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domenica 16 giugno 2024

Rientro

E alla fine il giorno del rientro arriva sempre, che siano poche settimane o molti mesi, il giorno in cui il Navigante rientra arriva sempre. Questa volta è più attesa delle altre, più dolceamare delle altre, più piena di aspettative delle altre.

Doveva rientra il 21 marzo. E ancora me lo ripeto. E penso alle lacrime, alla fatica, ai cambiamenti dei ragazzi, ai mille eventi passati.

Mi chiedo se sia giusto questo continuo saliscendi di emozioni, se davvero tutto l'amore che provo possa bastare.

Penso alle guerre, a quelle passate, a quelle che verranno...sono davvero in grado di essere moglie di ufficiale nella buona e nella cattiva sorte?

E la cosa più incredibile è che queste ultime 8 ore saranno le più lunghe e faticose degli ultimi 4 mesi.

Buona estate 2024!

mercoledì 8 maggio 2024

La mancanza

Ho passato tanti mesi da sola, proprio tanti, ma questi sono i più lunghi mai vissuti. Sarà che dovevano essere uno e invece ci avviciniamo pericolosamente ai quattro, sarà che è la quarta missione in quattro anni, sarà che è probabilmente la missione più pericolosa che abbia mai affrontato...ma mi sembra passata un'eternità da quando ho baciato mio marito l'ultima volta.

Sono così stanca di questa vita, sono così stanca della lontananza, sono così stanca della solitudine.

Sto guardando Downtown Abbey che è ambientato da prima della Prima Guerra Mondiale in avanti e mi domando come potessero vivere lontani senza avere notizie dei propri cari per così tanto tempo. O come potessi farlo io 18 anni fa, quando mi misi con il Navigante e non c'era satellitare né Whatsapp web e quindi quando non era in porto non ci sentivamo, né sapevamo quando avremmo potuto sentirci una volta salpati.

Con l'età dovrei esserci abituata, invece la mancanza è talmente viscerale che non ci dormo la notte. E speriamo che finisca il prima possibile.

lunedì 15 aprile 2024

Era meglio non saperlo

Quando lunedì sera il Navigante mi ha detto che aveva saputo quando sarebbe tornato, ha anche aggiunto che sarebbe stato meglio non saperlo.

Fine maggio.

Doveva tornare a fine marzo.

Sono andata in panico perché stiamo per entrare nel pieno della stagione dei tornei, dei mille eventi, delle belle giornate e del camper...che ormai sono abbonata e in primavera non riesco mai a usarlo.

Chi si chiede perché non lo uso io da sola con i bambini, rispondo che 7 metri di camper e 4 figli dietro mal si combinano con una guida serena. Inoltre l'ho guidato, ma grandi manovre, parcheggi, spostamenti in città da sola proprio non me la sento.

Quindi ho passato la settimana nel panico pur di sistemare i prossimi mesi, tra lacrime di dolore e lacrime di rabbia, nonché momenti di ansia per un'elettriomiografia che sapevo già come sarebbe finita: sindrome del tunnel carpale destro lieve/moderato. Dovrei anche farmi una risonanza al ginocchio, ma l'idea che possa uscire un'altra operazione proprio non mi va...

Insomma questo anno bisestile diventa sempre più spumeggiante!

martedì 2 aprile 2024

Altri due mesi

Sono due mesi ormai che il Navigante è partito.

Non si sa quando torna perché ancora non ha un sostituto, sta moltissimo tempo in mare, il che significa non vedersi in videochiamata e anche le chiamate non sono sempre così facili. Inoltre mai come adesso la situazione è tesa, anzi direi proprio pericolosa.

Ha lasciato indietro come ogni missione compleanni (il mio, ça va sans dire...), feste comandate, tornei...insomma tutto ciò che fa parte della nostra vita o comunque di una normale vita in famiglia.

Le frasi tipiche di una persona che interagisce con me sono:

- Tanto ormai ci sarai abituata!

- Bè lo sapevi che lavoro faceva!

- Magari il mio partisse per tutto sto tempo!

- Aaaah, non so come fai, io non lo farei!

- Ah bè, il mio è come se non ci fosse, torna sempre tardi la sera e quando c'è non fa niente!

