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martedì 9 giugno 2020

Eccoci un'altra volta nel vortice trasloco

Sto scrivendo sul mio letto morbidoso di Roma di fronte al mio bellissimo armadio che a malincuore dovrò vendere visto che a casa su non mi entra da nessuna parte (casa enorme, ma nessuna parente abbastanza lunga e senza spine e/o luci che lo possano ospitare).
Il Bastian Contrario isterico dopo un viaggio di 6 ore in cui ha dormito per un'ora e mezza scarsa e per il resto ha strillato in continuazione...continua ad adorare la macchina come da neonato...ora sta dormendo nel suo letto enorme, rispetto alla culletta che ci hanno prestato quando siamo andati su a Natale e che spero di riuscire ad utilizzare per questi ultimi mesi.
Siamo qua per salutare tutti i compagni di scuola, gli amici, per fare ancora qualche allenamento di rugby (anche se tutte le limitazioni ti fanno davvero passare la voglia...), per cominciare a fare i pacchi, almeno dei vestiti...insomma per chiudere anche questo cerchio.

No, ancora non sappiamo la destinazione.
Sì, sto un po' svalvolando, ma devo ammettere che sono decisamente più zen rispetto al passato, anche se rispetto al passato ho un bagaglio leggermente più ingombrante...

In queste due settimane di assenza a casa su faranno un paio di aggiustamenti per quanto riguarda la pittura e installeranno i lavandini e ai bimbi non l'abbiamo detto. Nelle settimane successive sistemeranno la cucina in modo tale che poi potranno venire ad installare quella nuova.
Non sono ancora riuscita a vendere i mobili della camera dei miei e ora devo mettere in vendita anche quelli del salotto, che speravo si prendesse mia sorella, ma il costo dei trasporti in UK post pandemia è assurdo.
Quindi ho un po' troppi mobili al momento, ma conto di riuscire a incastrare tutto e per settembre potremmo avere una casa operativa nel caso il Navigante abbia come destinazione Taranto. Non me ne vogliano i pugliesi, ma ho già fatto 2 anni in quella città (lavorando per un periodo dietro all'Ilva) e non ho intenzione di viverci con i miei figli.
Per la Spezia invece continuo a monitorare le case e sembra che la scelta si sia ampliata tanto che posso scegliere sia ammobiliato che non ammobiliato.

Casa a Roma per ora rimane "nostra", anche se il Navigante ha cominciato a vedere che documenti servono per ridarla alla cooperativa e riavere i soldi indietro. Qui rimarrà comunque la cucina e il divano letto di cui dovevo disfarmi...sia mai potesse servire un appoggio nella Città Eterna.
Insomma noi siamo sul pezzo, ora attendiamo che qualcuno si degni di darci qualche info...

lunedì 9 settembre 2019

Ancora Abruzzo

Siccome l'autunno è arrivato con la velocità della luce (ma sono abbastanza convinta che giocherà a nascondino con l'estate ancora per lungo tempo e io impazzirò per il cambio di stagione...), in questo ultimo weekend libero da impegni di scuola e sportivi, abbiamo deciso di tralasciare le spiagge e ritornare in una regione che conoscevamo molto poco e che ci ha stregato: l'Abruzzo.
L'obiettivo primario in realtà erano gli arrosticini sul Gran Sasso, ma visto che avevamo tutto il weekend ci siamo allargati, aggiungendo la visita a Pacentro (tra i Borghi più belli d'Italia) con cena in un'osteria della guida Osterie d'Italia (guida immancabile per noi) e la visita a Sulmona con visita alla fabbrica di confetti Pelino.
A leggerlo così il weekend pare incentrato tutto sul cibo, ma del resto siamo italiani no?! Il cibo è parte integrante del nostro DNA non c'è niente da fare!
Comunque vi posso garantire che non sono mancate le passeggiate culturali e naturalistiche, pure con pancia del nono mese!

- e lo partorirò prima almeno quest@ cavolo!!! -

Detto questo, il clou del weekend è stato senza ombra di dubbio la sosta in località Fonte Vetica, vicino Campo Imperatore, sull'altipiano del Gran Sasso e non solo per gli arrosticini!
Innanzitutto va detto che siamo sul, così chiamato, Tibet degli Appennini, ossia un altipiano a 1600m sul livello del mare, con grandi prati utilizzati ancora dai pastori e pochissima altra vegetazione. Il clima è freddo anche in estate, noi abbiamo trovato sole e 18° ma con un vento fortissimo che non permetteva le maniche corte e comunque la notte siamo scesi intorno ai 5°.
Questa zona è famosa soprattutto per le due macellerie presenti che vendono carne e prodotti tipici, mettendo poi a disposizione tavoli e barbecue per cuocere quello che si è comprato, soprattutto arrosticini ovviamente!
Noi siamo arrivati nel tardo pomeriggio di sabato per poi andarcene dopo pranzo domenica, abbiamo potuto godere di momenti di tranquillità il sabato, mentre poi domenica è davvero arrivata un bel po' di gente, motociclisti soprattutto. Comunque non ci siamo fatti mancare la camminata, la magnata, la notte in quota...e tutto questo completamente sconnessi dalla civiltà visto che i cellulari prendevano giusto Emergenza.
Devo ammettere che a un certo punto, quando di notte dal camper guardavamo una tempesta di fulmini sulla montagna di fronte a noi, mi sono sentita un po' un'incosciente, non tanto per i tre figli al seguito, quanto per la pancia...è vero che ormai mio marito ha assistito già a tre parti e potrebbe benissimo fare l'ostetrico, ma ecco diciamo che per essere sconnessi dal mondo non è proprio il momento adatto!

Bè alla fine, ovviamente, non è successo niente, se non che ci sia venuta ancora più voglia di tornare per esplorare meglio i dintorni, magari stavolta con qualche amico per una magnata di arrosticini in quota! E soprattutto con Bambinoa appeso a mio marito nel marsupio e non nella mia pancia!

AH! Dimenticavo se per caso foste a Sulmona e voleste andare a Fonte Vetica, prendete l'autostrada soprattutto se siete con il camper perché la strada interna che vi porta da Bussi sul Tirino a Castel del Monte prima e a Fonte Vetica poi è...come dire...un po' estrema! La si fa anche con un camper di 7 metri, ma abbiamo sudato non poche camicie e strisciato altrettanti rami :((

lunedì 19 agosto 2019

Pontone di Ferragosto nel fresco del parco nazionale d'Abruzzo

Come forse ho già accennato, da ormai più di una settimana abbiamo ospiti in casa: mia mamma e i miei due nipoti. Averli in casa per me non è un problema, non mi da fastidio la quantità (se ancora non si fosse capito), certo che vivere in 8 sotto lo stesso tetto di manco 100mq non è proprio una passeggiata, soprattutto se come la scorsa settimana abbiamo sfiorato delle temperature da capogiro: in casa si partivano con 28° già alle 8 di mattina!
Per il pontone di Ferragosto poi mi veniva già male a dovermi districare tra il caldo infernale e la bolgia infernale, quindi ci siamo mossi con il camper quantomeno per trovare il fresco e siamo andati tutti e otto nel parco nazionale d'Abruzzo.
La scelta è ricaduta sul lago di Barrea guardando temperature medie del periodo e aree sosta presenti, insomma volevamo solo dormire con temperature umane e non spendere un patrimonio, visto che in Italia tra campeggi o aree sosta a pagamento per camper non so quale sia più un salasso! Sinceramente pensavo di non trovare tutta la gente che ha invaso la zona, ma essendo Ferragosto ci sta pure.

