francese, anche questa gravidanza è stata un piccolo segreto fino almeno alla fine del primo trimestre; per poi essere svelata man mano che le persone chiedevano.
Inoltre ammetto che ho avuto sia per il Francese, ma in particolar modo questa volta, una certa vergogna nel raccontare di essere nuovamente incinta. Non lo so perché, non me n'è mai fregato molto dei giudizi degli altri, sono una che ha fatto spessissimo scelte controcorrente e quindi dovrei essere vaccinata su eventuali commenti. Ma, come sapere che lavoro fa il tuo futuro marito non ti aiuta quando ti trovi ad affrontarne le difficoltà, così l'essere strana di tuo non ti porta di default ad essere immune ai pensieri della gente.
I commenti sono generalmente di due tipi: "sei pazza" o "sei coraggiosa". Entrambi mi colpiscono, non posso dire che mi infastidiscano, ma nemmeno che salti di gioia nel sentirmi etichettare così.
Di sicuro non mi sento coraggiosa, tenendo conto che ho una fifa blu per tutte le conseguenze del caso da adesso fino a quando camperò, visto che se figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi, non oso immaginare con quattro che statistiche e probabilità ho di arrivare alla vecchiaia con qualche infarto...
Pazza? Bé forse sì, del resto al netto dei pro e dei contro un quarto figlio lo fai solo perché hai deciso di chiudere gli occhi sulle mille casistiche negative e su tutti i casini organizzativi, buttandoti a capofitto. Ma davvero fare più di due figli è così folle? Alle volte faccio davvero fatica a capirne le motivazioni, forse perché in fondo continuo a fare quello che mi piace anche se sono incinta o con più figli.
Quello che mi piacerebbe è semplicemente che la cosa non fosse vista come totalmente fuori dal normale, mi sento un po' come un piccolo fenomeno da baraccone, ancor più che il quarto è stato cercato e non è capitato; che poi questo è forse il motivo per cui abbiamo iniziato a parlare di un fantomatico quarto figlio in Francia, dove eravamo circondati da famiglie con 4, 5 o più figli e che vivevano la loro vita normalmente, viaggiando, divertendosi, andando a Messa o al parco tutti insieme. Non sono la normalità nemmeno lì, ma nessuno mai ti guarderebbe con occhi strabuzzanti e nessuno mai ti domanderebbe: "ma perché avete fatto il terzo che avevate già un maschio e una femmina?" o "ma non avete la televisione?", forse perché privacy e libertà di scelta per loro sono valori intoccabili.
Alle volte seguire la massa sarebbe molto molto più semplice...
venerdì 15 febbraio 2019
Detto...fatto!
Alla prima gravidanza, quella molare, non ho fatto in tempo a fare il test di gravidanza che tutti lo sapevano, non ho mai avuto quella cosa di scaramanzia che mi facesse stare zitta. Poi però è andata come è andata e con la Belva e il Vitellino ho aspettato la prima ecografia di datazione, per essere sicura almeno che non fosse una mola.
Con la quarta gravidanza avevo riperso la voglia di scaramanzia e l'ho detto subito a chi mi stava vicino in quel momento (le famose alleate) e ringrazio di averlo fatto perché quando mi hanno ricoverato per il raschiamento ho avuto un'ondata di amore e abbracci che mai mi sarei aspettata nemmeno dal Navigante! Ah, le donne questo mondo a volte cattivo, a volte così meraviglioso...
Con il Francese ho fatto finta di niente, lo dicevo se me lo chiedevano, non tenevo nascosto niente, non dicevo niente di più. Alcuni che mi vedevano ogni giorno (tipo le maestre della creche), l'hanno scoperto al quinto mese, complice il fatto che i primi mesi invece di prendere chili ne ho persi, causa svariati malanni uno dietro l'altro.
E ora? Ora sono rimasta incinta talmente velocemente, ancora con mille dubbi addosso, che quasi mi vergogno a dirlo in giro. Ho pregato negli anni pre Belva di rimanere incinta ogni dannato mese e non sopportavo chi ci riusciva quasi senza volerlo. Ecco praticamente non sopportavo la mia me di 10 anni dopo!