Cerco di dare risposte di circostanza, ma non sono molto brava a fare la diplomatica e quindi mi ritrovo a spiegare che no, non mi sono abituata, né credo che mai mi abituerò, che sapere che lavoro facesse non ti può impedire di stare male quando parte, di avere paura per la situazione in cui si trova, men che meno decidere coscientemente di non innamorarti. E, soprattutto, avere un marito poco partecipe alla vita familiare e con cui non vuoi avere niente a che fare non è minimamente paragonabile ad un padre e marito che per mesi non c'è. E se devo essere incisiva sul serio dico sempre: pensa se ti viene un coccolone, almeno hai qualcuno che possa fare qualcosa, io ho dovuto insegnare ai miei figli cosa fare se sto male quando non erano nemmeno alle elementari...

Ogni volta penso che la missione prima o poi finisce ed è sempre bello quando ritorna, ma sono ormai quasi 20 anni che stiamo insieme e tutto il tempo "perso" non ce lo ridarà mai nessuno, né a me né ai miei figli e questa è la cosa più triste di questa situazione.

lunedì 4 marzo 2024

Solo una frase

 Il Navigante è sulla nave che è stata attaccata e ha abbattuto il drone.

martedì 27 giugno 2023

Cosa ne pensi?

Il Navigante ormai prende e disfa i giorni di ferie e i weekend un po' come gli gira.

Prima si prende una settimana di vacanza a metà giugno, così dal nulla. Se però gli chiedo io di prendersi un lunedì mattina o un venerdì, perché devo incastrare saggi, visite mediche o anche solo perché mi sono fatta il sabato notte in ospedale con il Bastian Contrario, sicuramente non può assentarsi dal lavoro. Smetterò anche di chiedere, anche perché non dovrei nemmeno chiedere, in fondo è il padre!

Poi mi chiama dicendo che è di comandata e deve rimanere giù o metà della settimana che lui aveva preso di ferie o la settimana in cui c'è la festa di compleanno della Belva e attaccata la partenza per la settimana con gli scout. 

Quindi?

Quindi volevo solo sapere com'era meglio.

E lo chiedi a me?

Volevo sapere cosa ne pensavi tu...

Navigante lascia stare che se dico quello che penso viene giù il finimondo...

lunedì 20 marzo 2023

Marito perfetto, il lavoro un po' meno

Per fortuna che avevo detto di voler ritornare a scrivere con un po' più di assiduità...e invece sono passati altri due mesi.

In questi due mesi il Navigante è rientrato dalla missione, è rimasto a casa tre settimane ed ora ha ricominciato a lavorare a Roma, anche se lo fanno girare abbastanza come una trottola, ma per fortuna in settimana. Nel weekend viene da noi, anche se magari deve studiare per un master che gli stanno facendo fare, è comunque presente nelle nostre vite, cosa non così scontata.

In quelle tre settimane i nani avevano una settimana di vacanza e quindi ne abbiamo approfittato per farci tre giorni e mezzo a Londra (che magari potrei anche farci un post) e tre giorni e mezzo da mia sorella. Tornare a viaggiare insieme è sempre molto bello e questo weekend si ricomincia con il camper per un torneo di rugby!

Non abbiamo idea di cosa ci riserverà il futuro, il suo lavoro è ancora piuttosto nebuloso, quello che abbiamo capito è che le responsabilità sono sempre di più e non sarà facile incastrare le nostre vite con la sua, ma in qualche modo faremo.

Per ora, anche se controvoglia, mi rendo conto che rimanere qui in Friuli è la soluzione migliore per noi cinque, un po' meno per lui che si smazza viaggi in treno ogni settimana, ma seguirlo in questo momento diventerebbe davvero complicato in primis per me e poi per i ragazzi, visto soprattutto che lui sarebbe comunque assente: viaggia molto, quando non viaggia lascia l'ufficio molto tardi e ha più di un'ora di tragitto casa-lavoro.

Questa è la situazione che meno volevamo per la nostra famiglia, sono già tre anni che viviamo lontani, ma almeno da adesso non dovrebbero esserci missioni lunghe di mezzo. Anche se sinceramente ho imparato che "mai dire mai" è un proverbio perfetto per sto lavoro...

lunedì 17 ottobre 2022

Solo comunicazioni di servizio

Scrivo dalla magnifica penisola della mia cucina, sola con il computer davanti e un pranzo arrabattato, perché lunedì ho i tre grandi tutti a fare il rientro e il piccolo a dormire...insomma il lunedì, dopo 7 anni, ho un pranzo da sola, il lunedì è la mia pace dei sensi.

E durante la mia pace dei sensi voglio raccontarvi questi mesi in cui mi sono completamente scollegata con questo blog che è nato come mio sfogo, come ancora per rimanere legata a quello che sono, ma che ho abbandonato perché avevo bisogno di fare chiarezza nella testa prima di mettere nero su bianco i miei pensieri.

