lunedì 22 maggio 2017

Come cercare asili e scuole a quasi 1000km di distanza

Sapendo che questo poteva essere il nostro ultimo anno in Francia, ci siamo attivati da settembre scorso per organizzare il rientro, in particolare per la ricerca delle scuole e le eventuali iscrizioni.
Non è stato per niente facile, perché non conosciamo assolutamente il territorio, non avendo mai vissuto a Roma, non conosciamo scuole, nè persone che vivono lì (Roma è grande e nessun nostro amico o conoscente abita nella nostra zona) e, cosa ovviamente scontata parlando dell'Italia, è quasi impossibile reperire info in internet o, alle volte, anche solo tramite telefonata.
Quindi, se mai qualcuno si trovasse nella mia situazione, vi spiego come mi sono organizzata io.
Per quanto riguarda la scuola materna ed elementare del Vitellino e della Belva ho cercato informazioni sulle scuole nei due quartieri vicino ai quali abiteremo. Mi interessava non dover muovermi troppo nel traffico romano e che le due scuole fossero vicine, queste le due priorità. Quando poi ho visto che una delle due scuole era un istituto comprensivo che dalla materna arrivava fino alle medie e che, soprattutto, aveva un buon sito internet aggiornato che mi dava un'ampia panoramica di come poteva essere la scuola su attività e vita al suo interno...bè non c'è stata storia!
Non ho avuto grossi problemi con le graduatorie, a parte che, per sapere se avevano preso il Vitellino, l'unico modo era andare di persona...ma all'ennesima mail del Navigante dove spiegava che lui era in Bahrein e io con i bimbi in Francia, ci è stato gentilmente concesso di saperlo tramite mail.
Per quanto riguarda i nidi le info su internet sono più presenti perché probabilmente è il modo migliore di farsi pubblicità, solo che per lui mi interessava soprattutto un asilo, magari di quegli asili in famiglia con pochi bimbi, che fosse ovviamente vicino casa e che fosse flessibile con gli orari, dandomi la possibilità di lasciarlo solo qualche mattina, proprio come faccio qua in Francia; ho trovato che questo entrare gradualmente nel sistema (1/2 volte mattine a settimana nel primo anno di nido, 2/3 mattine nel secondo, poi solo mattine in prima materna, poi aggiungere qualche giorno di mensa...) sia un'ottima cosa per me e per i miei bimbi. In Italia questo sistema non è molto usuale, ma essendo in una grande città non è stato così impossibile trovare strutture che mi potessero dare questa possibilità. Anche il costo ovviamente era uno dei parametri, visto che i nidi in Italia sono mediamente più costosi rispetto alla Francia, per di più noi qui siamo in un nido militare, che ha prezzi ancora più bassi.
Alla fine ho contattato due strutture, ma quella che si trova nel quartiere dell'istituto comprensivo dei fratelli maggiori aveva decisamente la priorità e non solo per la vicinanza all'altra scuola e un costo leggermente inferiore. Questo nido, che è in realtà un cosidetto spazio Be.Bi (qui viene spiegato questo servizio integrativo del comune di Roma), è gestito da un'associazione senza fini di lucro creato da un padre di un bambino autistico, che non trovava un'offerta formativa che aiutasse davvero l'integrazione di quei bimbi che hanno bisogno di una cura e un sostegno differenti. Insomma dopo aver mandato i miei figli in una prima asilo dove insieme alla maestra c'erano un'assistente nera e una down, nonché buona parte dei bimbi nelle classi sono arabe, non posso che approvare in toto la volontà di far crescere i bimbi a contatto con realtà completamente differenti e, a volte, anche meno fortunate. Questa associazione non ha solo questo spazio, ma molti altri servizi per bambini e adulti con prezzi molto interessanti ed ho già notato che potrei far fare delle lezioni di spagnolo ai due nani grandi.
Insomma alla fine non so se ho fatto le scelte giuste e non lo sapremo fino a quando non ci trasferiremo e le vivremo nella nostra pelle, ma purtroppo nella nostra situazione non potevamo fare altrimenti. Quello che consiglio in questi casi è di stilare in modo molto specifico le priorità per ogni tipo di scuola, armarsi di santa pazienza, di Google maps e cercare, cercare, cercare. Ma soprattutto lasciarsi seguire dal proprio istinto...e speriamo che ce la caviamo!

9 commenti:

  1. Ma tu sei troppo avanti!!
    L'organizzazione fatta donna/mamma/moglie!!
    Altroché se ve la cavate!!
    Date la biada a tutti gli altri!!!

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  2. No vabbè vado a vergognarmi al cesso. Scusate un secondo, tiro lo sciacquone e mi dileguo.

    Sei troppo avanti Angolo. Chilometri! Anni luce!
    Sono sicura che le scelte si riveleranno le migliori!

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    1. Ahahaha!! Ma noooo daiiii!!!! Anche perché non è che avessi moltissima scelta...o meglio la scelta era dover andare direttamente là sul posto, magari spostare tutta la famiglia, pagarmi l'hotel, girare per una settimana...un po' oneroso e soprattutto stressante per tutti!

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  3. Purtroppo Roma per il sociale ahimè è veramente indietro...a volte rimane tutto sulla carta o portale...le maestre spesso non sanno neanche inviare una mail. In bocca al lupo per questa nuova avventura.

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    1. Vedremo...un'avventura è comunque sempre un'avventura!

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  4. parlavo di te giusto giusto ieri a Mr D., chiedendomi come si potrebbe fare per cercare nidi e scuole quando una vive in uno stato e deve trasferirsi in un altro... O_o'

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  5. Tienici aggiornate! Sicuramente andrà tutto bene i bambini per loro natura si adattano molto meglio degli adulti...per fortuna!!
    Ciao

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