Il programma è stato:
- 1 giorno a Pescasseroli
- 2 giorni sul lago di Barrea
- 1 giorno ad Anversa degli Abruzzi
Siamo arrivati a Pescasseroli mercoledì notte, partendo dopo cena in modo tale da infilare tutti e 5 i nani + nonna nel letto e farci 2 ore e mezza tranquilli e senza traffico; abbiamo passato tutta la mattina nel piccolo centro (stracolmo di gente essendo Ferragosto), mangiando un'ottima pizza del forno paesano seduti sull'erba di un prato, per poi finire nella sede del parco nazionale, dove ci sono un piccolo museo, alcuni animali, che vengono curati e poi eventualmente reimmessi in natura, e un parco giochi. I bambini hanno assistito anche a un laboratorio di un'ora e mezza sui pastori dove hanno imparato molto sul mestiere e hanno anche cardato un pezzettino di lana (uno dei pro di muoversi in alta stagione è trovare tante attività).
La sera di Ferragosto ci siamo spostati sul lago di Barrea, in un'area sosta gratuita (ma senza servizi funzionanti, quindi alla fin fine un semplice parcheggio) ai piedi di Cittadella Alfadena. Quando siamo arrivati molta gente stava rientrando e non abbiamo avuto difficoltà a trovare posto, ma siccome il parcheggio è utilizzato anche dalle macchine, spostarsi durante il giorno è davvero complicato. Comunque noi abbiamo passato due notti lì al fresco, facendo qualche camminata nei sentieri (intorno al lago e fino al paese) la mattina e spaparanzandoci in riva al lago il pomeriggio.
Il posto merita davvero, c'è anche un chiosco/ristorante che in questi due giorni è sempre stato stracolmo, fosse anche solo per un aperitivo o un digestivo post cena. I bambini sono stati contenti di sguazzare nell'acqua e giocare con pietre e sassi (per quelli che credono che solo la sabbia possa intrattenerli, credetemi non è così!), anche nelle camminate sono stati molto meno lagnosi del previsto (i miei nipoti in particolare non sono abituati ai ritmi dei miei nani) e ovviamente hanno amato moltissimo il contatto ravvicinato con la natura, soprattutto la fauna della zona.
Infine sabato sera ci siamo trasferiti ad Anversa degli Abruzzi, dove avevamo prenotato per un pranzo domenicale slow. Arrivarci è stato davvero...come posso dirlo...sfidante?! Strade strette e tornanti, deviazioni non previste, gallerie minuscole...anche la discesa all'area sosta ci ha lasciato con il fiato sospeso! Ma la mangiata di arrosticini di sabato sera (comprati al proprietario dell'area sosta) e di domenica a pranzo ha ripagato tutta la fatica...siamo del resto italiani: se il cibo è buono, il resto è un surplus!

La montagna mi manca, non in modo incessante, amo comunque le pigre giornate al mare soprattutto da quando ho i bambini, ma la montagna con la natura, il colore del cielo, le mille stelle notturne faranno sempre parte di me. Vedere un cervo abbeverarsi al lago o addormentarsi nel silenzio della notte con il frescolino ha sempre un suo perché.
Era la prima volta per me in Abruzzo: il parco nazionale è davvero incredibile, soprattutto per la fauna così selvaggia eppure così vicina. Non serve dire che stiamo già programmando un weekend nel Gran Sasso, prima che inizi la stagione invernale!

giovedì 8 agosto 2019

Qualche consiglio per visitare il Warner Bros Park di Madrid

Il regalo di quest'anno per i nani è stato una due giorni al Warner Bros Park, situato alle porte di Madrid.
Il parco è davvero molto carino per grandi e piccini, sullo stile di Disneyland, solo con i personaggi Warner come Titti e Silvestro, Tom e Jerry, Duffy Duck, Bugs Bunny, ma anche supereroi (Batman, Superman, Wonder Woman...), tutta la banda di Scooby-Doo e dell'orso Yogi.
L'estensione invece non è nemmeno paragonabile a Disneyland, infatti il parco si gira in una giornata, anche se non c'è dubbio che si facciano le corse;  la nostra scelta di fare due giorni è secondo me azzeccata, sia per il costo contenuto del secondo giorno consecutivo (4€ online), sia per aver avuto il tempo di finire tutto con calma e rifare le giostre più amate.
Il biglietto è più economico rispetto alla media di altri parchi tematici, i bambini pagano sopra il metro e i più piccoli hanno una zona dedicata davvero grande. La raccomandazione più importante è sul comprare il biglietto: fatelo assolutamente online! È decisamente un altro prezzo e, sempre online, si può risparmiare anche sul parcheggio e sui menù di alcuni ristoranti. Se poi siete flessibili con le date potete scegliere le giornate con prezzo speciale e risparmiare ancora. Ci sono poi i vari pacchetti, da combinare anche con altri parchi come il Warner beach, che però abbiamo deciso di tralasciare perché nulla di diverso rispetto a un qualsiasi altro parco acquatico.
Noi, con due bambini sopra il 1,20m che salivano soli in buona parte delle attrazioni e uno poco sopra il metro che poteva essere accompagnato da un adulto,  siamo andati perfetti riuscendo a fare quasi tutto. Io di sicuro mi sarei divertita molto di più se non fossi stata incinta, visto che mi era proibito salire su qualsiasi attrazione, anche sul carosello! Ci sono diverse attrazioni anche per i grandi, quasi tutte nella sezione dei supereroi e partono dal 1,30m, le più "pericolose" invece vanno dal 1,40m.

Per quanto riguarda il mangiare, noi non siamo stati molto fortunati visto che praticamente tutti i ristoranti erano chiusi, forse perché siamo stati lunedì e martedì, quindi infrasettimanale, o forse perché non era iniziata ancora la stagione più d'affluenza, essendo i primi due giorni di luglio. Ci siamo accontentati di una sera al Foster Hollywood e di un panino in un fast food il secondo giorno, oltre a un paio di merende allo Starbucks.
Da ricordare, per noi italiani, che gli orari che segue il parco sono quelli spagnoli, quindi apertura h.11:30, spettacolo di chiusura alle  23:40 e ristoranti mai aperti prima dell'una o delle 20:00. Comunque possibilità di gelati, pizze, hot dog e schifezze varie ce n'è nell'arco di tutta la giornata.
Da regolamento non si possono portare all'interno cibi o bevande, ma in due giorni non siamo mai stati controllati e, anzi, abbiamo visto moltissima gente con il proprio pranzo al sacco. Noi in ogni caso ci siamo portati una bottiglia di acqua vuota che abbiamo riempito nelle svariate fontane che si trovano nel parco (cosa che invece non è possibile a Disneyland e se non vuoi bere l'acqua nei bagni ti sveni con bottigliette d'acqua a 3€!). E grazie al cielo che c'erano perché abbiamo beccato due giorni di caldo davvero intenso (intorno ai 40°) e soprattutto io, che stavo ferma ad aspettarli fuori dalle attrazioni, ho avuto dei momenti di panico vero per il caldo!

Ci sono alcune attrazioni in cui ci si bagna,  ma per noi visto il caldo non era affatto un problema: in meno di mezz'ora ci si asciugava completamente! Si può comunque pensare di portare un asciugamano e un cambio o uno di quei k-way lunghi, che tra l'altro si trovano anche nei negozi vicino alle suddette attrazioni (a prezzi esosi ovviamente).
Mi hanno un po' delusa gli spettacoli, quelli nei teatri avevano il suono altissimo e nessuno mi ha particolarmente colpito, nemmeno quello degli stuntman, li ho trovati superficiali e poco elaborati. Per non parlare del fatto che quelli all'aperto, come quello di Batman, hanno pochissimi posti a sedere e se non sei in prima fila non si vede un accidente!
Il parco inoltre ha moltissimi giochi a pagamento tipo pesca o da sparare, dove il regalo è un peluche e alcuni sono stati creati apposta per i più piccoli.
Infine plauso ai negozietti di fregnacce, prezzi non così esagerati e tante belle cosine, ce n'è pure uno con prezzi outlet.

