Ed eccomi qui, al caldo sole della Costa Azzurra, con la lavatrice che piange come ad ogni mio ritorno da un viaggio e tanti tanti ricordi unici.
Perché l'Islanda non è bella, fantastica, incredibile, fredda, piovosa, noiosa...l'Islanda è unica. Unica per i paesaggi lunari, per le chiesette che si stagliano sullo sfondo come fossero dipinte, per il tempo che cambia repentino "chefaccioprimaatenermelalagiacca", per la natura che comanda su tutto, per la miriade di uccelli che abitano le sue coste, per gli alberi inesistenti, per i ghiacciai imponenti, per i vulcani che comunque un po' di timore lo fanno anche se sembrano lì buoni buoni, per i km di assoluto niente e le strade che ad un certo punto semplicemente non sono più asfaltate (diffidate sempre dei cartelli rossi con scritto Varud...), per l'acqua calda che esce dal suolo, per il vapore che esce dal suolo, per il fango che bolle che esce dal suolo, per le case con il tetto di torba che sembra di essere nel villaggio degli Hobbit...
Potrei andare avanti per ore, perché l'Islanda è quanto di più strano mi sia mai capitato di visitare, non ha nulla di paragonabile con altre nazioni e questo viaggio è stato davvero d'insegnamento a tutti, soprattutto sul potere che la natura può esercitare.
L'Islanda per gli amanti dell'on the road, del nord Europa e delle foto sulla natura è un viaggio da fare assolutamente ed è un viaggio che si può e, forse anche si deve, fare con i bambini, non tanto per mostrargli questo angolo di mondo, ma per fargli capire quanto la nostra cara Terra sia un luogo che comanda e che non deve, nè vuole essere comandato.
La natura regna incontrastata e solo assecondandola si può sopravvivere ad essa; l'Islanda è un esempio perfetto di come l'uomo per sopravvivere abbia dovuto fare i conti con la sua incredibile potenza, con rispetto prima di ogni altra cosa.
Questo family on the road super pianificato è stato un successo quasi al 100%, poche sono le cose che cambierei (giusto un paio di tappe), ancora meno quelle che non siamo riusciti a fare e che mi rimarranno nel cuore (il giro in barca nella laguna dei ghiacci prima su tutte, ma il Francese ha dato forfait, quel giorno aveva preso troppo freddo e non è quasi sceso dalla macchina).
Un viaggio assolutamente kids friendly perché, come ogni paese del nord Europa, anche l'Islanda ha un occhio particolare per i più piccoli, non solo menù dedicati e seggioloni, ma entrate gratuite dappertutto sotto almeno i 6 anni, posti per cambio pannolino praticamente ovunque, giochi in ogni ristorante o bar, zone dedicate, seggioloni e ciotole nelle docce di tutte le piscine che abbiamo visitato, nonchè braccioli e giochi a disposizione (e contate che i bambini entrano gratis!). In questo modo tutto diventa più facile e piacevole.
E ora mi rimane la curiosità di ritornarci in inverno...
PS: vi prometto un post interamente di foto, però sappiate che le foto sono state fatte solo con il cellulare, perché il mio amato secondogenito ha ben pensato di farmi cadere la borsa dove c'era anche la mia fotocamera che ovviamente non si è più accesa...un viaggio in Islanda facendo foto con il cellulare...no comment please!
martedì 23 agosto 2016
giovedì 4 agosto 2016
Piccolo update pre partenza
Giorno di partenza oggi! Stasera abbiamo l'aereo che che attererà a Reykjavik alle 00.10 ora locale (-2h rispetto a noi, il che significa che per noi saranno le due di notte...che risate con tre pargoli sotto i cinque anni!) e io ovviamente ho la cagarella!! >_< No comment please...
Piccolo update per chi volesse organizzare un viaggio in questa terra magnifica: la WOW air ha cambiato regole per quanto riguarda i bagagli a mano: non più miseri 5kg a testa, ma è consentito un normale bagaglio da 10kg con eventuale borsetta/laptot/borsa duty free/borsa della telecamera; a pagamento si può riservare un bagaglio a mano più grande da 12kg.
