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giovedì 20 gennaio 2022

Mi rifaccio viva, ma sempre con cattive notizie

Ho un po' abbandonato il blog, ma proprio non ho avuto né la forza né il tempo, tant'è che mi sono accorta di un commento solo ieri (grazie @LaSpettinata).

Non è stato solo un lungo inverno (che stiamo zitti, ma deve ancora finire), ma è andato pure di male in peggio! Ho lasciato un novembre di malanni e sono entrata in un dicembre di dad e cattive notizie, che non sono neanche terminate con il nuovo anno.

Intanto DAD come se non ci fosse un domani, non si è salvato nessuno dei tre, ma non lamentiamoci che per ora almeno non siamo mai stati positivi...

Poi viaggio in UK da mia sorella e mia madre (che è partita il 5 dicembre, quindi sono rimasta sola più del solito) annullato per i troppi contagi che c'erano lassù a dicembre. Abbiamo raffazzonato un Natale qua, noi e mia zia, con qualche visita sporadica di amici e poi dopo mille tentennamenti siamo partiti con il camper una settimana dopo Capodanno.

Bello, direte, vi sarete rilassati! Un kaiser visto che uno degli ultimi giorni ricevo una chiamata di mia sorella che mi avverte che mia madre è in ospedale!! Un casino che non sto nemmeno a spiegare, l'hanno ripescata per i capelli, tutto nato da un'infezione alla cistifellea che si è allargata anche a diaframma, polmoni, un po' fegato e reni. Ora è a casa di mia sorella, ma ancora non sappiamo come continuerà sta cosa e quando potrà tornare in Italia, nemmeno come in realtà, se aereo o se la dobbiamo andare a prendere con il camper.

Ho avuto poi tra Natale e Capodanno diversi problemi di gestione del Vitellino, di cui magari potrei parlarne meglio, comunque alla fine ci siamo rivolti al consultorio familiare e vediamo come va.

Mio marito è rimasto in ferie fino alla settimana scorsa e la cosa mi ha dato un po' di respiro, ma ho ricominciato subito di gran lena questa settimana con una DAD, molte incazzature per come la scuola l'ha gestita, il Bastian Contrario bannato dall'asilo causa raffreddore e io che mi sveglio di notte con gli attacchi di panico.

Insomma andiamo alla grande!

lunedì 22 novembre 2021

Sarà un luuuuungo inverno mi sa...

Ero rimasta a due tamponi da fare giusto? Negativi entrambi, vi tranquillizzo subito.

Poi però si è aggiunta la quarantena del nido nell'unica settimana in cui il Bastian Contrario è stato bene, perché appena avrebbe potuto ricominciare ha iniziato a tossire. E tossire. E tossire. E abbaiare, con un rantolo poco simpatico.

Non avendo quasi febbre, l'ho tenuto a casa al calduccio e riempito di Grintuss finché una mattina non si è svegliato con 39.6 e allora ho fatto una cosa che di solito non faccio: ho bypassato il pediatra che non me l'avrebbe visitato e ho chiamato l'ospedale da dove mi hanno risposto: non qui, siamo stracolmi, vada in periferia.

Ho fatto quindi un'altra cosa che di solito non faccio: ho chiamato una mia amica che fa la pediatra turnista e le ho chiesto se era di turno, quindi mi sono sobbarcata una mezz'ora di macchina verso le bellissime montagne e l'ho portato a visitare, perché ormai sti bambini non li visitano più, si fanno solo tamponi a volte ormai quando la febbre o il malessere è passato.

Il tampone ovviamente è stato fatto lo stesso ed è risultato un'altra volta negativo, infatti l'unica cosa che sto figlio non aveva era il Covid perché poi ci siamo beccati otite bilaterale E bronchite! Sono andata a svaligiare la farmacia e sono rientrata a casa per un'altra settimana di chiusura.

Mai avrei portato un bambino solo con la tosse in ospedale, mai avrei chiamato un'amica per sapere se c'era lei, ma di sti tempi l'unica cosa che conta è il Covid mentre il resto non viene quasi calcolato e il Bastian Contrario, come si è visto, andava assolutamente visitato.

Comunque finalmente inizia ad avere un colorito roseo e se tutto va bene mercoledì tornerà al nido dopo un mese in cui c'è stato solo due giorni! Potrei avere qualche mattina libera...fino al prossimo figlio malato/quarantena/tampone/chissacosaltroancora!!!

martedì 14 settembre 2021

Una lunga estate calda

Ebbene ci sono ancora. E' stata una lunga estate calda, alla fine siamo rimasti in giro quasi due mesi, infatti per stare insieme al Navigante, anche al di fuori delle sue ferie, siamo rimasti in un campeggio vicino alla sua base così tra una cosa e l'altra siamo rientrati il giorno prima dell'inizio dell'inserimento del Bastian Contrario.

Sono state settimane piene di cose da fare, come ogni settembre, ma almeno il Navigate si è fatto un paio di giorni qui prima di rientrare e quindi abbiamo fatto il doppio delle cose in poco tempo. Il miraggio dell'inizio scuola, delle mattine libere era ormai un traguardo a portata.

Ieri finalmente tutti a scuola: i tre grandi tutti alle elementari, il piccolo al nido. Dopo una prima mattina davvero da dimenticare, volevo solo andare a correre. Sono stati lunghi mesi, ho davvero bisogno di riprendere in mano la mia vita e il mio fisico, ma evidentemente qualcuno lassù ha altri piani e così ho passato 5 ore in pronto soccorso per una distorsione lieve, ma che mi ha bloccato per due settimane.

Inspira. Espira. D'altronde dopo tutti sti mesi, si parla di solo altre due settimane, giusto? Come quando il Navigante doveva rientrare dalla missione...

