Ci sono persone che mancano improvvisamente, anche se prima o poi te lo saresti aspettato. Persone che sono in un perenne equilibrio instabile. E persone che dovrebbero essere il tuo pilastro che ti lasciano di punto in bianco da sola ad affrontare situazioni, accuse, crisi personali.
Ci sono certezze che crollano, forze nuove che tiri fuori senza nemmeno renderti conto da dove sono uscite, ci sono equilibri da stabilire nuovamente, ci sono cose da capire, da risistemare, ricordi e dolore, nostalgia e apaticità. Stanchezza, tanta, troppa.
Sono in un momento difficile, un punto di svolta, un crocevia che ha diversi sbocchi e non so cosa succederà. Sono spaventata, terrorizzata, ma stranamente calma e concentrata sull'obiettivo.
In tutto questo tra una settimana la vita riprenderà frenetica tra asilo, corso di francese, la panza che avanza con stagliato sul fondo un futuro incerto, davvero molto incerto.
Passo a passo, giorno dopo giorno costruisco e spero. So che la costanza e il sacrificio ripagano sempre, anche se in questo momento vorrei solo buttarmi sul letto e svegliarmi nel dopo. Qualunque sia il dopo.
Post sconclusionato, scusate.
domenica 23 agosto 2015
sabato 25 luglio 2015
Settimana indaffarata
Sono alle prese con l'arrivo di mia sorella+family (saremo in 9 in una casa non proprio gigante), il ritorno del Navigante e l'organizzazione della festa per il compleanno della Belva e compleanno del Navigante (compiono gli anni a una settimana di distanza uno dall'altra).
Tutti mi dicono di prenderla con calma, di non strafare, ma per me le feste di compleanno non possono passare semplicemente inosservate. Amo le feste, amo stare insieme, amo festeggiare, quindi come posso dire a mia figlia no?
Saremo una trentina di persone tra adulti e bambini, faremo un picnic al parco e sono un po' preoccupata per il clima (il troppo caldo schianterà metà delle cose preparate compresa la torta?), la tanta gente che di solito affola la zona di domenica e la paura di non fare abbastanza roba da mangiare.
Ma sono fiduciosa che sarà una bella festa, la Belva si divertirà e tutti potranno salutare il Navigante dopo tanti mesi.
Sarà una settimana intensa e poi si riprenderà la vita a quattro, non con pochi timori, il rientro è sempre un momento delicato, forse più della partenza.
Pensatemi e speriamo che tutto vada bene :)
Tutti mi dicono di prenderla con calma, di non strafare, ma per me le feste di compleanno non possono passare semplicemente inosservate. Amo le feste, amo stare insieme, amo festeggiare, quindi come posso dire a mia figlia no?
Saremo una trentina di persone tra adulti e bambini, faremo un picnic al parco e sono un po' preoccupata per il clima (il troppo caldo schianterà metà delle cose preparate compresa la torta?), la tanta gente che di solito affola la zona di domenica e la paura di non fare abbastanza roba da mangiare.
Ma sono fiduciosa che sarà una bella festa, la Belva si divertirà e tutti potranno salutare il Navigante dopo tanti mesi.
Sarà una settimana intensa e poi si riprenderà la vita a quattro, non con pochi timori, il rientro è sempre un momento delicato, forse più della partenza.
Pensatemi e speriamo che tutto vada bene :)
lunedì 20 luglio 2015
Ancora 7 anni
Un po' di tempo fa scrissi questo post, in un momento di coppia davvero davvero delicato e difficile che si è prolungato per praticamente un anno intero.
Mi trovo ancora a festeggiare 7 anni, questa volta di matrimonio (quello celebrato in Comune, poi a maggio festeggeremo quello celebrato in Chiesa) e forse siamo in un periodo anche peggiore.
Dicono che i 7 anni siano un momento di crisi per tutti, ma quante crisi si possono passare prima che il filo si spezzi del tutto? Quante crisi si possono sopportare prima che niente valga più la pena? I 7 anni valgono per ogni maledetto anniversario: il primo bacio, il mettersi insieme, le date dei matrimoni, del primo figlio...
