Il regalo di quest'anno per i nani è stato una due giorni al Warner Bros Park, situato alle porte di Madrid.
Il parco è davvero molto carino per grandi e piccini, sullo stile di Disneyland, solo con i personaggi Warner come Titti e Silvestro, Tom e Jerry, Duffy Duck, Bugs Bunny, ma anche supereroi (Batman, Superman, Wonder Woman...), tutta la banda di Scooby-Doo e dell'orso Yogi.
L'estensione invece non è nemmeno paragonabile a Disneyland, infatti il parco si gira in una giornata, anche se non c'è dubbio che si facciano le corse; la nostra scelta di fare due giorni è secondo me azzeccata, sia per il costo contenuto del secondo giorno consecutivo (4€ online), sia per aver avuto il tempo di finire tutto con calma e rifare le giostre più amate.
Il biglietto è più economico rispetto alla media di altri parchi tematici, i bambini pagano sopra il metro e i più piccoli hanno una zona dedicata davvero grande. La raccomandazione più importante è sul comprare il biglietto: fatelo assolutamente online! È decisamente un altro prezzo e, sempre online, si può risparmiare anche sul parcheggio e sui menù di alcuni ristoranti. Se poi siete flessibili con le date potete scegliere le giornate con prezzo speciale e risparmiare ancora. Ci sono poi i vari pacchetti, da combinare anche con altri parchi come il Warner beach, che però abbiamo deciso di tralasciare perché nulla di diverso rispetto a un qualsiasi altro parco acquatico.
Noi, con due bambini sopra il 1,20m che salivano soli in buona parte delle attrazioni e uno poco sopra il metro che poteva essere accompagnato da un adulto, siamo andati perfetti riuscendo a fare quasi tutto. Io di sicuro mi sarei divertita molto di più se non fossi stata incinta, visto che mi era proibito salire su qualsiasi attrazione, anche sul carosello! Ci sono diverse attrazioni anche per i grandi, quasi tutte nella sezione dei supereroi e partono dal 1,30m, le più "pericolose" invece vanno dal 1,40m.
Per quanto riguarda il mangiare, noi non siamo stati molto fortunati visto che praticamente tutti i ristoranti erano chiusi, forse perché siamo stati lunedì e martedì, quindi infrasettimanale, o forse perché non era iniziata ancora la stagione più d'affluenza, essendo i primi due giorni di luglio. Ci siamo accontentati di una sera al Foster Hollywood e di un panino in un fast food il secondo giorno, oltre a un paio di merende allo Starbucks.
Da ricordare, per noi italiani, che gli orari che segue il parco sono quelli spagnoli, quindi apertura h.11:30, spettacolo di chiusura alle 23:40 e ristoranti mai aperti prima dell'una o delle 20:00. Comunque possibilità di gelati, pizze, hot dog e schifezze varie ce n'è nell'arco di tutta la giornata.
Da regolamento non si possono portare all'interno cibi o bevande, ma in due giorni non siamo mai stati controllati e, anzi, abbiamo visto moltissima gente con il proprio pranzo al sacco. Noi in ogni caso ci siamo portati una bottiglia di acqua vuota che abbiamo riempito nelle svariate fontane che si trovano nel parco (cosa che invece non è possibile a Disneyland e se non vuoi bere l'acqua nei bagni ti sveni con bottigliette d'acqua a 3€!). E grazie al cielo che c'erano perché abbiamo beccato due giorni di caldo davvero intenso (intorno ai 40°) e soprattutto io, che stavo ferma ad aspettarli fuori dalle attrazioni, ho avuto dei momenti di panico vero per il caldo!
Ci sono alcune attrazioni in cui ci si bagna, ma per noi visto il caldo non era affatto un problema: in meno di mezz'ora ci si asciugava completamente! Si può comunque pensare di portare un asciugamano e un cambio o uno di quei k-way lunghi, che tra l'altro si trovano anche nei negozi vicino alle suddette attrazioni (a prezzi esosi ovviamente).