Per i bebè sotto i due anni che non hanno diritto a posto a sedere nè a bagaglio, c'è la possibilità di un piccolo bagaglio da 5kg con lo stretto necessario per il cambio e la pappa (attenzione alle restrizioni per l'acqua, io ancora non ho capito se per i babè si possa portare oppure no, alcune volte me la fanno passare assaggiandola, alcune volte me la fanno gettare). Rimane che sotto i 6 anni si può imbarcare gratuitamente un oggetto tipo passeggino o sedia per la macchina, uno solo per bambino, se ne volete di più bisogna pagare.
Abbiamo controllato i voli una settimana fa e i biglietti in questo momento sono miseramente crollati, tanto che se li avessimo comprati ora, avremmo risparmiato 600€!! Non fatemici pensare che mi sale! su un nervoso! Penso che il motivo sia il Brexit, visto che la compagnia è inglese, ma non ne sono sicura.
Per il resto siamo pronti, ora siesta, doccia con lavata di capelli generale e poi partenza con due mini trolley dei bimbi, due zaini per mamma e papà, borsone da imbarcare, borsa di mamma, zainetto giochi dei bimbi, borsa cambio del Francese, un passeggino, un rialzo da macchina e l'ovetto...Un trasloco!
Ci risentiamo tra 17 giorni...Islanda arriviamo!
Piccolo update per chi volesse organizzare un viaggio in questa terra magnifica: la WOW air ha cambiato regole per quanto riguarda i bagagli a mano: non più miseri 5kg a testa, ma è consentito un normale bagaglio da 10kg con eventuale borsetta/laptot/borsa duty free/borsa della telecamera; a pagamento si può riservare un bagaglio a mano più grande da 12kg.
Per i bebè sotto i due anni che non hanno diritto a posto a sedere nè a bagaglio, c'è la possibilità di un piccolo bagaglio da 5kg con lo stretto necessario per il cambio e la pappa (attenzione alle restrizioni per l'acqua, io ancora non ho capito se per i babè si possa portare oppure no, alcune volte me la fanno passare assaggiandola, alcune volte me la fanno gettare). Rimane che sotto i 6 anni si può imbarcare gratuitamente un oggetto tipo passeggino o sedia per la macchina, uno solo per bambino, se ne volete di più bisogna pagare.
Abbiamo controllato i voli una settimana fa e i biglietti in questo momento sono miseramente crollati, tanto che se li avessimo comprati ora, avremmo risparmiato 600€!! Non fatemici pensare che mi sale! su un nervoso! Penso che il motivo sia il Brexit, visto che la compagnia è inglese, ma non ne sono sicura.
Per il resto siamo pronti, ora siesta, doccia con lavata di capelli generale e poi partenza con due mini trolley dei bimbi, due zaini per mamma e papà, borsone da imbarcare, borsa di mamma, zainetto giochi dei bimbi, borsa cambio del Francese, un passeggino, un rialzo da macchina e l'ovetto...Un trasloco!
Ci risentiamo tra 17 giorni...Islanda arriviamo!
lunedì 1 agosto 2016
Come mi organizzo una festa (quasi) homemade
Il primo anno abbiamo fatto in casa una festa tema Topolino; con una semplice formina dalla forma topesca comprata su internet ho preparato tutto: i biscotti da mettere nei sacchettini, i mini sandwich, l'insalata di frutta (melone, anguria e mirtilli) e la pizza, dove il salamino e le olive fungevano da topo.
Qualche patatina, le bottigliette di acqua per i bimbi con i nomi nel font Disney (facilmente recuperabile su internet), tovaglia a tema e, infine, piatti, bicchieri e salviette neri e rossi per completare il tutto; poca spesa, nemmeno troppo lavoro, ma molta resa. Finita la festa, rimasti pochi fidati amici, abbiamo tirato fuori il barbecue e la carne, finendo così la serata con un brindisi analcolico per annunciare a tutti la mia gravidanza, che si sarebbe però conclusa un paio di mesi dopo.
