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giovedì 30 gennaio 2025

Nuove vie

E sono ancora una volta passati tanti, tantissimi mesi.

L'anno scorso di questi tempi pensavo di averne passate tante, ma ancora non sapevo cosa sarebbe arrivato di lì a poco. Quella missione di 4 mesi è stato davvero l'ultimo tassello per completare un quadro davvero nero per quanto mi riguarda, ma per fortuna mi ero già messa in testa di agire in qualche modo. E ringrazio davvero tanto me stessa per aver preso quella decisione.

E' ormai un anno che vado regolarmente da uno psicoterapeuta. Non è un'esperienza nuova, mi era capitato anche a 18 anni, ci ero andata da atleta, era un esperimento perché una volta la salute mentale non era considerata, ma il mio allenatore era evidentemente un precursore e ci ha spediti a fare qualche seduta. Io ho fatto un anno, forse più.

Non era bastato. Avevo solo aperto una breccia, il vaso di Pandora si è spaccato letteralmente l'anno scorso con quella fantomatica missione e ne sono uscite davvero tante, troppe di cose. E tutta ha cominciato ad avere un senso.

La strada è lunga, difficile e incastrarla con la mia vita e con la vita di chi vive con me ancora di più, ma è l'unico modo per poter evitare che la storia di ripeta, è l'unica chance che ho per riscattare tutto il dolore e la rabbia che ho covato, senza scaricarla sugli altri, sui miei figli. Perché la forza di dire "ho bisogno di aiuto" l'ho trovata capendo i disastri che si possono combinare quando hai in mano la vita altrui.

Magari riuscirò a scriverne ancora, dico sempre che scrivere è terapia per me, ma poi non lo faccio mai!

domenica 16 giugno 2024

Rientro

E alla fine il giorno del rientro arriva sempre, che siano poche settimane o molti mesi, il giorno in cui il Navigante rientra arriva sempre. Questa volta è più attesa delle altre, più dolceamare delle altre, più piena di aspettative delle altre.

Doveva rientra il 21 marzo. E ancora me lo ripeto. E penso alle lacrime, alla fatica, ai cambiamenti dei ragazzi, ai mille eventi passati.

Mi chiedo se sia giusto questo continuo saliscendi di emozioni, se davvero tutto l'amore che provo possa bastare.

Penso alle guerre, a quelle passate, a quelle che verranno...sono davvero in grado di essere moglie di ufficiale nella buona e nella cattiva sorte?

E la cosa più incredibile è che queste ultime 8 ore saranno le più lunghe e faticose degli ultimi 4 mesi.

Buona estate 2024!

mercoledì 22 maggio 2024

Ancora più in là no?

Alla fine ce l'abbiamo fatta ad avere una data ed è ovviamente la più lontana tra quelle previste: 17 giugno, che sono giusti giusti 4 mesi di missione...peccato che la missione doveva durarne 1.

Dovrei essere contenta, ma non trovo molto di cui celebrare, riesco solo a vedere il tempo perso come famiglia, il tempo perso come coppia, la mia fatica immensa nel far quadrare questo periodo sempre molto complicato tra feste di fine anno, tornei, gare, il suo essere completamente distante da qualsiasi dinamica.

Inoltre sto continuamente avendo problemi di salute, non gravi, ma che rendono il tutto ancora più complicato perché la stanchezza è già tanta, aggiungere magagne non aiuta. Anche se sono abbastanza certa che buona parte delle magagne siano appunto dovute allo stress.

Dovrei essere contenta del suo ritorno, di rivederlo, di riabbracciarlo, sapere che sta bene...eppure riesco solo a vedere che arriva qua quando tutto il complicato non c'è più, quando ormai il grosso è fatto e tanti saluti ci si rivede a settembre. Non è bello da pensare, lo so, ma spero che sia semplicemente la stanchezza a parlare.

mercoledì 8 maggio 2024

La mancanza

Ho passato tanti mesi da sola, proprio tanti, ma questi sono i più lunghi mai vissuti. Sarà che dovevano essere uno e invece ci avviciniamo pericolosamente ai quattro, sarà che è la quarta missione in quattro anni, sarà che è probabilmente la missione più pericolosa che abbia mai affrontato...ma mi sembra passata un'eternità da quando ho baciato mio marito l'ultima volta.

Sono così stanca di questa vita, sono così stanca della lontananza, sono così stanca della solitudine.

Sto guardando Downtown Abbey che è ambientato da prima della Prima Guerra Mondiale in avanti e mi domando come potessero vivere lontani senza avere notizie dei propri cari per così tanto tempo. O come potessi farlo io 18 anni fa, quando mi misi con il Navigante e non c'era satellitare né Whatsapp web e quindi quando non era in porto non ci sentivamo, né sapevamo quando avremmo potuto sentirci una volta salpati.