Sono incinta del nostro terzo bimbo e mi chiedo se davvero abbiamo fatto la cosa giusta, tanti anni fa. Ma non me lo chiedo così, in maniera superficiale, me lo chiedo con un libretto tra le mani valutando i pro e i contro di ogni situazione passata, presente o futura, come farebbe un ingegnere mentre progetta la casa dei suoi sogni. Sola, perchè nessuno può aiutarti quando valuti la tua vita e decidi se fa schifo e va cambiata.
E per chi se lo chiedesse, oh sì, litigare da lontani è possibile eccome!
Mi trovo ancora a festeggiare 7 anni, questa volta di matrimonio (quello celebrato in Comune, poi a maggio festeggeremo quello celebrato in Chiesa) e forse siamo in un periodo anche peggiore.
Dicono che i 7 anni siano un momento di crisi per tutti, ma quante crisi si possono passare prima che il filo si spezzi del tutto? Quante crisi si possono sopportare prima che niente valga più la pena? I 7 anni valgono per ogni maledetto anniversario: il primo bacio, il mettersi insieme, le date dei matrimoni, del primo figlio...
Sono incinta del nostro terzo bimbo e mi chiedo se davvero abbiamo fatto la cosa giusta, tanti anni fa. Ma non me lo chiedo così, in maniera superficiale, me lo chiedo con un libretto tra le mani valutando i pro e i contro di ogni situazione passata, presente o futura, come farebbe un ingegnere mentre progetta la casa dei suoi sogni. Sola, perchè nessuno può aiutarti quando valuti la tua vita e decidi se fa schifo e va cambiata.
E per chi se lo chiedesse, oh sì, litigare da lontani è possibile eccome!
lunedì 13 luglio 2015
Rifletto
...sulle mie scelte, su quelle fatte e quelle che farò.
...su cosa volevo, su cosa voglio, su cosa vorrò.
...sulla gravidanza, quella di adesso, ma anche le altre.
...su come organizzare la festa della Belva senza farmi prendere dal panico e dallo stress.
...su cosa fare per non annoiare troppo i nani, ma nemmeno per sovraccaricarli troppo.
...su come migliorare certi aspetti della mia vita un po' carenti.
...su come tenere a bada gli attacchi d'ansia che ogni gravidanza mi porta.
...sulle prossime settimane, le ultime che questa volta sono ancora più faticose.
...sui miei errori e su quelli degli altri, che non si finisce mai di imparare da tutti.
...sulle discussioni che vorrei fare, ma per cui non ne ho più la forza.
Per questo non scrivo, rifletto troppo e normalmente lo faccio distesa sul letto o spaparanzata sul divano.
Direi che come scusa è molto meglio di momento di pigrizia cronico!
...su cosa volevo, su cosa voglio, su cosa vorrò.
...sulla gravidanza, quella di adesso, ma anche le altre.
...su come organizzare la festa della Belva senza farmi prendere dal panico e dallo stress.
...su cosa fare per non annoiare troppo i nani, ma nemmeno per sovraccaricarli troppo.
...su come migliorare certi aspetti della mia vita un po' carenti.
...su come tenere a bada gli attacchi d'ansia che ogni gravidanza mi porta.
...sulle prossime settimane, le ultime che questa volta sono ancora più faticose.
...sui miei errori e su quelli degli altri, che non si finisce mai di imparare da tutti.
...sulle discussioni che vorrei fare, ma per cui non ne ho più la forza.
Per questo non scrivo, rifletto troppo e normalmente lo faccio distesa sul letto o spaparanzata sul divano.
Direi che come scusa è molto meglio di momento di pigrizia cronico!
giovedì 2 luglio 2015
Fine creche
Oggi il Vitellino ha fatto il suo ultimo giorno di creche.