L'anno scorso, memore della devastazione in casa, ho dirottato la festa al parco, dove i bambini hanno corso come dei pazzi e noi adulti ci siamo rilassati all'ombra degli alberi. Non c'era un tema preciso, avevo ricevuto ordini di una torta con arcobaleno e quindi ho preparato due torte, una per la Belva e una per il Navigante unite da un bell'arcobaleno in pasta di zucchero, che però per il troppo caldo è crollato miseramente.
E' stato un po' complicato gestire il tutto con il caldo di fine luglio e la panza incipiente del Francese, ma grazie a un enorme frigo da campeggio prestato e l'aiuto di mia madre nelle preparazione, me la siamo cavata. Questa una parte del buffet:
Tanta frutta a spiedino, tanta verdura (un veloce pinzimonio nei bicchierini monoporzione con dentro la maionese fatta da mia madre), qualche sandwich e dei rotolini di formaggio e tonno o prosciutto facili e veloci,da fare con le piadine qualche giorno prima e da mettere in freezer, in modo tale da poterli tagliare agevolmente senza schiaccciarli (perfetti per un buffet da preparare in casa!).
Quest'anno dovevamo replicare il compleanno al parco, ma proprio per quel weekend è arrivato il brutto tempo che, tra parentesi, ci ha seguito anche domenica nelle Gorges du Verdon, quindi festa dirottata in casa. Da una parte è stato meglio, perché sono riuscita a gestire il tutto più facilmente avendo a portata di mano qualsiasi cosa dovesse servire, dall'altra poi ritrovarmi la casa a fine serata in quelle condizioni ti fa venire da piangere, ma grazie al Navigante abbiamo pulito tutto velocemente.
Il tema di quest'anno è stato indiscutibilmente la Reine des neiges, ovvero Frozen, che tanto mi è piaciuto 'sto cartone animato, tanto inizio a non sopportarlo più, dato che anche il Vitellino ne va pazzo!
Il giovedì ho preparato questi Olaf di marshmallow, sono davvero molto semplici: le braccia sono dei bretzelini, gli occhi per decorare si possono trovare ormai anche al supermercato (utilissimi anche per Halloween!!) e li ho attaccati con la colla alimentare (ma si può usare anche la ghiaccia o del cioccolato fuso), ho disegnato poi bocca e bottoni con la penna alimentare nera, mentre ho creato il naso con un pezzettino di pasta di zucchero arancione, denti e capelli sono ancora marsh mallow.

Frutta e verdura non possono mancare mai qui in Francia; questa volta ho preparato questo coloratissimo pinzimonio usando i peperoni come porta salse, mentre ho decorato gli spiedini di frutta con i sopracitati occhi per farli diventare dei simpaticissimi bruchetti.
Un piccolo angolo franco-italiano con due quiche (una ricotta e prosciutto, l'altra lardon e créme fraiche), preparate una settimana prima e congelate, e degli spiedini pomodorini, mozzarellina e peperone verde, come richiamo alla nostra bandiera.

Questa la tavola imbandita con patatine, marshmallow rimasti dalla decorazione, rustici (quelli comprati, li avevo preparati anche l'anno scorso ma li ho dimenticati nel forno!!) e tutte le vettovaglie firmate Reine des neiges e comprate nei saldi sul sito Disney, insieme a quelle di Cars per il Vitellino.
Sono poi particolarmente fiera della torta di quest'anno, di cui mi preoccupava lo spostamento casa-parco, problema risolto grazie alla tempesta che ci ha dirottati in casa.