Quando il Navigante è tornato abbiamo fatto un weekend da soli a Roma. Un magnifico weekend da soli per andare ad ascoltare un magnifico e irripetibile concerto (Venditti e de Gregori insieme allo stadio Olimpico), non poteva che andare tutto alla perfezione. Abbiamo avuto modo di parlare di molte cose e di fare il punto della situazione perché davvero quei - ulteriori - tre mesi da sola mi hanno devastata e ci ho messo quasi tutta l'estate per riprendermi.

A luglio siamo scesi in Sicilia e abbiamo passato tre settimane insieme, lui lavorava e io portavo i quattro nani +  nipotina di 16 anni al mare la mattina e poi uscivamo per qualche gita tutti insieme nel pomeriggio.

Agosto invece siamo partiti con il camper verso l'Inghilterra, ci siamo incontrati con la famiglia di mia sorella diverse volte e mi sono pure portata il nipote più piccolo (9 anni) qualche giorno in giro con noi con il camper.

E' stata un'estate molto bella, anche se ho fatto non poca fatica a godermela visto che tentavo di "tirarmi in qua". Il primo giorno di lavoro del Navigante, appena rientrati dalle vacanze, ho ricevuto un suo messaggio: Sono stato fino adesso in ufficio con l'ammiraglio, dobbiamo parlare.

Questi sono i tipici messaggi da cetriolo che sta volando e aspetta solo di trovare l'anfratto giusto, che per inciso è ovviamente sempre il mio. E infatti il buon Navigante è stato spedito un'altra volta in mezzo al mare fino a fine ottobre per poi ripiegare in Arabia fino a fine dicembre con un'eventuale settimana di ferie che ancora non è data sapersi quando. Stavolta, più delle altre, erano missioni assolutamente evitabili, ma l'avanzamento di grado si avvicina quindi...

Come potrete capire non l'ho presa proprio benissimo. Sono 11 anni che mi sento dire che "questa è l'ultima volta" o che lui carriera non ne fa e tutta una serie di smenate che al solo pensiero mi girano così tanto, ma così tanto...Quando è venuto da noi prima di partire, ho detto quello che dovevo dirgli, ho ascoltato il rumoraccio delle sue unghie sugli specchi e ho chiuso ogni canale comunicativo che non c'entrasse con i nostri figli.

Solo comunicazioni di servizio, gli ho detto.

Lo so che pare una roba brutta, ma è stata la decisioni migliore per non sclerare di testa. Ho preso in mano la mia settimana, ho organizzato tutto al meglio senza dover fare i salti mortali o chiedere aiuto costante e mi sono tenuta due/tre mezze mattine per andare in palestra dal mio vecchio allenatore e fare pesi. Tanti pesi. Più pesi possibile a cui ci aggiungo alla fine anche una ventina di minuti di tapis roulant.

Faccio pesi per non divorziare. E per non commettere un omicidio.

Mi sono concentrata sulla rabbia, mi sono concentrata su di me. Ho la musica nelle orecchie, scarico i nervi, vado a prendere il piccolo in bici (ora la scuola materna è nel paese affianco quindi mi faccio i miei 8km metà dei quali con zavorra, nei giorni in cui non vado in palestra), penso alle varie discussioni, a cosa provo, mi focalizzo solo su di me. Con lui solo comunicazioni di servizio.

Non so alla fine se servirà a qualcosa, oltre che a farmi perdere peso, ve lo dico quando avrò una discussione dal vero con lui. So però che mi sento fisicamente una bomba e il fatto di non concentrarmi su di lui, mi lascia ampio spazio in testa per concentrarmi sui miei figli, oltre che su di me, e visto quanto stanno crescendo e cambiando, in particolare i due grandi, è davvero cosa buona.

E ora che mentre faccio il recupero in palestra non cammino in tondo tipo tigre in gabbia, ma mi fermo e la musica nelle cuffie inizia pian piano ad abbassarsi, posso anche riprendere a scrivere i miei pensieri nero su bianco. Perché non sono più così neri come prima.

mercoledì 15 giugno 2022

Li ho tutti

Dall'ultima volta che ho scritto sono cambiate diverse cose e ho passato uno dei periodi più incasinati e difficili degli ultimi anni, non so sinceramente nemmeno da cosa cominciare perché tutto è arrivato insieme come un'onda gigante che ti tira sempre più giù. Io però so nuotare e anche se sputacchiando acqua di mare in continuazione per riprendere a respirare, sto tornando a galla.

