Parliamo oggi di questi fantomatici rapporti mirati, di cui tutti quelli che cercano un bimbo hanno sentito sicuramente parlare. Ma in soldoni che significa?
Partiamo dla presupposto che per ciclo si intendono i giorni che vanno dal primo giorno abbondante di mestruazione al primo giorno abbondante della mestruazione successiva (non si contano quindi i giorni con piccole perdite), che nella normalità dovrebbero esere tra i 25 e i 35.
A questo punto bisogna individuare i giorni dell'ovulazione e conseguentemente i giorni dove avere dei rapporti che abbiano una maggior percentuale di riuscita nella ricerca di una gravidanza. Nello specifico:
- per le donne con ciclo di 27-28 giorni, l’ovulazione avviene al quattordicesimo giorno circa ed i rapporti mirati dovrebbero avvenire il giorno 12, 14 e 16 del ciclo.
- per le donne con ciclo inferiore ai 27 giorni, l’ovulazione avviene tra il non e il tredicesimo giorno circa ed i rapporti mirati dovrebbero avvenire il giorno 9, 11 e 13 del ciclo.
- per le donne con ciclo superiore ai 28 giorni, l’ovulazione avviene tra il quattordicesimo e diciottesimo giorno circa ed i rapporti mirati dovrebbero avvenire il giorno 14, 16 e 18 del ciclo.
In questa statistica non sono contante le donne con cicli irregolari, che possono usare gli stick per trovare l’ovulazione oppure farsi monitorare il ciclo da un medico esperto.
Io posso parlarvi degli stick, che ho comperato su questo sito e utilizzato quest'estate. Il loro funzionamento è simile a un normale test di gravidanza in quanto misurano degli specifici ormoni delle urine, che un paio di giorni prima dell'ovulazione s'innalzano; questo innalzamento viene registrato negli stick che lo segnalano con due strisce.
Il problema è stato che nel mese in cui io le ho utilizzate non ho ovulato e quindi ho fatto pipì su strisce per un mese per...niente! Il ciclo anaovulatorio è uno dei problemi più grandi per chi cerca un bimbo e, rapporti mirati o meno, se non vi è ovetto ovviamente non vi è nemmeno bimbo!
Per aumentare le possibilità di rimanere incinta si puó monitorare il ciclo sia con l'aiuto di un medico che, con l'ecografia, segue l'intero percorso, sia con gli stick (o con il computerino Persona) e la misurazione della temperatura basale (di cui abbiamo già parlato qui). Si dovrebbe poi cercare di avere rapporti sessuali da un paio di giorni prima dell'ovulazione a un paio di giorni dopo.
Parlando invece di quantità di rapporti, è sbagliato credere che più rapporti si hanno, più si hanno probabilità di riuscita. Troppi rapporti portano ad "impoverire" lo sperma, oltre che portare a una stanchezza psicologica per cui il rapporto fisico non è più un piacere, ma un dovere da portare a termine.
Si deve cercare quindi di avere una buona media durante tutto il mese, se non si vuole utilizzare il metodo dei rapporti mirati, ma senza esagerare (un giorno sì e uno no, è il sistema più accreditato).
Spero di non aver dimenticato niente e ricordo che ogni critica e suggerimento è sempre ben accetta!
giovedì 19 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
Aborto con grandi paroloni.
Parliamo oggi di un argomento poco felice, ossia l'aborto, che come tutti credo sanno è un'interruzione prematura della gravidanza. Qui parliamo di aborto spontaneo, ovviamente, non di quello provocato artificialmente, e in maniera più scientifica; vi parlerò poi più avanti della mia esperienza personale.
Si può inoltre dividere l'aborto a seconda delle modalità con cui avviene (completo, incompleto o ritenuto, ossia quando vi è la morte, ma non l'espulsione) o nel periodo in cui avviene (embrionale, entro le prime sette settimane, fetale, dall'ottava settimana, o tardivo, dopo le 21 settimane di gestazione).
L'aborto spontaneo è molto più frequente di quanto si immagini e pare interessi quasi il 15% delle gravidanze, e si presenta quasi sempre nel primo trimestre, che è per questo considerato "a rischio". Addirittura una parte sembra passi addirittura inosservata e si presenti come un semplice ciclo mestruale.
In tema di statistiche si ha inoltre un 3% di coppie che hanno un aborto ripetuto (ossia due aborti uno dietro l'altro) e solo l'1% si trova ad affrontare tre casi di aborto consecutivi. E infine dei casi clinicamente riconosciuti si è notato che il 12% la madre aveva meno di vent'anni e il 26% più di quarant'anni.
Per quanto riguarda i sintomi si hanno in particolare perdite ematiche e contrazioni uterine, anche se non necessariamente questo indica un aborto. Quando s'interrompe la gravidanza senza alcun sintomo si ha un aborto interno, ossia la cervice rimane chiusa, ma non vi è battito cardiaco. Simile è anche la gravidanza anembrionica, o "uovo chiaro", dove c'è la camera gestazionale, ma non vi è l'embrione e spesso neanche il sacco vitellino.
Tutto questo si può capire solo con l'ecografia o con esami di laboratorio, come il dosaggio delle beta HCG.
