martedì 16 aprile 2019

MA...

Queste vacanze di Pasqua sono un supplizio: i bimbi sono a casa per 10 giorni che, se si attacca anche il ponte del primo maggio (in teoria ci sarebbe scuola, ma visto che i miei sono sempre presenti non mi faccio scrupoli nel prendermeli), diventano 13 e già mi ero pregustata un bel giro con il camper...MA...perché nella mia vita niente è semplice...

MA...il Navigante ha saputo di poter prendere qualche giorno di ferie pochi giorni fa, cambiando versione su quante ferie già una volta e, con il problema Libia in atto, potrebbero esserci ancora variazioni.
MA...sì le ferie, ma poi deve rientrare a metà delle vacanze dei bimbi perché parte per quindici giorni in mezzo al mare.
MA...dobbiamo iniziare i lavori di ristrutturazione a casa di mia madre e volevamo fare un incontro con l'architetto e quando se non adesso, visto che mio marito non è poi così flessibile?
MA...il primo maggio c'è un torneo di rugby a Padova e ovviamente il Vitellino è stato convocato.

I giorni del mio agognato giro in camper sono diventati 5: da sabato 20 a giovedì 25, arrivando venerdì sera a casa mia dove incontriamo l'architetto, partendo sabato per l'Austria (la scelta era tra Austria e Slovenia avendo così poco tempo a disposizione) e ritornando lì il giovedì per fare gli altri giorni di vacanza, mentre il Navigante rientra per partire in missione.
In tutto questo ho pure sentito la pentola di fagioli di mia madre che si lamenta che non rimango a casa per Pasqua (N.d.R. in 36 anni di vita, a parte la primissima infanzia, avrò fatto 3 domeniche di Pasqua in famiglia, quindi niente di nuovo...). Il 30 poi accompagnerò il Vitellino direttamente in albergo dalla squadra e l'uno, dopo aver visto il torneo, prendo figli non rugbisti, mamma e gatto per tornarmene a Roma (il figlio rugbista torna con la squadra, non lo abbandono).
Vacanze rilassanti come al solito...

Aaaaah, dimenticavo! Il Vitellino ha fatto febbre e cagarella la scorsa settimana, la Belva è due giorni che ha 38.5° di febbre con nausea e vomitata spaziale ieri sulla tavola appena apparecchiata...non serve che aggiunga altro vero?

martedì 2 aprile 2019

Pensieri sparsi su commenti, scelte controcorrente and so on

Sono ormai per tutti ufficialmente incinta.
Le prime gravidanze non ho proprio avuto problemi a sbandierarle al vento, io che le avevo tanto cercate e bramate; poi dopo quell'aborto così tardivo prima del Francese le cose sono un po' cambiate perché sbandierare subito poi mi ha visto costretta a raccontare a tutti che era andata male e, se da un lato ho ricevuto un calore umano e una vicinanza femminile mai più provata, dall'altro non mi ha permesso di vivere quel momento in un modo un po' più privato, parlandone solo quando avessi ben elaborato.
Quindi, come per il Francese, anche questa gravidanza è stata un piccolo segreto fino almeno alla fine del primo trimestre; per poi essere svelata man mano che le persone chiedevano.
Inoltre ammetto che ho avuto sia per il Francese, ma in particolar modo questa volta, una certa vergogna nel raccontare di essere nuovamente incinta. Non lo so perché, non me n'è mai fregato molto dei giudizi degli altri, sono una che ha fatto spessissimo scelte controcorrente e quindi dovrei essere vaccinata su eventuali commenti. Ma, come sapere che lavoro fa il tuo futuro marito non ti aiuta quando ti trovi ad affrontarne le difficoltà, così l'essere strana di tuo non ti porta di default ad essere immune ai pensieri della gente.
I commenti sono generalmente di due tipi: "sei pazza" o "sei coraggiosa". Entrambi mi colpiscono, non posso dire che mi infastidiscano, ma nemmeno che salti di gioia nel sentirmi etichettare così.
Di sicuro non mi sento coraggiosa, tenendo conto che ho una fifa blu per tutte le conseguenze del caso da adesso fino a quando camperò, visto che se figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi, non oso immaginare con quattro che statistiche e probabilità ho di arrivare alla vecchiaia con qualche infarto...
Pazza? Bé forse sì, del resto al netto dei pro e dei contro un quarto figlio lo fai solo perché hai deciso di chiudere gli occhi sulle mille casistiche negative e su tutti i casini organizzativi, buttandoti a capofitto. Ma davvero fare più di due figli è così folle? Alle volte faccio davvero fatica a capirne le motivazioni, forse perché in fondo continuo a fare quello che mi piace anche se sono incinta o con più figli.
Quello che mi piacerebbe è semplicemente che la cosa non fosse vista come totalmente fuori dal normale, mi sento un po' come un piccolo fenomeno da baraccone, ancor più che il quarto è stato cercato e non è capitato; che poi questo è forse il motivo per cui abbiamo iniziato a parlare di un fantomatico quarto figlio in Francia, dove eravamo circondati da famiglie con 4, 5 o più figli e che vivevano la loro vita normalmente, viaggiando, divertendosi, andando a Messa o al parco tutti insieme. Non sono la normalità nemmeno lì, ma nessuno mai ti guarderebbe con occhi strabuzzanti e nessuno mai ti domanderebbe: "ma perché avete fatto il terzo che avevate già un maschio e una femmina?" o "ma non avete la televisione?", forse perché privacy e libertà di scelta per loro sono valori intoccabili.
Alle volte seguire la massa sarebbe molto molto più semplice...