Mi hanno un po' delusa gli spettacoli, quelli nei teatri avevano il suono altissimo e nessuno mi ha particolarmente colpito, nemmeno quello degli stuntman, li ho trovati superficiali e poco elaborati. Per non parlare del fatto che quelli all'aperto, come quello di Batman, hanno pochissimi posti a sedere e se non sei in prima fila non si vede un accidente!
Il parco inoltre ha moltissimi giochi a pagamento tipo pesca o da sparare, dove il regalo è un peluche e alcuni sono stati creati apposta per i più piccoli.
Infine plauso ai negozietti di fregnacce, prezzi non così esagerati e tante belle cosine, ce n'è pure uno con prezzi outlet.
E visto che mi chiedete sempre foto, ma io sono sempre avara, questa volta ve ne lascio una carrellata.
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giovedì 8 agosto 2019
giovedì 31 gennaio 2019
Lasciamo parlare le immagini...
10 anni fa come ora, per me la Finlandia è paesaggi e colori inspiegabili a parole, paesaggi che non smetterei di guardare e fotografare, anche dopo ore di viaggio di immagini apparentemente sempre uguali che si susseguono davanti agli occhi. Mai fatte così tante foto da dentro la macchina! :D
10 anni fa come ora, lo zoo di Ranua è stato uno dei luoghi visitati dove ho/abbiamo patito di più il freddo, ma che d'altro canto ci ha donato tanto emozioni, dalla prima volta in slittino ad animali mai visti dal vero, circondati da natura e neve come mai.
10 anni fa come ora, le escursioni sono state una fetta importante del budget, ma anche una voce impensabile da eliminare nell'organizzazione della vacanza. 10 anni fa renne e racchette da neve, questa volta renne ed husky.
10 anni fa come ora, le chiese, le case, gli angoli finlandesi continuano ad essere affascinanti e magici come fossero usciti da una fiaba.
10 anni fa come ora, la casa di Babbo Natale è un must to do, anche se poi ti rimane sempre l'amaro in bocca per una magia un po' troppo commercializzata.
10 anni fa come ora, la neve e il ghiaccio ti circondano in qualsiasi momento e a qualsiasi ora e riescono a rendere incredibile anche una semplice passeggiata...semplicemente perché fatta su un lago completamente ghiacciato!
10 anni fa come ora, i musei sono completamente diversi dai nostri, molto più manuali, interattivi e su soggetti attuali, come i problemi ambientali, la natura, la cultura. Li ho adorati 10 anni fa e non potevo cambiare giudizio ora che ci sono andata con i miei figli, andare con loro al museo è stato facile e divertente, per loro e per noi.
10 anni fa come ora, i musei sono completamente diversi dai nostri, molto più manuali, interattivi e su soggetti attuali, come i problemi ambientali, la natura, la cultura. Li ho adorati 10 anni fa e non potevo cambiare giudizio ora che ci sono andata con i miei figli, andare con loro al museo è stato facile e divertente, per loro e per noi.
martedì 9 maggio 2017
Primo vero weekend di attività primaverili
Forse alla fine il beltempo è arrivato, seppur con almeno due settimane di ritardo e con un vento che ha rovinato questo weekend lungo (l'8 maggio in Francia è festa per l'armistizio della seconda guerra mondiale), ma oggi sono in maniche corte, ho tolto il body al Francese e gli altri due nani sono usciti per andare a scuola solo con la giacchetta di jeans.
E' stato un primo weekend all'aria aperta, fatto di picnic in spiaggia, natura e amici; aspettavo questo tempo, aspettavo i picnic, l'aria aperta, gli amici, aspettavo tutto questo perché so che fa bene al mio umore, so che mi fa vedere il bicchiere mezzo pieno, so che rende la mia giornata migliore e mai come quest'anno ne ho bisogno.
Bando alle ciance, parliamo un po' di gite fuori porta, che sono sempre più interessanti dei post lagnosi che ogni tanto vi tocca leggere.