Con l'età dovrei esserci abituata, invece la mancanza è talmente viscerale che non ci dormo la notte. E speriamo che finisca il prima possibile.

lunedì 15 aprile 2024

Era meglio non saperlo

Quando lunedì sera il Navigante mi ha detto che aveva saputo quando sarebbe tornato, ha anche aggiunto che sarebbe stato meglio non saperlo.

Fine maggio.

Doveva tornare a fine marzo.

Sono andata in panico perché stiamo per entrare nel pieno della stagione dei tornei, dei mille eventi, delle belle giornate e del camper...che ormai sono abbonata e in primavera non riesco mai a usarlo.

Chi si chiede perché non lo uso io da sola con i bambini, rispondo che 7 metri di camper e 4 figli dietro mal si combinano con una guida serena. Inoltre l'ho guidato, ma grandi manovre, parcheggi, spostamenti in città da sola proprio non me la sento.

Quindi ho passato la settimana nel panico pur di sistemare i prossimi mesi, tra lacrime di dolore e lacrime di rabbia, nonché momenti di ansia per un'elettriomiografia che sapevo già come sarebbe finita: sindrome del tunnel carpale destro lieve/moderato. Dovrei anche farmi una risonanza al ginocchio, ma l'idea che possa uscire un'altra operazione proprio non mi va...

Insomma questo anno bisestile diventa sempre più spumeggiante!

martedì 2 aprile 2024

Altri due mesi

Sono due mesi ormai che il Navigante è partito.

Non si sa quando torna perché ancora non ha un sostituto, sta moltissimo tempo in mare, il che significa non vedersi in videochiamata e anche le chiamate non sono sempre così facili. Inoltre mai come adesso la situazione è tesa, anzi direi proprio pericolosa.

Ha lasciato indietro come ogni missione compleanni (il mio, ça va sans dire...), feste comandate, tornei...insomma tutto ciò che fa parte della nostra vita o comunque di una normale vita in famiglia.

Le frasi tipiche di una persona che interagisce con me sono:

- Tanto ormai ci sarai abituata!

- Bè lo sapevi che lavoro faceva!

- Magari il mio partisse per tutto sto tempo!

- Aaaah, non so come fai, io non lo farei!

- Ah bè, il mio è come se non ci fosse, torna sempre tardi la sera e quando c'è non fa niente!

Cerco di dare risposte di circostanza, ma non sono molto brava a fare la diplomatica e quindi mi ritrovo a spiegare che no, non mi sono abituata, né credo che mai mi abituerò, che sapere che lavoro facesse non ti può impedire di stare male quando parte, di avere paura per la situazione in cui si trova, men che meno decidere coscientemente di non innamorarti. E, soprattutto, avere un marito poco partecipe alla vita familiare e con cui non vuoi avere niente a che fare non è minimamente paragonabile ad un padre e marito che per mesi non c'è. E se devo essere incisiva sul serio dico sempre: pensa se ti viene un coccolone, almeno hai qualcuno che possa fare qualcosa, io ho dovuto insegnare ai miei figli cosa fare se sto male quando non erano nemmeno alle elementari...

Ogni volta penso che la missione prima o poi finisce ed è sempre bello quando ritorna, ma sono ormai quasi 20 anni che stiamo insieme e tutto il tempo "perso" non ce lo ridarà mai nessuno, né a me né ai miei figli e questa è la cosa più triste di questa situazione.

lunedì 11 marzo 2024

Qualcuno ha una ricetta collaudata?

Ero una mamma super easy, che non aveva (troppe) ansie, che lasciava i figli mettere la giacca solo se volevano, che li lasciava scegliere e provare, che cucinava con loro...cioè la Montessori era la mia migliore amica insomma.
Poi i figli sono arrivati alle porte dell'adolescenza e io sono completamente, drasticamente cambiata. L'ansia che mi attanaglia per ogni cosa è altissima, la paura del trauma mi toglie il fiato, per non parlare di quella di vederli prendere la strada sbagliata.
Razionalmente so quanto questi atteggiamenti siano sbagliati e controproducenti, ma mi sembra che tutto quello che durante l'infanzia era per me un caposaldo, ora sia quello che mi rende paurosa e insicura.
La mia adolescenza non è stata una passeggiata e sono sicura che questo incida fortemente sul mio essere madre, anche perché non ho avuto grandi esempi di genitorialità in quell'epoca.
Sto cercando di districare tutti i nodi per dare ai miei figli qualcosa di diverso, per rompere il famoso circolo, ma mi sembra sempre di fare un passo avanti per poi farne duecento indietro in un solo colpo.
Ed è ovvio che essere sola non aiuta, anzi. Mia sorella per sdrammatizzare dice sempre che l'importante è creare traumi nuovi e non fare sempre gli stessi, ma non è che questo mi tranquillizzi più di tanto...

lunedì 26 febbraio 2024

Fatica

L'adolescenza è di casa ormai e mi trovo spesso nella situazione di non capire come comportarmi né sono particolarmente sicura di fare i passi giusti.