lunedì 25 marzo 2019

Inizia il secondo trimestre

Ho ormai passato il muro delle 12 settimane, ho fatto la translucenza nucale che ha mostrato una plica grande, ma nei limiti come fu per il Vitellino, le nausee non passano e non sembrano voler passare come fu per la Belva (mi durarono 5 mesi + il mese prima del parto) e spesso la sera mi devo distendere per evitare di vomitare tutta la cena.
Nel frattempo continua la vita frenetica con tre figli, il marito è partito, è rientrato, mia madre è arrivata con mia nonna, domani riparte. Mi sento in una lavatrice e mi chiedo spesso se in realtà io non sia semplicemente una masochista dentro!
Da un certo punto di vista sono contenta di questa nuova avventura, ma ammetto che tutto questo malessere non mi sta aiutando nell'affrontare le ovvie paure che un figlio, ancora più quarto, ti portano.
Almeno adesso, passato il primo trimestre, sono più tranquilla, mi metto le cose premaman (ovviamente la sesta gravidanza si vede subito) che mi ha portato giù mia madre, quindi sono più comoda, e fa pure caldo, quindi inizia la stagione che più mi piace. Se sapessi di che morte dobbiamo morire il prossimo anno e se potessi sapere se mio marito può prendersi qualche giorno a Pasqua (tenendo conto che poi parte altri 15 giorni...) sarei quasi quasi a posto.