Le cause invece non sono così semplici da capire, principalmente l'aborto avviene per aberrazioni cromosomiche (alterazione nella struttura dei cromosomi) riguardanti il feto o l'embrione, oppure per problemi della donna, come un utero anomalo, malattie infettive, malnutrizione o abuso di droga e alcool.
Per la terapia solitamente si aspetta l'espulsione naturale sotto costante controllo medico, ma alle volte si deve intervenire chirurgicamente, con un raschiamento o un isterosuzione (dove viene risucchiato il materiale abortivo, invece che raschiato).
Psicologicamente quest'esperienza è a dir poco devastante, in particolare per la donna, ma anche per l'uomo e per la coppia in generale, e spesso si consiglia un appoggio da parte di terzi.
Quello che posso dirvi io è che il dolore che si prova è inspiegabile e ciò che porta dopo è stato per me e per noi una devastazione totale dopo quasi un anno stiamo ancora raccogliendo i cocci...ma questa è un'altra storia...
Si può inoltre dividere l'aborto a seconda delle modalità con cui avviene (completo, incompleto o ritenuto, ossia quando vi è la morte, ma non l'espulsione) o nel periodo in cui avviene (embrionale, entro le prime sette settimane, fetale, dall'ottava settimana, o tardivo, dopo le 21 settimane di gestazione).
L'aborto spontaneo è molto più frequente di quanto si immagini e pare interessi quasi il 15% delle gravidanze, e si presenta quasi sempre nel primo trimestre, che è per questo considerato "a rischio". Addirittura una parte sembra passi addirittura inosservata e si presenti come un semplice ciclo mestruale.
In tema di statistiche si ha inoltre un 3% di coppie che hanno un aborto ripetuto (ossia due aborti uno dietro l'altro) e solo l'1% si trova ad affrontare tre casi di aborto consecutivi. E infine dei casi clinicamente riconosciuti si è notato che il 12% la madre aveva meno di vent'anni e il 26% più di quarant'anni.
Per quanto riguarda i sintomi si hanno in particolare perdite ematiche e contrazioni uterine, anche se non necessariamente questo indica un aborto. Quando s'interrompe la gravidanza senza alcun sintomo si ha un aborto interno, ossia la cervice rimane chiusa, ma non vi è battito cardiaco. Simile è anche la gravidanza anembrionica, o "uovo chiaro", dove c'è la camera gestazionale, ma non vi è l'embrione e spesso neanche il sacco vitellino.
Tutto questo si può capire solo con l'ecografia o con esami di laboratorio, come il dosaggio delle beta HCG.
Le cause invece non sono così semplici da capire, principalmente l'aborto avviene per aberrazioni cromosomiche (alterazione nella struttura dei cromosomi) riguardanti il feto o l'embrione, oppure per problemi della donna, come un utero anomalo, malattie infettive, malnutrizione o abuso di droga e alcool.
Per la terapia solitamente si aspetta l'espulsione naturale sotto costante controllo medico, ma alle volte si deve intervenire chirurgicamente, con un raschiamento o un isterosuzione (dove viene risucchiato il materiale abortivo, invece che raschiato).
Psicologicamente quest'esperienza è a dir poco devastante, in particolare per la donna, ma anche per l'uomo e per la coppia in generale, e spesso si consiglia un appoggio da parte di terzi.
Quello che posso dirvi io è che il dolore che si prova è inspiegabile e ciò che porta dopo è stato per me e per noi una devastazione totale dopo quasi un anno stiamo ancora raccogliendo i cocci...ma questa è un'altra storia...
giovedì 12 novembre 2009
Alla ricerca del problema...
Spesso, spessissimo, anzi oserei dire anche sempre se si cerca un bimbo e questo non arriva subito, si pensa sempre che sia la donna che debba controllarsi ogni piega della pelle, che tanto il problema è sicuramente suo. Grazie al cielo ultimamente questa brutta abitudine sta andando via via scemando e anche gli uomini iniziano a controllarsi, ma sempre e solo se c'è la possibilità di un problema, non come prevenzione come invece fanno la maggior parte delle donne.
Ma non è di questo che voglio parlare oggi, bensì delle analisi che vengono fatte proprio ai nostri ometti di casa.
Visita di controllo (o esame obiettivo).
La visita, eseguita da un andrologo o da un urologo, prevede la palpazione dell'apparato genitale per incontrare eventuale malformazioni o patologie, l'apprezzamento del volume testicolare, in quanto se vi è una riduzione (meno di 15 ml) può essere indice di un danno testicolare, e nel caso anche l'esplorazione rettale, per la valutazione della prostata.
Spermiogramma.
Questo è un test che verifica la qualità degli spematozoi, controllandone la forma, la quantità e la motilità, ed è il principale strumento per capire se un uomo sia fertile o meno.
Perchè questo esame sia effettivamente preciso bisogna seguire poche e semplici regole:
1. Astenersi completamente nell'avere rapporti per almeno 4/5 giorni prima dell'esame (un periodo più breve diminuisce la concentrazione degli spermatozoi, un periodo più lungo ne diminuisce la motilità);
2. Sospendere terapie farmacologiche, soprattutto farmaci anti-infiammatori, ormoni, antibiotici e steroidi;
3. Raccogliere lo sperma mediante masturbazione manuale, in buone condizioni di igiene e in contenitori a bocca larga, possibilmente direttamente presso il laboratorio dove viene effettuata l'analisi; se questo non è possibile si deve raccoglierlo in un contenitore sterile (quello per la raccolta delle urine, per intenderci, è perfetto) e portarlo in laboratorio entro un'ora, mantenendolo al caldo (in tasca, ad esempio).