Per prendermi in anticipo ho preparato il pan di spagna a forma di castello prima della mia partenza per l'Italia e l'ho congelato, non ci avevo mai provato e ne sono rimasta soddisfatta. Il resto niente di difficile: pasta di zucchero, glassa, qualche fiocco di neve, due coni gelato e le figurine trovate su internet e di cui la festeggiata non si stacca mai.

Solitamente per il Vitellino faccio qualcosa di più "misurato" perché lui ha la fortuna di essere nato in periodo scolastico e qui festeggiano il compleanno in classe. Faccio giusto una torta con qualche amico e magari un barbecue o un aperitivo, quindi niente di così gravoso, organizzativamente parlando.
Mi piace moltissimo preparare tutto, adoro le feste di compleanno e la soddisfazione dei miei bimbi alla fine della giornata, mi ripaga di tutto. Un mezzo pomeriggio ai gommosi con torta scongelata e tanti bambini scalmanati che corrono senza interagire tra loro proprio non fa per me...
giovedì 28 luglio 2016
Tre giorni nelle gorge du Verdon
Eccoci di ritorno da questi tre giorni nella Provenza verde, ossia la zona interna alla costa Azzurra fatta di laghi, campi di lavanda e macchia mediterranea.
Questo quello che abbiamo visitato.
Il tragitto segnato in blu è l'itinerario che abbiamo fatto in periodo di siesta nani, sostanzialmente abbiamo viaggiato tra macchia mediterranea, strade a picco e campi di lavanda in completa solitudine.
Il primo giorno dovevamo andare direttamente a Sainte Croix, ma il cielo era neroneronero, così abbiamo ripiegato sul musèe prehistorique di Quinson, che era in programma per il giorno del rientro; scelta geniale perché nell'oretta che siamo rimasti nel museo è venuto giù un mezzo diluvio e ai bambini è piaciuto moltissimo (soprattutto a Serena). Un peccato però perché anche il lago di Quinson merita una nuotata, ma dopo il diluvio era decisamente frescolino per fare un bagno.
Con il camper ci siamo fermati alla Maison du lavandin, alle porte di Sainte Croix, un'azienda che produce olio essenziale di lavanda, ma che ha creato poi un bel business con un po' di prodotti tipici della zona e un "baretto" (in realtà un garage dove poter fare colazione su prenotazione e una pausa gelato).
Sainte Croix merita non tanto per il paesino in sè, ma per la spiaggia sul lago (però una passeggiata in paese fatela!). Se non vi soffermate sulla prima che incontrate, ma camminate oltre la base nautica troverete una bella pineta con tavoli da picnic e un parco giochi. C'è anche qui la possibilità di noleggiare pedalò, esperienza che non ci siamo fatti mancare e che ha divertito tantissimo tutti e cinque. Se non avete intenzione di andare nelle gole, noleggiate qui che i prezzi sono umani (12€ l'ora senza scivolo, 15€ con scivolo), perché sotto il pont de Galetas i prezzi sono quasi il doppio! La spiaggia sotto il ponte, inoltre, non merita moltissimo sempre, ripeto, che non vogliate andare nelle gole con una canoa o un pedalò.
Degli altri paesini, l'unico che, col senno di poi, avrei saltato è Greoux les Bains, una stazione termale che non offre molto altro: il castello templare è una mezza ciofeca, anche se al suo interno ci fanno dei concerti durante il periodo estivo, la cittadina un susseguirsi di negozietti per turisti con qualche angolo carino. E' stato divertente però per i bimbi percorrere una viuzza stretta stretta che nemmeno il passeggino passava, per trovarla fatevi dare una cartina con i punti d'interesse del paese all'ufficio del turismo.
Assolutamente da non mancare Moustier sainte Marie e cercate di arrivarci belli freschi, noi eravamo cotti dopo due giornate di bagni e camminate, proprio non ce l'abbiamo fatta a salire i trecento scalini che portano alla cappella che si erge sopra il paese. Però una bella crepe sotto l'ombra del campanile c'è stata tutta!