domenica 10 marzo 2019

Iniziano i terni al lotto del nostro futuro

Stiamo iniziando a valutare un po' di idee per il nostro futuro. Roma sarà sicuramente ancora nei nostri piani, ma si avvicina comunque il momento di partire da qua ed ammetto che la cosa non mi rattrista poi così tanto.
Roma, magica, eterna, trafficata, invivibile...continuerò a pensare che è la città più bella del mondo da turista, ma sono ancora più convinta che sia tutto fuorché family friendly. Se solo penso che sono dovuta andare ad Ostia per recuperare un referto delle analisi del sangue...
Sto seriamente valutando di trasferirmi per qualche anno in Friuli e poi ricongiungermi con il marito anche qui a Roma, ma ben valutando la zona, in un'area lontana dal casino, ma ben collegata. Sto valutando che zone come Bracciano o Marina di san Nicola potrebbero fare al caso nostro, una vita più tranquilla, più natura, meno stress.
Per ora il problema sono i prossimi 2/4 anni in cui mio marito dovrà continuare a lavorare nell'ufficio dove è ora, che fa orari poco umani e con partenze corte, ma non proprio infrequenti, e dopo ci si aggiunge uno o due anni a bordo di una nave.
Con l'arrivo del nuovo baby non sono prospettive allettanti: uno o due anni con il marito a mezzo servizio e in continua partenza e poi trasloco Taranto o La Spezia per due anni in cui lui comunque è a bordo e non credo saremo così fortunati da beccare una nave poco operativa.
Sarà questa gravidanza che mi sta un po' debilitando, sarà questa nuova ansia di dove crescere i figli cosa di cui prima, quando erano piccoli e la società fuori dalla famiglia non li influenzava, non mi importava più di tanto, sarà che sola per sola almeno me ne sto a casa mia...la mia voglia di seguire il Navigante inizia a scemare sempre più.
Lui trova questa cosa insostenibile e sembra che lo stia lasciando per un giovane portoricano per farmi il giro del mondo a suon di salsa e bachata...vabbè...Siamo solo all'inizio, ne verremo fuori tra mesi, se non anni. Ce la possiamo fare!

giovedì 7 marzo 2019

Ancora sola...

Il marito dopo scarse due settimane, tra l'altro con orari abbastanza allucinanti, è ripartito. Con un preavviso altissimo: nemmeno 24 ore. Se ci sono i periodi peggiori per partire, ecco lui li fa tutti! Abbiamo fatto in tempo ad andare fuori per il weekend del mio compleanno (e comunque dovevamo partire venerdì, ma abbiamo posticipato a sabato causa ore lavorative extra sia giovedì che venerdì)
Arrivare a sera è davvero, ma davvero complicato, farmi aiutare anche, perché in realtà la mia macchina organizzativa è una bomba, sono io che non riesco più a starci dietro, mannaggia a me e alle mie belle mattine libere che ho deciso di riempire con un sacco di attività interessanti!
Vivo nel terrore mi capiti qualcosa mentre i nani sono a scuola (e non c'è nessuno che abbia la delega...) o nell'ansia di addormentarmi per strada mentre guido.
Fortuna vuole che mia madre venga giù la prossima settimana, viaggetto già previsto, insieme a mia nonna di 93 anni...ora non so se sia un bene o un male...Cosa positiva è che dovrebbero rimanere anche dopo il rientro del Navigante, il che ci consentirebbe quantomeno di uscire da soli.
Devo dire però che non posso assolutamente lamentarmi perché i nani sono molto collaborativi, anche troppo, alle volte mi spaventano! Solo il Francese sta passando un periodaccio, non so se legato alle partenze del padre o al nuovo membro della famiglia in arrivo, oppure magari è semplicemente l'età, che ci sta pure.
Comunque cerco di sopravvivere e inizio a vedere pure un barlume di speranza dalle nausee perenni, ma non diciamocelo a voce troppo alta!

venerdì 1 marzo 2019

Nun ce a posso fà!

Vorrei davvero parlarvi di qualcosa. Vorrei davvero scrivere con piacere su questo blog, ma non ci riesco. Parto con un argomento, ma mi blocco oppure faccio una polemica assurda o non so come spiegarvi come mi sento.
Non so cosa mi succede, ma tutte le mie attività sul web hanno subito un rallentamento. Dovuto sicuramente al poco tempo che passo con il computer tra le mani, ma anche dal fatto che di qualsiasi cosa si parli il web ormai è strapieno e non ci sono più interazioni, nessuno legge o commenta perché c'è talmente tanta roba in giro che non se ne esce più. E quindi mi sembra di sprecare del tempo facendo cose inutili.
La mia gravidanza non aiuta. Sto male per buona parte del tempo e quando sto meglio ho il panico che possa succedere perché qualcosa stia andando storto, come già mi è successo.
Quindi passo il tempo a sperare di star male, ma maledicendo ogni singola ondata di nausea o stanchezza cronica (e intendo cronica come davvero debilitante, tanto che l'altro giorno mi si sono chiusi gli occhi mentre guidavo...).
Tutti i miei progetti, voluti, cominciati con slancio, che mi riempivano le giornate, ora sono un incubo a cui non vedo l'ora di porre fine. Vorrei potermi buttare nel letto e risvegliarmi direttamente a giugno, quando la scuola è finita e io non posso che godermi il dolce far niente.
So che è una situazione momentanea, cioè più che altro lo spero, comunque sta di fatto che mi sento veramente come fossi sotto a un treno, fisicamente e psicologicamente. Datemi animo!