Quello che può venir fuori da questo test sono di solito tanti paroli che mettono spesso paura, ma non spiegano molto e che poi sono da portare nuovamente dall'urologo o dall'andrologo per una spiegazione più approfondita. Alcune delle terminologie più frequenti sono:
Normozoospermia = quando è tutto nella normalità, secondo dei valori di riferimento presenti nel foglio dei risultati (come succede per gli esami del sangue)
Azoospermia = quando non ci sono spermatozoi nell'eiaculato
Ipoposia = ridotto volume del liquido seminale
Iperposia = aumentato volume del liquido seminale
Oligozoospermia = quantità degli spermatozoi inferiore ai valori di riferimento
Astenozoospermia = mobilità degli spermatozoi inferiore ai valori di riferimento
Teratozoospermia = gli spermatozoi hanno una morofologia non corretta, ossia non si formano, oppure non si formano a sufficienza
Questi ultimi tre, inoltre, possono combinarsi insieme, a coppie o tutti e tre (oligoastenoteratozoospermia) nel peggiore dei casi.
Purtroppo il problema non sempre ha una soluzione e, anzi, alle volte non si sa nemmeno la causa e questo non aiuta chi sta cercando dei figli. Essendoci davvero moltissimi fattori che giocano a sfavore di una liquido seminale perfetto, per un primo inquadramento è quindi obbligatorio effettuare almeno due spermiogrammi.
Per quanto riguarda la nostra esperienza personale, posso dirvi che è stata riscontrata un'astenoteratospermia (spermatozoi poco formati e con poca motilità), non gravissima, ma nemmeno da poter farci stare tranquilli. Per ora la cura sono tre mesi di SperGin Q10, un integratore che agisce sullo sperma migliorandone (in teoria) le varie qualità, e poi di nuovo spermiogramma, se avessi dovuto seguire il consiglio di un medico di famiglia la cura era semplicemente provarci in modo sereno...E vabbè, la cosa si commenta da sola!
Non so dirvi molto altro per ora, ma se qualcuno volesse aggiungere qualche dettaglio utile o la sua esperienza è ben accetto!
Spermiocoltura.
Questo test si fa nel caso ci sia uno spermiogramma non positivo e serve a verificare se vi sono dei germi, dei batteri nello sperma; insomma è un metodo per trovare le cause dell'infertilità maschile.
In casi particolarmente gravi si controllano anche i dosaggi ormonali, con un semplice esame del sangue, e si fanno degli studi genetici, in particolare a chi soffre di forte oligozoospermia.
Per ora questo è quello che sono riuscita a reperire, ma se qualcuno avesse delle notizie più precise o dettagli mancanti, sarei davvero felice di poterli inserire o correggere eventuali errori.
Ma non è di questo che voglio parlare oggi, bensì delle analisi che vengono fatte proprio ai nostri ometti di casa.
Visita di controllo (o esame obiettivo).
La visita, eseguita da un andrologo o da un urologo, prevede la palpazione dell'apparato genitale per incontrare eventuale malformazioni o patologie, l'apprezzamento del volume testicolare, in quanto se vi è una riduzione (meno di 15 ml) può essere indice di un danno testicolare, e nel caso anche l'esplorazione rettale, per la valutazione della prostata.
Spermiogramma.
Questo è un test che verifica la qualità degli spematozoi, controllandone la forma, la quantità e la motilità, ed è il principale strumento per capire se un uomo sia fertile o meno.
Perchè questo esame sia effettivamente preciso bisogna seguire poche e semplici regole:
1. Astenersi completamente nell'avere rapporti per almeno 4/5 giorni prima dell'esame (un periodo più breve diminuisce la concentrazione degli spermatozoi, un periodo più lungo ne diminuisce la motilità);
2. Sospendere terapie farmacologiche, soprattutto farmaci anti-infiammatori, ormoni, antibiotici e steroidi;
3. Raccogliere lo sperma mediante masturbazione manuale, in buone condizioni di igiene e in contenitori a bocca larga, possibilmente direttamente presso il laboratorio dove viene effettuata l'analisi; se questo non è possibile si deve raccoglierlo in un contenitore sterile (quello per la raccolta delle urine, per intenderci, è perfetto) e portarlo in laboratorio entro un'ora, mantenendolo al caldo (in tasca, ad esempio).
Quello che può venir fuori da questo test sono di solito tanti paroli che mettono spesso paura, ma non spiegano molto e che poi sono da portare nuovamente dall'urologo o dall'andrologo per una spiegazione più approfondita. Alcune delle terminologie più frequenti sono:
Normozoospermia = quando è tutto nella normalità, secondo dei valori di riferimento presenti nel foglio dei risultati (come succede per gli esami del sangue)
Azoospermia = quando non ci sono spermatozoi nell'eiaculato
Ipoposia = ridotto volume del liquido seminale
Iperposia = aumentato volume del liquido seminale
Oligozoospermia = quantità degli spermatozoi inferiore ai valori di riferimento
Astenozoospermia = mobilità degli spermatozoi inferiore ai valori di riferimento
Teratozoospermia = gli spermatozoi hanno una morofologia non corretta, ossia non si formano, oppure non si formano a sufficienza
Questi ultimi tre, inoltre, possono combinarsi insieme, a coppie o tutti e tre (oligoastenoteratozoospermia) nel peggiore dei casi.