Prima di tutto, cosa che più mi ha buttato negli abissi, il Navigante non è rientrato per la prima comunione della Belva, la prima comunione in assoluto per la mia famiglia a cui sono dovuta andare incontro completamente da sola, circondata da amabili parenti quali i suoi genitori e suo fratello che però devo ammettere che alla fine si sono comportati decentemente. Oltre a loro c'erano mia sorella arrivata sola dall'Inghilterra per questo e un altro paio di cose burocratiche (non scendeva da ottobre 2019) e mia madre, che chi mi conosce bene sa non essere proprio la persona che ti supporta nelle difficoltà, anzi.

E qui apro una piccola parentesi. Questi due anni, in cui sto vivendo sopra di lei, sono stati davvero davvero difficili, tutti a dirmi che almeno ho mia madre che mi aiuta, ma purtroppo posso dire che l'unico momento in cui riuscivo a farmi dare una mano e a far scorrere la mia organizzazione senza stress è stato quando lei era in UK da mia sorella e io mi sono affidata all'aiuto di mia zia. Con lei è tutto un gioco di incastri per evitare stress e inutili battaglie, che con 4 figli non mi servono. Ecco, ho detto tutto.

Quindi siamo rimasti al Navigante che non è venuto alla comunione e che tra l'altro ancora deve rientrare. Nel frattempo io mi sono beccata un torneo di rugby su due giorni dove almeno ho lasciato a casa il piccolo, ma che è stato travolgente sotto tutti i punti di vista: per la prima volta sola con i tre grandi fuori casa, il Vitellino che non è stato convocato, il Francese che invece ha vinto il torneo, la Belva che dopo tutto ciò ha iniziato a tazzarmi l'anima perché, magicamente dopo aver visto il fratello minore essere tifato da tutti, vuole fare rugby (lungo discorso comunque ne siamo usciti adesso dopo più di tre settimane...).

Poi dopo la comunione c'è stata la trafila delle feste di fine anno, con tanto di fine elementari per la Belva che ancora sinceramente non me ne capacito, di cui una fatta nel giardino di casa mia...insomma non me ne sono lasciata scampare una! Per non parlare delle crisi di questi due preadolescenti che sinceramente mi stanno davvero facendo uscire di testa! E per evitare di sclerare del tutto, la qui presente che all'inizio non voleva nemmeno mandare al nido la Belva, ha prolungato per tutto giugno il nido del Bastian Contrario!!

Ah, stavo per dimenticarmi che almeno non sono più nel limbo perché dopo discussioni di fuoco con il Navigante ho deciso di rimanere qui ancora almeno un anno, visto che lui ancora non sa ufficialmente dove, ma soprattutto quando si deve trasferire. Per la mia sanità mentale e per i miei figli staremo ancora un anno in Friuli e poi vedremo. Il Navigante non l'ha presa benissimo e anche questo è un punto dolente che finché non torna rimarrà lì a trascinarmi sott'acqua quando meno me l'aspetto.

La prendo un po' in ridere, adesso. Ma sono state settimane davvero di fuoco, ho perso 3 kg senza nemmeno smettere di mangiare, ma solo per tutto lo stress che mi è piovuto addosso. Per far capire come stavo sul serio, all'ennesimo messaggio del Navigante "Dormito bene?" ho risposto con un link "Gli 8 segnali per cui state avendo un esaurimento nervoso" dicendo "Li ho tutti, c'è anche l'insonnia!"

giovedì 28 aprile 2022

Quasi due mesi di assenza, vergogna!

Ammetto che quando ho letto la data del mio ultimo post, ci sono rimasta davvero male: non credevo di essere stata lontana da queste pagine per quasi due mesi...ma al solito sono stati due mesi intensi, non sono riuscita a fermarmi un attimo, nemmeno a Pasqua, perché nel frattempo il Navigante è stato spedito in mezzo al mare (rassicuro che per ora non è in mar Nero).

Questo ennesimo imbarco proprio non ci voleva, in questi due anni davvero non ci è stato risparmiato niente e sinceramente altri mesi lontani non sono quello che mi auguravo. Inoltre siamo in attesa della nuova destinazione quindi sono in quel momento di limbo poco piacevole dove l'unica cosa che vorresti è sprofondare nel letto fino a data da destinarsi.

