venerdì 25 maggio 2012

Perché l'angolo di me stessa

Come ogni bravo blog che nasce, anche questo deve avere una spiegazione del come e del perché è nato.
Mi piace il mondo dei blog, ne ho aperti e chiusi diversi, mi piacciono anche i forum, non per niente come dice mia sorella sono una grafomane incallita! Non è solo questo, in realtà, è che amo condividere quello che la vita mi propone, amo mettermi in discussione e mettere in discussione gli altri, amo la chiacchiera fondamentalmente. Quindi a seconda di quello che passa al convento, ho qualcosa da dire.
Da qualche mese sono mamma, da un po' di anni moglie e casalinga, prima ero una sportiva e una studentessa, sono anche stata militare...tante etichette, ma spesso mi chiedo se me stessa lo sono mai stata. E chi è la vera me stessa? La mamma, la moglie, la sportiva, la lavoratrice, la figlia, la sorella...
Questo è un angolo libero, dove parlare di quello che mi passa per la testa, stavolta senza restrizioni, solo un luogo per condividere il treno che sta passando in quel preciso istante. Così magari uscirà semplicemente la me stessa che sto cercando da anni.
Probabilmente si parlerà molto di bambini e vita di casa, ma anche di viaggi e traslochi e cucina e sicuramente arrabbiature e lacrime e gioie. Vi invito a entrare, a commentare, a discutere con me se vi fa piacere, ovviamente.

giovedì 24 maggio 2012

Autosvezzamento

Ohibò, ma davvero non vi ho mai parlato di autosvezzamento? Bè effettivamente da quando è nata la Belva non è che sono riuscita a parlarvi di molto...e non oso immaginare quando nascerà birbaz...ma mi piace immaginare che sarò una mamma talmente scafata e già super organizzata da riuscire a fare tutto, anche passare di qua...lasciatemelo almeno immaginare ho detto!

Veniamo al punto: auto-cosa? Autosvezzamento, qualcosa che sembra molto moderno, ma che in realtà è ciò che è sempre esistito prima dell'avvento di pappe ed omogeneizzati. L'argomento è davvero vasto, vorrei partire da quello che è ed è stato per me, per poi magari andare più sullo specifico in un altro post.

Io mi ci sono avvicinata dalla periferia, diciamo, visto che cercavo, quando ancora ero incinta e di tempo ne avevo davvero tanto da perdere, un modo naturale per svezzare la mia futura bimbuz. Non mi piaceva l'idea di usare pappette, farine e liofilizzati, forse anche perchè stavo seguendo un corso di biogastronomia ed ero un po' in fissa con il naturale (lo sono ancora, ma almeno all'epoca avevo quella scusa ;P).
Girando su internet sono incappata in questa dicitura: alimentazione complementare a richiesta, nonchè autosvezzamento; un modo naturale per far avvicinare il bimbo al mondo del cibo. Ho letto tante cose su internet e devo dire che ho simpatizzato abbastanza in fretta con questo tipo di filosofia, se così possiamo chiamarla. Anche al Navigante l'idea piacque e quindi iniziammo ad approfondire un po' di più l'argomento, comprando qualche libro e leggendo di esperienze altrui.
Nella teoria tutto era molto bello e non vedevo l'ora di passare alla pratica, anche perchè finchè non ci sei dentro non puoi capire se è davvero il metodo giusto per te e il tuo bambino. A grandi linee si può dire che è il bambino stesso a decidere se, quando e quanto mangiare di ciò che viene proposto tutti i giorni sulla tavola, tu devi solo dargli fiducia e farlo partecipare hai pasti (perfetto per noi, perchè io ho sempre odiato l'idea che i bambini dovessero mangiare ad orari differenti) e aspettare che mostri curiosità verso il cibo (ciò avviene intorno al sesto mese). Il principio è la sua innata e istintiva capacità di autoregolarsi, capacità che tra parentesi avremmo tutti, ma che a causa delle influenze culturali e della società abbiamo perso.
Imprescindibile è ovviamente un'alimentazione sana della famiglia, anche se tanto prima o poi il bimbo dovrà mangiare comunque le stesse cose dei genitori, ma per lo meno si è salvaguardato qualche anno!