Quindi dopo aver salutato un sabato di vento e pioggia scrosciante, domenica siamo andati a fare un bel picnic in spiaggia, in barba ai quasi 40 km orari di vento che soffiavano. Abbiamo cercato una spiaggia sulla presqu'ile de Giens a Hyeres che fosse il più riparata possibile e abbiamo scelto la Bergerie, che si trova a sinistra poco prima di arrivare a Giens. Noi l'anno scorso avevamo provato la Capte e la Badine (la Bergerie si trova tra le due), sempre dallo stesso lato e questa è una via di mezzo: sicura per i bambini, ricca di attività e con un bel ristorante con i tavolini sulla sabbia. Peccato il vento che comunque soffiava forte, ci siamo trovati sabbia in ogni dove alla fine della giornata!
Dopo una giornata del genere, dove tra parentesi madre degenere che sono non avevo portato la crema solare con il risultato di braccia mie completamente scottate e spalle della Belva ben arrossate (prima volta in 6 anni di mammitudine che faccio scottare uno dei miei figli!!!!), avevamo bisogno di una giornata calma, fresca e nella natura. Avevo pensato a una passeggiata in uno dei tanti giardini della zona, poi mi sono ricordata di un parco che sta nella mia lunghissima To Do List e che per un motivo o un altro avevo sempre accantonato: Aoubré, una specie di parco avventura con animali e sentieri che va bene un po' per accontentare tutti i gusti. Infatti gli amanti di giardini e animali potranno godere del giardino della farfalle e quello delle erbe aromatiche, della piccola fattoria e di animali a cui dar da mangiare (all'ingresso vendono un bel pacchetto di popcorn per animali a 1€, noi lo abbiamo usato per 4 bambini e per tutto il parco); mentre chi non può fare a meno di giocare ci sono un piccolo parcogiochi in legno con percorso avventura e svariati ponti sospesi per tutte le età (per capirci: ci sono andata anche con il Francese in un paio). C'è ovviamente una zona picnic all'ombra proprio vicino all'ingresso, insieme a un snack bar dove si trovano panini, gelati, bibite.
Se qualcuno ama questo tipo di attività, nel parco è possibile, pagando a parte, fare dell'accrobranche, la traduzione letterale sarebbe "corde", in pratica ci si arrampica sugli alberi con l'attrezzatura da arrampicata. Ci sono percorsi anche per i più piccoli, sotto gli 8 anni (non è specificata un'età minima), ma non so darvi dettagli sull'esperienza perché non l'abbiamo provata, anche perché già in questo modo la giornata è stata parecchio colma di attività.
Il prezzo non è bassissimo, nemmeno se si decide di saltare l'accrobranche, ma in giro ci sono spesso coupon di sconto per l'entrata dei bambini, noi per esempio abbiamo ricevuto tre coupon sconto con una cena al Buffalo Grill e quindi abbiamo pagato solo io e mia madre (il Francese entrava gratis, un coupon l'abbiamo regalato alla famiglia di amici che era con noi), ma spesso anche su Groupon si trovano delle offerte o negli uffici del turismo.
Mi sono un po' ristorata l'anima e il corpo con questo weekend, anche se la mancanza del Navigante pesa ancora di più quando ci sono queste belle giornate. Ancora un mese e poi riprenderemo anche le gite con il camper, dobbiamo smarcarci ancora un po' di Francia prima di rientrare in Italia!
E' stato un primo weekend all'aria aperta, fatto di picnic in spiaggia, natura e amici; aspettavo questo tempo, aspettavo i picnic, l'aria aperta, gli amici, aspettavo tutto questo perché so che fa bene al mio umore, so che mi fa vedere il bicchiere mezzo pieno, so che rende la mia giornata migliore e mai come quest'anno ne ho bisogno.
Bando alle ciance, parliamo un po' di gite fuori porta, che sono sempre più interessanti dei post lagnosi che ogni tanto vi tocca leggere.