E visto che mi chiedete sempre foto, ma io sono sempre avara, questa volta ve ne lascio una carrellata.







domenica 7 luglio 2019

Galizia in camper on air

Ormai siamo in viaggio da più di una settimana: abbiamo fatto una mini tappa a Barcellona dalla nostra amata prima au pair, poi due giorni al Warner Bros Park, di cui vi ho preparato un bel post coi tips, ed è ormai da 5 giorni che girovaghiamo per la Galizia e ne abbiamo per altri 3.
La Galizia in camper è decisamente facile da girare: ci sono molte aree sosta con servizi gratuiti di carico/scarico acque, anche e soprattutto nelle zone più turistiche. Ad esempio a Santiago c'è un'ottima area in periferia, ben collegata dagli autobus (anche se la strada dalla fermata al parcheggio è tutta in salita) e vicina a un supermercato con lavanderia. Usando l'app park4night ne troverete parecchie in tutta la regione.
Solo l'elettricità si trova nelle aree a pagamento o nei camping, ma fortunatamente il nostro pannello solare funziona alla perfezione e possiamo farne a meno, anche se le giornate non sono soleggiate, ma con il tipico clima gallego come oggi (vento e 20°, per ora niente pioggia). Comunque finora il meteo ha giocato a nostro favore e abbiamo fatto anche una giornata di spiagge con tanto di bagno oceanico per i nanetti (mamma appanzata non si è spostata dalla sua postazione sdraio con Kindle e si è  pure arrossata le spalle!)
Girare questa regione con il camper ti permette di dormire in luoghi magnifici, con i fari come vicini e le onde come sottofondo musicale. Per ora il parcheggio di Muxia vicino al santuario Nuestra Señora da barca e quello che affaccia sul faro di Finisterre sono al primo posto a pari merito, ma ci sono ancora almeno 2 notti prima di passare nelle Asturie, quindi è tutto in gioco!
Di sicuro questa volta il camper non ci aiuta con l'economia alimentare, perchè le tapas e, soprattutto per il Navigante, la gastronomia locale di pesce e crostacei, sono troppo invitanti per rinunciarci risparmiando con un pasto in camper!
Domani dobbiamo fare un piccolo stop in officina perché il frigorifero sta facendo i capricci, poi si riparte! Ci riaggiorniamo appena ho di nuovo il Wi-Fi.

mercoledì 26 giugno 2019

La spada nella roccia esiste ed è in Italia!

Prima di partire per il nostro viaggio estivo (a poi ve ne ho parlato?! Mi sa di no!) di un mese, volevo parlarvi di una piccola chicca del weekend scorso.
Un amico del Navigante di Parma, ma che vive in America, rientra periodicamente e cerchiamo sempre di incontrarci; questa volta ci siamo organizzati per salire con il camper e fare un paio di tappe intermedie, tra cui Primarlk a Firenze per rimpolpare il guardaroba del Vitellino che mi si è alzato tipo edera, e una sosta speciale per i bambini (ma anche per noi adulti!): la visita alla VERA spada nella roccia!
C'è infatti, in un piccolo eremo tra la colline senesi, una vera e propria spada conficcata nella roccia che pare avere tutte le caratteristiche, fisiche e temporali, per essere la spada di re Artù. Chi di solito visita questa zona del comune di Chiusdino, ha come meta l'abbazia di san Galgano, che però è stata costruita dopo il piccolo eremo che si trova su un colle a 500m dalla stessa.
Noi siamo arrivati di notte con il camper, in quanto sapevamo esserci un'area dedicata, anche se con tutti i servizi non funzionanti, e la mattina abbiamo prima visitato l'abbazia, in cui tra l'altro era in atto un matrimonio non religioso (l'abbazia è sconsacrata dalla fine del 700), per poi inerpicarci a piedi su un sentiero decisamente scosceso (no bici, no passeggini e anche le infradito non sono state proprio una grande idea!) che ci ha portato all'eremo. Si può salire anche per la strada normale o con le macchine, anche se il parcheggio non è enorme.
L'eremo ha una cupola rotonda (per questo viene anche chiamato la Rotonda di Montesiepi) e proprio sotto, protetta da una teca di vetro, la spada nella roccia. Ci sono vari aneddoti collegati alla storia di questa spada, potete leggere tutta la storia nel sito internet dell'abbazia.
Dopo la sfaticata ci siamo fermati nel piccolo bar accanto all'eremo e devo dire che è stata un'ottima scelta per il fresco degli alberi, per il buon vino e le ottime bruschette! Quasi quasi stavamo decidendo di mangiare direttamente lì, ma avendo altri piani ce ne siamo andati a malincuore dopo l'aperitivo.
Comunque per chi dovesse fare un giretto per la magnifica Toscana, questa è una piccola sosta che merita essere aggiunta, anche se magari vi sembra un po' fuori mano. I bambini ne saranno contenti...e anche i genitori come me cresciuti a pane e Walt Disney!

venerdì 22 febbraio 2019

Itinerario nelle terre di Babbo Natale



Ecco il nostro itinerario nella Lapponia finlandese.
Da Helsinki a Rovaniemi abbiamo preso il treno (non sono riuscita a segnarlo come itinerario in treno) che si chiama Santa Claus Express, uno sfizio che può essere saltato prendendo un aereo che arriva direttamente a Rovaniemi o a Ivalo...ma volete mettere quanto è più romantico viaggiare in un treno notturno, dove ti danno pure le bottiglie di acqua con il faccione di Babbo Natale sopra?!?!

mercoledì 9 gennaio 2019

Lapponia e costi, come organizzarsi

La Lapponia non è di certo una meta particolarmente economica, ma si può comunque trovare il modo di visitarla senza spendere un patrimonio, l'importante è avere la pazienza e la voglia di studiarsi bene tutta l'organizzazione, se masticate l'inglese non avrete difficoltà.

Innanzitutto i voli: li ho iniziati a monitorare saltuariamente in estate, giusto per capire. Alla fine, il giorno stesso in cui siamo rientrati dal viaggio estivo, ho trovato un'offerta notevole a cui non abbiamo saputo rinunciare e per 1100€ in 6 ci siamo portati a casa il viaggio in aereo andata su Helsinki e ritorno da Rovaniemi.
Per il viaggio Helsinki - Rovaniemi avevamo pensato al treno notturno Santa Claus Express, uno sfizio che comunque, avendolo prenotato in tempo, ci è costato meno del previsto, se consideriamo che nel prezzo bisogna contare una notte in meno di albergo/casa: 450€ sempre per 3 adulti (con noi è venuta mia madre) e 3 bambini (di 7, 6 e 3 anni).

Dopo aver preso i voli abbiamo deciso che rimanere a Rovaniemi per 12 giorni era riduttivo e nel totale probabilmente più costoso, quindi abbiamo deciso di affittare una macchina e spostarci per tutta la
Lapponia, in modo tale da poter vedere più cose e approfittare dei prezzi (sia degli alloggi, che delle eventuali escursioni) più ragionevoli rispetto a Rovaniemi. Essendo in 6 la spesa della macchina 7 posti è  stata quasi il doppio rispetto a uno 4/5 posti, 750€ invece di circa 400€, quindi per ammortizzare la spesa abbiamo lasciato Rovaniemi come ultima tappa in modo tale da poter abbandonare la macchina 3 giorni prima e girare a piedi per la città. Comunque per trovare quel prezzo ho monitorato i siti per mesi, i prezzi altrimenti erano tutti sopra gli 800€!

Per quanto riguarda gli alloggi, come sempre abbiamo cercato su booking e airbnb, ma stavolta il primo ha notevolmente superato il secondo in offerta e prezzi, solo a Rovaniemi abbiamo preso in affitto una casa con airbnb. Questa è una spesa che dipende molto dagli standard a cui si è abituati, noi non ci formalizziamo con bagni in comune o letti da fare, solo una volta abbiamo cambiato un cottage per una casa completa pagando in loco la differenza di 60€, perché dal cottage per andare nel bagno o nella cucina comuni bisognava uscire all'esterno e con tre bimbi piccoli non mi pareva il caso, viste le temperature che hanno raggiunto anche i -28°! Sia mai avessero dovuto andare a fare pipì di notte...
Gli alloggi sono stati presi pensando alle zone da visitare: uno a Kemi (il più economico), uno a Ranua, uno a Kemjiarvi (il più caro e pure il peggio mantenuto anche se con bagno e sauna) e uno a Ivalo. Col senno di poi avrei cambiato qualcosina, cosa normale credo una volta capito meglio le distanze e i luoghi, ma ne parlerò meglio in un altro post magari.