Per noi tutto è cominciato a Parigi, il giorno in cui la Belva compiva cinque mesi. Era come sempre in braccio a papà e si è allungata verso il suo pezzo di pane. Lui istintivamente ha spostato la mano, ma io ho detto "No, lasciala provare!". Lei ha preso il pane, ci ha giocato un po' poi ha iniziato a ciucciarlo e l'ha fatto fuori quasi tutto!
Il mese successivo è stato scandito da giorni in cui sembrava curiosissima e da giorni che non gliene importava granchè. Poi pian piano, assaggio dopo assaggio, ha iniziato a preferire nettamente il nostro cibo alla tetta (e qui potrei aprire una parentesi sul mio orgoglio di mamma ferito, ma ve la risparmio).
Ora ha 10 mesi e mangia davvero di tutto e tutte le consistenze, se una giornata mangia tanto, il giorno dopo diminuisce nettamente le dosi, all'inizio non mangiava molta frutta, ma tonnellate di verdura cotta; ora che inizia ad apprezzare la prima, ha abbandonato un po' la seconda...insomma l'autoregolazione c'è davvero! E quanto la invidio per questo: cioè riuscire a seguire la naturalità del nostro corpo, istintivamente...quanto sarebbe tutto più facile!

L'unica cosa che non mi riesce fare è farla mangiare completamente sola, nel senso che in teoria l'autosvezzamento è far sì che lei stessa prende, maneggi, assaggi...ma lei vuole essere imboccata perchè mangia più velocemente! E' proprio vorace a volte...solo cose tipo pizza, focacce, biscotti, pane, spicchi di frutta e simili mangia con le mani, perchè ce la fa abbastanza velocemente, ma già la banana ha provato un po'di volte, ma poi si spitascia quindi quando sto per appoggiarla nel vassoietto della sua sedia lei si avvicina con la bocca e l'addenta!
Se volete comunque avere informazioni più precise potete comprare il libro di Piermarini "Io mi svezzo da solo" oppure "W la pappa" di Paola Negri; possiamo definire questi libri le due bibbie sull'alimentazione complementare a richiesta; il primo scritto in modo molto semplice e diretto dal pediatra che ha portato alla ribalta il concetto di autosvezzamento, il secondo un po' più specifico, ma che tende molto ad enfatizzare un'alimentazione vegetariana e a riprova di questo basta dare un'occhiata alle ricette in appendice, molto utili, ma forse un po' troppo di parte. Cioè non bisogna essere dei maghi in cucina o talmente estremi da non comprare niente di industriale, solo avere un po' di buonsenso.
Se invece volete leggere di esperienze dirette, vi segnalo il sito con forum dedicato: www.autosvezzamento.it

mercoledì 23 maggio 2012

Mercatino: [VENDO] mutandine trainers

Nuovo appuntamento per il neo-nato mercarino del blog! Stavolta è una ragazza che mette in vendita delle mutandine trainers, usate pochissimo ed in ottimo stato.
Ecco il suo annuncio:

Vendo 10 mutandine trainers lavabili di cotone, marca Naturalmamma Hippy Potty Training, taglia 1 (circa 2 anni e 14kg di peso).
Queste mutandine permettono di affontare il passaggio dal pannolino al vasino con tranquillità per mamma e bimbo e con una netta riduzione dei laghetti...le mutandine sono imbottite e impermeabilizzate nella zona centrale da uno strato di pul traspirante e attorno alle gambe c'è un soffice bordo di cotone che assicura un'ottima vestibilità e una perfetta tenuta. Se il bambino viene cambiato in fretta dopo la pipì non si bagnano nemmeno i pantaloni!
Per fortuna nel mio caso lo spannolinamente è stato veloce e sono state usate poco (al massimo un paio di volte ognuna) e quindi sono in ottimo stato, vi assicuro che non hanno mai visto una cacca  Nuove costano 10 euro l'una.
Per informazioni, foto, varie ed eventuali: claudia_casella@yahoo.it