E invece no, tocca darsi una mossa che qui sono ricominciati i tornei di rugby, abbiamo una comunione da preparare (ma low anzi lowissimo profile!) e i cambi di stagione/taglia in atto. L'estate come al solito è una nebulosa, ancora di più perché non abbiamo idea di cosa succederà dopo.

Sono contenta però per il bel giro di amicizie che sto consolidando (tralasciamo che consolido sempre quando me ne devo andare comunque): oltre alle mamme del rugby che sono davvero la mia ancora di salvezza, ho un'amica con quattro figli, di cui due gemelle al nido con il Bastian Contrario con cui mi sparo delle chiacchierate lunghiiiisssssimeeee!

E niente...spero di darvi notizie a breve almeno sul mio futuro! Sennò passerò di qua per lamentarmi un pochino, che male non fa!

giovedì 17 marzo 2022

Paraocchi emozionale

Ho riportato a casa mia madre, che però necessita di un intervento perché non sta bene e lo si nota guardandola in faccia, ma almeno è a casa.
Stiamo per uscire dall'emergenza COVID e lo si nota perché ricominciano i raggruppamenti di rugby, le feste di compleanno, le uscite con ben 8 amiche e si può iniziare a dimenticarsi la mascherina se non si deve entrare da qualche parte.
I nani stanno passando un buon periodo e io mi sento un filo più rilassata, forse anche perché stiamo andando verso la bella stagione e a breve sapremo la nostra futura destinazione.

Dovrebbe essere un periodo in discesa ed effettivamente mi sento molto più rilassata, ma solo perché ho messo un pesante paraocchi su quello che sta effettivamente succedendo. Continuo a leggere le notizie, ne discuto, ma faccio in modo che il mio cervello non colleghi la situazione internazionale alla mia vita privata.
Il Navigante è ovviamente un militare, uno di quelli che non può e non vuole imboscarsi, quindi no, la guerra in Ucraina deve rimanere fuori dalle mie preoccupazioni personali. Continuerò a leggere le notizie, a dare la mia disponibilità per ogni aiuto possibile, spiegherò ai miei figli tutto quello che c'è da spiegare, ma mi terrà emotivamente distante da tutto come difesa personale.
Perché io so cosa significa sentire gli aerei americani partire da Aviano, vedere i soldati su ogni ponte del confine con la Yugoslavia, i carri armato che passavano e i profughi che scappavano verso l'Italia durante la notte.
Tutti i ricordi sono prepotentemente ritornati e pensare di vivere tutto di nuovo, ma con mio marito, il padre dei nostri 4 figli, in prima linea ancora non mi è possibile. E non so se lo sarà mai.

mercoledì 3 novembre 2021

La sfiga ha decisamente 10 decimi

Il Navigante si è trasferito in Sicilia per un anno ed è diventato un Navigante comandante, questo ci ha portato a scendere in aereo in pompa magna per la cerimonia, io con 4 nani e nonna. E suoceri arrivati il giorno dopo.

Sono partita con il Bastian Contrario che aveva vomitato il giorno prima e che appena arrivato ha battezzato casa del Navigante con vomito e diarrea. Si è fermato con il vomito, ma ha continuato con la diarrea per tutti i giorni che siamo rimasti giù.

Arrivati venerdì in terra sicula, sabato decidiamo di andare a Taormina, magnifica Taormina. Per strada un'enorme nuvola di fumo si eleva nel cielo...l'Etna erutta fumo...e lapilli sulla nostra macchina a noleggio!!! A Taormina c'è il parcheggio coperto, quindi la macchina è salva, noi invece no e alla fine della giornata ci siamo trovati lapilli davvero in ogni dove. Esperienza più unica che rara!

Poi ha cominciato a piovere. E piovere. E piovere. E piovere. Tranne la mattina della cerimonia che il tempo ci ha graziato lasciando solo un cielo plumbeo e vento, fino a quando non siamo rientrati a casa ed ha ricominciato a piovere costantemente fino dopo la nostra partenza quando è arrivato direttamente l'uragano.

La Belva poi mentre eravamo giù ha ricevuto una bella notizia: ha vinto un bel tampone lei e la sua classe. Per quelle due ore in cui abbiamo cercato un laboratorio che facesse tamponi e abbiamo aspettato il risultato, tutti abbiamo sudato freddo: il positivo significava rimanere bloccati tutti insieme (io, il Navigante, 4 nani, 1 nonna e 2 suoceri) in una casa con 6 letti e 6 sedie.