Ovviamente mia madre, mia sorella e i bimbi lo sanno (ho fatto il test con loro ed è stato magico davvero!), un paio di amiche, ma nessuno qui intorno ne è a conoscenza e anche sul blog ci ho messo un bel po' di tempo a decidermi di scrivere qualcosa., anche se avrei una voglia matta di lamentarmi delle nausee che mi attanagliano, di discutere delle paure, dei dubbi e dell'ansia che all'inizio non mi facevano dormire e, soprattutto, di pianificare questa nuova vita che si sta prospettando. Sento questo bisogno soprattutto perché in queste ultime due settimane sono stata senza Navigante e sono rimasta sola coi tre, visto che mia madre non ha potuto muoversi con così poco preavviso.
E' stata dura, ma i bimbi sono stati quasi impeccabili, mi hanno aiutato tantissimo e a parte un paio di giorni della scorsa settimana hanno limitato tantissimo i capricci. E' stata dura per le nausee e una stanchezza cronica dalle tre di pomeriggio, ancora adesso mi chiedo come sono sopravvissuta tutti i giorni fino alle 21 senza crollare in piedi!
E insomma eccomi qua un'altra volta...ancora mi chiedo...ma perché? Se la vita non è incasinata non ci piace per niente eh?!
Con la quarta gravidanza avevo riperso la voglia di scaramanzia e l'ho detto subito a chi mi stava vicino in quel momento (le famose alleate) e ringrazio di averlo fatto perché quando mi hanno ricoverato per il raschiamento ho avuto un'ondata di amore e abbracci che mai mi sarei aspettata nemmeno dal Navigante! Ah, le donne questo mondo a volte cattivo, a volte così meraviglioso...
Con il Francese ho fatto finta di niente, lo dicevo se me lo chiedevano, non tenevo nascosto niente, non dicevo niente di più. Alcuni che mi vedevano ogni giorno (tipo le maestre della creche), l'hanno scoperto al quinto mese, complice il fatto che i primi mesi invece di prendere chili ne ho persi, causa svariati malanni uno dietro l'altro.
E ora? Ora sono rimasta incinta talmente velocemente, ancora con mille dubbi addosso, che quasi mi vergogno a dirlo in giro. Ho pregato negli anni pre Belva di rimanere incinta ogni dannato mese e non sopportavo chi ci riusciva quasi senza volerlo. Ecco praticamente non sopportavo la mia me di 10 anni dopo!
Ovviamente mia madre, mia sorella e i bimbi lo sanno (ho fatto il test con loro ed è stato magico davvero!), un paio di amiche, ma nessuno qui intorno ne è a conoscenza e anche sul blog ci ho messo un bel po' di tempo a decidermi di scrivere qualcosa., anche se avrei una voglia matta di lamentarmi delle nausee che mi attanagliano, di discutere delle paure, dei dubbi e dell'ansia che all'inizio non mi facevano dormire e, soprattutto, di pianificare questa nuova vita che si sta prospettando. Sento questo bisogno soprattutto perché in queste ultime due settimane sono stata senza Navigante e sono rimasta sola coi tre, visto che mia madre non ha potuto muoversi con così poco preavviso.
E' stata dura, ma i bimbi sono stati quasi impeccabili, mi hanno aiutato tantissimo e a parte un paio di giorni della scorsa settimana hanno limitato tantissimo i capricci. E' stata dura per le nausee e una stanchezza cronica dalle tre di pomeriggio, ancora adesso mi chiedo come sono sopravvissuta tutti i giorni fino alle 21 senza crollare in piedi!
E insomma eccomi qua un'altra volta...ancora mi chiedo...ma perché? Se la vita non è incasinata non ci piace per niente eh?!
lunedì 21 gennaio 2019
Un inizio scoppiettante
Prima di continuare con i post sulla Lapponia, che comunque mi richiedono un certo tempo che ovviamente stento a trovare, ho bisogno di mettere nero su bianco un po' di emozioni.