domenica 20 maggio 2012

Allattamento in tandem

Ormai sono passati sei mesi e la mia gravidanza continua abbastanza tranquillamente: birbaz è un terremoto, però sembra sia piccolino/a ora bisogna solo sperare che sia un problema di ridatazione e non di ritardo si crescita.
Comunque non era di questo che volevo parlare, ma di allattamento in tandem, ossia allattamento durante la gravidanza o anche allattamento di due figli contemporaneamente, ma con età differenti.

Per quanto riguarda l'allattamento durante la gravidanza, possiamo sfatare tutti i miti per cui il latte non basta per il bimbo grande e allattare fa male al feto. Le uniche problematiche, se vogliamo chiamarle così, sono dovuto ad un eventuale cambiamento di sapore del latte e a momenti in cui il latte diminuisce; in entrambi i casi farà tutto il vostro bimbo: nel primo caso potrebbe non interessargli minimamente, com'è successo alla Belva, oppure potrebbe staccarsi di punto in bianco e non volere più la tetta, mentre nel secondo caso probabilmente il bimbo si attaccherà di più per aumentare la quantità di latte e dopo un po' tutto tornerà alla normalità
Certo per la mamma può essere piuttosto pesante, ma se siete sicure della vostra scelta, sarà solo un periodo che ricorderete come molto faticoso e ricco di sacrifici. Fatevi aiutare, mai come in questo momento il vostro fisico è debilitato e ha bisogno di supporto.
All'inizio della gravidanza potreste sentire alcuni fastidi, come piccole contrazioni simili a crampi uterini e una maggiore sensibilità al seno. Se avete già controllato che la gravidanza sia fisiologica e quindi non a rischio, potete tranquillizzarvi e godervi la gravidanza e il vostro allattamento, tutto procede bene e non c'è niente che debba preoccuparvi.
Io ho trovato piuttosto dolorosi i simil crampi uterini, soprattutto durante la poppata serale, ma nel giro di un mese, probabilmente al riassestamento dell'utero, tutto è scomparso. Invece per la sensibilità del seno, ho semplicemente usato olio, quando era solo fastidio olio di mandorle, quando invece era più forte olio Vea, come facevo a inizio allattamento.
Man mano che la gravidanza avanza ci sarà il problema della panza che cresce e quindi dovrete adottare nuove posizioni, almeno per me ora è impossibile allattare nel modo classico, quindi o sto distesa o tengo la bimba seduta di fronte a me, cavalcioni sulla gamba di fronte al seno dove sta poppando.
Non so se proprio per la gravidanza e quindi magari il cambiamento del sapore del latte, ma la Belva ha sostituito abbastanza velocemente tutte le poppate con i pasti, mantenendo solo una poppata in tutto il giorno: per un periodo era quella della merenda mattutina, poi si è passati a quella del tardo pomeriggio, per assestarsi su quella serale, dopo la cena e prima di andare a letto.
Vi lascio per completezza anche il link dove si parla di allattamento in gravidanza del sito della Leche League: Allattamento in tandem, allattare durante la gravidanza.

Per quanto riguarda invece l'allattamento di due bimbi con età differenti non c'è molto altro da dire: il corpo si assesta sul bimbo più piccolo, anche perché solitamente il più grande non usa più il seno come cibo, ma come contatto e consolazione.
In questo caso è solo una questione di coordinamento tra le poppate e di riuscire ad arginare eventuali gelosie del bimbo più grande verso quello più piccolo.
Per quanto riguarda me, non vorrei procedere con l'allattamento in tandem anche dopo la nascita di birbaz, quindi quando la Belva compirà un anno vorrei riuscire a togliere definitivamente anche l'ultima poppata, ma solo se questo non significhi per lei sofferenza; finora è stato tutto molto naturale e vorrei continuasse così.

martedì 27 marzo 2012

Di novità e consigli

Quando vi dicono che basta non pensarci per avere figli, non credeteci...o almeno non del tutto.
Quando vi dicono che tutto è possibile, non credeteci...o almeno non del tutto.
Quando vi dicono che l'allattamento è un contraccettivo naturale, non credeteci...punto!