Fortunatamente è arrivato il negativo, ma una volta arrivati a casa è arrivata anche la comunicazione di quarantena e secondo tampone fatto ieri, negativo pure quello (del resto lei era assente...). Qualche giorno più tardi il Bastian Contrario ha iniziato ad avere la febbre, successivamente anche il Vitellino e ovviamente abbiamo vinto altri due tamponi per venerdì.

Da casa Fantozzi è tutto.

lunedì 4 ottobre 2021

Luna di miele veneta

Avevo iniziato un post a metà della scorsa settimana per raccontarvi il bel weekend passato al sapore di normalità, tra una festa di compleanno come non la si festeggiava da due anni e il primo raggruppamento di rugby dopo un anno e mezzo. Avevo iniziato, appunto.
Ho riacceso il computer adesso e mi sono accorta, oltretutto, che l'avevo lasciato acceso, santo subito lo spegnimento automatico.
E quindi adesso mi ritrovo qua a raccontarvi di un altro bel weekend, dire un weekend magico come non succedeva da marzo 2018: un weekend soli io&il Navigante.
Abbiamo lasciato tutta la nananza a mia madre e a mia zia (con l'età chiede rinforzi!) e abbiamo fatto una due giorni e mezzo in terra veneta, tra cenette romantiche, passeggiate in città medievali e musei, degustazioni di vino direttamente nelle cantine, chiacchiere, chiacchiere e ovviamente anche del buon sesso.
Una magnifica luna di miele durata, mi ripeto, ovviamente troppo poco. Pochissimo. Praticamente non mi pare nemmeno di esserci stata, come fosse stato un sogno.
Si dovrebbe avere di questi momenti, ogni genitore dovrebbe averne, e noi due, che in questo anno e mezzo ci siamo visti davvero pochissimo, maggiormente, anche perché l'appetito vien mangiando no?
Così intanto il Navigante ha prenotato una cena in un ristorante stellato per il nostro anniversario e io penso che è giusto che anche gli altri nonni devono godere dei nipoti in modo così esclusivo no?!?

Comunque segnatevi Marostica, Cittadella, Castelfranco Veneto, Vicenza. Poi se volete mi metto d'impegno e vi faccio un bel post turistico perché meritano davvero!

venerdì 9 luglio 2021

Il mio cervello va in vacanza!

 Il Navigante è in aeroporto per arrivare stasera verso le 20, ma questa volta è diverso. Questa volta si va in vacanza, questa volta il mio cervello si chiude per almeno due settimane!

Non vedo l'ora e non perché abbia voglia di stare con la mia famiglia, mio marito, in vacanza...nossignore, sono semplicemente arrivata NUN JA FAZO CHIU! Tanto per rendere chiara la cosa, sono stufa di pensare solo io, di fare solo io, di esserci solo io.

Nell'ultimo mese e mezzo il Navigante arrivava venerdì notte e ripartiva domenica dopo pranzo, un'ammazzata per lui e per me che dovevo fare da taxi anche a lui, oltre che ai miei figli! Lo so che non dovrei lamentarmi dopo tutti i mesi in cui è stato assente, ma solo una giornata e mezza insieme a settimana non è sto grande idillio.

Comunque si è trattato solo di questo ultimo periodo, ora avremo le vacanze e poi da settembre dovrebbe fare un weekend corto e uno più lungo fino al suo trasferimento in Sicilia a ottobre quando poi vedremo come organizzare il tutto.

Per ora ci godiamo due settimane scendendo lungo lo stivale e salutando amici e parenti, poi faremo una settimana di campeggio vicino al suo lavoro perché lui dovrà a andare almeno la mattina, poi un altro paio di settimane ad agosto dove spero di espatriare nel fresco nord!

Saluti a tutti! Ci risentiamo!

martedì 13 aprile 2021

Godere del momento

Sono sul divano.

Copertina addosso (mannaggia a sto aprilembre...).

Unico rumore pervenuto: la lavastoviglie.


Nooooo, non li ho sterminati tutti! Ma ho un marito, il che significa che smezziamo tutti i lavori e a me è toccato stare a casa con il nano dormiente, mentre a lui recupero del Francese+catechismo+spesa.

Sì, forse poco equo, ma ha degli arretrati da recuperare!!

E tra questi arretrati ci sta anche l'arredo della casa, la quale è rimasta più o meno come l'aveva lasciata: quadri da appendere, lampadari da comprare, scrivania camera grande da montare e dipingere. Solo nel giardino e nel sottoportico avevo cominciato a sistemare perché c'erano lavori da manovale che lui non ama (grattare, spostare, dipingere...).