Il Navigante sta di nuovo navigando, non per lungo tempo (a Pasqua dovrebbe essere di nuovo qua), ma lo fa in acque non proprio tranquille...

Nei nostri piani c'è di nuovo un trasloco per riunirci sotto allo stesso tetto. Finalmente dopo tanto tempo, ma sebbene ci sia tanto di cui gioire, l'unica cosa che mi si staglia davanti è la fatica per il trasloco e per il riadattamento.

La fatica è diventata il freno a qualsiasi cosa. Per qualsiasi cosa vedo solo la fatica: le uscite, le gite, tutto mi sembra solo molto molto faticoso.

Devo cercare di uscire da questa spirale.

lunedì 5 febbraio 2024

I miei lunedì

Incredibile come ogni volta che torni a scrivere qui, mi renda conto di quanti mesi sono passati dall'ultima volta. Mi sento impacciata persino a riscrivere perché non so da dove cominciare, anche se questo è il mio angolo, di nome e di fatto, e non ci sono regole su cosa e quanto scrivere.
Vorrei poterci davvero scrivere di più, perché la scrittura è sempre stata un'ottima terapia per me, ma da quando i nani non sono più propriamente dei nani e il Navigante è lontano, la nostra vita è davvero un incastro continuo.
Quest'anno sono riuscita a fare in modo tale da poter avere l'intero lunedì libero, loro tutti e quattro incredibilmente a scuola anche di pomeriggio e poi nessuna attività dove scarrozzarli.
E' una giornata in cui dovrei avere il tempo per fare quello che voglio, ma in realtà vivo lenta, mangio sul divano guardando la tv e faccio lavatrici e lavori in modo tale da avere una settimana non troppo piena. Funziona anche perché i nostri weekend sono sempre ricolmi e una giornata off non fa mai male.
Anche l'anno scorso il lunedì era una giornata tranquilla, solo che avevo sempre qualcuno malato, cosa che invece quest'anno mi è stata quasi sempre scongiurata...ma non tiriamocela che manca ancora tutto il secondo quadrimestre.
E poi niente mi ritrovo che sono già le 16 e non ho fatto nemmeno i letti dei bambini!! Però ho tanto da progettare perché come al solito siamo arrivati in quel momento in cui la nostra vita verrà stravolta un'altra volta. Ma non è ancora il momento per mettere tutto nero su bianco...

martedì 13 giugno 2023

Passano i mesi, ma l'esaurimento non cambia

Passano i mesi, ma le cose non cambiano.

La mia vita frenetica non cambia.

Il lavoro di merda di mio marito non cambia.

I casini con ogni figlio paragonato alle età non cambiano.

E nemmeno il mio esaurimento cambia molto.

Penso sempre che sia finita, che manca poco, un ultimo sforzo, ormai ci siamo quasi e poi posso tornare a respirare, a non essere in perenne e costante affanno.

Non è ancora così, non so se lo sarà più almeno per i prossimi...bho...XYZ anni.

Sabato ho fatto la mia prima notte in ospedale con un figlio, il Bastian Contrario, che ora sta bene, ma comunque pur essendo il quarto è riuscito a farmi fare qualcosa di nuovo, mai fatto coi fratelli.

La Belva è in piena crisi adolescenziale, abbiamo appena avuto una lunga discussione dove il fulcro è che non si sente amata perché siamo diverse.

Il Vitellino ha finito le elementari e la festa di fine anno è stato un mezzo casino, genitori esattamente come i figli, tutto un litigio e una discussione.

Il Francese comincia a darmi contro come è successo per i suoi fratelli all'incirca alla stessa età, eppure mi rendo conto che è quello che comunque me ne fa passare molto meno rispetto agli altri.

Sono sempre sola. Il Navigante viene i weekend, non prende mezza giornata più del dovuto, nemmeno dopo un weekend in ospedale ha pensato che magari forse il lunedì mattina poteva prenderselo. Sia mai...