Sono entrata stamattina da quel portone con un piccolo magone, ricordando le ansie, le paure, le lacrime che mi hanno accompagnato i primi periodi, quando ci ho portato una Belva di due anni e un Vitellino che nemmeno camminava, esaurita dopo un anno a cercare di crescerli praticamente sola, frustrata per non esserci riuscita, ma sollevata per poter ritrovare qualche ora solo per me.
Quando sono andata a riprenderlo, quando le maestre l'hanno salutato calorosamente chiedendo tanti e grandi bisou, quando rispondevo che forse ci rivedremo con il nuovo arrivo, ma non certo il prossimo anno, ho dovuto ricacciare qualche lacrima.
Forse è colpa della gravidanza, ma questa fine mi ha colpito molto più di quanto mi aspettassi. Avere due bambini così vicini uno all'altra non ti fa assaporare tutte le tappe, perchè ti ritrovi ad affrontarle due volte nel giro di un anno, da una parte diventano più facili, ma dall'altra un po' scontate.
E quindi la fine della creche della Belva non mi aveva proprio toccato, sapendo che il Vitellino ci sarebbe tornato a settembre, ma questa volta...quando deciderò di far andare l'ospite all'asilo non so se sarò ancora in Francia, non so dove saremo, non so cosa saremo.
Io poi non sono per niente francese, le relazioni difficilmente rimangono superficiali, una parte di me sarà sempre grata alla maestra L. per aver sbloccato l'anno scorso la Belva, nel parlare e nell'amare la scuola, come sarò sempre contenta che il Vitellino ha goduto della maestra S. decisamente più estroversa ed energica rispetto alle altre, perfetta per lui. Faranno sempre parte di me, del mio passato, dei miei ricordi e forse anche in quelli dei miei bimbi.
Vabbè oggi sono un po' sentimentale, prendetemi così!
Sono entrata stamattina da quel portone con un piccolo magone, ricordando le ansie, le paure, le lacrime che mi hanno accompagnato i primi periodi, quando ci ho portato una Belva di due anni e un Vitellino che nemmeno camminava, esaurita dopo un anno a cercare di crescerli praticamente sola, frustrata per non esserci riuscita, ma sollevata per poter ritrovare qualche ora solo per me.
Quando sono andata a riprenderlo, quando le maestre l'hanno salutato calorosamente chiedendo tanti e grandi bisou, quando rispondevo che forse ci rivedremo con il nuovo arrivo, ma non certo il prossimo anno, ho dovuto ricacciare qualche lacrima.
Forse è colpa della gravidanza, ma questa fine mi ha colpito molto più di quanto mi aspettassi. Avere due bambini così vicini uno all'altra non ti fa assaporare tutte le tappe, perchè ti ritrovi ad affrontarle due volte nel giro di un anno, da una parte diventano più facili, ma dall'altra un po' scontate.
E quindi la fine della creche della Belva non mi aveva proprio toccato, sapendo che il Vitellino ci sarebbe tornato a settembre, ma questa volta...quando deciderò di far andare l'ospite all'asilo non so se sarò ancora in Francia, non so dove saremo, non so cosa saremo.
Io poi non sono per niente francese, le relazioni difficilmente rimangono superficiali, una parte di me sarà sempre grata alla maestra L. per aver sbloccato l'anno scorso la Belva, nel parlare e nell'amare la scuola, come sarò sempre contenta che il Vitellino ha goduto della maestra S. decisamente più estroversa ed energica rispetto alle altre, perfetta per lui. Faranno sempre parte di me, del mio passato, dei miei ricordi e forse anche in quelli dei miei bimbi.
Vabbè oggi sono un po' sentimentale, prendetemi così!
martedì 30 giugno 2015
Luglio col bene che ti voglio...
Ultimi metri prima del traguardo: giovedì ultimo giorno di creche per il Vitellino, venerdì fine ecole per la Belva. Siamo tutti molto stanchi e io personalmente inizio ad avvertire l'impazienza dell'ultimo mese prima del ritorno del Navigante, ossia quando vedi che la fine è ormai vicina e ti sembra che il tempo si fermi invece che continuare a scorrere normalmente.