Aiguines merita una passeggiata, ma niente di più. Ha un museo sull'intaglio del legno, che volevamo visitare, ma alle 10.40 ancora non era aperto quindi abbiamo desistito per poter fare un ultimo bagno prima del rientro.
Se viaggiate con il camper, le stradine sono quasi tutte molto strette e a strapiombo soprattutto se andate a Esparron de Verdon, che comunque merita una visita. Noi abbiamo parcheggiato in alto, ci siamo cambiati per fare il bagno e siamo scesi a piedi nelle viuzze acciottolate. Non ci sono molte spiagge dove poter fare il bagno con dei bimbi piccoli, nè delle zone ombreggiate per mangiare in riva al lago però la zona è davvero suggestiva!
Ovviamente essendo andati in piena stagione c'era davvero molta gente in tutta l'area, ma per chi come me ha vissuto due anni sulla costiera romagnola, nulla spaventa! Il periodo era però fuori stagione per la lavanda, ormai quasi tutta raccolta o verso la fine della fioritura, però siamo stati fortunati nel senso che passando vicino a un campo di lavanda c'erano le mietitrebbie che la raccoglievano e siamo stati letteralmente invasi dal suo profumo (che per inciso a me fa starnutire e lacrimare gli occhi, ma vabbè...).
Per chi pensasse di fare le vacanze in Provenza consiglio fortemente una capatina di un paio di giorni in queste zone poche conosciute a discapito della costa Azzurra, che però dal mio punto di vista non offre molto di più rispetto alle nostre coste.
Questo quello che abbiamo visitato.
Il tragitto segnato in blu è l'itinerario che abbiamo fatto in periodo di siesta nani, sostanzialmente abbiamo viaggiato tra macchia mediterranea, strade a picco e campi di lavanda in completa solitudine.
Il primo giorno dovevamo andare direttamente a Sainte Croix, ma il cielo era neroneronero, così abbiamo ripiegato sul musèe prehistorique di Quinson, che era in programma per il giorno del rientro; scelta geniale perché nell'oretta che siamo rimasti nel museo è venuto giù un mezzo diluvio e ai bambini è piaciuto moltissimo (soprattutto a Serena). Un peccato però perché anche il lago di Quinson merita una nuotata, ma dopo il diluvio era decisamente frescolino per fare un bagno.
Con il camper ci siamo fermati alla Maison du lavandin, alle porte di Sainte Croix, un'azienda che produce olio essenziale di lavanda, ma che ha creato poi un bel business con un po' di prodotti tipici della zona e un "baretto" (in realtà un garage dove poter fare colazione su prenotazione e una pausa gelato).
Sainte Croix merita non tanto per il paesino in sè, ma per la spiaggia sul lago (però una passeggiata in paese fatela!). Se non vi soffermate sulla prima che incontrate, ma camminate oltre la base nautica troverete una bella pineta con tavoli da picnic e un parco giochi. C'è anche qui la possibilità di noleggiare pedalò, esperienza che non ci siamo fatti mancare e che ha divertito tantissimo tutti e cinque. Se non avete intenzione di andare nelle gole, noleggiate qui che i prezzi sono umani (12€ l'ora senza scivolo, 15€ con scivolo), perché sotto il pont de Galetas i prezzi sono quasi il doppio! La spiaggia sotto il ponte, inoltre, non merita moltissimo sempre, ripeto, che non vogliate andare nelle gole con una canoa o un pedalò.
Degli altri paesini, l'unico che, col senno di poi, avrei saltato è Greoux les Bains, una stazione termale che non offre molto altro: il castello templare è una mezza ciofeca, anche se al suo interno ci fanno dei concerti durante il periodo estivo, la cittadina un susseguirsi di negozietti per turisti con qualche angolo carino. E' stato divertente però per i bimbi percorrere una viuzza stretta stretta che nemmeno il passeggino passava, per trovarla fatevi dare una cartina con i punti d'interesse del paese all'ufficio del turismo.