Continuo imperterrita a lamentarmi. Ma solo qua sia chiaro e anche molto più dilatata nel tempo rispetto a una volta, ritenetevi fortunati per entrambe le cose!!

lunedì 17 ottobre 2022

Solo comunicazioni di servizio

Scrivo dalla magnifica penisola della mia cucina, sola con il computer davanti e un pranzo arrabattato, perché lunedì ho i tre grandi tutti a fare il rientro e il piccolo a dormire...insomma il lunedì, dopo 7 anni, ho un pranzo da sola, il lunedì è la mia pace dei sensi.

E durante la mia pace dei sensi voglio raccontarvi questi mesi in cui mi sono completamente scollegata con questo blog che è nato come mio sfogo, come ancora per rimanere legata a quello che sono, ma che ho abbandonato perché avevo bisogno di fare chiarezza nella testa prima di mettere nero su bianco i miei pensieri.

Quando il Navigante è tornato abbiamo fatto un weekend da soli a Roma. Un magnifico weekend da soli per andare ad ascoltare un magnifico e irripetibile concerto (Venditti e de Gregori insieme allo stadio Olimpico), non poteva che andare tutto alla perfezione. Abbiamo avuto modo di parlare di molte cose e di fare il punto della situazione perché davvero quei - ulteriori - tre mesi da sola mi hanno devastata e ci ho messo quasi tutta l'estate per riprendermi.

A luglio siamo scesi in Sicilia e abbiamo passato tre settimane insieme, lui lavorava e io portavo i quattro nani +  nipotina di 16 anni al mare la mattina e poi uscivamo per qualche gita tutti insieme nel pomeriggio.

Agosto invece siamo partiti con il camper verso l'Inghilterra, ci siamo incontrati con la famiglia di mia sorella diverse volte e mi sono pure portata il nipote più piccolo (9 anni) qualche giorno in giro con noi con il camper.

E' stata un'estate molto bella, anche se ho fatto non poca fatica a godermela visto che tentavo di "tirarmi in qua". Il primo giorno di lavoro del Navigante, appena rientrati dalle vacanze, ho ricevuto un suo messaggio: Sono stato fino adesso in ufficio con l'ammiraglio, dobbiamo parlare.

Questi sono i tipici messaggi da cetriolo che sta volando e aspetta solo di trovare l'anfratto giusto, che per inciso è ovviamente sempre il mio. E infatti il buon Navigante è stato spedito un'altra volta in mezzo al mare fino a fine ottobre per poi ripiegare in Arabia fino a fine dicembre con un'eventuale settimana di ferie che ancora non è data sapersi quando. Stavolta, più delle altre, erano missioni assolutamente evitabili, ma l'avanzamento di grado si avvicina quindi...

Come potrete capire non l'ho presa proprio benissimo. Sono 11 anni che mi sento dire che "questa è l'ultima volta" o che lui carriera non ne fa e tutta una serie di smenate che al solo pensiero mi girano così tanto, ma così tanto...Quando è venuto da noi prima di partire, ho detto quello che dovevo dirgli, ho ascoltato il rumoraccio delle sue unghie sugli specchi e ho chiuso ogni canale comunicativo che non c'entrasse con i nostri figli.

Solo comunicazioni di servizio, gli ho detto.

Lo so che pare una roba brutta, ma è stata la decisioni migliore per non sclerare di testa. Ho preso in mano la mia settimana, ho organizzato tutto al meglio senza dover fare i salti mortali o chiedere aiuto costante e mi sono tenuta due/tre mezze mattine per andare in palestra dal mio vecchio allenatore e fare pesi. Tanti pesi. Più pesi possibile a cui ci aggiungo alla fine anche una ventina di minuti di tapis roulant.

Faccio pesi per non divorziare. E per non commettere un omicidio.

Mi sono concentrata sulla rabbia, mi sono concentrata su di me. Ho la musica nelle orecchie, scarico i nervi, vado a prendere il piccolo in bici (ora la scuola materna è nel paese affianco quindi mi faccio i miei 8km metà dei quali con zavorra, nei giorni in cui non vado in palestra), penso alle varie discussioni, a cosa provo, mi focalizzo solo su di me. Con lui solo comunicazioni di servizio.

Non so alla fine se servirà a qualcosa, oltre che a farmi perdere peso, ve lo dico quando avrò una discussione dal vero con lui. So però che mi sento fisicamente una bomba e il fatto di non concentrarmi su di lui, mi lascia ampio spazio in testa per concentrarmi sui miei figli, oltre che su di me, e visto quanto stanno crescendo e cambiando, in particolare i due grandi, è davvero cosa buona.