Infine per il mangiare noi ci siamo trovati bene facendo colazione a casa (solo a Ranua avevamo colazione inclusa), pranzo fuori e cena di nuovo in casa. Questo soprattutto perché i pranzi sono piuttosto economici: sono normalmente a buffet o menù fisso e quasi sempre li abbiamo consumati direttamente nelle caffetterie dei musei. Per capirci i prezzi viaggiavano dai 9€ ai 15€ per gli adulti, mentre per i bambini erano la metà almeno (il Francese spesso mangiava gratis..machenesanno i lapponi di quanto mangia quell'esserino?!) e comprendevano zuppa di salmone o renna, carne o entrambe, buffet di insalata e/o dolci, te, caffè e acqua, alle volte anche succhi.
La cena a casa era dovuta anche al fatto che i bimbi la sera erano ben cotti e tutti eravamo contenti di mangiare in pigiama. E poi la spesa nel supermercato straniero è una delle attività che più amiamo in vacanza! Non necessariamente la cena è più economica in questo modo, dipende cosa si vuole assaggiare e comunque in generale in Finlandia i prezzi sono alti anche al supermercato, ma si può dire di no al salmone nordico in tutte le sue varianti? Di sicuro la birra assaggiatevela a casa perché in un pub o al ristorante vi viene il doppio, di una cifra già abbastanza alta (birra locale da 0,33l prodotta in Lapponia 3/4€ al supermercato, anche 8€ al ristorante!).

Infine gli sfizi: i souvenir partono da 4€ il magnete, passando per gli 8/20€ o più dei manufatti in legno fino ai 100€ di una maglia di lana.
Ma quello che inciderà sul budget sono le escursioni: renne, husky, mortoslitte...del resto si viene in Lapponia anche per questo no? Noi abbiamo scelto un giro di un'ora con le renne e un giro di 4km con gli husky dove abbiamo potuto guidare noi la slitta. Costo di ciascuna escursione 315€ per tutti e 6 c'è la possibilità di risparmiare anche su queste escursioni, facendo giri più corti, ma sinceramente se si decide di farle, almeno godersele!
La soluzione per risparmiare secondo me è la ricerca su Internet da casa perché le fattorie che fanno queste escursioni sono davvero tante in tutta la Finlandia e a Rovaniemi i prezzi sono comunque generalmente più alti.

Dati alla mano la spesa finale per 12 giorni e 6 persone è stata sotto i 6500€ (precisamente non ne sono sicura, ma credo intorno ai 6200€), togliendosi svariati sfizi, una cenetta soli io&il Navigante, senza privarci insomma di nessuna nostra priorità.
E ora la testa inizia a pensare alla prossima destinazione...

domenica 6 gennaio 2019

Una mezza giornata a Helsinki

Il nostro viaggio nel profondo Nord comincia con una mezza giornata "buca" nella capitale finlandese prima di prendere il Santa Claus Express, il treno notturno che ci porterà a Rovaniemi.
Essendoci già stati prima di avere figli è stato più facile organizzare cosa fare e vedere, partendo innanzitutto con un bel pranzetto nel mercato coperto che affaccia sul porto. Rifocillati e quindi anche meno freddolosi, abbiamo fatto un giretto per le bancarelle natalizie sulla piazza di fronte al mercato e poi siamo saliti verso la cattedrale protestante, con non poche difficoltà sui gradini ghiacciati e accorgendoci solo alla fine che ai lati i gradini sono puliti e con il corrimano. La cattedrale non offre molto, se non una temperatura umana e un bellissimo organo, in linea con una qualsiasi chiesa protestante; da fuori comunque è davvero magnifica.
Essendo le temperature non proprio gradevoli per una passeggiata, decidiamo di andare alla scoperta di Oodi, un nuovissimo complesso aperto da appena un mese, proprio accanto alla stazione dove è possibile leggere, giocare, andare su Internet, studiare, fare alcuni laboratori, affittare delle stanze per riunioni o congressi...insomma in tre piani ero abbastanza sicura di trovare qualcosa che facesse al caso nostro, e il terzo piano nella sezione per bimbi e famiglia è stato questo, un luogo dove noi grandi ci siamo rilassati e loro piccoli hanno letto e giocato.
Chiudendo alle 20 ci siamo dovuti organizzare un altro paio d'ore, ma con un po' di spesa e la cena le abbiamo riempite. Se non fossimo stati così stanchi e infreddoliti (la sveglia alle 4 si è fatta sentire forte e chiara!), probabilmente un giretto sulla pista di ghiaccio di fronte alla stazione ci sarebbe stato alla grande, ma non per questa volta, anche perché dobbiamo tener un po' di energie per le giornate che ci aspettano.
Alla fine l'unica cosa che sarebbe mancata da un giro nella capitale finlandese, è la visita a Suomenlinna, una fortezza su un isolotto poco fuori, ma con i tempi non ci saremmo proprio stati.
E ora ci aspetta la Lapponia!

lunedì 5 novembre 2018

Il parco degli acquedotti (e incarcerazione forzata)

Questa settimana è stata di forzata carcerazione, infatti lunedì e martedì le scuole sono rimaste chiuse per allerta meteo, mercoledì sono rientrati, ma poi 4 giorni di mega pontone, chiusi in casa perché dava pioggia dappertutto e non ci siamo arrischiati a partire col camper visto quello che il tempo aveva combinato nei giorni precedenti.
I bambini e la mamma a un certo punto si stavano arrampicando sui muri, abituati a girare come trottole questo stop ci ha permesso sì di riposare, ma un po' troppo del dovuto! Giovedì credevo veramente di andare fuori di testa!
Comunque alla fine qualcosina l'abbiamo fatta, come un pomeriggio in biblioteca, gli allenamenti di rugby con partita della prima squadra sabato e un raggruppamento di rugby domenica. Il raggruppamento è stato nel campo di rugby adiacente al parco degli acquedotti, un magnifico parco archeologico a Roma sud, che volevo visitare già dall'anno scorso. I ragazzini tra i 6 e i 9 anni hanno giocato all'ombra di nuvolacci ricolmi di pioggia magnifici archi dell'acquedotto romano che migliaia di anni fa portava l'acqua dai castelli fino al centro di Roma. Peccato il tempo infausto che non ci ha permesso di giocare nemmeno semifinali e finali, facendoci scappare prima del dovuto.
Ma per fortuna un paio di settimane fa, in una fortuita domenica libera da impegni e ancora tiepida climaticamente parlando, noi come famiglia siamo riusciti a farci un giro per il parco con le biciclette nuove fiammanti, regalo della nonna per il compleanno dei due nani grandi, con il Francese dietro di me ben appollaiato sul seggiolino.
Il parco degli acquedotti si trova poco dentro al raccordo, all'uscita Anagnina e ha diverse entrate, noi abbiamo scelto quella dove via Lemonia finisce sulla circonvallazione Tuscolana, in quella zona è stato piuttosto facile parcheggiare e vicino c'è un parco giochi dove a fine giro abbiamo smaltito il nostro picnic.
Il giro non è enorme ed è fattibilissimo con bimbi dell'età dei miei (6 e 7 anni), anche meno se sono abituati a pedalare, tutto il percorso è facile, a parte qualche passaggio stretto dove bisogna fare attenzione più che altro alle altre persone in bicicletta o a piedi, e si passa da una parte all'altra dell'acquedotto su sentieri ben battuti e attraverso archi di duemila anni fa. Uno spettacolo!
C'è una zona più frequentata, che si trova sempre su via Lemonia all'altezza della parrocchia di san Policarpo, dove si trovano tavoli e zone per fare un bel barbecue, inoltre vicino alla chiesa c'è un bar ristorante che affaccia sul parco con una zona di sabbia per giocare e delle altalene; l'altro parco giochi invece è meno frequentato dalle famiglie, forse perché più piccolo, comunque ci sono le macchine per fare ginnastica, apprezzate dai miei bimbi più dei giochi stessi.
Unico appunto: alcune zone, in particolare dove ci siamo fermati per mangiare, non sono particolarmente pulite: immondizie come cartoni di pizza e lattine sparsi, fazzoletti, escrementi (umani o animali?! mah...), insomma la cara vecchia inciviltà di cui non si riesce a fare a meno, nemmeno in luoghi che sono la nostra storia millenaria.

mercoledì 3 ottobre 2018

Itinerario tra Croazia e Bosnia con mappa + i miei the best of


Ecco il nostro itinerario on the road tra Bosnia e Croazia a cui vi aggiungo i miei 10 the best of in ordine di apparizione!