Assolutamente da non mancare Moustier sainte Marie e cercate di arrivarci belli freschi, noi eravamo cotti dopo due giornate di bagni e camminate, proprio non ce l'abbiamo fatta a salire i trecento scalini che portano alla cappella che si erge sopra il paese. Però una bella crepe sotto l'ombra del campanile c'è stata tutta!
Aiguines merita una passeggiata, ma niente di più. Ha un museo sull'intaglio del legno, che volevamo visitare, ma alle 10.40 ancora non era aperto quindi abbiamo desistito per poter fare un ultimo bagno prima del rientro.
Se viaggiate con il camper, le stradine sono quasi tutte molto strette e a strapiombo soprattutto se andate a Esparron de Verdon, che comunque merita una visita. Noi abbiamo parcheggiato in alto, ci siamo cambiati per fare il bagno e siamo scesi a piedi nelle viuzze acciottolate. Non ci sono molte spiagge dove poter fare il bagno con dei bimbi piccoli, nè delle zone ombreggiate per mangiare in riva al lago però la zona è davvero suggestiva!
Ovviamente essendo andati in piena stagione c'era davvero molta gente in tutta l'area, ma per chi come me ha vissuto due anni sulla costiera romagnola, nulla spaventa! Il periodo era però fuori stagione per la lavanda, ormai quasi tutta raccolta o verso la fine della fioritura, però siamo stati fortunati nel senso che passando vicino a un campo di lavanda c'erano le mietitrebbie che la raccoglievano e siamo stati letteralmente invasi dal suo profumo (che per inciso a me fa starnutire e lacrimare gli occhi, ma vabbè...).
Per chi pensasse di fare le vacanze in Provenza consiglio fortemente una capatina di un paio di giorni in queste zone poche conosciute a discapito della costa Azzurra, che però dal mio punto di vista non offre molto di più rispetto alle nostre coste.
domenica 24 luglio 2016
Festa smarcata, ora relax nella Provenza verde
Nemmeno la pioggia mi ha fermato, nemmeno i molti genitori che non hanno risposto all'invito, niente. Questa festa s'ha da fà e questa festa è stata fatta. Perché questa festa non è solo la festa di compleanno della Belva, che, poraccia, è l'unica che compie gli anni durante le vacanze estive e, si sa, che è una grande sola perché di solito tutti gli amici sono in vacanza. Questa è anche la mia festa, è il giorno in cui sono diventata mamma per davvero e la mia Belva è quella che mi mette alla prova, quella con cui faccio le prime esperienze su tutto, da quel giorno ho iniziato questo percorso e voglio celebrarlo perché questo è il più bel percorso abbia mai iniziato.
La ormai cinquenne è andata a dormire soddisfatta, contenta, distrutta e ricolma di regali firmati Reine des neiges, io e il Navigante in compenso abbiamo pulito casa fino alle 10 di sera, mannaggia a questa tempo ballerino che ci ha relegati in casa invece che scorrazzare tra parco e spiaggia come l'anno scorso.
Ed ora si parte, il camper è carico, i bambini abbastanza isterici (dopo la giornata di ieri era anche abbastanza prevedibile, ma il Navigante aveva una gran fretta di partire...), l'itinerario assolutamente neboluso...adoro il nostro camper e questo partire appena possiamo, adoro la libertà che ci da e nel contempo la sicurezza di una piccola parte di casa che ci segue, adoro il Navigante che sta iniziando a prendere mano, portandosi dietro una bottiglia di vino per quei momenti in cui l'aperitivo ci sta tutto. Tutto quello che ho in questo momento della mia vita è tutto quello che ho sempre sognato, medaglia alle Olimpiadi a parte ;P
Quindi Gorges du Verdon stiamo per arrivare! Prima dell'Islanda spero di fare un post turistico su quello che vedremo in questi giorni e poi uno fotografico su come organizzare una festa di compleanno facendo il più possibile homemade. Vi piace?
A presto!