Purtroppo il problema non sempre ha una soluzione e, anzi, alle volte non si sa nemmeno la causa e questo non aiuta chi sta cercando dei figli. Essendoci davvero moltissimi fattori che giocano a sfavore di una liquido seminale perfetto, per un primo inquadramento è quindi obbligatorio effettuare almeno due spermiogrammi.
Per quanto riguarda la nostra esperienza personale, posso dirvi che è stata riscontrata un'astenoteratospermia (spermatozoi poco formati e con poca motilità), non gravissima, ma nemmeno da poter farci stare tranquilli. Per ora la cura sono tre mesi di SperGin Q10, un integratore che agisce sullo sperma migliorandone (in teoria) le varie qualità, e poi di nuovo spermiogramma, se avessi dovuto seguire il consiglio di un medico di famiglia la cura era semplicemente provarci in modo sereno...E vabbè, la cosa si commenta da sola!
Non so dirvi molto altro per ora, ma se qualcuno volesse aggiungere qualche dettaglio utile o la sua esperienza è ben accetto!
Spermiocoltura.
Questo test si fa nel caso ci sia uno spermiogramma non positivo e serve a verificare se vi sono dei germi, dei batteri nello sperma; insomma è un metodo per trovare le cause dell'infertilità maschile.
In casi particolarmente gravi si controllano anche i dosaggi ormonali, con un semplice esame del sangue, e si fanno degli studi genetici, in particolare a chi soffre di forte oligozoospermia.
Per ora questo è quello che sono riuscita a reperire, ma se qualcuno avesse delle notizie più precise o dettagli mancanti, sarei davvero felice di poterli inserire o correggere eventuali errori.
domenica 8 novembre 2009
Quando i sintomi ci sono tutti, o quasi...
Mi fanno male i seni, davvero tanto. Ho pensato fosse colpa del nuovo reggiseno, preso magari troppo grande (si sa le donne prendono le taglie più piccole dei pantaloni, ma più grandi dei reggiseni per sfuggire alla grama realtà), così ci ho fatto il nodo sulle spalline, ma non ho fatto altro che farmi venire due solchi sulle spalle. Il reggiseno è perfetto, è il mio seno che straborda ed si è ingrandito davvero parecchio, quindi sballonzola parecchio. Quindi fa male, parecchio.
Poi ci sono quei crampetti alle ovaie, niente di esagerato intendiamoci, ma comunque ci sono, si fanno sentire, mi dicono "Ehi, siamo qua, ricordati di noi" proprio mentre sto caricando la macchina o m'innervosisco per qualcosa. E allora devo fermarmi un attimo, riprendere fiato e ricominciare. Con più calma.
Parliamo poi dell'insonnia che mi ha colpito negli ultimi giorni? L'altra sera in un tripudio di ronfamenti da un lato e fusa dall'altro, mi sono alzata stizzita, sveglia come non mai e mi sono messa a fare svariati servizi. Fino alle quattro e un quarto del mattino. Mi sono rimessa a letto perchè ho pensato fosse davvero un'ora esagerata per essere sveglia e pimpante, ma sono rimasta a guardare il soffitto almeno per un'altra ora. Ovviamente la mattina sono uno straccio e il mio proposito di alzarmi alle nove e mezza (la mattina starei nel letto fino a ora di pranzo se potessi!!) è ogni giorno più difficile da mantenere.
Mi dico che è lo stress, ma mi sembra comunque davvero molto strano, perchè sono stanca e la sera comincio a sbadigliare dalle otto. Poi arrivo nel letto e i miei occhi non si vogliono chiudere nemmeno per riposare un attimo, almeno non prima delle due/tre/quattro...
Mi misuro per sicurezza la temperatura basale la mattina, ma quella rimane sempre nei suoi solito 36°-36,1°...sembra che pure si diverta a vedermi sperare in qualche grado in più. Vede la mia attesa, la mia delusione ed è contenta di essere sempre la stessa, di non cambiare mai...Secondo me lo fa apposta, la temperatura, a rimanere sempre uguale, ci gode la st###za...
Mi dico infine che non devo pensarci, che sarebbe davvero difficile e che devo concentrarmi su altro. Ma il ciclo non arriva e senza che neanche me ne accorgessi, siamo a quasi 10 giorni di ritardo, anche se per me sono normalissimi, anzi 10 giorni non sono davvero niente rispetto ad alcuni ritardi che ho avuto.
Cerco di essere superiore a questa speranza che mi attanaglia; cerco di non essere nè ottimista, nè pessimista; cerco con tutte le mie forze di non pensarci, ma poi arriva il doloretto nel punto giusto e tutto il mio self controll se ne va a quel paese.
Che almeno mi arrivino però, perchè i seni mi fanno davvero male...
Poi ci sono quei crampetti alle ovaie, niente di esagerato intendiamoci, ma comunque ci sono, si fanno sentire, mi dicono "Ehi, siamo qua, ricordati di noi" proprio mentre sto caricando la macchina o m'innervosisco per qualcosa. E allora devo fermarmi un attimo, riprendere fiato e ricominciare. Con più calma.