  1. I panorami bosniaci: da quello montagnoso tra Banja Luka e Sarajevo ai laghi nei dintorni di Mostar, dal nulla assoluto per arrivare a Trebinje agli svettanti minareti circondati da sfilze di tombe rivolte verso la Mecca...
  2. Il bunker segreto di Tito
  3. L'autocamp Blagaj per la disponibilità dei gestori, le ottime cene casalinghe, le birre offerte e i giri in canoa sul fiume
  4. Le cascate, sia quelle di Kravice che quelle di Krka (anche se l'acqua di queste ultime era un filino freddina)
  5. L'acqua cristallina dell'isola di Mljet
  6. Il bar del campeggio a Korcula e le mega birre che ci bevevamo al tramonto mentre i bimbi tentavano di catturare i granchi
  7. La magnata di pesce alla konoba Madrac a Broce
  8. I panorami, il vino e la gastronomia della penisola di Peljesac
  9. La spiaggetta alla fine del mondo di Okrug Donji
  10. Il rifugio degli orsi e la magnata fantasmagorica nella locanda del paese
Vabbè, ammetto che mi sono imposta il limite di 10 perché sennò non finivo più! Ho volutamente tralasciato luoghi ovvi e scontati come Dubrovnik, Spalato, Sarajevo e Mostar, ma devo dire che ho anche dovuto escluderne altri meno conosciuti, ma che meriterebbero una visita, come il centro storico di Korcula, Trogir o Primosten.
Come al solito, seppur questo viaggio non mi convincesse al 100%, i ricordi che rimangono, le foto, i souvenir mangerecci lasciano sempre una sensazione di appagamento, ma anche la voglia di ripartire ancora e ancora per scoprire ancora e ancora. Lo so che prima o poi mi diranno che il viaggio è una droga su cui fare estrema attenzione perché crea una forte dipendenza!

martedì 25 settembre 2018

Perché la Bosnia? E, soprattutto, perché con i bambini?

In questa serata in cui avrei dovuto essere ad un tavolo di un ristorante sola con il marito, dopo un pomeriggio passato all'Ikea per scegliere la libreria tanto attesa, senza figli perché c'è la nonna sitter, vi scrivo dal divano in pigiama e per non incazzarmi scrivo, perché la scrittura almeno per me è profondamente terapeutica.
E allora parliamo un po' di vacanze, che fa sempre bene!
Molti si saranno chiesti perché ho deciso di visitare la Bosnia e soprattutto perché farlo con i figli al seguito. Chi mi segue forse ha capito che le nostre mete sono spesso frutto del caso, del momento, dell'organizzazione e così è stato per la Bosnia, come spiegavo in questo post.
All'inizio non mi sono posta molti problemi, passando per quelle zone non volevo perdermi Mostar e Sarajevo, solo dopo mentre pianificavo il viaggio cercando info sulla rete mi sono resa conto che non sono in molti ad aver lasciato scritto esperienze in quelle zone e per lo più sono giovani coppie o single.
Ho avuto qualche remora, ma poi è scomparsa tanto velocemente quanto è arrivata e siamo semplicemente partiti. Partiti per questo meraviglioso stato che ci ha colpito il cuore. Non è stato facile spiegare ai bambini l'orrore di una guerra così fresca, ma ormai i miei nanetti sono abituati a viaggi incentrati sulle guerre e avere un papà militare aiuta molto a far vivere in modo più naturale possibile, qualcosa che di naturale non ha proprio niente.
La Bosnia è pericolosa? No. La Bosnia ha solo molte cicatrici, forse ancora ferite aperte, ma non c'è nessun pericolo, o meglio, nessun pericolo che non si possa trovare in qualsiasi parte del mondo. Con un piccolo "però" se si parla di alcune zone particolari ancora non sminate, ma assolutamente lontane da itinerari turistici o comunque zone abitate.
La Bosnia è solo cimiteri e case distrutte? No. La Bosnia è natura, è montagne verdi e paesaggi ancora quasi intatti, zone brulle dove non ci sono nemmeno le pecore e città brulicanti di vita e culture che si intrecciano.
La Bosnia è una meta per bambini? La Bosnia è semplicemente una meta da adattare anche a loro. Non è Disneyland, ma sono bastate due canoe sgangherate messe a disposizione dall'autokamp per passare due pomeriggi magnifici; sono bastate un bagno sotto delle cascate naturali per dimenticarsi del mare, è bastato un mercato ricolmo di ogni cosa per invogliare mia figlia a comprarsi una pashmina e ad andare in giro anche lei velata come la maggior parte delle donne a Sarajevo e Mostar, è bastato sapere che ovunque ci fermassimo i chevapcici erano buonissimi, è bastato andare in tram fino al centro di Sarajevo per rendere la giornata magica e dimenticarsi che nel campeggio c'era un parco giochi enorme.
La Croazia ci è piaciuta, il mare era magnifico, alcune zone rimangono nel cuore, ma la Bosnia ha un posto speciale e non mancheremo di visitare anche Serbia e Montenegro. E, credete a me, non importa qual è la meta. Se voi volete esplorarla, troverete sempre modo di farla piacere anche ai vostri figli!