La ormai cinquenne è andata a dormire soddisfatta, contenta, distrutta e ricolma di regali firmati Reine des neiges, io e il Navigante in compenso abbiamo pulito casa fino alle 10 di sera, mannaggia a questa tempo ballerino che ci ha relegati in casa invece che scorrazzare tra parco e spiaggia come l'anno scorso.
Ed ora si parte, il camper è carico, i bambini abbastanza isterici (dopo la giornata di ieri era anche abbastanza prevedibile, ma il Navigante aveva una gran fretta di partire...), l'itinerario assolutamente neboluso...adoro il nostro camper e questo partire appena possiamo, adoro la libertà che ci da e nel contempo la sicurezza di una piccola parte di casa che ci segue, adoro il Navigante che sta iniziando a prendere mano, portandosi dietro una bottiglia di vino per quei momenti in cui l'aperitivo ci sta tutto. Tutto quello che ho in questo momento della mia vita è tutto quello che ho sempre sognato, medaglia alle Olimpiadi a parte ;P
Quindi Gorges du Verdon stiamo per arrivare! Prima dell'Islanda spero di fare un post turistico su quello che vedremo in questi giorni e poi uno fotografico su come organizzare una festa di compleanno facendo il più possibile homemade. Vi piace?
A presto!
venerdì 22 luglio 2016
La mia solita estate tranquilla
Una settimana a casa dei miei è sempre ricca di cose da fare, cose da vedere, cose da mangiare (soprattutto!!) e quindi era indubbio che non riuscissi nemmeno a guardare la mail, figurarsi aggiornare il blog. Abbiamo anche un po' turisteggiato (ma và?), per lasciare in pace mio padre, che non sta benissimo e necessitava di riposo senza strilli naneschi; tra le varie cose sono finalmente riuscita ad andare insieme ai nani alla Casa delle Farfalle di Bordano, che avevo visto quando ero incinta della Belva insieme al Navigante e a degli amici e dove mi ero ripromessa di tornarci con i miei figli. La pizza comunque rimane sempre il nostro must nei rientri in Italia. E la spesa di sopravvivenza per il rientro ovviamente (parmigiano, pasta, biscotti).
Comunque sono rientrata e sono nel pieno dei preparativi della festa della nanetta, che quest'anno arriva a ben UN LUSTRO, che solo a dirlo mi iniziano a crescere i capelli bianchi!!! Non ci credevo quando mi dicevano che i figli ti fanno invecchiare, che crescono in fretta, che vorresti tenerli sempre piccoli...Io, pensavo, non sarò così, li lascerò volare, sarò felice di ogni traguardo, anzi per certi versi non vedo l'ora crescano indipendenti e forti...sì, vabbè, col cavolo!! Cioè, sì, ma anche no!! :D
Cinque anni dunque, la torta castello di Elsa (e scusatemelo!!) che però stava per essere cambiata dopo aver visto per la prima volta Rapunzel (i capelli "che trascinano" passano decisamente al primo posto, prima del vestito blu-di-Elsa che trascina), ma la mamma ha messo il veto visto che aveva già comprato tutto il necessario azzurrognolo per la Reine des neiges, poi un buffet misto di porcherie e preparazioni homemade, tanti amici grandi e piccini per festeggiare tutti insieme sulla spiaggia anche il papà, che compie gli anni a una settimana di distanza. C'è chi mi dice che sono pazza ad organizzare tutto da sola e per così tante persone, ma davvero adoro farlo, anche se non sono una professionista e le mie torte decorate non sono proprio da cake designer!
Festa finita ficcherò velocemente qualche vestito nel camper perché per qualche giorno andremo a sollazzarci nel fresco delle gorges du Verdon, a un'oretta da qua, al rientro dovrò dedicarmi a rimettere in ordine casa e ad organizzare le valigie: l'Islanda ci sta aspettando!
Come al solito frenetico è l'unico aggettivo che mi viene in mente quando penso al ritmo delle nostre estati...