Parliamo poi dell'insonnia che mi ha colpito negli ultimi giorni? L'altra sera in un tripudio di ronfamenti da un lato e fusa dall'altro, mi sono alzata stizzita, sveglia come non mai e mi sono messa a fare svariati servizi. Fino alle quattro e un quarto del mattino. Mi sono rimessa a letto perchè ho pensato fosse davvero un'ora esagerata per essere sveglia e pimpante, ma sono rimasta a guardare il soffitto almeno per un'altra ora. Ovviamente la mattina sono uno straccio e il mio proposito di alzarmi alle nove e mezza (la mattina starei nel letto fino a ora di pranzo se potessi!!) è ogni giorno più difficile da mantenere.
Mi dico che è lo stress, ma mi sembra comunque davvero molto strano, perchè sono stanca e la sera comincio a sbadigliare dalle otto. Poi arrivo nel letto e i miei occhi non si vogliono chiudere nemmeno per riposare un attimo, almeno non prima delle due/tre/quattro...
Mi misuro per sicurezza la temperatura basale la mattina, ma quella rimane sempre nei suoi solito 36°-36,1°...sembra che pure si diverta a vedermi sperare in qualche grado in più. Vede la mia attesa, la mia delusione ed è contenta di essere sempre la stessa, di non cambiare mai...Secondo me lo fa apposta, la temperatura, a rimanere sempre uguale, ci gode la st###za...
Mi dico infine che non devo pensarci, che sarebbe davvero difficile e che devo concentrarmi su altro. Ma il ciclo non arriva e senza che neanche me ne accorgessi, siamo a quasi 10 giorni di ritardo, anche se per me sono normalissimi, anzi 10 giorni non sono davvero niente rispetto ad alcuni ritardi che ho avuto.
Cerco di essere superiore a questa speranza che mi attanaglia; cerco di non essere nè ottimista, nè pessimista; cerco con tutte le mie forze di non pensarci, ma poi arriva il doloretto nel punto giusto e tutto il mio self controll se ne va a quel paese.
Che almeno mi arrivino però, perchè i seni mi fanno davvero male...
giovedì 5 novembre 2009
Temperatura basale
Ne avevo parlato in questo post, ma oggi voglio approfondire l'argomento, per quelle poche che ancora non conoscono questo metodo.
Utilizzato anche come metodo anticoncettivo, la misurazione della temperatura basale è diciamo un metodo spartano per capire il proprio ciclo. La temperatura basale è infatti la temperatura corporea che si registra appena svegli, prima che si compia qualsiasi attività e rende l'idea di quello che più o meno sta succedendo nel nostro corpo.
Seguendo l'andamento del ciclo si avrà che nella fase follicolare, quando il progesterone è quasi assente, la temperatura basale è più bassa, mentre nella fase luteale, quando il progesterone aumenta, la temperatura basale è più alta rispetto alla fase precedente.
Se l'andamento è normale, ossia con ovulazione, si dice che è bifasico: si ha quindi una temperatura più bassa subito dopo le mestruazioni, che si alzerà con l'ovulazione per poi ridiscendere con le seguenti mestruazioni. Se la temperatura invece rimane alta dopo due settimane dall'ovulazione, allora si sarà abbastanza certi di essere rimaste incinta. Nel caso in cui non si registri un andamento bifasico è probabile che si abbia un ciclo anovulatorio, ossia senza ovulazione.
Misurare la temperatura basale non è così semplice come sembra.
Innanzitutto bisogna dire che ci vogliono almeno tre cicli per capire se effettivamente stiamo prendendo la temperatura in modo corretto e per capire per bene l'andamento del nostro ciclo.
Si comincia dal primo giorno del ciclo e si può misurare per via vaginale, rettale o dalla bocca (purtroppo questo però è il meno preciso), l'importante è che poi si utilizzi sempre lo stesso metodo e con un termometro digitale, che segni anche i decimali.
Man mano che si prende la temperatura, la si segna poi su un grafico apposito, in modo tale che alla fine del ciclo si abbia la visuale dell'andamento. Potete scaricare il grafico da questa pagina.
Nel misurare la temperatura basale dobbiamo tener conto di alcuni dettagli piuttosto importanti, un decalogo da leggere per bene che ho preso qui:
A - Non è assolutamente necessario che la temperatura vada presa sempre alla stessa ora, l'essenziale è prenderla dopo almeno 4-5 ore di sonno ininterrotto. Dunque non ossessionatevi con gli orari!
B - Non esiste un valore giusto di temperatura basale. I valori assoluti della temperatura non contano nulla, contano solo i valori relativi, cioè il fatto che dopo l'ovulazione ci sia un rialzo stabile di almeno 3 decimi di grado rispetto alla prima parte del ciclo. Dunque non preoccupatevi se le vostre temperature sono più basse o più alte di quelle di altre donne: c'è chi arriva tranquillamente a 37.5 e chi non supera mai i 37, ma non fa la minima differenza.
C - Alcune donne registrano un lieve calo della temperatura poco prima dell'ovulazione, ma questo picco basso preovulatorio non è assolutamente una regola; dunque non preoccupatevi se non lo notate.
D - Raffreddori, influenza e in generale tutti gli eventi che comportano una variazione della temperatura corporea influenzano la temperatura basale; in questi casi potete continuare a prendere la temperatura come al solito, ma sappiate che le misurazioni possono non essere affidabili.