Ebbene sì. quella che ha creato un blog perché non riusciva a rimanere incinta, a settembre si ritroverà con due nani per casa di soli 14 mesi di differenza.
L'allattamento non è un contraccettivo, sappiatelo, ma ne riparlerò meglio più avanti perché voglio parlare un po' di allattamento e gravidanza insieme.
Comunque a scanso di equivoci, birbaz è stato voluto e cercato, anche se effettivamente pensavamo che ci avremmo messo più tempo. Ma va bene così, cresceranno insieme e sarà bellissimo!

lunedì 16 gennaio 2012

Piccoli accorgimenti naturali per i piccoli malanni dei nostri bimbi

Ormai sono passati 6 mesi dalla nascita della mia Belva e le cose vanno bene, anche se essere spesso sole io&lei è per me un po' pesante. Ma non posso lamentarmi, la bimba cresce bene, non ha mai avuto grossi problemi di salute e mi da tante tante soddisfazioni.
Per i pochi malanni che le sono capitati ho cercato di usare metodi più naturali possibili, senza ricorrere a farmaci, nemmeno quelli omeopatici, a meno che non fosse stato proprio necessario.
Vediamo se posso aiutarvi svelandovi qualche mia piccola dritta.

Congiuntivite.
Ancora durante i primi periodi le era venuta una leggera congiuntivite nell'occhietto sinistro, che era rosso e secerneva un po' di pus. Ho tamponato la zona con garze sterile imbevute di camomilla, che preparavo di volta in volta, cercando di lasciarle anche qualche minuto sull'occhio (Serena permettendo). Ho usato lo stesso metodo anche come prevenzione sull'altro occhietto e su di me!

Febbre.
Ha avuto qualche linea di febbre solo dopo il secondo vaccino, fino a un massimo di 38° e quindi quello che ho fatto è stato tenerla poco coperta in casa, il più possibile tranquilla, senza però lesinare su qualche passeggiatina al'aperto nelle ore più calde, quando inoltre coglievo l'occasione per aerare il più possibile casa. Ha sfebbrato sola senza dare problemi nè con il mangiare, nè con altro.

Raffreddore.
Quando è molto chiusa, preparo una pentola di acqua calda bollente dove faccio sciogliere un po' di bicarbonato e la faccio respirare sopra tipo fumenti; potrebbe aiutare anche mettere la pentola vicino al lettino quando sta dormendo, in modo tale da tenere una giusta umidità e aiutarli così a dormire meglio.
Ovviamente ogni giorno, mattina e sera, sciacqui con pipette di fisiologica e lunghe camminate vicino al mare.

Tosse.
Se il raffreddore si protrae, spesso arriva la fastidiosa tosse con catarro. Purtroppo non ci sono molti rimedi se non bere tanta acqua tiepida e aspettare che passi. Io abitando vicino al mare, facevo lunghe passeggiate sulla riva in modo che respirasse l'aria di mare, metodo molto valido anche per il raffreddore.
Purtroppo ho dovuto ricorrere anche a uno sciroppo omeopatico, che l'ha aiutata anche per il raffreddore.

Denti.
Ahi, che pena! Sti denti per i bimbi piccoli sono davvero un inferno!
Io all'inizio le ho messo la collanina d'ambra, che per un periodo con lei ha funzionato ed ha arginato il problema, poi però ho dovuto ricorrere alla Camilia, un medicinale omeopatico che l'ha anche resa un po' più calma, probabilmente perchè contiene camomilla.

Come sempre sottolineo che non sono un medico e quello di cui scrivo sono semplicemente esperienze dirette.