Saranno interminabili...


venerdì 13 marzo 2020

Ai tempi del coronavirus

Ai tempi del coronavirus sto imparando ad usare una piattaforma online, aperta su almeno 2 dispositivi, per far interagire i miei tre figli con le loro maestre. Si tutti ed tre, pure il Francese che è all'asilo.
Ai tempi del coronavirus sto lottando con una madre che fa l'adolescente e esce perché lei non può stare a casa tutto il tempo e va a farsi le unghie. Però in paese e con la mascherina.
Ai tempi del coronavirus ho mio marito lontano e in quarantena perché a inizio mese è andato su una nave a fare un minchia di esercitazione (scusate il francesismo) in cui ora è spuntato un caso positivo.
Ai tempi del coronavirus ho una sorella che abita in UK dove il primo ministro per salvare l'economia che lui stesso ha infossato con la Brexit, ha detto a tutti Andate e infettatevi! Qualcuno perderà delle persone care, ma non importa!
Ai tempi del coronavirus ringrazio il cielo di aver detto Addio ai miei nonni di persona, potendoli andare a trovare, potendo piangere sulle loro tombe, potendo pregare in chiesa durante il funerale.
Ai tempi del coronavirus vado a dormire sconcertata di vivere in un film catastrofico (genere che tanto amo), terrorizzata da quello che potrei trovare domani, grata di essere venuta su da me appena le scuole hanno chiuso, che almeno i bambini scorrazzano in giardino la metà della giornata (mentre io impazzisco sulla piattaforma dove loro poi fanno i compiti in tranquillità).

In buona sostanza sono su, in una casa ancora da finire, passo il tempo tra dispositivi tecnologici e quaderni di scuola, scatoloni della casa vecchia da disfare, cucine da progettare, tette da dare, autosvezzamento cominciato...impazzisco come tutte le mamme, ma forse un pochino di più.

lunedì 25 novembre 2019

Periodaccio...

Non riesco a scrivere, non riesco proprio a trovare il tempo tra il piccolo (com'è normale che sia nei primi tempi), le lavatrici impossibili da far asciugare per sto tempo di bip che non ci ha lasciato in pace per settimane e tutta una serie di sventure capitate una dietro l'altra.
A partire dal Navigante che è partito due settimane, quindi è venuta mia madre, ma dopo una settimana è dovuta rientrare perché la sua mamma, la mia nonna, la bisnonna dei miei figli, colei che mi ha cresciuto e a cui sempre dicevo per scherzare "nonna tranquilla, l'erba gramigna non muore mai!" quando lei affermava che non avrebbe mangiato il panettone quest'anno...bè LEI, ci ha lasciato, questa volta davvero non mangerà il panettone, o meglio lo farà lassù insieme a un bel gruppo che in questi ultimi anni si è ben infoltito.
In 4 anni ho perso 3 nonni e il papà...sono francamente stanca di andare in chiesa per dei funerali, anche se per questa morte non me la sento di essere triste più di tanto dato che è morta nel sonno, senza soffrire, nel suo letto quando ancora era attiva e vitale. La morte che tutti sogniamo e che lei meritava più di tutti.
Quindi mia madre è partita in treno, io ho richiamato il Navigante e abbiamo fatto un tour de force di due giorni per andare al funerale. Rientrati ci siamo goduti il primo weekend libero da impegni rugbisti e siamo andati ad Arezzo per i mercatini di Natale (Arezzo bellissima, ma i mercatini...bof direbbero i francesi!), facendo fare la prima uscita in camper al Bastian Contrario.
Ma siccome mainagioia è sempre in agguato, mentre stavano ritornando a casa io ho iniziato ad avere i brividi e il seno dolente: principio di mastite un'altra volta, solo per aver messo il reggiseno per due giorni! Fortuna che il Bastian Contrario ciuccia che è una meraviglia (l'ho pesato venerdì...6,61kg!!) e riesce a sbloccarmi la situazione in fretta, anche se la sofferenza c'è eccome, come la febbre e la debolezza.
A casa insomma volevo solo farmi la doccia bollente, bere un brodino caldo e infilarmi nel letto, ma il Francese ha ben pensato di tirarsi il piatto di brodo addosso e provocarsi una bella ustione di secondo grado! Quindi il Navigante l'ha portato ieri sera al PS e stamattina in chirurgia ricostruttiva, mentre io accompagnavo i due grandi a scuola con 38.7 di febbre.
Alla fine è un'ustione di secondo grado, ma superficiale, ma significa comunque 10 giorni di antibiotico e una settimana almeno a casa senza scuola e sport. Ah, e il Navigante parte domenica per tre giorni a Tolone e io sarò sola con tutti i nani.
Altro!?!

mercoledì 22 maggio 2019

Placenta previa

Fatta la morfologica in pancia ho il solit@ anoressic@ con addome percentile 75 e in prospettiva 3.600g di peso alla nascita.
Tutto ok dunque se non fosse che ho la placenta ad inserzione bassa, che tradotto significa che se non si rialza entro la 28esima settimana diventa plascenta previa, che tradotto significa che se non si rialza entro fine gravidanza ho un cesareo assicurato.
Yeah.
Io, fan del natural che manco l'epidurale ho mai considerato. Io, che appena vedo un ago perdo il controllo totalmente. Io, che mi sono avventurata a 36 anni a fare il quarto figlio, ora mi becco l'ansia di una bella pancia aperta!
Non so se si capisce, ma non l'ho presa proprio benissimo...

Comunque placenta previa significa una placenta attaccata molto vicino all'utero, quindi in caso di contrazioni, anche quelle preparatorie, c'è rischio di distacco di placenta ed emorragie.
Come per praticamente ogni patologia gravidica, per evitare ogni problema ti mettono a riposo, che per me non so che senso abbia: ho tre figli e sono sola la maggior parte del tempo quindi, a parte un'amica che pago per venire a pulirmi casa, non è che possa sollazzarmi tutto il giorno sul divano! E anche potessi, non credo che lo farei a meno di non voler impazzire.
Ovvio che se dovessero mettermi a riposo assoluto pena problemi gravi per me o il bambino, la questione è diversa. E' questo: "signora si deve riposare" che trovo assurdo, posto che me l'hanno detto per tre gravidanze su tre e poi sono sempre finito post termine!
Aspettiamo e vediamo...tanto io sono una super paziente!!

giovedì 16 maggio 2019

Ed essendo novembre andiamo di malattie!