Quindi dopo aver salutato un sabato di vento e pioggia scrosciante, domenica siamo andati a fare un bel picnic in spiaggia, in barba ai quasi 40 km orari di vento che soffiavano. Abbiamo cercato una spiaggia sulla presqu'ile de Giens a Hyeres che fosse il più riparata possibile e abbiamo scelto la Bergerie, che si trova a sinistra poco prima di arrivare a Giens. Noi l'anno scorso avevamo provato la Capte e la Badine (la Bergerie si trova tra le due), sempre dallo stesso lato e questa è una via di mezzo: sicura per i bambini, ricca di attività e con un bel ristorante con i tavolini sulla sabbia. Peccato il vento che comunque soffiava forte, ci siamo trovati sabbia in ogni dove alla fine della giornata!
Dopo una giornata del genere, dove tra parentesi madre degenere che sono non avevo portato la crema solare con il risultato di braccia mie completamente scottate e spalle della Belva ben arrossate (prima volta in 6 anni di mammitudine che faccio scottare uno dei miei figli!!!!), avevamo bisogno di una giornata calma, fresca e nella natura. Avevo pensato a una passeggiata in uno dei tanti giardini della zona, poi mi sono ricordata di un parco che sta nella mia lunghissima To Do List e che per un motivo o un altro avevo sempre accantonato: Aoubré, una specie di parco avventura con animali e sentieri che va bene un po' per accontentare tutti i gusti. Infatti gli amanti di giardini e animali potranno godere del giardino della farfalle e quello delle erbe aromatiche, della piccola fattoria e di animali a cui dar da mangiare (all'ingresso vendono un bel pacchetto di popcorn per animali a 1€, noi lo abbiamo usato per 4 bambini e per tutto il parco); mentre chi non può fare a meno di giocare ci sono un piccolo parcogiochi in legno con percorso avventura e svariati ponti sospesi per tutte le età (per capirci: ci sono andata anche con il Francese in un paio). C'è ovviamente una zona picnic all'ombra proprio vicino all'ingresso, insieme a un snack bar dove si trovano panini, gelati, bibite.
Se qualcuno ama questo tipo di attività, nel parco è possibile, pagando a parte, fare dell'accrobranche, la traduzione letterale sarebbe "corde", in pratica ci si arrampica sugli alberi con l'attrezzatura da arrampicata. Ci sono percorsi anche per i più piccoli, sotto gli 8 anni (non è specificata un'età minima), ma non so darvi dettagli sull'esperienza perché non l'abbiamo provata, anche perché già in questo modo la giornata è stata parecchio colma di attività.
Il prezzo non è bassissimo, nemmeno se si decide di saltare l'accrobranche, ma in giro ci sono spesso coupon di sconto per l'entrata dei bambini, noi per esempio abbiamo ricevuto tre coupon sconto con una cena al Buffalo Grill e quindi abbiamo pagato solo io e mia madre (il Francese entrava gratis, un coupon l'abbiamo regalato alla famiglia di amici che era con noi), ma spesso anche su Groupon si trovano delle offerte o negli uffici del turismo.
Mi sono un po' ristorata l'anima e il corpo con questo weekend, anche se la mancanza del Navigante pesa ancora di più quando ci sono queste belle giornate. Ancora un mese e poi riprenderemo anche le gite con il camper, dobbiamo smarcarci ancora un po' di Francia prima di rientrare in Italia!
mercoledì 12 aprile 2017
Sopravvivenza a pioggia e cinque bambini
La Belva, dopo due giorni in cui stava meglio, ieri pomeriggio ha avuto un altro picco di febbre, correlata probabilmente alla tosse che ha iniziato ad avere lunedì.
Il tempo bello ci ha già salutati e stamattina ci siamo svegliati con un cielo nuvoloso e il vento freddo.
ERGO: cinque nani chiusi in casa e solo io e mia madre a gestirli senza poterci muovere se non a piedi, visto che i padroni di casa lavorano.
