lunedì 8 ottobre 2012

...no...noooo...NO...NOOOOOOOOO!!!!!!!

Sono due settimane e un giorno, veramente succedeva anche prima, ma sono particolarmente queste due settimane e un giorno in cui è un must il non fare quello che si chiede e andare a cercare proprio quelle attività che si sa verranno tacciate con un bel NO.
Ovvio che sto parlando della Belva. No, perchè magari qualcuno potrebbe pensare al Navigante...
Tornando a noi...a casa nostra respiriamo no, urliamo no, abbaiamo no e ad ogni no prudono sempre di più le mani, pur non volendo, pur non essendo d'accordo come metodo educativo all'ennesimo no, all'ennesimo ritrovarsi di fronte a una bambina che fa di tutto per farti uscire di testa, che non ti ascolta manco a morire...le mani prudono e il cervello si annebbia.
E i no continuano a volare, per ora solo quelli. Ne volano così tanti che non si sa più nemmeno se vale la pena dirli, urlarli, abbaiarli che tanto non vengono nemmeno ascoltati, figurarsi se vengono presi in considerazione.
La sera sono frustrata e stanca e mi chiedo dove e cosa sto sbagliando. Io capisco la gelosia  e il dover cercare nuovi equilibri, ma questa cosa è iniziata prima e guardo con terrore ai terrible two che si stanno avvicinando. Se già i one e un po' sono così non oso immaginare i two :(
Poi so che passerà velocemente come passano velocemente tutte le fasi e i sensi di colpa, il nervosismo e tutto il bel corollario di sentimenti che mi porto dietro sono anche dovuti dagli ormoni in circolo e dalla stanchezza. So che mi devo dare tempo, so che sono umana e posso sbagliare, so che mia figlia non mi odierà per questi giorni di sclero.
Ma quando la sgrido e poi la guardo che stia piangendo disperata o che mi guardi come per dire "perchè, che ho fatto?" (anche se è tipo la centesima volta che le dico che non deve farlo) mi sento veramente uno schifo e mi sento che non sto riuscendo nell'intento, che la via non è quella giusta.
"Devi spiegarle le cose" e io ci provo pure, ma tanto lei se ne va e nn ascolta.
"Devi dire pochi no, ma fermi" uno, nessuno o centomila è lo stesso, fa comunque esattamente quello per cui le ho detto no.
"Dovresti essere un po' meno rigida" e lasciare che si arrampichi sulla culla del fratello, che gli metta le dita negli occhi, gli tiri le botte in testa, si cerchi di arrampicare sul fasciatoio? Tanto per fare qualche esempio...
"Devi essere paziente, passerà" ...vabbè...

1 commento:

  1. i dovresti potrebbero essere infiniti. L'unica soluzione credo sia un pò di tranquillità. So che è difficile e a tratti impossibile, ma magari esci un pochino, fai una passeggiata, ti prenoti un massaggio... Se sei più tranquilla riesci anche a sopportare un pochino di più... Comunque lo sai meglio di me che passerà! tieni duro!

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