Le ultime settimane sono state davvero davvero sfidanti.
Stavolta aver avuto qua mia madre non è stato un aiuto, ma solo una fastidio fatto di critiche, sbuffate ad ogni mia sgridata ai bimbi e nervosismi da parte di tutti. Non hanno aiutato due fattori: da parte mia (e dei bimbi) il non sentire affatto il Navigante è stata davvero dura, da parte sua l'inizio dei lavori di ristrutturazione di casa che la stanno destabilizzando e non poco.
Appena tornato il Navigante lei se n'è andata, così che non abbiamo avuto modo di fare nemmeno un'uscita soli, se non un aperitivo mentre aspettavamo le pizze da mangiare a casa sabato sera.
Il weekend è passato lento e noioso, tra pioggia e la prima malattia contagiosa presa da uno dei miei figli: mani bocca piedi del Francese che ci ha tenuto in quarantena fino a martedì, giorno in cui mi sono presa una bella gastroenterite con vomito, cagarella e febbre...
E quindi è passata un'altra settimana in casa, con il brutto tempo e malattie, come fosse un qualsiasi novembre, tanto che ieri sera abbiamo mangiato brodino con il formaggino...
Il mio umore non migliora, anzi. Ho bisogno di sole, mare, picnic, caldo in casa e aperitivi sul mio terrazzo, non certo di pioggia incessante e malattie! Sono lagnosa, annoiata e lamentosa, non mi sopporto io da sola, figurati chi mi sta vicino!
Dicono che da lunedì il tempo migliora...crediamoci...

martedì 11 dicembre 2018

Sono forte, sono dura, sono una co****na!

Due settimane fa, abbondanti, ho iniziato a star male, una febbricciattola fastidiosa e crampi allo stomaco. Era il venerdì, preludio del weekend che io e mio marito ci eravamo presi di "ferie" chiamando i suoceri da Salerno per fare i baby sitter: partita degli All Blacks e Deejayten, di cui ho accennato nello scorso post. Ovviamente non potevo saltare quel weekend e con febbre e crampi ho fatto entrambe le cose finendo la domenica sera a letto con 39° di febbre...
Ma ce la faccio.
Qualche giorno a mezzo servizio, con crampi, febbre e dissenteria poi ricomincio a star bene e riprendo tutte le mie attività, corsa e rugby touch incluso, ma il fine settimana successivo sono di nuovo mezza acciaccata fino ad arrivare  a martedì di nuovo con 38° di febbre e vomito. Mio marito si prende un giorno e ha cercato il più possibile di portare lui i bimbi a scuola la mattina e agli sport nel pomeriggio, ma riposare è comunque un'impresa.
Ma ce la faccio. Passa sono sicura che passa.
Poi mi si forma un pomfo dolorante sulla caviglia, penso a un insetto, ma quando sabato poi ne sono usciti altri 4...domenica mattina prima dello spettacolo di Disney on Ice (regalo per il compleanno del Francese) guardia medica dove mi danno l'antibiotico ancora prima che finissi di enumerare le mille mila cose che mi erano capitate. Domenica sera quasi non riuscivo a muovermi dal dolore che mi davano questi pomfi, poi finalmente l'antibiotico ha iniziato a far effetto.
Sono ancora molto giù e vorrei solo buttarmi sul divano e dormire per due giorni di fila, ma stamattina ci ho messo due ore solo per mettere a posto i vestiti piegati e stendere l'ennesima lavatrice.
Ma tanto ce la faccio...

sabato 19 maggio 2018

Sempre di corsa, ma siamo alla fine!

Ci stiamo avvicinando alla fine del periodo scolastico e si nota. Gite, recite, giornate speciali, consegna diplomi a nuoto e organizzazione della giornata di chiusura del rugby, insomma un gran casotto!
Con tre nani è francamente difficile riuscire a fare tutto da sola, anche se sono la maga degli incastri ogni tanto mi tocca chiedere al Navigante un giorno o qualche ora perché mi aiuti e devo dire che passare un po' di tempo con lui durante la mattina, in solitaria, seppur facendo nel contempo mille commissioni, è davvero rigenerante.
Purtroppo la settimana peggiore, dal 4 al 9 giugno molto probabilmente partirà per la Tunisia, un'esercitazione premio per essere stato il migliore nella precedente esercitazione a Madrid...che culo, pure le missioni premio ci becchiamo ed esserne pure orgogliosi!
E quindi niente, cosa succede quando ci sono le settimane peggiori dell'anno dopo quelle pre-natalizie e il Navigante sta organizzando di andarsene? Mi ammalo ovvio! Niente di grave, ieri mal di gola, oggi febbre. Yeah!
Ma siccome sono una cocciutissima, non mi fermo e stamattina ero comunque ad allenarmi a rugby e nel pomeriggio sono rimasta a casa solo perché c'era una festa di compleanno e andarci con la febbre non mi pareva il caso, visto che qui potrebbe ucciderti per molto meno! Domani spero di essermi ripresa perché non ho nessunissima intenzione di rimanere chiusa in casa con questo bel tempo che finalmente è uscito; inoltre lunedì mi aspettano i miei 10 km di corsa, questo mese ho come obiettivo 100km in un mese e non posso saltarlo, perché poi da giugno con i bimbi a casa sarà difficile anche solo poter andare in bagno!
Insomma incasinata come sempre, ma tra poco è finita e comincia la luuunga estate italiana e ho proprio intenzione di godermela per bene (se il tempo si decide ad aggiustarsi) perché in Francia mi erano mancati proprio tanto i 3 mesi abbondanti di vacanze estive!

martedì 23 gennaio 2018

Presa!