Per sopravvivere io ho rimesso in ordine tutti i giochi nelle rispettive scatole (in questi giorni mettere in ordine significa schiaffare tutto nel primo posto utile...) e questo gli ha permesso di ritrovarsi davanti cose che non pensavano di avere, giochi sepolti sotto al divano ritornati alla luce, libri non ammassati, ma in riga e quindi più facilmente consultabili...sembra una cazzata, ma provare per credere! L'ordine li invoglia a giocare molto più volentieri, tutti i giochi sono ben visibili e rende anche più facile il momento del riordino.
Mia madre nel frattempo si è portata fuori i quattro nani sani e ha raccolto un po' di fiori del tarassaco e pannocchiette viola (il nome vero è muscari, ma noi le abbiamo sempre chiamate così); rientrati ci siamo messi a colorare le uova per Pasqua con i fiori raccolti e le bucce di cipolla. E' un lavoretto carino, le uova sono tutte decorate e poi si possono anche mangiare, visto che si usano prodotti naturali.
Ecco il risultato:
Per farli serve del filo che tenga i fiori attaccati all'uovo e dei fazzoletti di stoffa o strofinacci in cui avvolgere uova+fiori; si mettono in acqua con un pugnetto di sale e si cuociono per circa 8 minuti dall'inizio del bollore, lasciandoli poi fermi fino al raffreddamento.
Ho letto in giro che si possono colorare con moltissimi ingredienti naturali: caffè o thè nero/marrone, barbabietole/rosa o viola, cavolo rosso o karkadè/rosso o rosa, zafferano o curcuma/giallo, spinaci/verde, paprika/arancione...In questo caso però i colori saranno omogenei, mentre con i fiori vengono dei veri e propri disegni.
Mattinata quindi passata in velocità e, siccome ce lo siamo meritate, durante la siesta nanerucola ho comprato su Groupon un paio di orecchini Swarovski per mia madre e una borsa Desigual per me, entrambi super scontati.
Giornata particolarmente soddisfacente :)
Il tempo bello ci ha già salutati e stamattina ci siamo svegliati con un cielo nuvoloso e il vento freddo.
ERGO: cinque nani chiusi in casa e solo io e mia madre a gestirli senza poterci muovere se non a piedi, visto che i padroni di casa lavorano.
Per sopravvivere io ho rimesso in ordine tutti i giochi nelle rispettive scatole (in questi giorni mettere in ordine significa schiaffare tutto nel primo posto utile...) e questo gli ha permesso di ritrovarsi davanti cose che non pensavano di avere, giochi sepolti sotto al divano ritornati alla luce, libri non ammassati, ma in riga e quindi più facilmente consultabili...sembra una cazzata, ma provare per credere! L'ordine li invoglia a giocare molto più volentieri, tutti i giochi sono ben visibili e rende anche più facile il momento del riordino.
Mia madre nel frattempo si è portata fuori i quattro nani sani e ha raccolto un po' di fiori del tarassaco e pannocchiette viola (il nome vero è muscari, ma noi le abbiamo sempre chiamate così); rientrati ci siamo messi a colorare le uova per Pasqua con i fiori raccolti e le bucce di cipolla. E' un lavoretto carino, le uova sono tutte decorate e poi si possono anche mangiare, visto che si usano prodotti naturali.
Ecco il risultato:
Ho letto in giro che si possono colorare con moltissimi ingredienti naturali: caffè o thè nero/marrone, barbabietole/rosa o viola, cavolo rosso o karkadè/rosso o rosa, zafferano o curcuma/giallo, spinaci/verde, paprika/arancione...In questo caso però i colori saranno omogenei, mentre con i fiori vengono dei veri e propri disegni.
Mattinata quindi passata in velocità e, siccome ce lo siamo meritate, durante la siesta nanerucola ho comprato su Groupon un paio di orecchini Swarovski per mia madre e una borsa Desigual per me, entrambi super scontati.
Giornata particolarmente soddisfacente :)
lunedì 27 marzo 2017
La grotte de Sainte Marie-Madeleine
Giovedì, venerdì e sabato sono state le prime giornate di primavera: pioggia e vento la loro caratteristica principale, yeah! Quindi scalpitavo per una domenica da passare insieme in mezzo alla natura, visto che le previsioni erano ben diverse.