Questo weekend appena trascorso poi mi ha ricordato ancora una volta quanto è bello essere insieme, condividere questa esperienza expat insieme, gli amici, il mare e i nostri figli che crescono.
E' stato un lungo weekend di saluti pre-vacanze, ma anche di saluti ad amici che hanno fatto parte di questi due anni e che ora ritornano a casa, il che ha portato anche conoscenze nuove, persone che invece faranno parte dei prossimi anni.
Serate senza figli e picnic tutti insieme, nonchè due colazioni/brunch e l'arrivo del caldo vero, dell'estate, della voglia di fuggire nell'acqua, di mangiare cose fredde o già pronte, magari uscire, della necessità di iniziare ad organizzare il compleanno della Belva e del Navigante che compiono gli anni una settimana una dall'altro.
So che questo mese di luglio sarà lungo e a tratti faticoso, molti amici non ci sono, i bimbi saranno a casa tutto il giorno tutti i giorni, io sarò ancora sola che significa sobbarcarmi l'organizzazione della festa e probabilmente fare ancora un'ecografia sola.
Però è luglio, dopo aprile, maggio, giugno, finalmente luglio è alle porte. E anche stavolta siamo alla fine!
Questo weekend appena trascorso poi mi ha ricordato ancora una volta quanto è bello essere insieme, condividere questa esperienza expat insieme, gli amici, il mare e i nostri figli che crescono.
E' stato un lungo weekend di saluti pre-vacanze, ma anche di saluti ad amici che hanno fatto parte di questi due anni e che ora ritornano a casa, il che ha portato anche conoscenze nuove, persone che invece faranno parte dei prossimi anni.
Serate senza figli e picnic tutti insieme, nonchè due colazioni/brunch e l'arrivo del caldo vero, dell'estate, della voglia di fuggire nell'acqua, di mangiare cose fredde o già pronte, magari uscire, della necessità di iniziare ad organizzare il compleanno della Belva e del Navigante che compiono gli anni una settimana una dall'altro.
So che questo mese di luglio sarà lungo e a tratti faticoso, molti amici non ci sono, i bimbi saranno a casa tutto il giorno tutti i giorni, io sarò ancora sola che significa sobbarcarmi l'organizzazione della festa e probabilmente fare ancora un'ecografia sola.
Però è luglio, dopo aprile, maggio, giugno, finalmente luglio è alle porte. E anche stavolta siamo alla fine!
sabato 20 giugno 2015
Fête à l'ecole
Ormai stiamo raggiungendo la fine dell'anno scolastico anche noi, Questa settimana ho avuto la mia ultima lezione di francese, la prossima settimana terminerà la piscina, poi sarà la volta della creche e infine dell'ecole il 3 luglio.
Come ogni scuola, anche l'ecole della Belva ha organizzato la festa di fine anno con spettacolo, giochi, cibo...un pomeriggio davvero pieno di emozioni e ricordi.
Dello spettacolo ormai sapevo quasi tutto visto che la Belva raccontava ogni giorno all'uscita di scuola le prove, quello che facevano loro, i piccoli, e quello che invece facevano i più grandi, ma quando qualche giorno fa mi sono trovata nel cortile della scuola un vero e proprio palcoscenico, ho dedotto di non avere la benchè minima idea di quello che in realtà sarebbe successo.
Lo spettacolo è durato un'ora, aveva il tema del Circo e ogni classe riproduceva qualche numero circense: c'erano i cavallerizzi, i leoni, i giocolieri, gli equilibristi e i più piccolini erano i pagliacci. Una tenerezza unica vederli scendere tutti colorati e truccati, ballare, ridere e cercare la proprio mamma o il proprio papà tra la folla.