Scrivo dal letto con radio Deejay come sottofondo e il mio thè al limone tra le mani.
Che detta così pare il paradiso di una giornata di relax, invece ho preso la gastroenterite ed è da ieri che sono distesa con nausea e cagarella.
Tutto è partito da un po' di nausea, pensavo fosse stato lo yogurt che avevo mangiato a colazione, tanto che sono anche andata a farmi i miei 10 km di corsa. Ma poi la nausea è aumentata talmente che quando sono andata a prendere i bimbi, quasi non mi reggevo in piedi e sinceramente non so come sia riuscita a guidare fino a casa senza finire fuori strada.
Una volta rientrata a casa, ho dovuto chiamare il Navigante, che ieri è uscito prima e oggi si è preso il giorno, perché l'unica cosa che potevo fare era stare distesa. Stamattina va un po' meglio, ma continuo ad avere brontolii alla pancia e non sono ancora riuscita a toccare cibo da ieri a colazione.
Quantomeno dimagrirò...
E niente, mi godo questi giorni di riposo...pensa te se una deve prendere l'influenza per potersi riposare...

martedì 11 aprile 2017

Un intero villaggio

Non sono scomparsa, ma sono partita per le vacanze di aprile che stiamo passando da mia sorella a Nottingham come da tre anni a questa parte e, come da tre anni a questa parte, senza il Navigante, in missione per due mesi.
Sono partita sola, con i tre nani (di cui una con la febbre), un passeggino, una valigia da imbarcare, uno zaino e un trolley formato nani, così almeno quello se lo sono smazzolati loro. Ho preso l'aereo a Nizza, arrivo a Luton, navetta verso la stazione dei treni, due ore di treno e arrivo a Nottingham, dove ci aspettava mia sorella.
Abbiamo mangiato i panini fatti la sera prima come dei barboni sulle sedie della sala d'aspetto della stazione e siccome non volevo togliere il Francese dal passeggino, sperando che dormisse (speranza vana visto che si è addormentato all'ultima stazione prima di Nottingham), poi abbiamo fatto le due ore di treno nell'anticamera della carrozza con la Belva in braccio, il Francese che imperterrito chiacchierava nel passeggino e il Vitellino buttato per terra (grave errore...vedi successivo).
Arrivati da mia sorella devo dire che siamo stati graziati con il clima (domenica c'erano addirittura 20°!), ma siccome il 2017 non accenna a migliorare, abbiamo dovuto già far fronte a febbre delle Belva, scariche di gastroenterite sparse e, chicca delle chicche, pidocchi del Vitellino prima (presi molto probabilmente sul treno di cui sopra) e del Cugino Piccolo poi, con conseguente trattamento di tutti quanti (4 adulti perché c'è anche mia madre, e 4 bambini grandi) e scongiuri che non li prenda il Francese, troppo piccolo per fare il trattamento chimico.
La sera che abbiamo scoperto i pidocchi io e la Sister siamo uscite a bere per disperazione...forse non ci si rende conto di cosa significa disinfestare dai pidocchi una casa dove vivono 9 persone...

Alle volte in tutto questo casino mi sembra di non riuscire nemmeno a vedere i miei figli durante l'intero arco della giornata, li metto a dormire con un bacio veloce la sera e mi dico "ma...di già??? Che fine ha fatto tutto il giorno?!". Alle volte francamente è impossibile vivere in 9 in 90mq senza scannarci a vicenda (soprattutto in una famiglia come la nostra), ma poi quando la Cugina Grande lava le mani al Francese senza che le si chieda niente, mia mamma tiene i bambini mentre io e la Sister facciamo la spesa e ci beviamo un caffè da Costa, mio cognato cucina per tutti, io e la Sister abbiamo il tempo di andare a correre quasi ogni giorno e riusciamo pure a fare gite fuori porta tutti insieme senza perdere qualcuno per strada...bè proprio queste cose mi ricordano quel proverbio africano che tanto mi piace: "Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio".

E speriamo che almeno continui a reggere il tempo...

venerdì 16 settembre 2016

Stremata

Ero partita davvero con le migliori intenzioni, volevo godermi questa settimana sola con i bambini, senza stressarmi per il cibo, la casa sporca, i panni da lavare che ormai al terzo figlio ho capito che non serve a niente se stai da sola cercare di far quadrare tutto, qualcosa non riesce mai. E se fosse stata una settimana normale, tutto sarebbe stato semplice, sarebbe scivolato liscio.
Invece no, siamo partiti con la gastroenterite per tutti e tre, una zecca sul collo della Belva martedì e una zecca sulla testa del Francese mercoledì, un inserimento alla creche del Francese che è disastroso, tanto che mi domando che senso ha farlo andare in queste condizioni, mica lavoro che sono obbligata a mettercelo, una Belva che fa le crisi isteriche...a scuola! cosa mai successa in tre anni, io con la candida che non mi lascia da tutta la settimana e un ascesso nel dente del giudizio che ovviamente non posso curare se non con metodi naturali visto che allatto. Ah, e non vorrei tirarmela, ma il Francese è di nuovo con la cagarella, dalle undici ho dovuto cambiarlo 4 volte!
Sono stremata.
Anzi stremata è dir poco. Vorrei scomparire nel divano e non uscirne fino a data da destinarsi. Più cerco di essere tranquilla ed empatica, cosa per me davvero difficile, più mi si stagliano prove davanti che mettono macigni su questo mio cammino. So che da quadrata non posso diventare rotonda, ma so che posso farcela almeno a smussare qualche angolo in situazioni normali. Quando invece diventa tutto complicato lo sclero è facile e impossibile da trattenere.
Le lacrime pure. E scusate il post depressivo.

domenica 11 settembre 2016

Karma? Sfida? Sfiga?