Sinceramente non sapevamo bene cosa fare, finché mi si è accesa una lampadina e mi sono ricordata di un luogo suggeritomi da una coppia di siriani cattolici in asilo politico conosciuti al corso di francese; si trattava di una grotta raggiungibile solo a piedi all'interno della quale vi si trova una cappella dedicata a Santa Maria Maddalena.
Ci siamo un po' informati su internet per capire la difficoltà del percorso a piedi (abbiamo pur sempre tre nani da scarrozzare, di cui uno da portare in spalla!) e abbiamo deciso che poteva essere fattibile, quindi piccola spesa veloce nel market sotto casa per il pranzo al sacco e organizzazione sommaria prima della nanna.
Il mattino dopo, complice l'ora "persa" abbiamo fatto un'abbondante colazione, in modo tale da non dover aver il problema del pranzo troppo presto (comunque li rifocillavo lungo il cammino con frutta secca!), e siamo partiti verso le undici. Da Tolone ci si mette un'ora abbondante di macchina, sia che si vada per l'autostrada o sia percorrendo la strada normale, cambiano i km, ma non il tempo.
Abbiamo lasciato la macchina in uno dei parcheggi gratuiti attorno all'Hostellerie de la Sainte Baume, più precisamente quello centrale, da cui parte un sentiero dritto ben visibile. Alla fine di questa stradina c'è un piccolo ponticello e si entra nella forêt de la Sainte Baume, e il sentiero inizia a salire sia verso destra (chemin de roi), che verso sinistra (chemin du canapè). Noi siamo andati a sinistra, il sentiero è più facile, anche se leggermente più lungo, per poi ridiscendere dall'altro lato, dove il sentiero è più difficoltoso, ma più carino, proprio in mezzo al bosco.
La salita, come la discesa, per noi sono durate poco meno di un'ora e i nani sono stati davvero contenti, non hanno lagnato troppo e il Vitellino, appena siamo arrivati alla grotta, è entrato chiedendo se potevamo accendere una candelina per il nonno, come se non volesse fare che quello...lacrime a profusione...
Dopo aver visitato la chiesa, piccola e umidissima, che si raggiunge dopo una bella rampa di scale, ci siamo fermati a mangiare all'abri du pelerin, ossia il rifugio del pellegrino: una stanza con camino e qualche tavolo messa a disposizione per chi volesse mangiare il proprio pranzo al sacco. I bambini erano entusiasti! C'erano alcuni libri per grandi e piccini, oltre che acqua, bollitore del the e relative bustine, un paio di mele, un micronde e condimenti vari, e tutto il necessario per ripulire. Unico neo: in cima nessun bagno, quindi ai nani abbiamo fatto far pipì nel bosco, il Navigante essendo uomo non ha problemi a farla dove sia, io invece me la sono dovuta tenere fino all'Hostellerie (non che me ne freghi molto di farla in mezzo al bosco, ma c'era un viavai continuo di gente e non mi pareva il caso ;P) dove ci sono bagni gratuiti.
Vicino all'Hostellerie ci sono anche un bar dove poter mangiare e un ristorante, inoltre su prenotazione si può mangiare nell'Hostellerie stessa, dove i monaci domenicani preparano i pasti per i turisti ad orari ben precisi. Sul sito ci sono pure i menù di tutta la settimana, oltre che alle tariffe degli alloggi.
E' stata una bella giornata e i bimbi alla fine erano davvero cotti, vi lascio un paio di foto e se qualcuno avesse bisogno di info, non esiti a chiedere.
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| I vari percorsi per raggiungere la grotta. |
| Il bosco, la montagna e gli edifici intorno alla grotta |
| Altare principale all'interno della grotta |
| Chemin de canapè, quello che noi abbiamo fatto al ritorno |
lunedì 20 marzo 2017
Kids run a Marsiglia e Corso Fleuri a Le Lavandou
Potrei scrivere un bel post spazzacuore sulla mia prima festa del papà senza un papà, ma non sono così ipocrita dato che erano anni che probabilmente non mi ricordavo neanche di fargli gli auguri, dato che poi qui in Francia la festa del papà è a giugno.