domenica 9 settembre 2018

Bosnia e Croazia in camper

Ma basta fare post riguardo la mia psicopatia, parliamo un po' di questo ultimo mesetto, parliamo un po' di questo viaggio nato per caso e un po' raffazzonato.
Avevo un fatto un piano di massima molto serrato, lo sapevo ancora prima di partire, molto derivava dal fatto che sulla Bosnia non avevo trovato chissà quante notizie, mentre in Croazia pare che non ci siano angoli da poter tralasciare (e su questo ho mooolte riserve).
Devo dire che è stato davvero un viaggio scoperta e la migliore è stata proprio la Bosnia, come già vi ho detto, che ci ha preso ben 8 giorni, dai 3 che invece avevo messo in conto io! I bosniaci, meno abituati al turismo di massa, sono molto più easy e molto più friendly dei croati, che invece ti trattano proprio come noi friulani trattavamo i tedeschi in vacanza a Lignano 20 anni fa...
Girare con il camper non è stato semplice, soprattutto la Croazia non è per niente adeguata a questo tipo di turismo, anzi lo ostacolano apertamente, preferendo favorire il turismo di massa mordi e fuggi; uscendo invece dagli itinerari classici si trovano autenticità e molta più apertura nei confronti dei camper.
La Bosnia invece è una novellina in generale con i turisti, tutto è molto nuovo per loro, figurarsi un bestione di quasi 7 metri con 7 persone che vivono al suo interno! La mancanza di appoggi in Bosnia è semplicemente dovuta al loro recente ingresso nel mondo del turismo, non al voler ostacolarne la presenza e, anzi, ti aiutano sempre molto volentieri.
In Croazia, come avevo già accennato non si può dormire in camper fuori da una struttura adeguata, che sia un campeggio, un autokamp o una proprietà privata. La differenza tra campeggio e autokamp dovrebbe essere la stessa che c'è tra un campeggio e un'area di sosta, ma non è sempre così, solitamente i campeggi sono più grandi, con più servizi,check-in e check-out, mentre un autokamp è a gestione familiare, più flessibile negli orari e servizi basici, ma ho visto anche campeggi piccolissimi e in entrambi i casi i servizi basici non sono sempre forniti (incredibilmente spesso non è possibile svuotare le acque grigie o si deve utilizzare un water per quelle nere!). Le proprietà private, di solito dei ristoranti, non hanno mai nessun servizio, se non un posto dove parcheggiare e dormire essendo ragionevolmente sicuri che nessuno ti rompa.
In Bosnia invece è tutto più labile, nessuno ci ha mai detto che non si può parcheggiare e dormire in uno spazio che non sia privato, abbiamo sempre trovato persone disposte ad aiutarci, ma non abbiamo capito se la legge è come quella croata. Anche in Bosnia spesso i servizi basici non ci sono e nelle grandi città, come per la Croazia, i campeggi sono cari e distanti dal centro.
Bisogna dire però che quello che si spende nei campeggi, si risparmia nella spesa e nei ristoranti, anche se molto più in Bosnia che in Croazia. Per darvi un'idea dei prezzi, noi (camper + 3 adulti + 4 bambini) abbiamo speso dai 10€ nell'autokamp di Blagaj alle porte di Mostar (il migliore campeggio in assoluto con tanto di birrozza di benvenuto, ristorante con cucina casalinga, navetta per la città 15€ a/r, canoe e pedalò gratis!) ai 40/45€ di quelli croati.
Noi comunque abbiamo anche dormito in un paio di normali parcheggi, senza che nessuno ci dicesse nulla, sia in Bosnia a Trebinje, dove inoltre un passante ci ha rassicurato che la zona era sicura perché videosorvegliata, che in Croazia a Ston e a Okrug Donji, su una magnifica spiaggetta isolata con tanto di chiringuito di cui poter utilizzare i tavoli e i bagni. A Ston c'era un camper italiano vicino a noi e il proprietario ha chiesto alla polizia lì vicino se poteva rimanere per una notte e il poliziotto ha risposto "c'è l'1% di possibilità che venga a bussarti per farti andare via".
Non abbiamo mai trovato una zona solo di carico/scarico acque, tutt'al più è possibile ricaricare le bombole di gas in diverse pompe di benzina (quelle un po' più grandi) e provare a chiedere a qualche campeggio se, pagando, si possa usufruire di quel servizio; noi ci abbiamo provato una volta, da una parte ci hanno detto di no, mentre al successivo campeggio, uno di quelli enormi, super attrezzati e costosissimi, ce l'hanno fatto fare gratuitamente!
Infine per quanto riguarda la prenotazione, spesso raccomandata nei vari racconti sul web, devo dire che noi non abbiamo prenotato niente perché i nostri piani sono sempre labili, ma visto che la Croazia è una meta molto frequentata, quando decidevamo la tappa successiva telefonavamo, il giorno prima o il giorno stesso, ad uno o più camping per sapere se c'era posto, il prezzo e se era fattibile arrivarci con il nostro camper da 7 metri (non è sempre così).

Se avete qualche domanda a proposito non esitate. E non esitate nemmeno a valutare queste mete per una vacanza, sono zone magnifiche soprattutto fuori dai circuiti del turismo di massa.

martedì 14 agosto 2018

Upgrade di viaggio: impressioni a caldo sulla Bosnia

Vi scrivo in questo orario improponibile da un campeggio alle porte di Sarajevo, unico momento di pace in cui tutti dormono, ma diciamo che anche il caffè turco di oggi pomeriggio non mi concilia molto il sonno!
Dopo una settimana di amici e picnic in spiaggia a Tolone abbiamo recuperato nonna e nipote e ora stiamo quasi terminando le tappe in Bosnia...le vacanze sono sempre troppo corte!
La Bosnia è stata una rivelazione, tanto che siamo indietro di un giorno rispetto al mio programma serratissimo proprio perché abbiamo voluto allungare la permanenza qui; tralasceremo probabilmente la zona croata di Zara, più facilmente raggiungibile rispetto alla zona montagnosa tra Banja Luka e Sarajevo che abbiamo fatto tra ieri ed oggi.
La Bosnia è strana, una terra di contrasti e culture che convivono in un equilibrio che sembra debba scoppiare da un momento all'altro, spesso è abbandonata o mal tenuta, ancora più spesso sembra semplicemente ferma, statica rispetto al resto del mondo che corre veloce. È affascinante però nei paesaggi, specie quelli di montagna, nell'essere fuori dal tempo, nella moschea accanto alla chiesa cattolica, nei prezzi ridicoli. Ed insegna, insegna visivamente quanto male può fare una guerra, quanto stupidi sono gli esseri umani che prima sono vicini di casa e poi si scannano tra loro, quanto difficile sia la convivenza nella diversità.
Oggi abbiamo visitato il tunnel che è stato costruito per portare i viveri e far scappare le persone da una Sarajevo sotto assedio, abbiamo visto immagini, video, oggetti e percorso un piccolo pezzo di questo lungo tunnel. Le parole sono un di più.
Questa guerra per me, che vivevo in Friuli, che passavo i weekend nella casa in montagna al confine con la Slovenia, che iniziavo a guardare con attenzione tg e giornali, è qualcosa che sento dentro, come se l'avessi vissuta anche io, come se potessi dire io c'ero. È sciocco e altezzoso, ma lo sento. E domani Sarajevo, un misto di eccitazione e turbamento mi smuovono lo stomaco per l'incontro con questa città di cui ho immagini nella mente di fuoco, spari ed edifici crollati.
I bambini non sono facilissimi da gestire, ma avere un marito militare aiuta molto per quanto riguarda l'analisi e la spiegazione di questi eventi, il caldo e i ritmi a volte serrati invece sono più duri da digerire. Non mi preoccupo, tra qualche giorno saremo al mare e dovremo litigare per farli uscire dall'acqua :))

lunedì 30 luglio 2018

Pronti, partenza...

Venerdì si parte. Il Navigante stacca alle ore 12 e dopo un pranzo veloce prendiamo il camper caricato per stare via un mese e iniziamo a risalire la costa tirrenica.
Parlare di quello che farò in anticipo mi mette sempre un po' di nervosismo addosso, come se mi portassi sfiga da sola che non sarebbe nemmeno la prima volta, quindi vi racconto un po' in generale la nascita di queste vacanze.
La mia amica francese, la mamma dell'amichetta della Belva, compie 30 anni e ha deciso di invitarci per una grande festa di amici e parenti. Figo! Ma la festa è l'11 di agosto, cosa che ci ha messo non poco in difficoltà per la scelta della destinazione delle nostre vacanze.
Alla fine abbiamo deciso innanzitutto di fare qualche giorno a Tolone in modo tale da rivedere un po' di amici, far praticare un po' di francese ai bimbi e festeggiare la mia amica. Nel viaggio verso Tolone faremo un paio di stop, sempre per salutare qualche amico, oltre al primo dei regali di compleanno per i bimbi (per chi non lo sapesse qui non si regalano cose da avere, ma cose da fare): il parco di Pinocchio. Il secondo regalo sarà, per esplicita richiesta dei bimbi, ritornare al Village des Automates, vicino Marsiglia, un parco che li aveva molto colpiti e di cui abbiamo il cd delle canzoncine, che ovviamente sappiamo a memoria!
Dopo la festa, rotta verso casa mia dove recupereremo nonna e nipotina per iniziare il viaggio vero: prima tappa Zagabria, poi Sarajevo, Mostar, Medjugorie, Dubrovnik per poi risalire attraverso le isole e la costa croata.
Ammetto che non è il viaggio dei miei sogni, venendo dalla regione dove tutti vanno in vacanza in Croazia, vedo questa zona come un luogo super affollato che quindi perde la magia del paradiso che "sarebbe se", nonché ho paura che con il camper non sarà così facile girare come lo è stato in Francia o in Germania: i campeggi sono cari, pochi e la sosta libera non è assolutamente consentita. Purtroppo per il tempo rimasto dopo la data della festa di compleanno, ossia tre settimane, non facevamo in tempo a raggiungere e girare per bene né la Grecia né la Danimarca, le due mete che avevamo in mente, quindi abbiamo dirottato su un giro che sia un po' fuori dalla schemi aggiungendo Zagabria e la Bosnia, ma che comunque comprendesse anche un po' di mare cristallino per cui sentivo molta mancanza (le ultime vacanze lunghe sono state nell'interno della Francia, in Normandia e in Islanda...).
E ora, vado a pianificare, organizzare, caricare...Se non ci si sente prima: buon agosto a tutti!

mercoledì 2 maggio 2018

Rientrando dalla Sicilia con un camper nuovo...ed enormeeeee!!