Ok lassù qualcuno ha uno spirito dell'umorismo che non capisco oppure ha deciso che a me le cose facili non devono capitare.
Sono sola per una settimana con i tre per la prima, sono fiduciosa nelle mie capacità per la prima volta...e i tre prendono entrambi la gastroenterite, insieme.
Ha cominciato il Vitellino, che aveva già avuto diarrea la scorsa settimana e che aveva finito i fermenti lattici giovedì. Arrivo di sopra e lo trovo nella cacca, nel vero senso della parola, non avendogli messo il pannolino perché lui non lo usa da un po' e perché aveva finito la diarrea da qualche giorno, ho dovuto cambiarlo tutto: pigiama, lenzuola, traversina.
Intanto che lo lascio sul water vado in camera mia a cercare le lenzuola pulite che sono sotto al mio letto. Do un'occhiata al Francese, il suo letto è...VUOTO!!!! Panico!!! Mi guardo intorno e me lo ritrovo sul mio letto addormentato, quindi per tirare fuori le lenzuola devo fare i miracoli per non schiacciarlo nè svegliarlo.
Dopo aver rifatto il letto e aver lavato il Vitellino, cerco di spostare il Francese dal mio letto per avere almeno un posto dove dormire che non fosse il suo lettino Ikea. Non faccio in tempo a chiudere occhio che il Vitellino riesce dalla stanza per andare in bagno, io apro la luce e vedo che ha tolto il pannolino in camera, ma che tra camera e bagno non è riuscito a trattenersi quindi ho una striscia di cacca da paura >.<
Lavo tutto, lui e il pavimento e lo rimetto a dormire. Tornerà in bagno un'altra volta senza grossi disastri. Nel frattempo il Francese spuzzetta a tutto andare e la mattina corro per metterlo sul water e scopro che anche lui ha diarrea, ha poi avuto un'altra scarica dopo un'oretta.
E infine la Belva, che ancora fa pipì dormendo (cioè scrive e legge a 5 anni però fa pipì nel letto...vabbè...), si sveglia dicendo che ha fatto tanta pipì, si toglie il pannolino e si ritrova con le mani nella cacca perché non è pipì quella del suo pannolino...Ovviamente la cacca è anche sul water e sul pavimento del bagno che viene lavato per la terza volta...mai stato così disinfettato in tre anni sto bagno! Per fortuna lei non ha avuto altre scariche.
E quindi ora sono in coma con tre bambini mezzi acciaccati, ma ancora abbastanza in forze per litigare o frignare o urlare o correre o distruggere...No, così non ce la farò mai!

martedì 29 marzo 2016

Di ingorghi e risate

Oggi volevo raccontarvi della nostra Pasqua, ma sono mezza febbrata causa ingorgo, perché per chi non lo sapesse una volta che avete avuto la mastite, le recidive sono altissime, anche da un figlio all'altro!
Quindi sono davvero poco in vena di chiacchiere, ma vi voglio lasciare almeno con una piccola chicca della Belva, che ridere un po' fa sempre bene.

Belva: ma papà perché non ti lavi mai i denti con quello spazzolino?
Navigante: così...
Belva: ma suuuu daiiii papà! Lavati un poco!!!

L'innocente bocca della verità!! Un maschio non avrebbe mai detto una cosa del genere, grazie al cielo almeno un'altra femmina che mi da man forte in questa casa c'è!

lunedì 25 maggio 2015

Non riuscire a rialzarsi

Il periodo non è decisamente dei migliori. Dopo tre mesi di lacrime ormonali, ho iniziato il secondo trimestre di gravidanza con una settimana di antibiotici per una laringo-bronco-tracheite e ieri sono finita in pronto soccorso per un attacco di orticaria.
Un attacco di orticaria, sì, che è iniziato sulla chiappa destra è passato su quella sinistra e poi su tutte le gambe, fino ai piedi e non vi dico il prurito di quest'ultimi com'è stato. L'ipotesi è che in spiaggia ieri mattina mi abbia punto qualcosa o abbia toccato qualcosa che mi ha scatenato tutto questo.
Ho dovuto prendere almeno ieri sera del cortisone, ma il mio senso di colpa mi ha impedito di andare a comprarlo oggi per la cura di tre giorni che mi avevano consigliato. La pelle comunque è tornata normale, forse solo un po' più sensibile e quindi preferisco non imbottirmi.
In tutto questo il Vitellino non me ne risparmia una e io non riesco a gestire la mia rabbia, la mia solitudine, la mia stanchezza. Urlo e mi partono le mani e i sensi di colpa.
Non so cosa fare, vorrei andare a casa e stare con mia madre, vorrei avere qualcuno che si prenda cura anche di me, ma i bimbi hanno le feste di fine scuola, la prima gita della Belva e tante belle cose, ma non una madre in grado di fare la madre decente.
So che è solo un periodo e che dovrei rimboccarmi le maniche, ma se continuo a star male e a non dormire quanto mi serve (visto che i nani tendono a svegliarsi molto molto presto) non riesco nemmeno a rialzarmi. La au pair è certo un aiuto, ma non abbastanza, non nelle condizioni in cui sono adesso.
Scrivo per pensare, scrivo perché mettere nero su bianco mi aiuta a fare brainstorming e per sentire un po' di voci esterne. Non è decisamente uno dei miei migliori periodi...

venerdì 9 gennaio 2015

E il 2015 appena iniziato ci regala l'antibiotico!