venerdì 22 febbraio 2019

Itinerario nelle terre di Babbo Natale



Ecco il nostro itinerario nella Lapponia finlandese.
Da Helsinki a Rovaniemi abbiamo preso il treno (non sono riuscita a segnarlo come itinerario in treno) che si chiama Santa Claus Express, uno sfizio che può essere saltato prendendo un aereo che arriva direttamente a Rovaniemi o a Ivalo...ma volete mettere quanto è più romantico viaggiare in un treno notturno, dove ti danno pure le bottiglie di acqua con il faccione di Babbo Natale sopra?!?!

martedì 19 febbraio 2019

Criminali

Oggi mi sono svegliata con una bella sorpresa: su una chat di scuola mi sono trovata uno screenshot da un post di FB dove si parlava di un incendio avvenuto nella sede della Protezione Civile adiacente alla scuola dei nani. Non ho trovato notizie su internet, ma subito le varie chat si sono attivate e a quanto sembrava non c'erano grossi problemi per la scuola, se non forse l'inagibilità della mensa.
Invece poi siamo arrivati là e l'entrata è stata posticipata alle 9 a causa di un forte odore di gas che si sentiva anche da fuori. Alla fine la scuola è rimasta chiusa e lo sarà anche domani.
Un incendio di origine dolosa su 5 mezzi della Protezione Civile, un'associazione creata per aiutare la gente e formata da volontari, come lo è stato mio padre per una vita.
Ero e sono scossa.
Ancora di più dopo aver appreso che ieri ai colloqui per la consegna delle pagelle, un genitore di un bimbo di terza elementare ha aggredito un'insegnante, è stato fermato da alcuni papà e poi è stata chiamata la Polizia che ha scortato le insegnanti fuori da scuola.
Due situazioni che magari non sono collegate. O magari sì. In ogni caso due situazioni che mi hanno profondamente turbato: dove sta andando questo mondo? Spero solo che questi criminali, perché questo sono, verranno presto scovati, anche se poi non si faranno nemmeno un giorno di galera, ma quantomeno non vivranno nell'anonimato.

venerdì 15 febbraio 2019

Detto...fatto!

Alla prima gravidanza, quella molare, non ho fatto in tempo a fare il test di gravidanza che tutti lo sapevano, non ho mai avuto quella cosa di scaramanzia che mi facesse stare zitta. Poi però è andata come è andata e con la Belva e il Vitellino ho aspettato la prima ecografia di datazione, per essere sicura almeno che non fosse una mola.
Con la quarta gravidanza avevo riperso la voglia di scaramanzia e l'ho detto subito a chi mi stava vicino in quel momento (le famose alleate) e ringrazio di averlo fatto perché quando mi hanno ricoverato per il raschiamento ho avuto un'ondata di amore e abbracci che mai mi sarei aspettata nemmeno dal Navigante! Ah, le donne questo mondo a volte cattivo, a volte così meraviglioso...
Con il Francese ho fatto finta di niente, lo dicevo se me lo chiedevano, non tenevo nascosto niente, non dicevo niente di più. Alcuni che mi vedevano ogni giorno (tipo le maestre della creche), l'hanno scoperto al quinto mese, complice il fatto che i primi mesi invece di prendere chili ne ho persi, causa svariati malanni uno dietro l'altro.
E ora? Ora sono rimasta incinta talmente velocemente, ancora con mille dubbi addosso, che quasi mi vergogno a dirlo in giro. Ho pregato negli anni pre Belva di rimanere incinta ogni dannato mese e non sopportavo chi ci riusciva quasi senza volerlo. Ecco praticamente non sopportavo la mia me di 10 anni dopo!
Ovviamente mia madre, mia sorella e i bimbi lo sanno (ho fatto il test con loro ed è stato magico davvero!), un paio di amiche, ma nessuno qui intorno ne è a conoscenza e anche sul blog ci ho messo un bel po' di tempo a decidermi di scrivere qualcosa., anche se avrei una voglia matta di lamentarmi delle nausee che mi attanagliano, di discutere delle paure, dei dubbi e dell'ansia che all'inizio non mi facevano dormire e, soprattutto, di pianificare questa nuova vita che si sta prospettando. Sento questo bisogno soprattutto perché in queste ultime due settimane sono stata senza Navigante e sono rimasta sola coi tre, visto che mia madre non ha potuto muoversi con così poco preavviso.
E' stata dura, ma i bimbi sono stati quasi impeccabili, mi hanno aiutato tantissimo e a parte un paio di giorni della scorsa settimana hanno limitato tantissimo i capricci. E' stata dura per le nausee e una stanchezza cronica dalle tre di pomeriggio, ancora adesso mi chiedo come sono sopravvissuta tutti i giorni fino alle 21 senza crollare in piedi!
E insomma eccomi qua un'altra volta...ancora mi chiedo...ma perché? Se la vita non è incasinata non ci piace per niente eh?!