E ora che mentre faccio il recupero in palestra non cammino in tondo tipo tigre in gabbia, ma mi fermo e la musica nelle cuffie inizia pian piano ad abbassarsi, posso anche riprendere a scrivere i miei pensieri nero su bianco. Perché non sono più così neri come prima.

mercoledì 15 giugno 2022

Li ho tutti

Dall'ultima volta che ho scritto sono cambiate diverse cose e ho passato uno dei periodi più incasinati e difficili degli ultimi anni, non so sinceramente nemmeno da cosa cominciare perché tutto è arrivato insieme come un'onda gigante che ti tira sempre più giù. Io però so nuotare e anche se sputacchiando acqua di mare in continuazione per riprendere a respirare, sto tornando a galla.

Prima di tutto, cosa che più mi ha buttato negli abissi, il Navigante non è rientrato per la prima comunione della Belva, la prima comunione in assoluto per la mia famiglia a cui sono dovuta andare incontro completamente da sola, circondata da amabili parenti quali i suoi genitori e suo fratello che però devo ammettere che alla fine si sono comportati decentemente. Oltre a loro c'erano mia sorella arrivata sola dall'Inghilterra per questo e un altro paio di cose burocratiche (non scendeva da ottobre 2019) e mia madre, che chi mi conosce bene sa non essere proprio la persona che ti supporta nelle difficoltà, anzi.

E qui apro una piccola parentesi. Questi due anni, in cui sto vivendo sopra di lei, sono stati davvero davvero difficili, tutti a dirmi che almeno ho mia madre che mi aiuta, ma purtroppo posso dire che l'unico momento in cui riuscivo a farmi dare una mano e a far scorrere la mia organizzazione senza stress è stato quando lei era in UK da mia sorella e io mi sono affidata all'aiuto di mia zia. Con lei è tutto un gioco di incastri per evitare stress e inutili battaglie, che con 4 figli non mi servono. Ecco, ho detto tutto.

Quindi siamo rimasti al Navigante che non è venuto alla comunione e che tra l'altro ancora deve rientrare. Nel frattempo io mi sono beccata un torneo di rugby su due giorni dove almeno ho lasciato a casa il piccolo, ma che è stato travolgente sotto tutti i punti di vista: per la prima volta sola con i tre grandi fuori casa, il Vitellino che non è stato convocato, il Francese che invece ha vinto il torneo, la Belva che dopo tutto ciò ha iniziato a tazzarmi l'anima perché, magicamente dopo aver visto il fratello minore essere tifato da tutti, vuole fare rugby (lungo discorso comunque ne siamo usciti adesso dopo più di tre settimane...).

Poi dopo la comunione c'è stata la trafila delle feste di fine anno, con tanto di fine elementari per la Belva che ancora sinceramente non me ne capacito, di cui una fatta nel giardino di casa mia...insomma non me ne sono lasciata scampare una! Per non parlare delle crisi di questi due preadolescenti che sinceramente mi stanno davvero facendo uscire di testa! E per evitare di sclerare del tutto, la qui presente che all'inizio non voleva nemmeno mandare al nido la Belva, ha prolungato per tutto giugno il nido del Bastian Contrario!!

Ah, stavo per dimenticarmi che almeno non sono più nel limbo perché dopo discussioni di fuoco con il Navigante ho deciso di rimanere qui ancora almeno un anno, visto che lui ancora non sa ufficialmente dove, ma soprattutto quando si deve trasferire. Per la mia sanità mentale e per i miei figli staremo ancora un anno in Friuli e poi vedremo. Il Navigante non l'ha presa benissimo e anche questo è un punto dolente che finché non torna rimarrà lì a trascinarmi sott'acqua quando meno me l'aspetto.

La prendo un po' in ridere, adesso. Ma sono state settimane davvero di fuoco, ho perso 3 kg senza nemmeno smettere di mangiare, ma solo per tutto lo stress che mi è piovuto addosso. Per far capire come stavo sul serio, all'ennesimo messaggio del Navigante "Dormito bene?" ho risposto con un link "Gli 8 segnali per cui state avendo un esaurimento nervoso" dicendo "Li ho tutti, c'è anche l'insonnia!"

giovedì 28 aprile 2022

Quasi due mesi di assenza, vergogna!

Ammetto che quando ho letto la data del mio ultimo post, ci sono rimasta davvero male: non credevo di essere stata lontana da queste pagine per quasi due mesi...ma al solito sono stati due mesi intensi, non sono riuscita a fermarmi un attimo, nemmeno a Pasqua, perché nel frattempo il Navigante è stato spedito in mezzo al mare (rassicuro che per ora non è in mar Nero).