E - Ricordate che la temperatura basale non è molto utile per aiutarvi a concepire, perché vi avvisa dell'ovulazione solo quando è già avvenuta ed è troppo tardi per avere rapporti. La temperatura basale è utile per capire l'andamento dei cicli, ma per avere rapporti mirati è meglio usare altri metodi che consentono di capire in anticipo se state per ovulare, ad esempio l'analisi del muco cervicale.
F - Se utilizzate un termometro al mercurio, scaricatelo la notte precedente (o chiedete al vostro partner di farlo).
G - Mantenete il vostro termometro facilmente accessibile dal vostro letto cosicché non dovete cercarlo.
H - Utilizzate lo stesso termometro per tutto il vostro ciclo se possibile. Se rompe ed utilizzate uno nuovo, prendete nota di esso sulle vostre tabelle. Tenete un termometro di ricambio nel caso che si rompa.
I - Registrate la vostra temperatura subito dopo averla presa (o chiedetelo al vostro partner). Se dovete fare qualcos'altro o volete stare a letto, voi potete registrarla più tardi, ma si raccomanda di registrarla immediatamente quando possibile evitare di dimenticare.
L - Se dovete utilizzare un sacco a pelo o una coperta elettrica, mantenete la stessa impostazione per tutto il vostro ciclo.
Sul punto E in realtà ci sarebbe una discussione da fare, in quanto molti affermano che si è fertili per un arco di tempo che è di 24/48 ore e non tutte prima dell'ovulazione, quindi in questo caso la temperatura basale potrebbe essere d'aiuto nel caso si volesse concepire.
Un'altra pagina piuttosto interessante e ben spiegata riguardo la temperatura basale è questa, dateci un occhio se non l'avete già fatto.
Certo è che, più si legge, più sembra che fare una perfetta misurazione della temperatura basale sia praticamente impossibile. Io dopo mesi a "misurare la febbre" come dice mio marito, mi sono un po' scocciata, lo faccio solo quando sono in ritardo per capire se potrebbe essere un qualcosa di più di un semplice ritardo, tanto ormai ho capito per me quanto deve essere la temperatura tipo e un rialzo lo sgamo abbastanza facilmente!
Ovviamente ogni correzione di errori, esperienze personali e quant'altro sono ben accette! Per oggi direi che posso provare a tornare nel letto...che sia finita l'insonnia post zuccotto??
Utilizzato anche come metodo anticoncettivo, la misurazione della temperatura basale è diciamo un metodo spartano per capire il proprio ciclo. La temperatura basale è infatti la temperatura corporea che si registra appena svegli, prima che si compia qualsiasi attività e rende l'idea di quello che più o meno sta succedendo nel nostro corpo.
Seguendo l'andamento del ciclo si avrà che nella fase follicolare, quando il progesterone è quasi assente, la temperatura basale è più bassa, mentre nella fase luteale, quando il progesterone aumenta, la temperatura basale è più alta rispetto alla fase precedente.
Se l'andamento è normale, ossia con ovulazione, si dice che è bifasico: si ha quindi una temperatura più bassa subito dopo le mestruazioni, che si alzerà con l'ovulazione per poi ridiscendere con le seguenti mestruazioni. Se la temperatura invece rimane alta dopo due settimane dall'ovulazione, allora si sarà abbastanza certi di essere rimaste incinta. Nel caso in cui non si registri un andamento bifasico è probabile che si abbia un ciclo anovulatorio, ossia senza ovulazione.
Misurare la temperatura basale non è così semplice come sembra.
Innanzitutto bisogna dire che ci vogliono almeno tre cicli per capire se effettivamente stiamo prendendo la temperatura in modo corretto e per capire per bene l'andamento del nostro ciclo.
Si comincia dal primo giorno del ciclo e si può misurare per via vaginale, rettale o dalla bocca (purtroppo questo però è il meno preciso), l'importante è che poi si utilizzi sempre lo stesso metodo e con un termometro digitale, che segni anche i decimali.
Man mano che si prende la temperatura, la si segna poi su un grafico apposito, in modo tale che alla fine del ciclo si abbia la visuale dell'andamento. Potete scaricare il grafico da questa pagina.
Nel misurare la temperatura basale dobbiamo tener conto di alcuni dettagli piuttosto importanti, un decalogo da leggere per bene che ho preso qui:
A - Non è assolutamente necessario che la temperatura vada presa sempre alla stessa ora, l'essenziale è prenderla dopo almeno 4-5 ore di sonno ininterrotto. Dunque non ossessionatevi con gli orari!
B - Non esiste un valore giusto di temperatura basale. I valori assoluti della temperatura non contano nulla, contano solo i valori relativi, cioè il fatto che dopo l'ovulazione ci sia un rialzo stabile di almeno 3 decimi di grado rispetto alla prima parte del ciclo. Dunque non preoccupatevi se le vostre temperature sono più basse o più alte di quelle di altre donne: c'è chi arriva tranquillamente a 37.5 e chi non supera mai i 37, ma non fa la minima differenza.
C - Alcune donne registrano un lieve calo della temperatura poco prima dell'ovulazione, ma questo picco basso preovulatorio non è assolutamente una regola; dunque non preoccupatevi se non lo notate.