giovedì 7 febbraio 2019

Me VS scuola italiana...davvero ho un muro di gomma davanti?

Nella scuola dei bimbi ci sono molti progetti interessanti, alcuni gratuiti, alcuni dove viene richiesta una buona dose di aiuto volontario dei genitori, altri si paga qualche euro. Questo è uno dei motivi per cui due anni fa l'ho scelta, guardando il ricco e aggiornato sito internet.
La presenza alle riunioni o ai progetti però è spesso scarsa, tenendo conto che si parla di almeno 500 ragazzi, si da la colpa ai genitori, ma poi anche i rappresentati spesso non si fanno vedere. C'è un servizio babysitting che costa 5€ a bambino nelle riunioni, ma non è molto sfruttato, secondo me anche per il costo esagerato (io ne ho tre, di certo non mi viene voglia di spendere 15€ per una riunione sulla pediculosi...).
Quindi ho iniziato a fare proposte nella chat rappresentanti, ma ognuna viene bocciata e si conclude sempre con "tanto nessuno partecipa comunque". Poi si sono scusati dicendo che ormai si sono demoralizzati perché le hanno provate tutte.
Però...però...
Tutto sembra difficile o vietato. Non si possono vendere cibi perché serve l'Haccp, anche se in realtà vendite occasionali senza fini di lucro, ma benefiche non sono affatto regolamentate quindi senza divieti. Non si può usare il contributo volontario perché non tutti lo versano e quello che c'è viene usato per le fotocopiatrici e lo sportello d'ascolto gratuito. Non si possono usare i mezzi pubblici per raggiungere le destinazioni delle gite (parlo anche delle medie) risparmiando notevole quantità di soldi (dei genitori) perché non passano mai, gli insegnanti non possono controllare tutti (ma perché camminando per Roma ci riescono e per prendere un bus no?) e svariate scuse inutili a seconda di chi risponde.
Mi pare che il problema sostanziale sia sempre lo stesso: la famiglia che non vuole prendersi la responsabilità di crescere ed educare i propri figli al rispetto, all'altruismo, alla voglia di fare; dall'altra una scuola che alza le mani dicendo che se non lo fanno i genitori, non lo possono fare loro.
E chi ci perde non sono certo gli adulti...

Se avete qualche idea per raccogliere fondi o invogliare le famiglie a fare comunità, raccontate pure. Io ci sto provando a far fruttare tutta l'esperienza fatta anche all'estero, ma devo dire che non è facile far capire che i limiti che abbiamo ce li creiamo solamente noi con la nostra poca apertura mentale.

giovedì 31 gennaio 2019

Lasciamo parlare le immagini...