La Belva quando è uscita dalla classe e ha visto tutta quella gente ha fatto una faccia davvero terrorizzata, ma poi ci ha visto, me, la sua nonna e il Vitellino, e raggiante ha iniziato a salutarci con la mano. Se ci penso mi commuovo...ancora :)
Dopo lo spettacolo sono stati organizzati dei giochi come la pesca delle papere, il mini basket, un percorso, giochi in legno...pagavi con un ticket e alla fine ricevevi un piccolo regalo. Anche il mangiare veniva pagato attraverso questi ticket che venivano venduti in pacchi da 10 per 10 euro. Come mangiare c'erano torte salate, dolci, bibite portate dai genitori di tutta la scuola e poi salsicce, panini e patatine fritte offerti dal comune, che ha messo a disposizione anche tutta l'attrezzatura per lo spettacolo (come il palcoscenico e l'impianto sonoro). Infine nelle scorse settimane erano stati venduti i biglietti per la tombola, i numeri sono stati estratti durante la festa e verranno affissi in bacheca.
E' stato davvero un lungo giorno, una festa incredibile, i bambini erano ipereccitati tanto che, avendo poi saltato la siesta, alle 19.30 erano già ronfanti nel letto! Non mi aspettavo certo tutto questo e devo dire che è stato davvero emozionante anche per me!
Aspetto con ansia l'anno prossimo, quando sul palco avrò entrambi i nani...sempre che l'Ospite, ormai di 7 mesi, mi lascerà abbastanza in pace per godermi tutto lo spettacolo :D
Come ogni scuola, anche l'ecole della Belva ha organizzato la festa di fine anno con spettacolo, giochi, cibo...un pomeriggio davvero pieno di emozioni e ricordi.
Dello spettacolo ormai sapevo quasi tutto visto che la Belva raccontava ogni giorno all'uscita di scuola le prove, quello che facevano loro, i piccoli, e quello che invece facevano i più grandi, ma quando qualche giorno fa mi sono trovata nel cortile della scuola un vero e proprio palcoscenico, ho dedotto di non avere la benchè minima idea di quello che in realtà sarebbe successo.
Lo spettacolo è durato un'ora, aveva il tema del Circo e ogni classe riproduceva qualche numero circense: c'erano i cavallerizzi, i leoni, i giocolieri, gli equilibristi e i più piccolini erano i pagliacci. Una tenerezza unica vederli scendere tutti colorati e truccati, ballare, ridere e cercare la proprio mamma o il proprio papà tra la folla.
La Belva quando è uscita dalla classe e ha visto tutta quella gente ha fatto una faccia davvero terrorizzata, ma poi ci ha visto, me, la sua nonna e il Vitellino, e raggiante ha iniziato a salutarci con la mano. Se ci penso mi commuovo...ancora :)
Dopo lo spettacolo sono stati organizzati dei giochi come la pesca delle papere, il mini basket, un percorso, giochi in legno...pagavi con un ticket e alla fine ricevevi un piccolo regalo. Anche il mangiare veniva pagato attraverso questi ticket che venivano venduti in pacchi da 10 per 10 euro. Come mangiare c'erano torte salate, dolci, bibite portate dai genitori di tutta la scuola e poi salsicce, panini e patatine fritte offerti dal comune, che ha messo a disposizione anche tutta l'attrezzatura per lo spettacolo (come il palcoscenico e l'impianto sonoro). Infine nelle scorse settimane erano stati venduti i biglietti per la tombola, i numeri sono stati estratti durante la festa e verranno affissi in bacheca.
E' stato davvero un lungo giorno, una festa incredibile, i bambini erano ipereccitati tanto che, avendo poi saltato la siesta, alle 19.30 erano già ronfanti nel letto! Non mi aspettavo certo tutto questo e devo dire che è stato davvero emozionante anche per me!
Aspetto con ansia l'anno prossimo, quando sul palco avrò entrambi i nani...sempre che l'Ospite, ormai di 7 mesi, mi lascerà abbastanza in pace per godermi tutto lo spettacolo :D
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