Questo ennesimo imbarco proprio non ci voleva, in questi due anni davvero non ci è stato risparmiato niente e sinceramente altri mesi lontani non sono quello che mi auguravo. Inoltre siamo in attesa della nuova destinazione quindi sono in quel momento di limbo poco piacevole dove l'unica cosa che vorresti è sprofondare nel letto fino a data da destinarsi.

E invece no, tocca darsi una mossa che qui sono ricominciati i tornei di rugby, abbiamo una comunione da preparare (ma low anzi lowissimo profile!) e i cambi di stagione/taglia in atto. L'estate come al solito è una nebulosa, ancora di più perché non abbiamo idea di cosa succederà dopo.

Sono contenta però per il bel giro di amicizie che sto consolidando (tralasciamo che consolido sempre quando me ne devo andare comunque): oltre alle mamme del rugby che sono davvero la mia ancora di salvezza, ho un'amica con quattro figli, di cui due gemelle al nido con il Bastian Contrario con cui mi sparo delle chiacchierate lunghiiiisssssimeeee!

E niente...spero di darvi notizie a breve almeno sul mio futuro! Sennò passerò di qua per lamentarmi un pochino, che male non fa!

giovedì 17 marzo 2022

Paraocchi emozionale

Ho riportato a casa mia madre, che però necessita di un intervento perché non sta bene e lo si nota guardandola in faccia, ma almeno è a casa.
Stiamo per uscire dall'emergenza COVID e lo si nota perché ricominciano i raggruppamenti di rugby, le feste di compleanno, le uscite con ben 8 amiche e si può iniziare a dimenticarsi la mascherina se non si deve entrare da qualche parte.
I nani stanno passando un buon periodo e io mi sento un filo più rilassata, forse anche perché stiamo andando verso la bella stagione e a breve sapremo la nostra futura destinazione.

Dovrebbe essere un periodo in discesa ed effettivamente mi sento molto più rilassata, ma solo perché ho messo un pesante paraocchi su quello che sta effettivamente succedendo. Continuo a leggere le notizie, ne discuto, ma faccio in modo che il mio cervello non colleghi la situazione internazionale alla mia vita privata.
Il Navigante è ovviamente un militare, uno di quelli che non può e non vuole imboscarsi, quindi no, la guerra in Ucraina deve rimanere fuori dalle mie preoccupazioni personali. Continuerò a leggere le notizie, a dare la mia disponibilità per ogni aiuto possibile, spiegherò ai miei figli tutto quello che c'è da spiegare, ma mi terrà emotivamente distante da tutto come difesa personale.
Perché io so cosa significa sentire gli aerei americani partire da Aviano, vedere i soldati su ogni ponte del confine con la Yugoslavia, i carri armato che passavano e i profughi che scappavano verso l'Italia durante la notte.
Tutti i ricordi sono prepotentemente ritornati e pensare di vivere tutto di nuovo, ma con mio marito, il padre dei nostri 4 figli, in prima linea ancora non mi è possibile. E non so se lo sarà mai.

mercoledì 16 febbraio 2022

Già alla fase successiva...

Come dicevo è da qualche tempo che il Vitellino ci mette a dura prova, direi ormai dall'anno scorso quando ha avuto un cambio non da poco comportandosi come un preadolescente in piena regola, con la piccola differenza che ha da poco compiuto 9 anni.

Nel periodo natalizio a un certo punto non sapevo proprio a che santo votarmi, ne ha combinata una dietro l'altra e io sinceramente non sapevo proprio come gestire la situazione così ho chiesto un consulto al consultorio familiare. Abbiamo fatto un primo incontro io e il Navigante, due incontri lui e infine l'ultimo incontro di nuovo io e il Navigante.

Non c'è niente di clinico, nessun "problema" passatemi il termine, se non un suo essere intellettualmente ed emotivamente avanti, infatti i suoi sono i tipici comportamenti di un bambino delle medie, e che comunque è un bambino che va "contenuto", altrimenti tende a "fuoriuscire" (meglio spiegato con "cagare fuori dal vasino"!!). In fondo lo sapevo già, ma a parlarne con altre persone tutte sminuivano la cosa o mi trattavano come la solita madre che vuol far grande suo figlio, senza capire che io di questo non mi vanto affatto, anzi...

Il problema è che io davvero non mi sento pronta ad affrontare tutto quello che comporta la preadolescenza, le bugie, gli scamuffi, le crisi di nervi, gli ormoni a palla che non lo fanno ragionare, la scuola che passa in secondo piano e tutto quello che conta è solo quello che piace a lui. Ha saltato a piè pari tanti anni e sinceramente faccio davvero fatica a capire come comportarmi.