Alla fine ce l'abbiamo fatta! Venerdì è stata una lunghissima giornata dopo una lunghissima notte di viaggio fino in Sicilia, precisamente a Melilli, dove si trovava il nostro - forse - futuro camper.
Già dalla scorsa estate avevamo deciso che se volevamo continuare a viaggiare in camper avremmo dovuto saltare di categoria, perché il nostro Ducato iniziava a starci un pochino stretto. Abbiamo monitorato i prezzi, abbiamo messo in vendita online il nostro, cercando in contemporanea qualche concessionaria che lo prendesse in permuta in cambio di un 7 posti. Alla fine siamo andati a sbirciare il sito internet di questo concessionario siciliano, su consiglio del proprietario dell'autorimessa dove teniamo il camper.
Ovviamente pensiero comune è: ma fino in Sicilia devo andare?? Eppure come il proprietario dell'autorimessa, alla fine anche noi ci siamo trovati in viaggio verso la Sicilia, complice il ponte lungo del Primo Maggio che ci dava qualche giorno di tempo anche per provare il nuovo camper nel caso avessimo eseguito la transazione.
E la transazione, come dicevo nell'incipit, è avvenuta dopo una lunghissima notte e un altrettanto lunghissimo giorno fatto di attese, carte, controlli, ricontrolli e ancora attese. Non è stato facile con i tre nani al seguito, non è stato facile mantenerci calmi, non è stato facile riuscire a far passare questa lunga giornata a loro e a noi.
Ma i sacrifici vengono sempre premiati e alla fine ci siamo ritrovati a dormire in un quasi nuovo e grandissimo camper! Ognuno nel proprio letto, spazio per muoversi e per infilare la roba, un camper comodo alla guida...insomma io sono davvero contentissima e sento che questo camper sarà il nostro compagno di lunghi viaggi per molto tempo. Ci sono alcune cosucce da sistemare, ma la concessionaria ci ha dato 24 mesi di garanzia e abbiamo già constatato che non ci sono grossi problemi in quanto la maniglia del bagno è rotta e ci è stato detto di mandare le foto che si sarebbero impegnati a spedircene una nuova.

Ah, e visto che avevamo qualche giorno abbiamo visitato Siracusa, Bronte, la sagra della ricotta a Maniace, sant'Alessio Siculo e, risalendo verso Roma, abbiamo fatto tappa a Tropea e ad Agropoli dai suoceri, con grossa caricata di mozzarelle e yogurt di bufala.
Un ponte del Primo Maggio incredibilmente soddisfacente!

lunedì 16 aprile 2018

Girando come trottole

E' iniziata la primavera e noi come fringuelli ce ne voliamo a destra e a manca, soprattutto visto che abbiamo fatto qualche lavoretto sul camper e quindi ora dobbiamo usufruirne il più possibile!!

Lo scorso fine settimana il Vitellino aveva un torneo a Parma e quindi ci siamo sparati una trasferta in Emilia Romagna con scorpacciate a non finire!
Siamo partiti il venerdì dopo pranzo per fermarci alla Cascata delle Marmore. Io le conoscevo molto bene, visto che ho fatto gare per anni proprio sotto alle cascate, mentre il Navigante non le aveva mai viste. Essendo un giorno fuori dalle vacanze le cascate sono state aperte giusto un paio d'ore, ma devo dire che ai bambini è piaciuto moltissimo vederle "chiudere"!
Il sabato è stato dedicato alla città di Ravenna, dove io ho lavorato e vissuto per due anni. Abbiamo visitato la chiesa di sant'Apollinare Nuovo, la basilica di san Vitale e il mausoleo di Galla Placidia; i mosaici sono piaciuti ovviamente moltissimo, come possono non interessare degli enormi puzzle fatti con dei quadrattini piccolissimi e coloratissimi??
Sabato è stato anche il giorno delle magnate: a Ravenna con dei miei amici e la sera a Parma con la squadra del Vitellino. Domenica invece torneo per il Vitellino e, dopo una bella piadina con un'altra coppia di amici venuti da La Spezia per passare un po' di tempo con noi, siamo rientrati stanchi morti. Tanto per capirci Vitellino e Francese hanno fatto tutta una tirata dalle sei di sera di domenica alle sette di mattina di lunedì...e ho dovuto pure buttarli giù dal letto!!

Questo weekend invece è nato per caso: in mancanza dei nostri allenamenti di rugby e dopo il super weekend in Emilia Romagna, abbiamo deciso di disertare gli allenamenti del Vitellino di sabato (visto che lunedì dopo il torneo era uno dei pochi presenti all'allenamento!) e di partire venerdì per la Maremma.
L'idea era di fare un mezzo pomeriggio alle terme libere di Saturnia e poi spostarci, ma ci siamo trovati che con il camper non si può parcheggiare, se non in un'area attrezzata a un chilometro e il costo per una sosta di sole 4 ore non vale la pena; quindi abbiamo optato per una notte lì e dato che le terme sono piaciute indistintamente a tutti, ci siamo fatti pure la mattina successiva a mollo! E ci torneremo di sicuro!
Nel pomeriggio di sabato ci siamo spostati verso Capalbio dove abbiamo passeggiato nei Giardino dei Tarocchi, un parco ispirato al parc Guelf di Gaudì a Barcellona. Idea carina e che è piaciuta molto ai bambini, il prezzo intero forse potrebbe essere un po' ridimensionato, ma non mi lamento visto che tutti e tre i nani, essendo sotto i 7 anni, entravano gratuitamente.
Dopo una cenetta toscana in centro a Capalbio, che merita una passeggiata, ci siamo spostati con il camper a Ostia dove, manco a dirlo, domenica il Vitellino aveva un concentramento di rugby! Sto sport ci sta succhiando ogni secondo libero!!

Visto che poi diverse persone mi hanno chiesto del Parco dei Mostri a Bomarzo, spendo qui due parole.
Il parco è un bel giardino creato nel Cinquecento con delle sculture in pietra "mostruose", ma non orrorifiche, solo strane o gigantesche. Il percorso è fattibile anche con il passeggino, anche se in alcuni punti ci sono delle scale un po' sconnesse, c'è un parco giochi, diversi posti dove poter fare un picnic e un punto ristoro all'entrata/uscita. Ai bambini è piaciuto moltissimo andare alla ricerca delle statue, io me lo ricordavo molto positivamente ed è effettivamente una gita che vale la pena fare, ma non fate come noi che siamo andati in un super festivo come la Pasquetta!!! Oltre a metterci all'andata tre volte il tempo che ci abbiamo messo al ritorno, la ressa farà perdere un po' la magia di questo bosco. Anche Bomarzo stessa merita una visita.

Prossime uscite: ponte del primo maggio ancora da definire e poi 10 giorni a Madrid, dove il Navigante ha un'esercitazione di lavoro. Mai detto che adoro la primavera?!?!?

giovedì 22 febbraio 2018

Capodanno in camper tra Austria e Germania

L'idea di scrivere un post al veleno su marito e relativa famiglia è molto forte, ma devo imparare che se non ne vale la pena, bisogna farsi scivolare tutto addosso e, visto che non ne vale assolutamente la pena, il post di oggi è sul nostro piccolo giretto in Baviera di Capodanno.



Ho un'amica virtuale, con cui però ci siamo incontrate anche nel reale, che ha iniziato un bel progetto su Instagram sul ritrovare il bello nella semplicità della vita, dovrebbe essere un obiettivo così naturale per tutti, invece io faccio una fatica incredibile. Chissà, magari prima o poi imparerò...
Ma bando alle ciance e veniamo al nostro giretto bavarese! Qui di seguito quello che mi preme raccontarvi, i consigli, le impressioni...insomma il mio solito mix da cui potete attingere a piene mani o chiedere più info.