10 anni fa come ora, per me la Finlandia è paesaggi e colori inspiegabili a parole, paesaggi che non smetterei di guardare e fotografare, anche dopo ore di viaggio di immagini apparentemente sempre uguali che si susseguono davanti agli occhi. Mai fatte così tante foto da dentro la macchina! :D



10 anni fa come ora, lo zoo di Ranua è stato uno dei luoghi visitati dove ho/abbiamo patito di più il freddo, ma che d'altro canto ci ha donato tanto emozioni, dalla prima volta in slittino ad animali mai visti dal vero, circondati da natura e neve come mai.



10 anni fa come ora, le escursioni sono state una fetta importante del budget, ma anche una voce impensabile da eliminare nell'organizzazione della vacanza. 10 anni fa renne e racchette da neve, questa volta renne ed husky.





10 anni fa come ora, le chiese, le case, gli angoli finlandesi continuano ad essere affascinanti e magici come fossero usciti da una fiaba.



10 anni fa come ora, la casa di Babbo Natale è un must to do, anche se poi ti rimane sempre l'amaro in bocca per una magia un po' troppo commercializzata.




10 anni fa come ora, la neve e il ghiaccio ti circondano in qualsiasi momento e a qualsiasi ora e riescono a rendere incredibile anche una semplice passeggiata...semplicemente perché fatta su un lago completamente ghiacciato!


10 anni fa come ora, i musei sono completamente diversi dai nostri, molto più manuali, interattivi e su soggetti attuali, come i problemi ambientali, la natura, la cultura. Li ho adorati 10 anni fa e non potevo cambiare giudizio ora che ci sono andata con i miei figli, andare con loro al museo è stato facile e divertente, per loro e per noi.

lunedì 21 gennaio 2019

Un inizio scoppiettante

Prima di continuare con i post sulla Lapponia, che comunque mi richiedono un certo tempo che ovviamente stento a trovare, ho bisogno di mettere nero su bianco un po' di emozioni.
In quest'ultimo mese ho riscritto e rivisto la mia vita almeno una ventina di volte, cominciando da mio marito che una mattina mi chiama e mi chiede se deve fare richiesta per un posto a New York per due anni...da marzo 2019!! Non ho nemmeno avuto il tempo per rifletterci, se non dopo aver mandato avanti la domanda. Abbiamo passato settimane a pianificare la nostra vita nel caso la domanda passasse, visto il poco tempo a disposizione, ma poi si è rivelato un buco nell'acqua e ora pare che rimarremo un altro anno qui a Roma per poi spostarci due anni, non si sa ancora dove. Pare, perché l'unica cosa certa del lavoro del Navigante è l'incertezza.
Alla nostra incasinata vita a cinque abbiamo deciso di dare una ventata di pazzia e provare a diventare sei. Non lo so da dove è arrivata questa pazzia, non ne voglio nemmeno parlare perché mi spaventa così tanto da togliermi il fiato, sta di fatto che prima di Natale ho tolto la spirale e ci siamo dati 6 mesi di tempo...chi vivrà vedrà.
E infine, visto che non mi faccio mancare niente, ho ricevuto due proposte di lavoro in colpo solo, dal presidente dell'associazione dove vado i mercoledì per dare una mano nello spazio Be.Bi. Due proposte interessanti e piuttosto inaspettate, visto che non ho mai detto di voler trovare lavoro: la prima sono tre mattine allo spazio Be.Bi non da volontaria ovviamente e l'altra di aprire un laboratorio pomeridiano di inglese per bambini. Insomma ci ho pensato, ne ho parlato con il Navigante e domani ne riparlerò con lui, ma credo proprio che gli darò la disponibilità per entrambi, anche se non nascondo che perdere in "libertà" e flessibilità mi spaventa non poco, del resto sono la totale detentrice dell'intera organizzazione familiare ed essendo qui da soli, con il Navigante che ha un lavoro così totalizzante, non è poco.
Insomma, questo 2019 è partito con il botto! Non vi arrabbiate se non sarò molto presente, ma sarà davvero complicato far fronte a tutto!

mercoledì 9 gennaio 2019

Lapponia e costi, come organizzarsi

La Lapponia non è di certo una meta particolarmente economica, ma si può comunque trovare il modo di visitarla senza spendere un patrimonio, l'importante è avere la pazienza e la voglia di studiarsi bene tutta l'organizzazione, se masticate l'inglese non avrete difficoltà.