In quest'ultimo mese ho riscritto e rivisto la mia vita almeno una ventina di volte, cominciando da mio marito che una mattina mi chiama e mi chiede se deve fare richiesta per un posto a New York per due anni...da marzo 2019!! Non ho nemmeno avuto il tempo per rifletterci, se non dopo aver mandato avanti la domanda. Abbiamo passato settimane a pianificare la nostra vita nel caso la domanda passasse, visto il poco tempo a disposizione, ma poi si è rivelato un buco nell'acqua e ora pare che rimarremo un altro anno qui a Roma per poi spostarci due anni, non si sa ancora dove. Pare, perché l'unica cosa certa del lavoro del Navigante è l'incertezza.
Alla nostra incasinata vita a cinque abbiamo deciso di dare una ventata di pazzia e provare a diventare sei. Non lo so da dove è arrivata questa pazzia, non ne voglio nemmeno parlare perché mi spaventa così tanto da togliermi il fiato, sta di fatto che prima di Natale ho tolto la spirale e ci siamo dati 6 mesi di tempo...chi vivrà vedrà.
E infine, visto che non mi faccio mancare niente, ho ricevuto due proposte di lavoro in colpo solo, dal presidente dell'associazione dove vado i mercoledì per dare una mano nello spazio Be.Bi. Due proposte interessanti e piuttosto inaspettate, visto che non ho mai detto di voler trovare lavoro: la prima sono tre mattine allo spazio Be.Bi non da volontaria ovviamente e l'altra di aprire un laboratorio pomeridiano di inglese per bambini. Insomma ci ho pensato, ne ho parlato con il Navigante e domani ne riparlerò con lui, ma credo proprio che gli darò la disponibilità per entrambi, anche se non nascondo che perdere in "libertà" e flessibilità mi spaventa non poco, del resto sono la totale detentrice dell'intera organizzazione familiare ed essendo qui da soli, con il Navigante che ha un lavoro così totalizzante, non è poco.
Insomma, questo 2019 è partito con il botto! Non vi arrabbiate se non sarò molto presente, ma sarà davvero complicato far fronte a tutto!
In quest'ultimo mese ho riscritto e rivisto la mia vita almeno una ventina di volte, cominciando da mio marito che una mattina mi chiama e mi chiede se deve fare richiesta per un posto a New York per due anni...da marzo 2019!! Non ho nemmeno avuto il tempo per rifletterci, se non dopo aver mandato avanti la domanda. Abbiamo passato settimane a pianificare la nostra vita nel caso la domanda passasse, visto il poco tempo a disposizione, ma poi si è rivelato un buco nell'acqua e ora pare che rimarremo un altro anno qui a Roma per poi spostarci due anni, non si sa ancora dove. Pare, perché l'unica cosa certa del lavoro del Navigante è l'incertezza.
Alla nostra incasinata vita a cinque abbiamo deciso di dare una ventata di pazzia e provare a diventare sei. Non lo so da dove è arrivata questa pazzia, non ne voglio nemmeno parlare perché mi spaventa così tanto da togliermi il fiato, sta di fatto che prima di Natale ho tolto la spirale e ci siamo dati 6 mesi di tempo...chi vivrà vedrà.
E infine, visto che non mi faccio mancare niente, ho ricevuto due proposte di lavoro in colpo solo, dal presidente dell'associazione dove vado i mercoledì per dare una mano nello spazio Be.Bi. Due proposte interessanti e piuttosto inaspettate, visto che non ho mai detto di voler trovare lavoro: la prima sono tre mattine allo spazio Be.Bi non da volontaria ovviamente e l'altra di aprire un laboratorio pomeridiano di inglese per bambini. Insomma ci ho pensato, ne ho parlato con il Navigante e domani ne riparlerò con lui, ma credo proprio che gli darò la disponibilità per entrambi, anche se non nascondo che perdere in "libertà" e flessibilità mi spaventa non poco, del resto sono la totale detentrice dell'intera organizzazione familiare ed essendo qui da soli, con il Navigante che ha un lavoro così totalizzante, non è poco.
Insomma, questo 2019 è partito con il botto! Non vi arrabbiate se non sarò molto presente, ma sarà davvero complicato far fronte a tutto!
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