Aggiorno questo post segnalandovi questo interessante articolo pubblicato a gennaio su Professione mamma; ci sono diversi spunti interessanti che credo prenderò in considerazione nel caso mi servisse in futuro.

lunedì 21 novembre 2011

Pannolini lavabili: le mie impressioni e il passo successivo

E così eccomi qua, alla soglia dei quattro mesi, per darvi le mie impressioni sull'utilizzo dei pannolini lavabili.
All'inizio è stato davvero difficile adattarsi, capire come stringere i pannolini, quando cambiarli, quando lavarli, ma in capo a qualche settimana ho preso un ritmo che non avrei mai creduto di prendere.
Praticamente uso un inserto durante il giorno e due durante la notte, cambio ogni 3 ore circa, molto più frequentemente al mattino perchè fa tanta tanta pipì, però di contro fa tranquillamente tutta la notte senza quasi doverla cambiare. Così facendo, riesco a fare una lavatrice ogni due giorni e mezzo circa, a cui ci aggiungo i vestitini suoi, le nostre maglie e gli asciugamani sporchi di vomito o di cacca (succede che si sporchi ogni tanto, quando ne fa tanta tanta, ma sempre meno ormai).
Ho abbandonato l'aceto per l'acido citrico, a cui aggiungo qualche goccia di olio essenziale e mi trovo decisamente meglio; inoltre per togliere definitivamente cattivi odori, anche nel cestello, metto insieme ai pannolini anche un po' di bicarbonato, sia nella lavatrice che nel bidoncino dove li butto.
Ora sto pensando di comprare una busta per i viaggi o comunque le uscite in genere, finora ho usato delle borsine in plastica con la chiusura tipo zip, ma si stanno rompendo e poi sono piuttosto piccoline. Per un fine settimana ho usato una borsa da viaggio, ma non era impermeabile e alla fine ho dovuto mettere a lavare anche quella perchè si era un po' impregnata.
Ovviamente non mi serve utilizzare nessun tipo di crema, metto solo un po' di olio di mandorle dopo la doccetta la sera, ma più per fare un massaggio a lei che per proteggere la pelle, perchè con i lavabili non c'è rischio di dermatiti da contatto, anzi le creme fanno "pastone" sul pannolino, rovinandolo.
Per quanto riguarda i veli raccoglifeci utilizzo quelli della coop da tenere nel passeggino (sono più comodi), mentre quelli della Popolini, che ho trovato a un buon prezzo, in casa. Dopo un po' ho scoperto che se sono sporchi di sola pipì si possono lavare in lavatrice quindi riutilizzare anche diverse volte, quindi altro risparmio ;)

Quando per qualche necessità devo usare gli u&g, mi trovo a maneggiare questa cosa in plastica e penso sempre "mamma mia, come devono essere scomodi da portare sempre addosso", danno davvero una brutta sensazione dopo che ti sei abituato con i lavabili! Io li ho usati in viaggio (quando sono andata dai miei per un mese ho lavato tutti i lavabili e, per arrivare là ed averli tutti puliti, ho usato nel frattempo gli u&g) e quando ha avuto un problema di "riscaldo" sulla patatina e sulle coscette; in quel caso dovevo metterle la crema allo zinco e siccome con i lavabili non si può usare, mi sono dovuta piegare agli u&g, ma comunque ne ho usati pochissimi perchè la tenevo il più possibile libera perchè la pelle respirasse e lei non sentisse fastidio.

Il passo successivo, o almeno ci sto tentando, sarà la EC - Elimination Comunication ossia senza pannolino! Sono ancora in fase di sperimentazione, ma l'idea è quella di ascoltare il proprio bambino, carpirne i segnali e fargli fare i bisogno direttamente sul water o nel vasino. Io per ora riesco abbastanza bene con la cacca, ma per la pipì la strada mi sembra piuttosto lunga. Chissà che non riesca a dirvi qualcosa di più preciso anche su questo in futuro...