E la cosa più divertente di tutte è che tutta questa fantastica genetica viene ovviamente da me. Solo che i tempi sono cambiati, l'educazione è cambiata e io non so come fare, per la prima volta non riesco a trovare appigli. Vedo intorno a me solo persone serafiche che mi dicono di tranquillizzarmi, che andrà tutto bene, che magari me la fa scontare adesso, ma poi andrà meglio.

Ma io mi sento impreparata a questa fase e se sono impreparata io, lui non può non percepirlo. Sono in bilico tra il sapere quanto questo lato lo danneggerà e quanto invece lo aiuterà, tra la gioia di vederlo crescere e la paura di non essere abbastanza una guida.

Insomma come al solito sempre sul pezzo!

mercoledì 9 febbraio 2022

Paura e solitudine

Non ho mai voluto stare lontana dal Navigante, ho sempre creduto nella famiglia unita, che vive insieme, anche se per diversi periodi e particolari circostanze non abbiamo potuto fare altrimenti. Da quando ho i figli non ho cambiato prospettiva, anzi direi che lo credo ancora di più visto che ho già scritto di essere una pessima madre single.
Guardavo quelle madri con i mariti in missione per lunghi mesi con molta ammirazione, per me è e sarà sempre difficile prendermi cura di loro senza una figura che mi possa sostituire anche solo per un pomeriggio, perché mi rende davvero ansiosa essere l'unica su cui grava tutto.
Certo potrei metterli a scuola tutto il giorno, non sentirmi obbligata a portarli sempre a fare attività, potrei mangiare più cibo precotto, ma non sarei io, non sarei la loro mamma. Quindi essere sola mi pesa e io sono sola ormai da mesi.
Da quando sono rientrata in Friuli ho avuto mia madre sotto e, sebbene non sia stata proprio un aiuto al 100%, almeno avevo la certezza che se mi fosse venuto un coccolone avrei avuto qualcuno. Ora invece passo le giornate sola, porto il piccolo da mia zia giusto quando i grandi vanno a rugby per evitargli il freddo e poi rimango a cena da lei e mi sembra un aiuto enorme.
La sera però, la notte, gran parte delle giornate sono sola e ho paura. Ho iniziato ad avere una paura costante, soprattutto dopo che hanno rubato in qualche casa qui intorno; abitiamo in campagna, in una casa grande e ho paura, una maledetta paura che succeda qualcosa di grave, che mi entrino in casa, che venga un incendio, un terremoto e io non sappia quale dei quattro portare fuori per prima. Oppure che mi venga un coccolone mentre sono a casa con uno di loro o con tutti e quattro o che abbia un incidente stradale mentre sono a scuola e nessuno li avverta.
Sono sola e ho una maledetta paura di stare sola.

lunedì 4 ottobre 2021

Luna di miele veneta

Avevo iniziato un post a metà della scorsa settimana per raccontarvi il bel weekend passato al sapore di normalità, tra una festa di compleanno come non la si festeggiava da due anni e il primo raggruppamento di rugby dopo un anno e mezzo. Avevo iniziato, appunto.
Ho riacceso il computer adesso e mi sono accorta, oltretutto, che l'avevo lasciato acceso, santo subito lo spegnimento automatico.
E quindi adesso mi ritrovo qua a raccontarvi di un altro bel weekend, dire un weekend magico come non succedeva da marzo 2018: un weekend soli io&il Navigante.
Abbiamo lasciato tutta la nananza a mia madre e a mia zia (con l'età chiede rinforzi!) e abbiamo fatto una due giorni e mezzo in terra veneta, tra cenette romantiche, passeggiate in città medievali e musei, degustazioni di vino direttamente nelle cantine, chiacchiere, chiacchiere e ovviamente anche del buon sesso.
Una magnifica luna di miele durata, mi ripeto, ovviamente troppo poco. Pochissimo. Praticamente non mi pare nemmeno di esserci stata, come fosse stato un sogno.
Si dovrebbe avere di questi momenti, ogni genitore dovrebbe averne, e noi due, che in questo anno e mezzo ci siamo visti davvero pochissimo, maggiormente, anche perché l'appetito vien mangiando no?
Così intanto il Navigante ha prenotato una cena in un ristorante stellato per il nostro anniversario e io penso che è giusto che anche gli altri nonni devono godere dei nipoti in modo così esclusivo no?!?