Alla fine ci siamo riusciti, abbiamo cercato di scamparcela, ma l'antibiotico è arrivato. Per la Belva, come sempre, perchè sì, siamo tutti abbastanza forti e non ci prendiamo mai niente, non posso proprio lamentarmi, ma di solito quella che ne prende di più e peggio è la mia piccola nana.
Dopo la febbre alta di inizio anno, continuava ad avere una febbricciattola che non superava i 37.5º e che qui in Francia non considerano febbre, quindi lunedì è rimasta a casa ma poi martedì l'ho mandata all'ecole (l'epifania non è festa in Francia), anche perchè era attiva e tranquilla. Fino a ieri.
Si è svegliata piagnucolando, dicendo di essere caduta dal letto e di aver preso una botta nell'orecchio.
- Ma Belva dove sei caduta di preciso?
Abbiamo avuto due risposte:
1. sul cuscino
2. sul letto di Jacopo
...ehm...ok...forse è il sonno, forse sognava, ci siamo detti. E invece alle 10.00 mi chiamano dall'ecole dicendo che la Belva continua a piangere toccandosi l'orecchio. Ohi ohi...La visita dal medico non ha smentito: otite, tutto l'orecchio infiammato povera cucciola.
Quindi vagonata di gocce da mettere nell'orecchio, da prendere oralmente, antibiotico e fermenti lattici, niente piscina questa settimana, a casa anche oggi da scuola.
E ora niente, bisogna minacciarla che si comporti bene, altrimenti non le diamo le medicine e non può andare all'ecole. Eh sì, perchè la Belva è disperata, vuole andare all'ecole e inoltre adora le medicine O__o ma che figlia ho fatto?!?!

Alcune chicche di questo periodo malaticcio:
Il 2 gennaio, a pranzo:
- Belva, amore, so che stai male, ma dovresti mangiare qualcosina, altrimenti il tuo corpo fa fatica a guarire e non puoi andare all'ecole.
Alla fine ha finalmente mangiato un po' di pasta, dopo due giorni di quasi totale digiuno e afferma contenta:
- Papà la pasta mi ha fatto andare via la febbre!!

Il 3 gennaio, mentre si discuteva se farla andare a scuola o no, visto che il pomeriggio continuava ad avere 37.5º: - Papà, ma io posso andare all'ecole anche con la febbre se vuoi!

Una sera, prima dell'arrivo dell'otite, senza febbre, ma solo con tosse:
- Mamma la medicina!
- Sì, adesso ti do lo sciroppo per la tosse.
- Ma, mamma, io voglio anche quella rosa!! (n.d.r. tachipirina)

Grazie 2015! Era proprio quello che volevo, iniziare l'anno con malanni!! Chi ben comincia...

venerdì 28 novembre 2014

Rimedi naturali per la candida.

Lo dicevo io che prima di venerdì qualcos'altro mi sarebbe capitato, che lo stress, la stanchezza, la sfiga di questo periodo da mamma single hanno fatto combutta e martedì mi sono ritrovata a combattere l'ennesima battaglia contro la candida.
Alzi la mano quale donna non abbia mai avuto questo fastidio in vita sua! Le statistiche parlano di 75% dei casi tra le donne con almeno un 45/50% che ha recidive. Io ho iniziato a 14 anni, sportiva di uno sport che si fa in ambienti umidi adattissimi alla proliferazione di questo fungo naturalmente presente nel nostro corpo, e non ho mai smesso di soffrirne. La combattevo chimicamente, possibilmente con la pastiglia che mi facesse scomparire più velocemente possibile i sintomi e non ci pensavo più fino alla volta successiva.
Poi ecco ho intrapreso questa vita un po' più natural e, senza accorgermene, ho iniziato ad allungare i tempi tra una recidiva e l'altra, passando indenne persino le mie due gravidanze, periodo notoriamente proficuo per il fungaccio in questione.
Quindi quando l'anno scorso mi sono ritrovata dopo il periodo natalizio e post antibiotico di nuovo con il problema ho iniziato ad informarmi meglio su rimedi più naturali. Per fortuna l'attacco è stato breve e si è risolto stando un po' più attenta con l'alimentazione, stavolta invece ho dovuto impegnarmi un po' di più, ma pare che sia arrivata alla fine del tunnel.
Voglio quindi condividere con voi tutti i rimedi naturali di cui ho letto e che ho testato:
  1. Alimentazione: la candida per sopravvivere deve avere determinate condizioni, prima fra tutte deve alimentarsi ed essendo un fungo i suoi alimenti sono in primis zuccheri e lieviti, quindi togliendo questo andremo piano piano a farla morire.
    Per un periodo di almeno una settimana quindi niente più zuccheri raffinati, alcool (in particolare birra), cibi lievitati (come pane e pizza ahimè!), caffè, arachidi, formaggi stagionati e con le muffe, pasticceria e dolci in genere, aceto, latticini, cibi particolarmente grassi e di difficile digestione. Avanti invece a probiotici, prebiotici, carboidrati integrali, pesce, uova, carni magre, tutte le verdure in particolare il finocchio e il carciofo, spezie e aromi come curcuma, anice, cumino e aglio (se riuscite a mangiarne uno spicchio al giorno tanto meglio, io proprio non ce la faccio!).
    Se poi volete continuare a non avere ricadute cercate sempre di limitare gli alimenti no, a favore di quelli sì.

  2. Igiene: usate in generale un detergente per l'igiene intima che sia a ph acido (quello neutro va bene per bambine e donne in menopausa), durante un attacco di candida pensate però a fare degli sciacqui con acqua e bicarbonato che non solo dona sollievo immediato, ma alza moltissimo il ph vaginale rendendo l'ambiente ostile per la candida che quindi regredirà. Non abusare però di questa metodologia, in quanto si rischiano altre infezioni alterando il ph naturale delle mucose.
    Come "crema" potete utilizzare lo yogurt bianco naturale da spalmare all'estero e all'interno della vagina che aiuterà a ristabilire la flora intestinale e che combatterà i miceti della candida. Anche mangiarlo ovviamente aiuta ;)

  3. Abbigliamento: la candida predilige un ambiente umido, quindi tutti quegli indumenti che lo mantengono, come pantaloni stretti, slip sintetici, collant, costumi da bagno, sono da bandire. Via alle gonne senza le calze, a pantaloni larghi, slip in cotone naturale e possibilmente bianchi...non molto sexy, ma sfido a sentirsi sexy con un attacco di candida!