Potrei scrivere un bel post sulla mia vita da mamma che oggi aveva in programma una bella corsetta lunga dopo aver lasciato il Francese alla creche, ma il Vitellino ha vomitato l'anima e quindi ogni programma mio è saltato, come sempre.
Invece mi concentro sul bello della vita e questo weekend lo è stato sul serio, con tempo primaverile, tanti momenti di famiglia, tanti momenti tra amici, quello che più amo.
Sabato innanzitutto siamo andati a Marsiglia per far correre alla Belva e al Vitellino la Marathoons o Pitch Marathon, ossia la corsa dedicata ai bambini nell'ambito delle animazioni per la Maratona di Marsiglia. 800 m, un pettolare con il numero 1 per tutti, una medaglia e una merenda: ricetta perfetta per un bambino felice!
Se non fosse per quei 10 minuti in cui non si capiva dov'era finita la Belva e che mi ha fatto perdere tra i 15 e i 20 anni di vita...vabbè niente di grave, si è fermata poco prima dell'arrivo e una signora dell'organizzazione l'ha recuperata, per lo meno abbiamo capito perfettamente il perché sul dossard vanno scritti nome del bimbo e numero di telefono dei genitori...
A parte questo dettaglio che mi farà fare incubi per il resto della mia vita, la giornata è stata proprio piacevole: abbiamo visitato un po' Marsiglia, in particolare il quartiere Le Panier, abbiamo fatto un pranzo veloce con quiche e insalatona, e poi la gara dei bimbi. Mi piace farli partecipare a queste manifestazioni, far sì che lo sport faccia parte della loro vita mi preme molto da ex sportiva quale sono e mi rende davvero felice vederli partecipare così convinti e contenti.
Domenica in teoria il Navigante doveva andare di nuovo a Marsiglia per fare la 10 km (di cui aveva vinto il dossard), ma ha deciso di stare con noi, quindi ci siamo organizzati con degli amici per andare a fare un picnic in spiaggia e poi assistere al Corso Fleuri a Le Lavandou.
Questa è una manifestazione che qui nel sud della Francia si può vedere un po' dappertutto con l'arrivo della primavera: è una sfilata di carri simil carnevaleschi, ma con protagonisti i fiori. Tutto il carro è costruito con fiori, chi è sopra al carro lancia fiori al pubblico e alla fine della sfilata si prendono i fiori dai carri e c'è una specie di guerra, a cui però non abbiamo assistito perché ci siamo avviati verso casa con tre nani ricolmi di sabbia e coriandoli.
Ecco qualche esempio di carro fiorito:
E' stato davvero un bel weekend, tranquillo, ma ricco e, soprattutto, pieno di noi. Questi due mesi lontani non ci volevano, ma non importa, sapremo rifarci.
Per ora godiamoci il bello che ci viene offerto...
Potrei scrivere un bel post sulla mia vita da mamma che oggi aveva in programma una bella corsetta lunga dopo aver lasciato il Francese alla creche, ma il Vitellino ha vomitato l'anima e quindi ogni programma mio è saltato, come sempre.
Invece mi concentro sul bello della vita e questo weekend lo è stato sul serio, con tempo primaverile, tanti momenti di famiglia, tanti momenti tra amici, quello che più amo.
Sabato innanzitutto siamo andati a Marsiglia per far correre alla Belva e al Vitellino la Marathoons o Pitch Marathon, ossia la corsa dedicata ai bambini nell'ambito delle animazioni per la Maratona di Marsiglia. 800 m, un pettolare con il numero 1 per tutti, una medaglia e una merenda: ricetta perfetta per un bambino felice!