- Primo consiglio: se andate in Germania con il camper sappiate che le bombole sono diverse dalle nostre ed è impossibile trovare un adattatore, quindi prima di partire premunitevi di kit per attaccare la bombola tedesca al vostro impianto o sperate che bombola + bombola di riserva bastino. A noi sono bastate ;)
Le aree attrezzate si trovano facilmente e vicino ai centri (almeno quelli più piccoli), hanno sempre i servizi di carico acqua e scarico acque nere, mentre lo scarico acque grigie è un po' più complicato da trovare, bisogna avere uno scarico particolare (tedesco, of course) e non si trova nemmeno nei benzinai. Vi dico solo che a un certo punto per disperazione volevamo scaricare in un tombino perché non sapevamo che pesci pigliare! Comunque alla fine siamo riusciti a trovare un area camper dove poterlo fare.
In alternativa alle aree camper, nelle grandi città ho trovato molto comodi i Park&Ride, che non sono altro che grandi parcheggi gratuiti subito fuori dal centro cittadino e vicino a fermate di autobus o tram.

- Germania ed Austria con la neve sono magnifiche, ma con tre nani al di sotto dei 6 anni non è una passeggiata se si vuole visitare qualcosa d'altro oltre che l'interno delle chiese, i bar e i ristoranti!! Visto che poi il problema maggiore non è la neve, ma la pioggia che purtroppo è stata onnipresente in questa settimana.
Inoltre in inverno gli orari di ingresso sono molto ridotti rispetto all'estate e i giorni festivi è tutto chiuso. Pensate che noi ci siamo trovati il 31 che era domenica e l'1 che era festivo...sono dovuta andare a comprare il latte per la colazione nel negozietto di una pompa di benzina, unici servizi commerciali aperti praticamente sempre.

- Normalmente girando con il camper cerchiamo di mangiare poche volte fuori, ma la cucina tedesca in inverno ha per me un sapore d'infanzia a cui davvero faccio fatica a rinunciare, unito al fatto che con il freddo e il maltempo non si può sperare di fare molti picnic o soste all'aria aperta, alla fine questa settimana abbiamo davvero sciallato con le mangiate al ristorante!

- I musei sono ricchi di dettagli, soprattutto quelli riguardanti la storia nazista; quasi sempre abbiamo avuto l'audioguida in italiano compresa nel prezzo del biglietto, e ci è stata proposta anche per i bambini (non adatta a loro però). Noi l'abbiamo fatta usare ai due grandi, cercando sempre di indirizzarli su cosa ascoltare, visto la complessità dell'argomento.

La Germania credo sarà meta delle nostre prossime vacanze per un po' visto che abbiamo comprato la guida dell'intero stato e quindi la sfrutteremo quanto più possibile. Perciò chiunque abbia consigli o suggerimenti su cosa visitare non esiti a inserirli nei commenti!

giovedì 25 gennaio 2018

Estate 2017 in camper: castelli della Loira, Normandia e ritorno

Ed infine eccolo il nostro viaggio on the road in camper in Francia della scorsa estate! Pensavo che non sarei mai riuscita a finire tutto e invece mi sono messa di buona lena in questo paio di giorni di forzato riposo ed ecco la mappa:

 

Parlarne a distanza di praticamente 6 mesi è un po' ridicolo forse, ma ci tenevo a rendere pubblico la mappa del nostro viaggio per poter essere d'aiuto a chi come noi viaggia creandosi l'itinerario attraverso internet e le guide.
Purtroppo credo che ci saranno alcune lacune, a distanza di tutto questo tempo, anche con gli appunti presi per il nostro blog familiare di viaggi, è stato davvero difficile ricostruire tutto. Comunque se qualcuno ha bisogno di qualche info più dettagliata non esiti a commentare qua sotto o a scrivermi in privato, cerco sempre di rispondere il più velocemente possibile.
Devo dire che fare un viaggio on the road così lungo in 5 + 2 (a metà viaggio si sono aggiunte mia madre e mia nipote) è un gran bel casino, ma una volta trovato l'equilibrio io potrei continuare senza fermarmi mai. E' un po' come una routine casalinga, ma in viaggio, cioè per quanto mi riguarda il massimo della felicità!
Trovo che da un weekend fino a una settimana fuori con il camper,la gestione sia più complicata in quanto non si riesce a trovare una routine, si è molto meno attenti all'ordine (che è fondamentale quando si viaggia in 5 in un camper!) e i ritmi sono troppo frenetici. Alla fine rimane sempre l'amaro in bocca per non aver organizzato abbastanza bene, per aver tralasciato qualcosa e/o perché, come ci è successo a Capodanno in Germania, quando hai appena preso il ritmo giusto...si deve tornare a casa!
Comunque spero entro la prossima settimana di condividere con voi la nostra settimanella in Germania e poi si pensa ai 6 giorni di Pasqua. Qualche idea?

martedì 28 novembre 2017

Turisti a casa propria: Roma coi bambini un pezzettino per volta.

Mi credete che non riesco a sedermi nemmeno per guardare la mail? Passano giorni e poi settimane e mi rendo conto che non sono riuscita a farmi un po' di sani internauti cazzi miei nemmeno per cinque minuti, a causa di questa vita un pochino troppo incasinata che è la nostra in questa nuova parte di mondo.
La settimana è tutto un correre a destra e a sinistra, mentre il fine settimana ce lo concediamo per scoprire questa magnifica città, per stare con qualche amico o semplicemente per pulire casa. Lo scorso fine settimana per esempio è stato dedicato ai nostri amici francesi che hanno comprato i biglietti aerei per venire a trovarci ancora prima che lasciassimo Tolone!
In questi mesi quindi abbiamo raggranellato diversi giretti interessanti da fare con i bambini e pensavo potesse essere utile fare un elenco delle attrazioni visitate fino ad ora per chi volesse visitare Roma in famiglia.

  1. Colosseo: non è stata la nostra prima visita, ma sicuramente quella che ha suscitato più entusiasmo, complici anche i fumetti di Asterix&Obelix di cui i miei figli sono completamente addicted. Peccato che quel giorno fossero particolarmente stanchi e quindi non hanno apprezzato appieno la sucessiva camminata nei Fori Imperiali (il prezzo del biglietto del Colosseo comprende anche i Fori e quindi non ce li siamo fatti mancare), che io invece adoro
  2. Piazza Navona: la leggenda della rivalità tra Bernini e Borromini è piaciuta molto ai bimbi che sono rimasti ad ascoltare a faccia in su la storia raccontata da papà e hanno continuato a fare domande anche nei giorni successivi.
  3. Fontana di Trevi: a chi non rimane impressa la magnifica fontana delle cascate (come l'ha ribattezzata il Vitellino)? I miei due grandi sono rimasti affascinati anche senza sentire storie o aneddoti particolari, che di solito usiamo per interessarli.
  4. Chiesa di san Luigi dei Francesi: quando riusciamo ad arrivare in tempo, questa è la chiesa dove andiamo a Messa, visto che viene celebrata in francese e perciò ci aiuta per mantenere la lingua. Che poi sia magnifica e si possano ammirare delle tele di Caravaggio è ovviamente un surplus.
  5. Mostra di Arcimboldo (Palazzo Barberini): la maestra di seconda asilo in Francia era una patita d'arte e ha utilizzato diversi artisti per spiegare e insegnare, uno di questi è stato Arcimboldo, che con le sue facce fatte con frutta, animali e oggetti non può non piacere ai bambini. Ammetto di non essere grande fan di mostre+bambini, ma una congiunzione astrale di Francese dormiente + audioguide apposta per i bimbi ha reso la visita alla mostra davvero piacevole per tutti.
Abbiamo anche visto velocemente, passeggiando per la città, il Mausoleo di Augusto, l'Ara Pacis, piazza di Spagna, Castel sant'Angelo e piazza del Vaticano, ma mi riservo di fare un post più approfondito quando andremo a visitarli, inoltre nel prossimo futuro ci aspettano la mostra di Monet e The art of the Bricks Superheros.
Ora ricomincio a correre, la mia mezz'ora d'aria giornaliera, se non settimanale, per il momento è terminata!