Quindi mi godo il papà che si occupa di metà delle incombenze, il marito con cui decidere come sistemare casa e la casa che si trasforma ed è sempre più bella.

Dopo la tempesta arriva sempre il sole. Fino alla prossima tempesta ovviamente!

giovedì 25 marzo 2021

-7

Tra una settimana per me sarà tutto finito. Finito un periodo veramente di merda, scusate il francesismo, da sola, durante una pandemia e dove ho inanellato una serie di sfighe che altro che Lourdes! Se finora le restrizioni non mi avevano più di tanto destabilizzato, questa lunga partenza mi ha dato il colpo finale e ora faccio veramente fatica a sopportare tutto.

E ora mi prenderete per pazza, ma alle volte mi chiedo cosa succederà ora. Perché nonostante tutto, quando sono sola mi creo una routine confortante e applico regole in cui è difficile integrare l'arrivo del Navigante. Tornare a ripristinare un equilibro sarà lungo e faticoso, nonostante la gioia di ritrovarsi.

Non mi sto lamentando che rientra, ma sono decisamente un po' spaventata perché abbiamo passato delle crisi, soprattutto con il Vitellino, che sinceramente non mi farebbe piacere ripassare.

Per non parlare delle miriade di cose che vorrò, vorrà e vorremo fare in quel mese scarso in cui starà a casa, ma 24 ore al giorno non basteranno. E ovviamente ringraziare Iddio che almeno sta a casa un mesetto prima di rientrare a Taranto.

Ma in tutto questo, tra una settimana sarà qui. Finalmente!

martedì 23 febbraio 2021

Batosta

Succede sempre così.

Siamo ormai alla fine e da settimane cercavamo di capire il giorno di rientro, come al solito all'ultimo momento, come al solito bisogna penare e come al solito non avevo dubbi che avrebbero ritardato sulla tabella di marcia. Però non mi aspettavo più di due settimane di ritardo.

Fine marzo.

I 4 mesi si sono trasformati velocemente in quasi 5 e non so nemmeno quanto tempo potrà rimanere con noi il Navigante visto che il prossimo a partire sarà il suo comandante.

Sono talmente arrabbiata. E stanca. E frustrata.

Non voglio sentirmi dire che lo sapevo, che è il suo lavoro, che lui non ci può fare niente, perché non è così per nessuno dei punti, ma credetemi sulla parola perché non ho voglia di iniziare una filippica che in questo momento sarebbe pesante e molto volgare!

Durante la discesa, un'ultima faticosissima salita. Come se non bastasse già quello che stiamo passando nella quotidianità, ci si mettono anche gli eventi straordinari. Non sono sicura di riuscirci ancora e ancora e ancora, dovendo sostenere insieme a me anche 4 figli, come si fa? Vorrei solo sprofondare nel divano e ubriacarmi di serie tv...

Necessito ricette per vita faticosa...

lunedì 4 gennaio 2021

Ragguagli

Non mi sono nemmeno resa conto di aver tralasciato il blog per un intero mese, pensavo di aver scritto poco prima di Natale, invece era inizio dicembre. Ho la casella di posta elettronica che controllo solo da computer che sta scoppiando e come sempre il tempo per poter fare niente è pochino pochino.

C'è solo un momento di pace ed è quando metto a nanna i nani, ho un'oretta o due, ma mi butto nel letto, sotto le coperte di flanella che mi fanno tanto calore (ho il pigiama leggero, ma mi piace sentire il morbido e caldo della flanella) e leggere o vedere un film. Durante le vacanze questi momenti si sono ristretti perché ho deciso di lasciare i tre grandi svegli un'oretta in più, in modo tale da poter fare qualcosa con loro dopo aver messo a letto il Bastian Contrario. Ogni sera a turno si decide cosa fare: Uno, gioco degli indovinelli, gioco dell'inventastorie...insomma qualcosa di calmo che mi permetta di poter stare con loro, che se lo meritano un po' di tempo per "grandi", anche se a volte mi ha pesato proprio tanto.

Il mio mood non è molto migliorato durante le feste, il perché è anche facilmente capibile e di certo non ha aiutato sto tempo del piffero, che a parte una fugace mattina di neve (durata il tempo di diventare un diluvio poco dopo che i nani sono usciti in giardino), ci ha costretti in casa praticamente tutte le vacanze. Le mie lunghe camminate con passeggino e bimbi in bicicletta per i campi sono rimaste nei miei sogni.