Comunque segnatevi Marostica, Cittadella, Castelfranco Veneto, Vicenza. Poi se volete mi metto d'impegno e vi faccio un bel post turistico perché meritano davvero!

venerdì 9 luglio 2021

Il mio cervello va in vacanza!

 Il Navigante è in aeroporto per arrivare stasera verso le 20, ma questa volta è diverso. Questa volta si va in vacanza, questa volta il mio cervello si chiude per almeno due settimane!

Non vedo l'ora e non perché abbia voglia di stare con la mia famiglia, mio marito, in vacanza...nossignore, sono semplicemente arrivata NUN JA FAZO CHIU! Tanto per rendere chiara la cosa, sono stufa di pensare solo io, di fare solo io, di esserci solo io.

Nell'ultimo mese e mezzo il Navigante arrivava venerdì notte e ripartiva domenica dopo pranzo, un'ammazzata per lui e per me che dovevo fare da taxi anche a lui, oltre che ai miei figli! Lo so che non dovrei lamentarmi dopo tutti i mesi in cui è stato assente, ma solo una giornata e mezza insieme a settimana non è sto grande idillio.

Comunque si è trattato solo di questo ultimo periodo, ora avremo le vacanze e poi da settembre dovrebbe fare un weekend corto e uno più lungo fino al suo trasferimento in Sicilia a ottobre quando poi vedremo come organizzare il tutto.

Per ora ci godiamo due settimane scendendo lungo lo stivale e salutando amici e parenti, poi faremo una settimana di campeggio vicino al suo lavoro perché lui dovrà a andare almeno la mattina, poi un altro paio di settimane ad agosto dove spero di espatriare nel fresco nord!

Saluti a tutti! Ci risentiamo!

giovedì 1 luglio 2021

Peter Pan

Il tempo inesorabile non si ferma, anche se a volte un'ora sembra non passare mai o i mesi di lockdown sono sembrati infiniti, in realtà il tempo scorre. E te ne accorgi soprattutto quando hai dei figli.

La Belva quest'anno compirà 10 anni, ha raggiunto la doppia cifra, il che significa che sono mamma da 10 anni, che per quanto mi riguarda mi pare davvero incredibile siano passati così tanti anni!

Inoltre ieri è stato l'ultimo giorno di materna del Francese, che a novembre compirà 6 anni e sarà alle elementari insieme alla Belva e al Vitellino, per la prima e con tutta probabilità anche l'ultima volta, frequenteranno lo stesso edificio scolastico!

Il prossimo anno, dopo 7 anni, non avrò nemmeno un bambino alla scuola materna, ma solo uno al nido (grazie a Dio perché a casa tutti i giorni non lo sopporto più!!! :DD) e tre alle elementari e la cosa mi risulta davvero strana.

Parliamo poi che siamo ormai alle porte delle medie e sinceramente non mi capacito di come possa IO, proprio io, avere due preadolescenti per casa...

Attenzione, non mi sto lamentando dei bei tempi andati, proprio no! Non sono una di quelle mamme con gli occhi a cuoricino che pensano a come erano belli da neonati; io tutta la fatica di un neonato me la ricordo molto bene e non solo perché ne ho uno di 21 mesi!! Amo moltissimo vederli crescere e imparare e diventare autonomi, non tornerei indietro anche perché mi piace sempre di più l'interazione che abbiamo, anche se ci sono mille cose di cui preoccuparsi e gli scontri sono continui.

Semplicemente il loro scorrere del tempo, che è così bello è stimolante, mi ricorda che anche il mio scorrere del tempo continua e, no mi spiace, non mi piace l'idea di invecchiare, probabilmente perché sono una bambina dentro e adulta solo fuori, non lo so, ma io di crescere proprio non ne ho voglia!

Chissà se prima o poi me ne farò una ragione...

giovedì 17 giugno 2021

E-state paparapà...

 Le vacanze sono iniziate.

No, non siamo in viaggio, non ancora, ma sono iniziati quei giorni oziosi di dolce far niente in cui i bambini ancora stanchi e agitati non fanno altro che girovagare per casa senza meta, annoiandosi, lamentandosi e discutendo per ogni cosa.

Tanto per dire due giorni fa il Vitellino dopo colazione camminava per tutto il salotto contando le piastrelle...

E non sia mai che ti venga in mente la balzana idea di suggerire qualche attività da fare! Se parli dei loro giochi, loro non hanno niente e non vogliono fare niente; se parli invece di lavori di casa è tutto uno sbuffare.

A tutto questo non dimentichiamoci gli ormoni che iniziano a circolare, ancora pochi per fortuna, ma già non li sopporto più!

Sto per spedirli dal padre che almeno li metta a lavorare sulla nave!!