Se non fosse per quei 10 minuti in cui non si capiva dov'era finita la Belva e che mi ha fatto perdere tra i 15 e i 20 anni di vita...vabbè niente di grave, si è fermata poco prima dell'arrivo e una signora dell'organizzazione l'ha recuperata, per lo meno abbiamo capito perfettamente il perché sul dossard vanno scritti nome del bimbo e numero di telefono dei genitori...
A parte questo dettaglio che mi farà fare incubi per il resto della mia vita, la giornata è stata proprio piacevole: abbiamo visitato un po' Marsiglia, in particolare il quartiere Le Panier, abbiamo fatto un pranzo veloce con quiche e insalatona, e poi la gara dei bimbi. Mi piace farli partecipare a queste manifestazioni, far sì che lo sport faccia parte della loro vita mi preme molto da ex sportiva quale sono e mi rende davvero felice vederli partecipare così convinti e contenti.
Domenica in teoria il Navigante doveva andare di nuovo a Marsiglia per fare la 10 km (di cui aveva vinto il dossard), ma ha deciso di stare con noi, quindi ci siamo organizzati con degli amici per andare a fare un picnic in spiaggia e poi assistere al Corso Fleuri a Le Lavandou.
Questa è una manifestazione che qui nel sud della Francia si può vedere un po' dappertutto con l'arrivo della primavera: è una sfilata di carri simil carnevaleschi, ma con protagonisti i fiori. Tutto il carro è costruito con fiori, chi è sopra al carro lancia fiori al pubblico e alla fine della sfilata si prendono i fiori dai carri e c'è una specie di guerra, a cui però non abbiamo assistito perché ci siamo avviati verso casa con tre nani ricolmi di sabbia e coriandoli.
Ecco qualche esempio di carro fiorito:
E' stato davvero un bel weekend, tranquillo, ma ricco e, soprattutto, pieno di noi. Questi due mesi lontani non ci volevano, ma non importa, sapremo rifarci.
Per ora godiamoci il bello che ci viene offerto...
mercoledì 24 agosto 2016
La nostra Islanda tramite foto
Mi sono state richieste foto...e allora che foto siano...
Lasciamo parlare loro e ricordo che le ho fatte con il cellulare causa Vitellino sfascia-fotocamera.
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| Thingvellir National Park |
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| Ancora Thingvellir...si passeggia anche con la pioggia! |
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| Geyser Stokkur, forse l'esperienza più bella della vacanza! |
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| Gullfoss. |
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| Il vulcano del ghiacciaio Eyjafjallajökull, che ha bloccato l'Europa intera nel maggio 2010 |
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| Spiaggia nera di Dyrhólaey |
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| Il ghiacciao più grande d'Europa, Vatnajokull. |
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| La laguna ghiacciata di Jokulsarlon |
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| Porto di Hofn |
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| Spiagge nere di Djupivogur |
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| Una delle mille chiesette super fotogeniche che si trovano lungo tutta l'isola. |
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| Come sopra :D |
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| Parco giochi a Seydisfjordur, con il terreno di lava! |
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| Seydisfjordur, che con un raggio di sole si è colorato di mille colori! |
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| Una delle escursioni fatte, questa verso la cascata le cascate Hengifoss e Litlanesfoss |
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| Saenautasel, se volete provare sulla vostra pelle come vivevano i vostri bisnonni |
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| E come per le chiesette, anche le casupole non sono da meno come fotogenicità |
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| La vista mattutina da uno dei nostri alloggi ostello: un cottage in riva al fiordo. |
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| Grundarfjordur, che ci ha regalato due giorni di pioggia e arcobaleni |
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| Il cratere Saxholl nel Snæfellsjökull. |
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| Stykkisholmur, vista dall'alto |
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| Il piccolo ferry che ci ha portato sull'isola di Videy, giusto di fronte a Reykjavik |
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| La cattedrale di Reykjavik che riprende la colonne basaltiche della cascata Svartifoss |
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| E infine quello che rappresenta al meglio Reykjavik e il suo carattere nordico...ovviamente siamo andati a mangiare e ad allattare!!!! |
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