Il Navigante naviga e quando naviga ci sentiamo solo tramite messaggi whatsapp quindi anche vocali, il che è un mezzo miracolo, visto che poco meno di 15 anni fa lui partiva e io non sapevo più niente di lui fino al primo porto, il cui arrivo era ovviamente tanto al chilo. Invece ora quando è fermo ci videochiamiamo e con le nuove tecnologie da lockdown come Meet alle volte ci vediamo pure quando è in mezzo al mare. I bimbi non si rendono conto di quanto siano fortunati e di quanto questo sia importante, io sì eccome.

La mancanza mi brucia tantissimo. Mi sento sola, tantissimo. E mi manca, tantissimo. Bramo la primavera e il suo ritorno in modo così forte da sentire una voragine allo stomaco ogni volta che ci penso.

Ah, la Belva ha febbre alta e vomito da ieri. Abbiamo vinto tampone per lei e isolamento per tutti. La più choccata è mia madre che si è messa a lucidare casa da cima a fondo per non pensarci. Non la mia, sia mai, ma la sua, 40mq dove vive sola e nessuno va mai. Non importa, va bene così, meglio soli che male accompagnati. Prima o poi la buona compagnia tornerà...

martedì 17 novembre 2020

4 mesi...ancora :(

E che fosse un anno da dimenticare lo sapevamo tutti, ognuno ha avuto le sue rogne a cui si è aggiunta una pandemia mondiale.
A noi è toccato il trasferimento e la lontananza, ma che ancora una volta avrei dovuto passare il Natale, il Capodanno, il mio compleanno e pure quello del Francese senza il Navigante...bè...non lo sapevo, non lo immaginavo e soprattutto non ci voleva proprio.
Per una serie di ragioni, tra cui che lui è onesto e se la prende sempre in quel posto, si è ritrovato a dover imbarcare su una nave greca per una missione di 4 mesi in mar Mediterraneo senza nemmeno aver la possibilità di vedersi durante le vacanze perché in periodo Covid le navi non fanno quasi sosta in porto e, se la fanno, ovviamente l'equipaggio deve rimanere a bordo.
Sono passati 15 anni, anzi faremo 15 anni tra esattamente 4 giorni per essere precisi, ma ancora non mi riesco ad abituare alle lunghe assenze, sono ogni volta un pugno allo stomaco e, a dirla tutta, ogni volta è sempre peggio di quella precedente.
Ai lunghi mesi invernali flagellati dal Covid e senza vederci, ci dovremo aggiungere svariati mesi per recuperare un po' di equilibrio inter nos e ancora un'estate di incertezza per un suo ennesimo cambio di nave.
No, non mi ci posso abituare. E a chi mi dice "lo sapevi" metto il commento in spam!!!

giovedì 9 maggio 2019

Un maggio che sembra novembre, anche d'umore

Ah, le gioie della gravidanza!
Alla fine del quarto mese le nausee finalmente iniziano a diminuire - ATTENZIONE: iniziano a diminuire! - e ha fatto la sua comparsa un'amica praticamente inseparabile: la sciatalgia!
Dal ritorno a Roma, viaggio in macchina di 7 ore + torneo di rugby nella stessa giornata, non faccio altro che muovermi dalla sedia, al divano, al stare in piedi, al letto senza trovare un attimo di pace. Nemmeno dopo 8/9 ore di sonno mi sveglio senza quel dolore lancinante alla chiappa che scende su tutta la gamba informicolandomi il piede.
La domanda è: al nono mese, che faccio: sedia a rotelle o direttamente allettata?

Ah, le gioie del matrimonio!
Il marito ci ha salutato dopo il pranzo del 25, è andato prima a Roma a portare il camper e poi si è diretto verso Taranto da dove lunedì è partito per un'esercitazione. Non l'ho sentito se non via mail per tutta la settimana, poi per qualche giorno durante il weekend è rimasto vicino alla costa, ma non è riuscito a farsi sentire più di una volta al giorno. Poi anche le mail si sono diradate e, ad oggi, ancora non so di preciso quando torna.

Non sono proprio il massimo della gioia in gravidanza, gli ormoni e il mio corpo in balia di un altro essere mi rendono irascibile, nervosa e poco paziente...meno del solito quantomeno! Certo è che anche le situazioni che vivo e sto tempo da novembre inoltrato non aiutano, quindi se non mi leggete e perché sono un po' "dark and twisty" (cit.), ma sopravvivo, come sempre ;)