D - Raffreddori, influenza e in generale tutti gli eventi che comportano una variazione della temperatura corporea influenzano la temperatura basale; in questi casi potete continuare a prendere la temperatura come al solito, ma sappiate che le misurazioni possono non essere affidabili.
E - Ricordate che la temperatura basale non è molto utile per aiutarvi a concepire, perché vi avvisa dell'ovulazione solo quando è già avvenuta ed è troppo tardi per avere rapporti. La temperatura basale è utile per capire l'andamento dei cicli, ma per avere rapporti mirati è meglio usare altri metodi che consentono di capire in anticipo se state per ovulare, ad esempio l'analisi del muco cervicale.
F - Se utilizzate un termometro al mercurio, scaricatelo la notte precedente (o chiedete al vostro partner di farlo).
G - Mantenete il vostro termometro facilmente accessibile dal vostro letto cosicché non dovete cercarlo.
H - Utilizzate lo stesso termometro per tutto il vostro ciclo se possibile. Se rompe ed utilizzate uno nuovo, prendete nota di esso sulle vostre tabelle. Tenete un termometro di ricambio nel caso che si rompa.
I - Registrate la vostra temperatura subito dopo averla presa (o chiedetelo al vostro partner). Se dovete fare qualcos'altro o volete stare a letto, voi potete registrarla più tardi, ma si raccomanda di registrarla immediatamente quando possibile evitare di dimenticare.
L - Se dovete utilizzare un sacco a pelo o una coperta elettrica, mantenete la stessa impostazione per tutto il vostro ciclo.
Sul punto E in realtà ci sarebbe una discussione da fare, in quanto molti affermano che si è fertili per un arco di tempo che è di 24/48 ore e non tutte prima dell'ovulazione, quindi in questo caso la temperatura basale potrebbe essere d'aiuto nel caso si volesse concepire.
Un'altra pagina piuttosto interessante e ben spiegata riguardo la temperatura basale è questa, dateci un occhio se non l'avete già fatto.
Certo è che, più si legge, più sembra che fare una perfetta misurazione della temperatura basale sia praticamente impossibile. Io dopo mesi a "misurare la febbre" come dice mio marito, mi sono un po' scocciata, lo faccio solo quando sono in ritardo per capire se potrebbe essere un qualcosa di più di un semplice ritardo, tanto ormai ho capito per me quanto deve essere la temperatura tipo e un rialzo lo sgamo abbastanza facilmente!
Ovviamente ogni correzione di errori, esperienze personali e quant'altro sono ben accette! Per oggi direi che posso provare a tornare nel letto...che sia finita l'insonnia post zuccotto??
Stress pre gravidanza
Ti dicono che tutto è normale.
Ti dicono che non ci devi pensare.
Ti dicono che arriverà da solo.
Ti dicono che tutto quello che credi è solo coincidenza.
Ti dicono di non darci peso.
Eppure dove dove ti giro, vedi un pancione, un neonato in braccio alla mamma, persino il marito leggermente sovrappeso della tua amica (ovviamente incinta al primo colpo) ti sembra abbia una pancia da donna incinta...Tutto ti ricorda che tu non lo sei e che chissà quando lo sarai.
Ti dicono poi che sei giovane e che non devi preoccuparti.
Ma quando sono quasi due anni che te lo dicono e ovviamente ancora non è successo niente, (altrimenti non starei qui a lamentarmi in piena notte) ti senti leggermente presa per il culo. Sarò giovane per tutta la vita anche a settant'anni o qualcuno prima si accorgerà che quella è una frase del cazzo, scusate il francesismo, che fa tutto fuorchè rassicurarti??
Poi ci sono i momenti in cui ogni segno potrebbe essere un sintomo di gravidanza.
Tipo che ora alle tre di notte sto qua a scrivere nel mio blog perchè potrebbe essere benissimo insonnia, invece che il caffè di cui era impregnato quello splendido zuccotto che avevo fatto per la cena con il suddetto amico leggermente sovrappeso.
Oppure queste tette che ti danno fastidio anche solo a guardarle: speri sempre che sia per una gravidanza e non per l'odiosissimo ciclo, che manda tutti i suoi sintomi, ma poi non si fa vedere manco a pregarlo oro per i prossimo due mesi...e non certo per la dolce attesa, ma solo perchè sei tutta sballata dalla testa alle ovaie.
Potrei andare avanti per ore, ma mi fermo perchè so che tutto questo è dato dal mio isterismo pre-durante-post mestruale come diceva il mio allenatore...o forse da tutto sto stress pre gravidanza di cui mi sto alimentando da ormai un anno e mezzo.
Giuro il prossimo post sarà più serio e per farmi perdonare lo inserisco immediatamente, tanto qua l'insonnia post zuccotto al caffè sembra non voler passare, se poi la uniamo al "dolce" ronfare della "dolce" metà...
Ti dicono che non ci devi pensare.
Ti dicono che arriverà da solo.
Ti dicono che tutto quello che credi è solo coincidenza.
Ti dicono di non darci peso.
Eppure dove dove ti giro, vedi un pancione, un neonato in braccio alla mamma, persino il marito leggermente sovrappeso della tua amica (ovviamente incinta al primo colpo) ti sembra abbia una pancia da donna incinta...Tutto ti ricorda che tu non lo sei e che chissà quando lo sarai.
Ti dicono poi che sei giovane e che non devi preoccuparti.
