lunedì 9 luglio 2018

La genietta, altro che Belva!

La Belva ha iniziato scuola sapendo già leggere e scrivere in tutti e tre gli stili, sia in italiano che in francese. Molto ha fatto il programma della scuola francese, ma anche la sua testolina non è da poco, visto che da sola ha traslato le conoscenze anche nell'italiano (chiedeva solo qualche chiarimento di lettura o scrittura). Si era pensato di farle saltare un anno, ma complice il trasloco e l'impossibilità di poterle far fare l'esame a giugno, abbiamo lasciato perdere e sono stata fortunata a trovare un'insegnante che capisse sul serio la situazione, avendola vissuta da mamma in prima persona anche lei.
Quindi l'anno scolastico è passato serenamente, lei spesso tornava a casa con i compiti già fatti o lezioni sul quaderno che erano solo per lei (come ad esempio dei problemi di matematica di seconda elementare). Il risultato finale è stata una pagella con tutti 10 e due ottimi, tant'è che pure il Navigante, restio all'idea del regalo per la promozione, poi ha detto: "vabbè, un regalino piccolino ci sta".
La Belva ha un potenziale incredibile, ma il suo più grosso limite è sé stessa: se sa che non può vincere, se pensa di non poterci riuscire...semplicemente non lo fa! Tutta il suo papà e questo loro lato del carattere mi fa andare proprio fuori di testa!
Così ogni tanto le lascio i suoi tempi, ogni tanto invece spingo sull'acceleratore come quando un paio di settimane fa quando l'ho obbligata a leggere un capitolo di Harry Potter pena il non poter leggere nient'altro. Lei si era messa in testa che era un libro troppo lungo (non le piace l'idea di non poterlo finire tutto in una volta) e non voleva nemmeno provarci; stessa cosa l'anno scorso con i Geronimo Stilton che non voleva nemmeno sfogliare mentre ora non ne può più fare a meno!
In compenso ho dovuto frenare sui compiti che avrebbe voluto iniziare il giorno stesso in cui è finita la scuola, ma io, madre degenere, l'ho obbligata ad aspettare almeno luglio!
Alle volte mi sento una merdina a dare certi ultimatum e a obbligarla sapendo che con la facilità che ha non avrà problemi mai a scuola, ma vedere che spreca certe doti o che si siede sugli allori proprio non mi va giù!
Ah, il regalino da lei scelto sono state le figure di Harry Potter, Ron ed Hermione :)

8 commenti:

  1. Secondo me invece fai bene... a cosa servono i genitori se non a spronare e valorizzare al meglio i figli?

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    1. Sì, è vero. Ma forse e dico solo forse, alle volte bisognerebbe solo lasciar perdere e godersi la quantità di cose positive che si ha!

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  2. Complimenti alla "Belva"!. Lorenzo inizierà la materna a settembre, ma ancora non ne vuol sapere di approcciarsi al concetto di scolarizzazione. Continua a distruggere tutto quello che tocca. Ahaha
    P.S. Ho scovato il tuo blog per caso, sulla bacheca di un amico, e ne sono felicissima.
    Non trovo spesso mamme blogger, sebbene mi farebbe tanto piacere leggere le loro dis-avventure.
    Mi sono iscritta ai tuoi lettori fissi, per poter continuare a seguirti.
    Passa a trovarmi se ti va.
    E bentornata in Italia!

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    1. Grazie!
      Ahh, guarda qui hai un sacco di dis-avventure da leggere!!!

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  3. Con la mia grande è la stessa cosa. Un sacco di potenzialità che te le fa vedere un pò per volta, quando gli va a genio lei. A scuola tutti ne parlano bene e la frase standard é "con le sue potenzialità potrebbe fare di più". Tale ed uguale a come ero io da piccolo. Da genitore però cerco di spronarla, ma i risultati sono disastrosi. Quindi ho deciso di lasciargli i suoi tempi.
    Un saluto
    Lorenzo

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    1. Il può fare di più sono io. E il Vitellino, anche per lui ci sarà un capitolo apposito, ma voglio aspettare ancora un po'.
      Lei invece è sempre un passo avanti e non fa finta di non esserlo, anzi rimarca la netta differenza! Io tendenzialmente vorrei lasciarle i suoi tempi, ma alle volte spingo anche per una questione caratteriale (non so se si è mai capito, ma io e la pazienza viaggiamo su binari paralleli...)

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  4. Harry Potter a 6 anni? Bravissima! Comunque la capisco sulla faccenda di non mettersi a fare le cose se non si hanno buone possibilità di riuscita perché anche io sono come lei. Nasconde una certa insicurezza ma anche una grande capacità di valutazione che più avanti sarà utile anche per capire che prima di buttarsi a capofitto in qualche cosa occorre avere un minimo di preparazione ;) Un abbraccio a tutti e falle i miei complimenti

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    1. Ti dirò di più...lo sta leggendo in francese!!!
      Grazie per il tuo messaggio, un po' mi rincuora :)

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