Innanzitutto i voli: li ho iniziati a monitorare saltuariamente in estate, giusto per capire. Alla fine, il giorno stesso in cui siamo rientrati dal viaggio estivo, ho trovato un'offerta notevole a cui non abbiamo saputo rinunciare e per 1100€ in 6 ci siamo portati a casa il viaggio in aereo andata su Helsinki e ritorno da Rovaniemi.
Per il viaggio Helsinki - Rovaniemi avevamo pensato al treno notturno Santa Claus Express, uno sfizio che comunque, avendolo prenotato in tempo, ci è costato meno del previsto, se consideriamo che nel prezzo bisogna contare una notte in meno di albergo/casa: 450€ sempre per 3 adulti (con noi è venuta mia madre) e 3 bambini (di 7, 6 e 3 anni).

Dopo aver preso i voli abbiamo deciso che rimanere a Rovaniemi per 12 giorni era riduttivo e nel totale probabilmente più costoso, quindi abbiamo deciso di affittare una macchina e spostarci per tutta la
Lapponia, in modo tale da poter vedere più cose e approfittare dei prezzi (sia degli alloggi, che delle eventuali escursioni) più ragionevoli rispetto a Rovaniemi. Essendo in 6 la spesa della macchina 7 posti è  stata quasi il doppio rispetto a uno 4/5 posti, 750€ invece di circa 400€, quindi per ammortizzare la spesa abbiamo lasciato Rovaniemi come ultima tappa in modo tale da poter abbandonare la macchina 3 giorni prima e girare a piedi per la città. Comunque per trovare quel prezzo ho monitorato i siti per mesi, i prezzi altrimenti erano tutti sopra gli 800€!

Per quanto riguarda gli alloggi, come sempre abbiamo cercato su booking e airbnb, ma stavolta il primo ha notevolmente superato il secondo in offerta e prezzi, solo a Rovaniemi abbiamo preso in affitto una casa con airbnb. Questa è una spesa che dipende molto dagli standard a cui si è abituati, noi non ci formalizziamo con bagni in comune o letti da fare, solo una volta abbiamo cambiato un cottage per una casa completa pagando in loco la differenza di 60€, perché dal cottage per andare nel bagno o nella cucina comuni bisognava uscire all'esterno e con tre bimbi piccoli non mi pareva il caso, viste le temperature che hanno raggiunto anche i -28°! Sia mai avessero dovuto andare a fare pipì di notte...
Gli alloggi sono stati presi pensando alle zone da visitare: uno a Kemi (il più economico), uno a Ranua, uno a Kemjiarvi (il più caro e pure il peggio mantenuto anche se con bagno e sauna) e uno a Ivalo. Col senno di poi avrei cambiato qualcosina, cosa normale credo una volta capito meglio le distanze e i luoghi, ma ne parlerò meglio in un altro post magari.

Infine per il mangiare noi ci siamo trovati bene facendo colazione a casa (solo a Ranua avevamo colazione inclusa), pranzo fuori e cena di nuovo in casa. Questo soprattutto perché i pranzi sono piuttosto economici: sono normalmente a buffet o menù fisso e quasi sempre li abbiamo consumati direttamente nelle caffetterie dei musei. Per capirci i prezzi viaggiavano dai 9€ ai 15€ per gli adulti, mentre per i bambini erano la metà almeno (il Francese spesso mangiava gratis..machenesanno i lapponi di quanto mangia quell'esserino?!) e comprendevano zuppa di salmone o renna, carne o entrambe, buffet di insalata e/o dolci, te, caffè e acqua, alle volte anche succhi.
La cena a casa era dovuta anche al fatto che i bimbi la sera erano ben cotti e tutti eravamo contenti di mangiare in pigiama. E poi la spesa nel supermercato straniero è una delle attività che più amiamo in vacanza! Non necessariamente la cena è più economica in questo modo, dipende cosa si vuole assaggiare e comunque in generale in Finlandia i prezzi sono alti anche al supermercato, ma si può dire di no al salmone nordico in tutte le sue varianti? Di sicuro la birra assaggiatevela a casa perché in un pub o al ristorante vi viene il doppio, di una cifra già abbastanza alta (birra locale da 0,33l prodotta in Lapponia 3/4€ al supermercato, anche 8€ al ristorante!).