Comunque sono rientrata e sono nel pieno dei preparativi della festa della nanetta, che quest'anno arriva a ben UN LUSTRO, che solo a dirlo mi iniziano a crescere i capelli bianchi!!! Non ci credevo quando mi dicevano che i figli ti fanno invecchiare, che crescono in fretta, che vorresti tenerli sempre piccoli...Io, pensavo, non sarò così, li lascerò volare, sarò felice di ogni traguardo, anzi per certi versi non vedo l'ora crescano indipendenti e forti...sì, vabbè, col cavolo!! Cioè, sì, ma anche no!! :D
Cinque anni dunque, la torta castello di Elsa (e scusatemelo!!) che però stava per essere cambiata dopo aver visto per la prima volta Rapunzel (i capelli "che trascinano" passano decisamente al primo posto, prima del vestito blu-di-Elsa che trascina), ma la mamma ha messo il veto visto che aveva già comprato tutto il necessario azzurrognolo per la Reine des neiges, poi un buffet misto di porcherie e preparazioni homemade, tanti amici grandi e piccini per festeggiare tutti insieme sulla spiaggia anche il papà, che compie gli anni a una settimana di distanza. C'è chi mi dice che sono pazza ad organizzare tutto da sola e per così tante persone, ma davvero adoro farlo, anche se non sono una professionista e le mie torte decorate non sono proprio da cake designer!
Festa finita ficcherò velocemente qualche vestito nel camper perché per qualche giorno andremo a sollazzarci nel fresco delle gorges du Verdon, a un'oretta da qua, al rientro dovrò dedicarmi a rimettere in ordine casa e ad organizzare le valigie: l'Islanda ci sta aspettando!
Come al solito frenetico è l'unico aggettivo che mi viene in mente quando penso al ritmo delle nostre estati...
venerdì 15 luglio 2016
Lì potevamo esserci anche noi.
Prima di partire per l'Italia, avevo iniziato un post su una spiaggia che volevo finire a casa dei miei.
Poi succede che un pazzo si lancia sulla folla di famiglie che guardano i fuochi d'artificio del 14 luglio, festa nazionale francese, festa della libertà.
E l'unico pensiero che mi continua a rigirare per la testa è: lì, potevamo esserci anche noi. Potevamo decidere di passare la giornata in spiaggia a Nizza o nelle vicinanze per poi goderci Nice by night sotto i fuochi d'artificio, con il Francese addormentato nel passeggino, mentre la Belva e il Vitellino, magari in compagnia di qualche amico, correvano in giro e ridevano, entusiasti di non essere già nel letto. E magari qualche nostro amico era lì e noi non lo sappiamo ancora.
Lì potevamo esserci anche noi. E invece siamo in Italia perché mio padre non sta bene, a scervellarsi su come sia imprevedibile la vita, di come una decisione dell'ultimo momento, un'organizzazione lievemente diversa dal previsto possa distruggere la tua vita.
Lì potevamo esserci anche noi.
Poi succede che un pazzo si lancia sulla folla di famiglie che guardano i fuochi d'artificio del 14 luglio, festa nazionale francese, festa della libertà.
E l'unico pensiero che mi continua a rigirare per la testa è: lì, potevamo esserci anche noi. Potevamo decidere di passare la giornata in spiaggia a Nizza o nelle vicinanze per poi goderci Nice by night sotto i fuochi d'artificio, con il Francese addormentato nel passeggino, mentre la Belva e il Vitellino, magari in compagnia di qualche amico, correvano in giro e ridevano, entusiasti di non essere già nel letto. E magari qualche nostro amico era lì e noi non lo sappiamo ancora.
Lì potevamo esserci anche noi. E invece siamo in Italia perché mio padre non sta bene, a scervellarsi su come sia imprevedibile la vita, di come una decisione dell'ultimo momento, un'organizzazione lievemente diversa dal previsto possa distruggere la tua vita.
Lì potevamo esserci anche noi.
Iscriviti a:
Post (Atom)