  4. Stile di vita: e qui per me sono un po' dolori...evitare ambienti promiscui o caldo-umidi quindi addio palestra e piscina (impossibile per me, posso limitarle, ma non eliminarle) almeno durante l'attacco forte, evitare situazioni di stress (ahahahahahaha!!!), limitare l'uso di antibiotici o in generale farmaci che attacchino la flora batterica (qui ci siamo ;P), mantenere uno stile di vita attivo con una dieta sana ed equilibrata (ça depend ;P).

Se poi ci si vuole aiutare con rimedi omeopatici o fitopatici la scelta è piuttosto ampia. Io questa volta ho voluto l'aiuto omeopatico perchè l'attacco è stato proprio forte e mi è stato consigliato Monilia Albicans (5 granuli due volte al giorno); inoltre avendo ancora un po' di tea tree oil, che usavo nel lavaggio dei pannolini lavabili, ne metto qualche goccia nell'acqua e bicarbonato, l'anno scorso con l'attacco più lieve per esempio è bastato solo quello spalmato direttamente sulle mucose infiammate.
Leggendo in giro ho trovato che anche l'olio essenziale di origano e l'olio essenziale di timo rosso possono essere impiegati, così come l'utilizzo di estratto secco dei semi di pompelmo, tintura madre ed estratto secco delle sommità fiorite di verga d'oro, corteccia di pau d'arco, radice di ratania, ma sono tutti rimedi che non ho mai provato personalmente al contrario dei consigli sopra elencati.
Sottolineo che non sono un medico, volevo però darvi un ventaglio di esperienze e qualche consiglio che spero esservi utile. Se avete altri consigli, anedotti, esperienze da darmi in merito a rimedi più o meno naturali contro la candida, sono tutt'orecchi, perchè purtroppo so che questa sarà una battaglia che dovrò affrontare ancora.

lunedì 24 febbraio 2014

Prevenire e curare la candida con rimedi naturali

Sin da adolescente ho sofferto di candida e so che purtroppo è un problema comune a molte donne; per anni poi non ho più avuto questo problema che mi si è ripresentato a gennaio, dopo una settimana di antibiotici, unita allo stress del periodo e a un'alimentazione abbastanza sregolata per le feste natalizie. Questa volta, al contrario di un tempo in cui prediligevo medicine e creme topiche, ho cercato dei rimedi un po' più naturali e ho scoperto che per questo problema si può fare davvero molto, sia per prevenirlo che per curarlo.
Innanzitutto l'alimentazione è il primo gradino, la candida infatti è un fungo che cresce con prodotti di fermentazione quindi tutto ciò che ha zuccheri raffinati e lieviti la rende più forte. Quando la candida sta per morire, infatti, o anche solo quando ha difficoltà ad espandersi, si ha normalmente una voglia incessante di dolci. Di fatto si deve quindi cercare di eliminare almeno per un periodo tutti quegli alimenti contenti queste sostanze (compresi formaggi con muffe, alcool e caffeina).
Per ristabilire una buona flora intestinale, oltre a prediligere un'alimentazione ricca di fibre, sono ovviamente consigliatissimi i fermenti lattici, perchè la sola alimentazione non può fare molto in casi come il mio ad esempio, ossia dopo una settimana di antibiotici e quindi una flora intestinale distrutta. Per ripristinare o favorire le funzioni intestinali può essere utile assumere un cucchiaio di semi di lino, con un po' di acqua e senza masticarli. Infine includere nella dieta cibi ed erbe aromatiche funghicide, come lo zenzero, la cannella, l'aglio e l'origano.
Molto utili sono inoltre gli impacchi locali, soprattutto per sedare il prurito che porta questo fungo; si possono usare oli essenziali (tea tree oil e lavanda) da mettere nell'acqua e fare degli sciaqui oppure, se non si hanno a disposizione, si può mettere in ammollo la zona in acqua tiepida, aceto e sale. Ho letto inoltre che è molto efficace usato a livello topico, tipo crema per capirci, lo yogurt bianco senza zucchero, ricco di fermenti lattici, pare sia fenomenale.
Mi è stata poi consigliata una lavanda quotidiana preparata con:
- mezzo litro d'acqua fatta bollire
- un cucchiaio di argilla ventilata
- venti gocce di tintura madre di calendula
- dieci gocce di estratto di semi di pompelmo
- 5 gocce di olio essenziale di tea tree
e da applicare tramite un eteroclisma, ossia una sacca con applicatore che si può comprare in qualsiasi farmacia, per almeno una settimana ogni giorno e poi a giorni alterni per un'altra settimana, anche se il problema si risolve prima.
Per lavarsi sarebbe bene utilizzare dei detergenti a PH acido, non neutro, io ne ho uno con azione antimicotica grazie alla presenza dell'olio di Neem, e sarebbe inoltre opportuno non lavarsi troppo spesso, per non alterare le difese naturali del proprio organismo.
Ultima, ma non per questo meno importante, la raccomandazione di utilizzare intimo di cotone, possibilmente naturale e bianco, pantaloni comodi, non stretti, lasciando traspirare quanto più possibile la pelle, magari dormendo senza mutande.

E voi, avete qualche rimedio della nonna per questo fastidioso problema?

domenica 21 aprile 2013

Le gioie dell'allattamento: ingorghi, dotti ostruiti e mastite.

Della serie "non facciamoci mancare niente", in questi mesi di allattamento ho avuto la sfortuna di combattere contro dotti ostruiti fino alla mastite che mi ha colpito proprio oggi. Quindi dopo il post emotivo sull'altro blog, voglio lasciare qualche indicazione utile qui, aiutando chi come me si trova a dover far fronte a queste situazioni.
Innanzitutto facciamo un po' di chiarezza, prendendo queste definizioni dal sito della Leche League:
Ingorgo = una condizione di infiammazione e congestione dell’intera mammella o di un’ampia zona di essa (uno o più quadranti). C’è dolore, il seno è duro, gonfio,caldo, la pelle può essere lucida, il latte non fuoriesce alla suzione o alla spremitura. Febbre assente o leggera, malessere ma condizioni generali buone.