Infine gli sfizi: i souvenir partono da 4€ il magnete, passando per gli 8/20€ o più dei manufatti in legno fino ai 100€ di una maglia di lana.
Ma quello che inciderà sul budget sono le escursioni: renne, husky, mortoslitte...del resto si viene in Lapponia anche per questo no? Noi abbiamo scelto un giro di un'ora con le renne e un giro di 4km con gli husky dove abbiamo potuto guidare noi la slitta. Costo di ciascuna escursione 315€ per tutti e 6 c'è la possibilità di risparmiare anche su queste escursioni, facendo giri più corti, ma sinceramente se si decide di farle, almeno godersele!
La soluzione per risparmiare secondo me è la ricerca su Internet da casa perché le fattorie che fanno queste escursioni sono davvero tante in tutta la Finlandia e a Rovaniemi i prezzi sono comunque generalmente più alti.

Dati alla mano la spesa finale per 12 giorni e 6 persone è stata sotto i 6500€ (precisamente non ne sono sicura, ma credo intorno ai 6200€), togliendosi svariati sfizi, una cenetta soli io&il Navigante, senza privarci insomma di nessuna nostra priorità.
E ora la testa inizia a pensare alla prossima destinazione...

domenica 6 gennaio 2019

Una mezza giornata a Helsinki

Il nostro viaggio nel profondo Nord comincia con una mezza giornata "buca" nella capitale finlandese prima di prendere il Santa Claus Express, il treno notturno che ci porterà a Rovaniemi.
Essendoci già stati prima di avere figli è stato più facile organizzare cosa fare e vedere, partendo innanzitutto con un bel pranzetto nel mercato coperto che affaccia sul porto. Rifocillati e quindi anche meno freddolosi, abbiamo fatto un giretto per le bancarelle natalizie sulla piazza di fronte al mercato e poi siamo saliti verso la cattedrale protestante, con non poche difficoltà sui gradini ghiacciati e accorgendoci solo alla fine che ai lati i gradini sono puliti e con il corrimano. La cattedrale non offre molto, se non una temperatura umana e un bellissimo organo, in linea con una qualsiasi chiesa protestante; da fuori comunque è davvero magnifica.
Essendo le temperature non proprio gradevoli per una passeggiata, decidiamo di andare alla scoperta di Oodi, un nuovissimo complesso aperto da appena un mese, proprio accanto alla stazione dove è possibile leggere, giocare, andare su Internet, studiare, fare alcuni laboratori, affittare delle stanze per runioni o congressi...insomma in tre piani ero abbastanza sicura di trovare qualcosa che facesse al caso nostro, e il terzo piano nella sezione per bimbi e famiglia è stato questo, un luogo dove noi grandi ci siamo rilassati e loro piccoli hanno letto e giocato.
Chiudendo alle 20 ci siamo dovuti organizzare un altro paio d'ore, ma con un po' di spesa e la cena le abbiamo riempite. Se non fossimo stati così stanchi e infreddoliti (la sveglia alle 4 si è fatta sentire forte e chiara!), probabilmente un giretto sulla pista di ghiaccio di fronte alla stazione ci sarebbe stato alla grande, ma non per questa volta, anche perché dobbiamo tener un po' di energie per le giornate che ci aspettano.
Alla fine l'unica cosa che sarebbe mancata da un giro nella capitale finlandese, è la visita a Suomenlinna, una fortezza su un isolotto poco fuori, ma con i tempi non ci saremmo proprio stati.
E ora ci aspetta la Lapponia!