sabato 20 aprile 2013

Le altre me

Nella vita si fanno delle scelte, a volte dolorose, a volte inevitabili, a volte nemmeno ci accorgiamo di aver preso una strada di un bivio, si pensa di aver continuato dritti, ma invece c'è stata una svolta inconsapevole. Ecco io la vedo proprio così: quando arriva una scelta è come se ci si trovasse di fronte a un bivio e si deve scegliere che strada prendere...e l'altra? L'altra ho sempre immaginato fosse percorsa da un'altra me che per chissà quale ragione ha deciso di intraprendere quella via, continuando la sua vita come in un universo parallelo.
Per gli amanti del genere, fa molto Dylan Dog, lo so.
E quindi la sera ogni tanto, a seconda di quello che è successo durante l'arco della giornata magari, mi trovo a pensare a quella me che ha deciso di continuare la sua carriera agonista e mi chiedo se è riuscita a vincere le Olimpiadi o se per lo meno è riuscita a parteciparvi. È la me a cui tengo di più, perchè quello è l'unico bivio che prenderai nell'altro senso, è l'unica scelta che rimpiango davvero, anche alla luce di tutto quello che ho adesso.
Oppure mi immagino quella me che ha intrapreso l'università di chimica, me la immagino un "cervello in fuga" in un posto lontano da questa Italia malata.
Ci sono poi le me che stanno con i miei ex, quella che è in Sicilia a scornarsi dalla mattina alla sera, ma con una suocera davvero d'oro, oppure quella che ha avuto un figlio dal suo mentore, un figlio che sta crescendo praticamente sola, perchè il suo mentore avrebbe fatto un figlio solo per farle piacere, non perchè lo voleva davvero.
E quelle me che hanno iniziato storie che io non ho avuto il coraggio di iniziare? Come la me che sta con il mio migliore amico, un amico speciale che mi legge nel cuore, un amore al di là di tutto, così potente e forte che ci ha fatto tremendamente paura e che continua ad allontanarci e avvicinarci come se fossimo una molla. O quella che ha deciso di mollare tutto e partire per l'Andalucia e vivere con il maestro di salsa...quella si sarà divertita un casino ne sono certa, ma mi chiedo poi, stringi stringi, cosa avrà avuto per le mani, se non serate divertenti, estremamente alcoliche e piene di sesso? Anche se in questo momento ho una bella nostalgia, soprattutto dell'ultima cosa, non credo sia un modo di vivere che mi renderebbe felice, l'ho fatto per un po' e mi sono sentita vuota.
La me che invece i miei genitori rimpiangono è quella che decide di continuare la sua carriera professionale in marina, quella secondo me avrà la sua (e mia) agognata indipendenza economica, ma non credo che avrà quello che desidera nel profondo del suo cuore.
E chissà come sono diverse da me, queste mie altre me, chissà come si sarà forgiato il loro carattere, quali gioie e quali dolori avranno avuto, quali sogni hanno in mente o hanno realizzato. Chissà poi nei prossimi anni quante altre me metterò al mondo, facendo questa o quell'altra scelta.
Per certo so che l'unica me che voglio essere è questa, la baratterei solo con la sportiva, ma solo se quella me sportiva è riuscita a trovare pace. Perchè tutte queste me non credo abbiamo la pace interiore che ho io in questo momento, guardando quello che ho, guardando i miei figli e mio marito, guardando al futuro che posso ancora crearmi.
Trovate che tutto ciò sia stucchevolmente romantico, oltre che da pazzi sognatori? La mia (piccola) parte razionale è pienamente d'accordo con voi, ma si sa, i nati sotto il segno dei pesci sono così: pazzi sognatori stucchevolmente romantici :)
E voi, pensate mai alle vostre altre voi?

5 commenti:

  1. spesso ci penso spesso. A quella che ho dato voce, a quella che ho zittito e ancora a tante altre. Nella vita si cambia e di volta in volta se ne generano di nuove ognuna delle quali con grandi motivazioni. Tu parlavi di scelte, a volte è la vita che sceglie per te o sono gli alti che scelgono per te indirettamente ed è in quei casi che mi chiedo se ciò non fosse avvenuto quale sarebbe stata la scelta di quella me? la mia me spesso è un grande caos calmo :) buon we

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    1. La mia me invece è solo un grande caos :)))

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  2. In realta non ci penso davvero mai...che strano. E' solo che credo che le altre me siano semplicmente una parte di me e che se a quel bivio avessi preso un'altra strada invece di questa...probabilmente non sarebbe andata niente bene. Ad esempio, ho studiato psicologia per un anno e tra l'altro ero anche bravina. Ma ho mollato e l'ho fatto perché in quel momento era la cosa da fare. Se avessi continuato sarei diventata una pessima psicologa, lo so, mi sare fatta un mazzo così per fare alla fine una professione per me sbagliata. La maturazione di quella scelta ha fatto di me una parte di quello che io sono oggi...io sono io anche perché a quel tempo ho mollato. Ecco. Quindi secondo me, la tua te olimpica (ma non dirmi! E di quale disciplina?) non sarebbe mai arrivata alle olimpiadi, con il tuo migliore amico non avrebbe mai funzionato e vi sareste presi a pesci in faccia, la carriera in marina ti avrebbe depressa (in marina???caspita!!) e a furia di trombare in spiaggia ti sarebbe venuta una candida così. Però tutte quelle tue te, sono una parte di te...per questo sei cool! Comunque io sono un capricorno...

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    1. Ahahaha, sempre con i piedi piantati al suolo eh?!? La mia me razionale pensa esattamente quello che hai scritto, peccato che è una me insignificante rispetto alla me sognatrice ;))

      PS: canoa fluviale, questo era il mio sport. Ma ho fatto una scelta di pancia, mollando tutto per...indovina? La mia carriera in marina!!! Errore madornale, se non fosse che poi ho incontrato proprio lì il mio Navigante ;)

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  3. mi capita di pensare alle altre me: quelle che sono stata, quelle che avrei potuto essere e alla me che chissà diventerò.
    sono sicura che la mia vita è piena proprio perchè è questa me a vivere e non un'altra (ho in braccio proprio l'ultima delle mie "creazioni"), ma ciò non toglie i pensieri...
    pensieri che si fanno largo soprattutto la sera...soprattutto quando il marito è fuori (come stasera!)
    un abbraccio

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