Ma quando sono quasi due anni che te lo dicono e ovviamente ancora non è successo niente, (altrimenti non starei qui a lamentarmi in piena notte) ti senti leggermente presa per il culo. Sarò giovane per tutta la vita anche a settant'anni o qualcuno prima si accorgerà che quella è una frase del cazzo, scusate il francesismo, che fa tutto fuorchè rassicurarti??
Poi ci sono i momenti in cui ogni segno potrebbe essere un sintomo di gravidanza.
Tipo che ora alle tre di notte sto qua a scrivere nel mio blog perchè potrebbe essere benissimo insonnia, invece che il caffè di cui era impregnato quello splendido zuccotto che avevo fatto per la cena con il suddetto amico leggermente sovrappeso.
Oppure queste tette che ti danno fastidio anche solo a guardarle: speri sempre che sia per una gravidanza e non per l'odiosissimo ciclo, che manda tutti i suoi sintomi, ma poi non si fa vedere manco a pregarlo oro per i prossimo due mesi...e non certo per la dolce attesa, ma solo perchè sei tutta sballata dalla testa alle ovaie.
Potrei andare avanti per ore, ma mi fermo perchè so che tutto questo è dato dal mio isterismo pre-durante-post mestruale come diceva il mio allenatore...o forse da tutto sto stress pre gravidanza di cui mi sto alimentando da ormai un anno e mezzo.
Giuro il prossimo post sarà più serio e per farmi perdonare lo inserisco immediatamente, tanto qua l'insonnia post zuccotto al caffè sembra non voler passare, se poi la uniamo al "dolce" ronfare della "dolce" metà...
domenica 1 novembre 2009
Primi sintomi di gravidanza
Parliamoci chiaro, quando si cerca un bimbo si sta attenti a qualsiasi cambiamento avvenga al corpo di una donna e, la cosa divertente, è che ci si sente sempre in dolce attesa!!! Questo perchè in fondo i sintomi della gravidanza non sono molto diversi da quelli premestruali, a cui invece non si ha mai dato peso.
Vediamone alcuni.
Amenorrea
È ovviamente il segnale più evidente, ma l’assenza di mestruazioni non sempre porta a una gravidanza soprattutto se parliamo di soggetti, come ovviamente la sottoscritta che non è mai stata regolare e che, anzi, negli ultimi periodi sembra affezionata al salto del ciclo!
Certo è che se insieme alla mancanza del ciclo, si notano alcune perdite ematiche lattiginose, un test di gravidanza è consigliato in quanto queste potrebbero essere "perdite da impianto", ossia dei filamenti di sangue prodotti quando l'embrione si attacca nell'utero.
Tensione al seno
Questo è uno dei sintomi che tutte le donne associano all'arrivo delle mestruazioni, ma appena si cerca un figlio la tensione al seno diventa anche la prima spia che invece il ciclo potrebbe non arrivare affatto. Infatti nelle prime due settimane di gravidanza il seno tende ad ingrossarsi e a indurirsi per l'aumento del progesterone. Altri segni sono la forte irritabilità dei capezzoli, l'aumento delle vene intorno alle mammelle, l'areola più scura e la presenza di lievi protuberanze (tubercoli di Montgomery), che durante l'allattamento secernono una sostanza disinfettante e lubrificante.
Temperatura corporea
Chi di noi, che cerchiamo disperatamente un figlio, non ha misurato la temperatura basale? Quindi credo sia quasi inutile spiegare che, dopo la seconda metà del ciclo, la temperatura aumenta e in caso di gravidanza non scende. E' il progesterone, quell'ormone molto alto durante la gravidanza, che porta all'aumento della temperatura, segnale quindi abbastanza sicuro in caso di dolce attesa.
Urina
Uno dei sintomi sembra sia anche un forte stimolo ad urinare...sinceramente io lo trovo un sintomo davvero poco attendibile e di difficile individuazione, sarà che io la pipì la faccio comunque ogni cinque minuti!!
Pesantezza addominale
A questi si devono poi aggiungere i sintomi che penso tutti conosciamo: stanchezza (improvvisa o che stravolge le vostre abitudini), nausea (solitamente mattutina) e una sensibilità agli odori molto marcata. Questi però sono sintomi che non si avvertono immediatamente, qualche tempo dopo la mancata mestruazione.
Se posso dirvi la mia esperienza (1 mese di esperienza, niente più, ma su questo argomento posso dire la mia!), credo che sia molto difficile capire se si è in dolce attesa o se il ciclo sta arrivando. Quello che è capitato a me nel mio mese di gravidanza, non è stato molto diverso da quello che ho sempre avuto prima del ciclo mestruale, se non magari un po' più accentuato. L'unica cosa che si è aggiunta sono state delle forti nausee che iniziavano alle undici del mattino e terminavano intorno all'una, precise-precise! Però è anche vero che io avevo le Beta-Hgc davvero molto alte, in modo anormale (vi spiegherò più avanti quello che è successo).
Mi sono fatta poi un'idea, che forse sembrerà banale, ma che un po' mi ha aiutato: ascoltare il proprio corpo va bene, ma diventarne schiavo, ecco, quello no e credo che possiate essere d'accordo con me in questo.
Quindi con pazienza a riprovare, su! E non state troppo dietro alle tette se diventano dure o meno, utilizzatele per qualcos'altro di più divertente, no?! ;-)
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