Dotto ostruito = una zona circoscritta del seno dolente e indurita (nodulo), mentre il resto della mammella è morbida. Il latte fuoriesce, ma non da quel dotto. Può esserci arrossamento superficiale della pelle in corrispondenza del nodulo, sensibilità superficiale al tatto. Febbre assente, condizioni generali buone.

Mastite = infiammazione localizzata, più o meno ampia, della mammella, generalmente da un solo lato (se è bilaterale, consultare immediatamente il medico). In genere è l’evoluzione di un ingorgo o di un dotto ostruito non risolto. Può essere anche infezione secondaria da ragadi. Zona del seno indurita (ma può essere anche poco palpabile), dolente, arrossamento evidente superficiale a volte con strie arrossate dalla zona colpita, pelle lucida. Il latte può fuoriuscire in parte. Febbre media o elevata. Condizioni generali non buone, spossatezza, sensazione come da influenza, dolori alle articolazioni, brividi o vampate, sudorazione, prostrazione generale (la madre è giù, piange ecc).
Solitamente questi problemi avvengono all'inizio dell'allattamento, quando il seno ancora non è calibrato con la produzione di latte, oppure in concomitanza con lo svezzamento o se si cerca di allungare i tempi tra una poppata e l'altra. Anche lo stress, una dieta ricca di grassi saturi e una compressione del seno, da parte di un reggiseno troppo stretto ad esempio, possono portare a uno di questi problemi.

Per prevenire queste situazioni si deve innanzitutto allattare a richiesta, senza interferenze (ciuccio o biberon), evitando lunghe pause tra una poppata e l'altra e controllando sempre che la posizione del bimbo sia corretta.
Per curare invece si deve cercare di drenare il seno con impacchi caldo umidi prima di ogni poppata, attaccare il più possibile il bambino, lasciare il seno libero senza comprimerlo con reggiseni, borse tracolla, zaini, o dormendo a pancia in giù. Il riposo è essenziale per una pronta guarigione.
Per ridurre inoltre l'infiammazione è utile dopo ogni poppata un impacco freddo.
Per far fuoriuscire il latte si può utilizzare il metodo della bottiglia, ossia mettere in una pentola d'acqua una bottiglia di conserva con l'imboccatura larga, lasciare bollire qualche minuto poi raffreddare l'imboccatura e inserire il capezzolo all'interno; il sottovuoto aiuta la fuoriuscita del latte.
Anche un massaggio circolare sul seno dall'attaccatura al capezzolo e sulla schiena ai lati della colonna vertebrale aiutano.

In ogni caso se entro 24-48 ore questi sintomi non scompaiono bisogna farsi visitare ed eventualmente in caso di mastite iniziare una cura antibiotica.

lunedì 13 agosto 2012

Emorroidi pre e post gravidanza

Spinoso problema...con la prima gravidanza non ne ho sofferto, però con il parto me ne sono uscite ben 4 e quando mi venivano a controllare i punti dell'episiotomia e guardavamo là dietro tutti rimanevano impressionati. I primi mesi dopo il parto è stato davvero difficile contenerle e ora con la nuova gravidanza non hanno tardato a ripresentarsi. Quindi mi autodefinisco un'esperta in materia...purtroppo!!
Di miracoloso però non ho trovato proprio nulla :( qualche metodo palliativo, qualche risoluzione d'emergenza, ma di prevenirle proprio non se ne parla.

Per quanto riguarda l'omeopatia ho provato due dei metodi che ci avevano suggerito al corso preparto e che avevo segnato in questo post, ossia il Nux Vomica 9ch e il Sepia 9ch. Con il primo non è che abbia riscontrato chissà che risultati, poi appena ho smesso di assumerlo tutto è tornato come prima; il secondo lo sto usando adesso e mi ha sfiammato, ma non ha tolto proprio del tutto il problema.

Come creme topiche sto usando l'Avenoc, ma come sopra, mi sfiamma senza però eliminare del tutto il problema. Dopo il parto usavo l'Olio Vea e una crema alla cera d'api, ma per attacchi molto forti non sono utili, più che altro hanno effetto come prevenzione, nel senso di utilizzarli quando ancora il problema è all'origine o sta per arrivare.

L'aiuto dall'alimentazione è ovviamente fondamentale, anche se per quanto riguarda la gravidanza purtroppo non sempre aiuta, quindi tante fibre, tanta acqua unite possibilmente al movimento, una vita sana insomma, per mantenere le feci il più possibile morbide. Io ho trovato fantastico l'orzo quando avevo momenti di emergenza: un bel piatto di orzo, magari fatto tipo a risotto con qualche verdura (per aggiungere fibre), per due giorni e l'infiammazione spariva! Quasi meglio di tutto il resto.

Ultima raccomandazione è quella di non strofinare mai la zona, quindi bando alla carta igienica, meglio le salviette umidificate dei bambini, e quando vi lavate tamponate la zona.
Io non li ho mai provati, ma anche degli impacchi con acqua fredda e bicarbonato possono dare un sollievo immediato, però dovete avere un po' di resistenza e rimanerci un po' sopra.
Per lavarmi io ho utilizzato prima un detergente al tea tree oil preparato nella mia farmacia di fiducia, ora invece ne sto provando uno all'olio di neem. Entrambi mi hanno fatto una buona impressione, ma come al solito non sono metodi risolutivi, è solo un aiuto in più.
Se mi dovesse saltare alla mente qualche altro accorgimento, aggiornerò immediatamente il post. Poi in correlazione ne scriverò uno sulla stipsi.
Ovviamente i rimedi sono tutti il più naturale possibile perché insorti durante la gravidanza o mentre allattavo.